RICERCA TRA GLI OLTRE 10MILA ARGOMENTI

12 agosto 2022

Disturbi qualitativi acquisiti della funzionalitá piastrinica


I disturbi acquisiti della funzione piastrinica sono osservati comunemente, perché le piastrine sono l'obiettivo di farmaci utilizzati per prevenire la trombosi dello stent arterioso e cardiaco.

L’ emorragia spontanea non è comune, ma l’emorragia derivante da traumi o interventi chirurgici può essere un problema clinico significativo.

Poiché molti pazienti possono essere trattati con più agenti antipiastrinici o anticoagulanti contemporaneamente, è necessario riconoscere il rischio di sanguinamento.

I disturbi qualitativi acquisiti della funzione piastrinica possono essere dovuti a:

farmaci

malattie ematologiche

malattie mediche

I farmaci sono la causa più comune di disfunzione piastrinica acquisita con diversi rischi di sanguinamento.

L'aspirina provoca acetilazione irreversibile della cicloossigenasi I (COX-1) e inibisce la generazione di prostaglandina A2.
Sebbene sia considerata un agente antipiastrinico debole con una resistenza fino al 25%, l'aspirina aumenta il rischio di sanguinamento in pazienti altrimenti normali.
Il sanguinamento maggiore è stato osservato fino al 3,7% dei pazienti e, quando l’ aspirina viene usata in associazione con altri agenti antipiastrinici o in pazienti con disturbi di sanguinamento sottostanti, il rischio di sanguinamento è più elevato.


Il Clopidogrel (Plavix) è un profarmaco della tienopiridina, e il metabolita attivo inibisce irreversibilmente il recettore superficiale P2Y12 sulle piastrine.

Negli studi clinici il rischio di sanguinamento maggiore nei pazienti che assumono clopidogrel era simile a quello descritto con aspirina.

Clopidogrel può aumentare significativamente il sanguinamento dopo l’ intervento chirurgico.

Gli antagonisti del recettore GPIIb/IIIa utilizzati dopo il posizionamento dello stent cardiaco inibiscono l'aggregazione piastrinica e possono indurre trombocitopenia grave.



Le neoplasie del midollo osseo possono produrre piastrine che funzionano male o alterare la funzione piastrinica influenzando il vWF.

I disturbi mieloproliferativi e mielodisplastici possono produrre piastrine con un numero ridotto di granuli e possono associarsi ad un aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale e ad un sanguinamento dopo procedure invasive.




La malattia di von Willebrand è una causa rara di emorragie anomali. Essa può essere osservata nei pazienti con:

malattia linfoproliferativa

mieloma multiplo e

macroglobulinemia di Waldenström.




Le malattie sistemiche possono alterare le piastrine e aumentare il rischio di emorragia.

L'Insufficienza renale acuta e cronica sono cause comuni di anomalie della funzione piastrinica.

Nell'uremia, le complicazioni emorragiche comprendono sanguinamento gastrointestinale maggiore, sanguinamento pericardiaco e sanguinamento intracranico.




Si ritiene che il sanguinamento nell'insufficienza renale sia multifattoriale e includa un rilascio ridotto di granuli piastrinici, una diminuzione della formazione di prostaglandina, disfunzione del vWF e presenza di anemia grave.




Il trattamento efficace comprende:

il miglioramento dell’ anemia con eritropoietina (Epogen)1

o

desmopressina (DDAVP)1

o

estrogeni coniugati (Premarin).1

9 agosto 2022

Infarto del miocardio da cocaina o metanfetamina

Evita i β-bloccanti negli utilizzatori di cocaina o metanfetamina.

3 agosto 2022

Calze compressive: come curare disturbi alle gambe


Specialmente d’estate, dovendo portare avanti la propria routine quando fa molto caldo, i disturbi degli arti inferiori potrebbero accentuarsi. I sintomi sono molto evidenti: dolore, stanchezza, affaticamento, pesantezza. Ecco come risolverli con le calze compressive

Le calze compressive sono dispositivi sanitari che garantiscono una corretta circolazione del sangue lungo gli arti inferiori. Quando siamo costretti a rimanere in piedi per lungo tempo, infatti, la circolazione potrebbe essere inferiore al necessario, causando dolori e ristagno di liquidi. Questa è la ragione per cui le calze a compressione graduale, applicando la giusta pressione sugli arti inferiori, riescono a coadiuvare l’attività del cuore, migliorando la spinta del sangue nei vasi.

 Come funzionano le calze a compressione graduale?

