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20 gennaio 2013

FASCITE NECROTIZZANTE

La fascite necrotizzante è una temibile infezione del tessuto sottocutaneo che si diffonde rapidamente lungo i piani fasciali

Cause
Di solito è causata da streptococchi  β-emolitici di gruppo A, ma può anche essere polimicrobica, cioe' un'infezione sinergica rappresentata da Gram-negativi e anaerobi, ad esempio enterococchi e bacteroides 

Quadro clinico 
Il quadro clinico mostra un paziente estremamente sofferente
Si puo' osservare un'area di eritema ed edema, dolente alla palpazione che evoca, a volte, crepitio sottostante.
Il dolore, spesso grave e' sproporzionato rispetto alla gravita' apparente delle lesioni  
Possono essere presenti aree di bolle emorragiche 

I segni associati della risposta infiammatoria sistemica e della sepsi sono: piressia, tachicardia, tachipnea e ipotensione.

Esami
Campioni di tessuto devono essere inviati in laboratorio per la colorazione di Gram urgente, gli esami  colturali e l'antibiogramma
Un Rx puo' evidenziare presenza di gas nei tessuti sottocutanei.

Trattamento
La terapia empirica puo' comprende clindamicina (che ridurrebbe la produzione di tossina) e amoxacillina- ac. clavulanico
Il cardine del trattamento è uno sbrigliamento urgente di tutto il tessuto necrotico da parte di un chirurgo esperto
Un aggressivo sbrigliamento di tutti i tessuti infetti è necessario per limitare la diffusione dell'infezione ed una temibile evoluzione verso una sepsi sistemica, 
Lo sbrigliamento dovra' essere associato ad antibiotici ad ampio spettro (es. penicillina, aminoglicosidici e metronidazolo). 
Una frequente revisione della ferita è necessaria e la necessità di sbrigliamento ripetuto non è rara.

Prognosi
La fascite necrotizzante e' associata ad una elevata morbilita' e mortalita' 

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