Lo scopo di questo dispositivo sanitario, acquistabile in sanitaria ortopedia, è conciliare estetica a funzionalità. Le calze elastiche, infatti, sono strutturate in modo da offrire diversi livelli di pressione: molto più alta sui piedi e meno intensa sui polpacci e sulle ginocchia. Questa conformazione aiuterà a svuotare le vene, spingendo il sangue poco ossigenato verso il cuore.

In altre parole, indossando le calze a compressione graduale, si avvertirà un sollievo molto simile a quello che si prova in posizione supina, quando la circolazione è favorita dalla postura orizzontale. L’estetica, poi, non è mai trascurata. Esattamente come le calze normali, sono disponibili in diversi modelli, colori e fantasie. Sarà possibile indossarle durante tutta la giornata senza che nessuno noti la differenza!

I vantaggi saranno subito evidenti. Fra gli effetti benefici più comuni segnaliamo la prevenzione del ristagno di liquidi, prevenzione di vene varicose, agevolazione dell’ossigenazione muscolare e circolazione sanguigna.

Tutti i tipi di calze compressive

Non tutte le calze compressive sono uguali. Ogni modello è adatto per una determinata situazione clinica. Questa è la ragione per cui prima di acquistarle si dovrebbe chiedere un parere al proprio medico di fiducia, il quale saprò indicare il prodotto adatto. Fra i dispositivi più popolari menzioniamo.

·       Calze per favorire la circolazione: indicate in caso di lievi disfunzioni o in ottica preventiva. Il parere del medico è importante per capire quale tipologia di compressione si necessita. Alcuni modelli sono consigliati anche in funzione antitrombotica.

·       Calze compressive postoperatorie: utilissime specialmente per affrontare il periodo di immobilità successivo a interventi chirurgici agli arti inferiori.

·       Calze terapeutiche: molto utili in caso di patologie conclamate. Il loro grado di pressione deve essere indicato dal medico curante in base al tipo di disturbo target.

Come usare le calze compressive?

Le calze compressive, essendo dispositivi medici, sono totalmente sicure. Il loro utilizzo è compatibile con la regolare routine lavorativa. Andrebbero indossate al mattino, prima di iniziare ogni attività (anche casalinga). L’ideale sarebbe indossarle quando si è ancora nel letto e la circolazione è ideale per via della posizione orizzontale. Il periodo in cui vanno utilizzate è in genere stabilito dal medico curante. In ottica preventiva vengono utilizzate al bisogno (e specialmente durante la stagione estiva), in ottica curativa – invece – il loro impiego varia in base alla gravità della patologia o alla lunghezza del recupero post-operatorio.

2 agosto 2022

DOXICICLINA

Dosaggio adulti


Infezioni batteriche

• Infezioni da lieve a moderate: Inizia con un dosaggio per os da 100 mg, poi 100 mg/giorno 


• Infezioni gravi: 100 mg  per os (PO) due volte al di


Infezioni da Chlamydia; infezioni uretrali, endocervicali o rettali semplici

•100 mg PO due volte al di x 7 giorni


Infezioni da Chlamydia, uretrite non gonococco causata da C.trachomatis/U. urealyticum

100 mg PO due volte al di x 7 giorni


Acne vulgaris, grave

• Iniziare con 100 mg PO x 1 giorno; poi 100 mg PO al giorno


Malattia di Lyme, prontamente diagnosticata senza / o con sintomi neurologici

• 100 mg PO due volte al di  x 14-21 giorni; 100 mg PO per l'artrite di lyme


Epididimite

• 100 mg PO due volte al di x 10 giorni


Profilassi della malaria

• 100 mg PO al giorno; iniziare 1-2 giorni prima dell'esposizione e continuare fino a 4 settimane dopo l'esposizione


Sifilide (primaria, secondaria, latente precoce)

• 100 mg PO due volte al di wwwx 14 giorni se il paziente allergico alla penicillina


Sifilide (>1 anno di durata)

• 100 mg per os x 28 giorni se paz. penicillina alergico


Antrace inalatorio (post esposizione)

• 100 mg PO per 2 volte al viorno x 60 giorni


Antrace cutaneo

• 100 mg PO  x 7-10 giorni; dare x 60 giorni in totale, se vi é sospetto di bioterrorismo


Periodontite 

• 20 mg di offerta PO come aggiunta alla scalabilità e alla pianificazione radice

• 1 ora prima o 2 ore dopo i pasti; può continuare fino a 9 mesi


Faringite (Acute)[ non approvato da FDA]

• 200 mg PO inizialmente, poi 100 mg per os al giorno


Malaria [non approvato dalla FDA]

• 100 mg PO x 7 giorni


Esacerbazione della BPCO[non approvato dalla FDA]

• 100 mg PO due volte al di




Indicazioni

• Infezioni batteriche causate da ceppi sensibili di batteri gram-positivi e gram-negativi

• Febbre delle Montagne Rocciose, febbre tifo e gruppo tifo, febbre Q, vaiolo da rickettsia e febbre da zecche causate da Rickettsiae

• Trachoma e infezioni sensibili quando le penicilline sono controindicate

• Amebiasi intestinale acuta

• Antrace inalaorio (post-esposizione) e antrace cutaneo

• Gonorrea e sifilide in pazienti penicillina-allergici

• Prevenzione di esacerbazioni della bronchite cronica

• Lesioni infiammatorie associate alla rosacea (solo Efracea)

• Profilassi della malaria causata da Plasmodium falciparum

• acne grave

• Per ridurre la profondità delle tasche nei pazienti con parodontite. (Periostat)




Controindicazioni

• Ipersensibilità alle tetracicline

• Gravidanza

• Bambini al di sotto di 8 anni


Avvertenze Black Box

• Insufficienza renale: Nessun aggiustamento della dose

Regolazione della dose epatica

• Compromissione epatica: Uso con cautela; aggiustamenti della dose non definiti


Avvertenze/Precauzioni

• Doxiciclina non è il farmaco di scelta per qualsiasi tipo di infezioni stafiilococciche

• Si devono effettuare test di cultura e sensibilità per determinare l'organismo causale e la sua sensibilità al farmaco


• L’ uso di tetracicline, inclusa la doxiciclina, durante lo sviluppo dei denti (ultima metà della gravidanza, dell’ infanzia e dell’ infanzia fino all’ età di 8 anni) può causare lo scolorimento permanente dei denti. 

Quindi la doxiciclina non deve essere usato in questa fascia di età, a meno che non si tratti l'antrace per inalazione o se altri farmaci non sono efficaci o sono controindicati

• L'uso di questo farmaco può causare una crescita eccessiva di organismi non usscettibili particolarmente funghi. Istituire terapia appropriata se si sviluppano nuove infezioni

• Le tetracicline possono causare fotosensibilità e pseudotumore cerebri (evitare l’ uso con isotretinoina)

• La fotosensibilità manifestata da una reazione esagerata da ustioni solari è stata osservata in alcuni individui che assumono tetracicline. 

Evitare l'esposizione alla luce solare o alla luce ultravioletta durante l'uso

• Utilizzare con cautela in preesistente insufficienza epatica. 

Dosi > 2 g/giorno sono associate a insufficienza epatica. Monitorare le prove di funzionalitá  ed evitare altri farmaci epatotossici

• L’ uso prolungato per via ev. può causare tromboflebite. Istituire una terapia orale ogni volta che sia possibile

• Fontanelle gonfie nei neonati e ipertensione intracranica benigna negli adulti sono stati segnalati in individui che ricevono tetracicline

• La doxiciclina può diminuire l’ efficacia dei contraccettivi orali

• Misurare azotemia, creatinina sierica, emocromo e prove di funzionalitá epatica se la terapia é prolungata


• Non somministrare antiacidi o integratori di calcio entro 2 ore dalla doxiciclina

• La diarrea associata Clostridium difficile è stata riportata con l'uso di quasi tutti gli agenti antibatterici

• L’ uso con metossiflurano riportato per causare tossicità renale fatale


Attenzione:

Usa con cautela

• Insufficienza renale

• Insufficienza epatica

• SLE

• Popolazione geriatrica

• Popolazione pediatrica < 8 anni

• Allattamento



Informazioni supplementari ai pazienti

• I pazienti che si sottopongono alla profilassi antimalarica devono essere avvisati che non garantisce protezione e devono essere adottate altre misure per prevenire le punture di zanzara. 

I pazienti devono essere informati su quando e quanto tempo debbano fare la profilassi

26 luglio 2022

Trapianto capelli in Svizzera: quali sono i costi medi?


Il trapianto capelli Svizzera è scelto da sempre più persone per risolvere i problemi di calvizie e di alopecia. Nel corso degli anni la tecnologia e la ricerca hanno consentito di ideare soluzioni ottimali per combattere la caduta dei capelli e trovare una soluzione per milioni di persone.

La perdita della chioma per moltissime persone è un vero e proprio dramma. Da un giorno all’altro si iniziano a trovare troppi capelli nella spazzola, dopo lo shampoo o nel cuscino la mattina. Con il tempo le aree rade aumentano, mentre la frustrazione diviene sempre più insostenibile. I capelli, d’altronde, sono da sempre un elemento di seduzione, che consente di definire la propria personalità.

Chi si ritrova a perdere la chioma dunque avverte un immenso senso di vuoto. Non si riconosce più allo specchio, spesso fatica a uscire e si chiude in sé stesso, con il rischio di sviluppare ansia e depressione. Per fortuna oggi esiste il trapianto capelli, un intervento sicuro ed efficace per raggiungere ottimi risultati.

Trapianto capelli in Svizzera: a chi rivolgersi


Chi vuole effettuare un trapianto di capelli ha varie strade di fronte a sé. In ogni caso è sempre preferibile rivolgersi a uno specialista del settore e a un team di medici preparati e competenti per non rischiare di ritrovarsi cicatrici o di avere problemi nel periodo post operatorio. Fra le mete più ambite del momento per effettuare questo intervento c’è la Svizzera.

In questo paese infatti si possono trovare cliniche di alto livello, con prezzi convenienti e tantissima professionalità. Il Ticino, ad esempio, si trova a pochi passi dall’Italia e garantisce tanti vantaggi per chi vuole effettuare un trapianto di capelli.

La Clinica del Capello risolve tutti i problemi di calvizie, sia per uomini che per donne, con soluzioni in Ticino che vanno dall’infoltimento al trapianto. Sono tutte proposte studiate ad hoc per andare incontro alle esigenze della persona, ai suoi bisogni e al suo stile di vita. Il tutto a prezzi sempre accessibili.

Quanto costa


La Clinica del Capello offre pacchetti e offerte specifiche per i propri clienti, garantendo sempre costi ottimi. Parliamo di specialisti da oltre 20 anni con uno staff formato nei migliori istituti europei. L’istituto offre anche un'assistenza post-trattamento, per garantire comfort e tranquillità ai clienti. I prezzi sono vantaggiosi e c’è la possibilità di pagamenti anche a rate.

Per scoprire meglio il mondo di questo istituto e le offerte per il trapianto capelli Svizzera, basterà visitare il sito ufficiale all’indirizzo www.laclinicadelcapello.ch.
I vantaggi

La società ha una missione: aiutare chi ha perso i capelli a ritrovare il sorriso. Per questo motivo investe ogni giorno nella ricerca, per sviluppare trattamenti che siano all’avanguardia ed eccezionali sistemi per l’infoltimento dei capelli naturali. Ai clienti viene offerta la possibilità di usare e provare qualsiasi prodotto tecnico, protesi oppure sistema di infoltimento, regalando il meglio, ma ad un prezzo molto più basso degli altri.

Perché i prezzi sono più bassi? Non c’è nessun inganno dietro, ma una scelta ben precisa. La Clinica del Capello non rinuncia alla qualità e la garantisce sempre. I prodotti però costano di meno grazie agli accordi che l’istituto ha concluso interagendo direttamente con i vari produttori senza dover passare attraverso degli altri intermediari. Questo fa sì che i costi si abbassano sensibilmente.

Non solo: La Clinica del Capello negli anni ha instaurato diverse collaborazioni. Grazie a ciò oggi dispone di una fitta rete di assistenza commerciale e tecnica, che si avvale dell’aiuto e della professionalità dei migliori chirurghi e dermatologi in circolazione, per offrire soluzioni a 360 gradi.

18 giugno 2022

Metformina e acidosi lattica?


L' acidosi lattica, é una complicazione metabolica rara, ma grave che  può verificarsi a causa dell'uso di metformina. 

È fatale nel 50% dei casi e si verifica in associazione con diverse patologie, tra cui il diabete mellito, l'ipoperfusione tessutale significativa e l'ipossiemia. 



I risultati di laboratorio evidenziano:


*pH basso

*aumento del gap anico e aumento del lattato nel sangue (>5 mmol/L) 

*aumento del rapporto lattato/piruvato. 

*livello plasmatico di metformina >5 mcg/mL implicato come causa di acidosi lattica



La maggior parte dei casi di acidosi lattica indotta da metformina nei pazienti diabetici si verifica in quelli con insufficienza renale significativa e ipoperfusione renale. 


Il rischio di acidosi lattica aumenta con il grado di disfunzione renale e con l’età del paziente. 


Il rischio aumenta ulteriormente con la sepsi, la disidratazione, l'insufficienza epatica, l'assunzione di alcol in eccesso e l'insufficienza cardiaca congestizia acuta, particolarmente in quei pazienti con insufficienza cardiaca instabile o acuta instabile o  insufficienza cardiaca congestizia che sono a rischio di ipoperfusione e ipossiemia


Il rischio di acidosi lattica può essere ridotto grazie ad un regolare monitoraggio della funzione renale nei pazienti che assumono metformina, in particolare nei pazienti anziani. 


Misurare sempre il livello di creatinina prima di iniziare la terapia e successivamente periodicamente. 


Interrompere tempestivamente il trattamento con metformina in presenza di qualsiasi condizione associata a ipossiemia, disidratazione o sepsi e sospendere temporaneamente prima di qualsiasi studio con radiocontrasto endovenoso e di qualsiasi intervento chirurgico. 


Evitare in caso di malattie epatiche attive


Quadro clinico

L'insorgenza di una acidosi lattica è subdola con sintomi non specifici come malessere, mialgie, angoscia respiratoria, aumento della sonnolenza e disagio addominale non specifico, associato a ipotermia, ipotensione e bradiaritmie resistenti. 

Ricordare che l'insorgenza di sintomi gastrointestinali dopo la stabilizzazione della dose di metformina potrebbe essere dovuta all’ acidosi lattica o ad altre malattie. 


I pazienti devono essere consapevoli di questi sintomi e devono essere istruiti a informare immediatamente il medico se si verificano. 

Sospendere il trattamento fino a quando la situazione non è chiarita


Sospettare l' acidosi lattica in qualsiasi paziente diabetico con acidosi metabolica priva di evidenza di chetoacidosi


I lattati plasmatici a digiuno al di sopra del limite superiore della norma ma inferiori a 5 mmol/L non indicano necessariamente una imminente acidosi lattica

Questi valori possono essere dovuti a diabete o obesità malcontrollata, attività fisica vigorosa, o problemi tecnici nella manipolazione del campione di sangue.


Se si sospetta acidosi lattica Interrompere la somministrazione di metformina e ricoverare immediatamente il paziente. 


Monitorare gli elettroliti sierici, i chetoni, il glucosio nel sangue, pH nel sangue, i livelli di lattato e di metformina e utilizzare una emodialisi rapidaper correggere l'acidosi e rimuovere la metformina accumulata

Questa manovra si tradurrà in tempestiva inversione dei sintomi e miglioramento




9 giugno 2022

Albumina nelle urine

Normale = < 30 mg/giorno.


Microalbuminuria (30-300 mg/giorno) é un segno di danno renale precoce nel diabete mellito, ipertensione e altre malattie che colpiscono il rene.

La sua presenza aiuta a identificare pazienti a rischio di insufficienza renale, neuropatia, retinopatia e malattia coronarica.

La funzione renale può essere conservata con l'uso di un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina [ACE] o con un bloccante del recettore dell'angiotensina [ARB]).

La microalbuminuria può essere rilevata determinando il rapporto albumina-creatinina ottenendo uno spot di urina per l'albumina e la creatinina.

Il valore normale è < 30 µg di albumina per milligrammo di creatinina, la microalbuminuria invece è definita come 30-300 µg di albumina per milligrammo di creatinina.


Ricordare anche che la microalbuminuria può essere osservata con esercizio prolungato, ematuria, febbre o postura eretta prolungata.


Proteinuria nefrotica > 3,5 g/giorno.

29 maggio 2022

Sincope, pochi indizi per sospettare la diagnosi

Stabilire che si sia verificata una sincope è solitamente semplice, "il paziente dirà di essere svenuto"

Distinguere una sincope da una sindrome vertigininosa o da una sindrome neurologica non specifica può essere più impegnativo.

Il racconto del paziente e, sopratutto, quello di un osservatore presente durante l'episodio, permetterà al medico di distinguere i fenomeni vestibolari da una vera sincope.

Per chiarire una storia di movimenti tonico-clonici e di incontinenza, bisogna ricordare che sintomi simili a crisi epilettica può derivare da sincopi di qualsiasi eziologia, ma, i segni neurologici focali dovrebbero indurre a considerare un disturbo neurologico primario.

Identificare altri disturbi autonomici aumenta la possibilità di indirizzarsi verso malattie come la sindrome di Shy-Drager, la malattia di Parkinson e la neuropatia diabetica.

La deplezione di volume dovuta a qualsiasi causa può predisporre un paziente sensibile agli episodi sincopali.

La valutazione specialistica neurologica è indicata nei pazienti in cui si sospetta che la perdita della coscienza transitoria dipenda da una epilessia.

28 maggio 2022

Morsi da mostro di Gila

Il mostro di Gila é una grossa lucertola che vive in Nord e Sud America

I morsi del mostro di Gila provocano dolore e gonfiore.
La tossicità sistemica è rara, ma può consistere in sudorazione, parestesie, debolezza, ipertensione e angioedema.
Il morso dell'animale può essere tenace ed il rettile deve essere rimosso il prima possibile.
Se il rettile è ancora attaccato al corpo del paziente, può allentare il morso quando è posizionato su una superficie solida dove e non è sospeso a mezz'aria.

Una volta rimosso, bisogna eseguire le cure standard delle ferite da morso di animali, includendo la ricerca di denti impiantati.

Non è richiesto alcun ulteriore trattamento.

I pazienti devono essere osservati per edema delle vie respiratorie per almeno 6 ore dopo la rimozione del rettile.

I soggetti che non hanno manifestazioni sistemiche, compreso l'angioedema, possono essere rinviati a domicilio.

26 maggio 2022

Agitazione/delirio nel paziente terminale, trattamento


I pazienti con malattia terminale possono agitarsi, con o senza delirio. 


Le cause di questa agitazione sono multifattoriali e possono essere

-dolore

-ansia

-irrequietezza terminale

-difficoltá respiratoria

-impatto fecale 

-angoscia mentale


La classe sottoindicata di farmaci varia a seconda della situazione, ma include

-antipsicotici come aloperidolo da 1 a 5 mg IV, 

-ansiolitici come midazolam da 1 a 4 mg IV, e 

-oppiacei come morfina da 2 a 10 mg IV.


Non vi è alcuna prova che questi interventi palliativi accelerino la morte.

25 maggio 2022

Embolia polmonare, (in dieci righi)

Ossigeno. Assicura un'adeguata ossigenazione.

Eparina. Dopo aver controllato il tempo di protrombina basale ed il PTT, somministrare un bolo di eparina 80 U/kg IV e fare seguito con un infusione continua e.v. di 18 U/kg/h. Ripetere il PTT in 4-6 ore e regolare l'eparina per mantenere un PTT di circa 1,5-2,5 volte il valore di controllo (50-70 secondi).

Consulta il chirurgo e il radiologo. Per il posizionamento di un filtro venocavale se l'anticoagulazione sistemica è controindicata.

Terapia trombolitica o consultazione chirurgica per l'embolectomia. Dovrebbe essere considerato in caso di embolia polmonare massiccia con ipotensione. (Attenzione: i trombolitici sono controindicati nel postoperatorio)

24 maggio 2022

Porpora trombocitopenica immune

Porpora trombocitopenica immune (ITP), precedentemente definita porpora trombocitopenica idiopatica colpisce da 1 a 3 persone ogni 100.000, ma è probabilmente la causa più comune di trombocitopenia isolata grave osservata in ambiente ambulatoriale.

Colpisce tutte le età, anche se l'ITP nell'infanzia ha una storia naturale unica.

L'ITP infantile è spesso associata a malattie virali, è comunemente transitoria e potrebbe non aver bisogno di trattamento.

Negli adulti, il 40% dei pazienti può avere episodi protratti o ricorrenti di ITP e la maggior parte dei pazienti necessita di un trattamento.

Negli anni '50 è stato dimostrato che l'ITP è causato dalla circolazione di anticorpi antipiastrinici e, come molte malattie autoimmuni, è più comune nelle donne.

Quando l'ITP si presenta in associazione con altre malattie come il lupus eritematoso sistemico o la leucemia linfatica cronica, o in pazienti con HIV, la gestione della malattia sottostante è importante.

Quadro clinico


La presentazione clinica dell’ ITP dipende dal grado di trombocitopenia.

La trombocitopenia lieve da 20.000 a 80.000/μL è spesso asintomatica, mentre una conta piastrinica inferiore a 20.000/μL può causare emorragie mucocutanee e petecchie diffuse e porpura.

Trombocitopenia, un conteggio delle altre cellule del sangue altrimenti normale e lo striscio del sangue periferico senza evidenza di splenomegalia in un paziente senza altra malattia aiuta a fare una diagnosi presuntiva.

Una biopsia del midollo osseo non è più considerata necessaria per confermare la diagnosi.

Trattamento


Il trattamento dell’ITP è cambiato negli ultimi anni e il trattamento iniziale dopo la diagnosi richiede una valutazione della conta piastrinica, sia che stia aumentando o diminuendo, e la presenza o l’assenza di sanguinamento.

I pazienti che hanno un conteggio superiore a 20.000/μL senza sanguinamento e che non hanno bisogno di una procedura invasiva possono essere osservati senza intervento.

I pazienti con trombocitopenia grave inferiore a 10.000/μL e coloro che sono sanguinanti possono ricevere desametasone ad alta dose (Decadron) a 40 mg al giorno per 4 giorni e IVIG (Gamunex).

Di solito c'è una risposta al trattamento entro 24 ore.

Sebbene di solito non utile o richiesto, circa il 10% dei pazienti avrà una risposta alla trasfusione piastrinica, e questo può essere considerata nel caso di pazienti che presentano una conta piastrinica bassa e sanguinamento.

Il trattamento in caso di esito refrattario o ricorrente è una evenienza comune in questi pazienti e le raccomandazioni per il trattamento includono:

splenectomia
rituximab (Rituxan) o
agonisti della trombopoietina.

La scelta di quale trattamento utilizzare dipende dal paziente e dalla sua condizione clinica.

Agitazione e psicosi, trattamento

L'agitazione e la psicosi possono essere caratteristiche di un cambiamento dello stato mentale. L'aloperidolo un antipsicotico, e la benzodiazepina lorazepam sono comunemente utilizzati nella gestione acuta di questi sintomi.

Gli antipsicotici di seconda generazione (risperidone, olanzapina, quetiapina, clozapina, ziprasidone, aripiprazolo, paliperidone) sono agenti alternativi che possono ridurre l’ incidenza di sintomi extrapiramidali.
Tutti questi agenti, se somministrati a lungo termine presentano rischi per i pazienti anziani e quelli con demenza.

ALOPERIDOLO

L'aloperidolo è il farmaco iniziale di scelta per una gestione acuta dell'agitazione e della psicosi.

La dose iniziale é di
0,5-5 mg (0,25 mg nei pazienti anziani) PO o
2-10 mg IM/EV 
essa può essere ripetuta ogni 30-60 minuti.

Effetti collaterali dell'aloperidolo
L’ aloperidolo ha meno metaboliti attivi e meno effetti anticolinergici, sedativi e ipotensivi rispetto ad altri antipsicotici, ma può avere più effetti collaterali extrapiramidali.
In basse dosi, l’ aloperidolo causa raramente ipotensione, compromissione cardiovascolare o sedazione eccessiva.
Prolungamento dell'intervallo QT. L’ uso deve essere interrotto con prolungamento di QTc > 450 ms o 25% rispetto alla linea di base.
L’ ipotensione posturale può occasionalmente essere acuta e grave dopo la somministrazione.
I liquidi EV devono essere somministrati inizialmente per il trattamento.
Se sono necessari i vasopressori, la dopamina deve essere evitata perché può aggravare lo stato psicotico.

La Sindrome neurolettica maligna é un'altra complicanza

LORAZEPAM

Il lorazepam è una benzodiazepina utile in caso di agitazione o sospensione da alcool.
La dose iniziale è 0,5-1 mg EV.
Lorazepam ha una breve durata di azione e pochi metaboliti attivi.
Attenzione! Si possono verificare eccessiva sedazione e depressione respiratoria.

21 maggio 2022

Infarti lacunari, descrizione

Gli infarti lacunari sono piccole lesioni infartuali (di solito inferiori a 1,5 cm di diametro) che si verificano lungo la distribuzione di arteriole brevi penetranti nei gangli basali, ponte, cervelletto, capsula interna, talamo e, meno comunemente, materia bianca cerebrale profonda.

Gli infartti lacunari sono associati a ipertensione arteriosa o diabete mal controllati e sono stati trovati in diverse sindromi cliniche, tra cui:

-emiparesi motoria pura controlaterale

-deficit emisensoriale puro

-atassia ipsilaterale con emiparesi

-disartria con goffaggine della mano


La diagnosi di infarto lacunare è posta di fronte a una sindrome lacunare associata a dati di diagnostica per immagini compatibili con l'occlusione di una singola arteria perforante, in assenza di altra eziologia identificata.

La causa più frequente di infarto lacunare è la lipoialinosi delle arterie perforanti, generalmente favorita da un'ipertensione arteriosa cronica.

Il deficit neurologico può progredire nell'arco di 24-36 ore prima della stabilizzazione.
La mortalità precoce e il rischio di recidiva di ictus sono più elevati per i pazienti con infarti non lacunari rispetto a quelli con infarti lacunari.

La prognosi per il recupero del deficit prodotto da un infarto lacunaro è generalmente buona, con risoluzione parziale o completa che si verifica in molti casi nelle 4-6 settimane successive.

Il trattamento è come per TIA e infarto cerebrale.

10 maggio 2022

Prerogative degli inibitori di SGLT2

Nei pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta frazione di eiezione, con e senza diabete di tipo 2, l'uso degli inibitori di SGLT2  riduce la frequenza di:

1)ricoveri per scompenso cardiaco

2)visite urgenti che hanno portato alla terapia endovenosa per scompenso cardiaco 

3)morte per cause cardiovascolari


Questi farmaci possono essere iniziati , durante l'ospedalizzazione per scompenso cardiaco, prima delle dimissioni

23 aprile 2022

Insufficienza ipofisaria acquisita, cause

Traumatica

Resezione chirurgica.

Danni da radiazioni.

Traumatiche da lesioni cerebrali.


Infiltrativa/Infiammatoria

Ipofisite primitiva

Linfocitica.

Granulomatosa.

Xantomatosa.

Ipofisite secondaria

Sarcoidosi.

Istiocitosi X.


Infezioni

Granulomatosi Wegener.

Malattia di Takayasu.

Emocromatosi.

Infezioni

Tubercolosi.

Infezione da Pneumocystis jirovecii.

Da funghi (istoplasmosi, aspergillosi).

Parasitaria (toxoplasmosi).

Virale (citomegalovirus).


Vascolare

Gravidanza correlata.

Aneurisma.

Apoplessia.

Diabete.

Ipotensione.

Arterite.

Malattia delle cellule falciforme.


Neoplastica

Adnoma pituitario.

Massa parasellare:

Cisti di Rathke.

Cisti dermoide.

Meningioma.

Germinoma.

Ependimoma.

Glioma.

Craniofarngioma.

Amartoma ipotalamico, gangliocitoma.

Depositi metastatici pituitarici

Malignità ematologica:

leucemia.

linfoma

21 aprile 2022

Empagliflozin, caratteristiche peculiari

 Il recente studio EMPA-REG OUTCOME ha dimostrato che empagliflozin ha ridotto gli endpoint principali degli eventi cardiaci avversi principali (morte CV, MI non fatale, ictus non fatale) del 14% nei pazienti con T2DM con un alto rischio per o precedente storia di CVD. 

Questo effetto benefico è stato determinato da una riduzione del 38% della mortalità CV senza una significativa diminuzione dell’ MI non fatale o ictus. Il farmaco ha anche causato una riduzione del 35% dell'ospedalizzazione per insufficienza cardiaca senza influenzare l'ospedalizzazione per angina instabile. 


Sebbene gli inibitori SGLT-2 esercitino molteplici benefici metabolici (ad esempio, diminuzioni dell’ HbA1c, del peso corporeo e della pressione arteriosa ed un aumento del colesterolo HDL), tutti, i quali potrebbero ridurre il rischio di CVD, è improbabile che la riduzione della mortalità CV possa essere spiegata completamente da questi fattori. 

Più probabilmente, una combinazione di effetti emodinamici positivi viene migliorata dai cambiamenti nella dinamica del flusso sanguigno intrarenale, contribuendo alla riduzione della mortalità CV e dell'ospedalizzazione dell'insufficienza cardiaca. 


Questo argomento è attualmente in fase di indagine intensiva. 


L’ impatto dei risultati dello studio è stato sufficientemente significativo da portare a una nuova raccomandazione ADA: 

"nei pazienti con CVD aterosclerotica in trattamento con metformina, l'empagliflozin è un agente aggiuntivo preferito per ridurre i principali eventi avversi cardiovascolari.

Empagliflozin ha recentemente ricevuto l’approvazione della FDA per questa indicazione.

Inibitori di GLT-2 ed insufficienza renale


Gli inibitori di GLT-2: Inibiscono il cotrasportatore 2 del sodio glucosio nel tubulo renale prossimale, riducendo il riassorbimento del glucosio da parte del rene.



Canagliflozin


É necessaria una dose renale?

Sì; se eGFR 45–<60 mL/min/1.73 m2 usa una dose inferiore, interrompi se eGFR <45 mL/min/1.73 m2


Principali effetti avversi

Infezioni micotiche genitali femminili, infezioni del tratto urinario, poliuria; ipotensione, riduzione del volume, insufficienza renale; aumento del colesterolo LDL



Dapagliflozin


É necessaria una dose renale?

Non indicato in caso di eGFR <60 mL/min/1,73 m2


Principali effetti avversi

Stessi del precedente; possibile aumento del rischio di cancro alla vescica



Empagliflozin


É necessaria una dose renale?

Non indicato in caso di eGFR <45 mL/min/1,73 m2


Principali effetti avversi

Stessi dei precedenti

16 aprile 2022

Terapia antipiastrinica nel diabetico


L’ aspirina a basso dosaggio (ASA; 81 mg/giorno) ha dimostrato di ridurre il rischio di successivi infarti miocardici, ictus o morti vascolari negli studi di prevenzione secondaria. 


L’ ADA raccomanda l'aspirina a basso dosaggio per la prevenzione primaria nei pazienti diabetici con un ulteriore fattore di rischio cardiovascolare, comprendente ( l’ età superiore ai 50 anni, il fumo di sigaretta, l'ipertensione, l'obesità, l'albuminuria, l'iperlipidemia e la storia familiare di malattia coronarica)


Il Clopidogrel può essere usato in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) e in caso di allergia documentata all'aspirina.


L’ ADA non raccomanda la terapia con aspirina nei diabetici di età inferiore ai 50 anni a basso rischio per malattia coronarica.