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28 ottobre 2020

Acido Folico, scopriamo tutte le virtù della vitamina B9


La vitamina B9, chiamata anche acido folico o folato, è una delle 8 vitamine del gruppo B. Tutte le vitamine del gruppo B aiutano l'organismo a convertire il cibo (carboidrati) in carburante (glucosio), che viene utilizzato per produrre energia. Queste vitamine, spesso denominate vitamine del complesso B, aiutano anche il corpo a utilizzare grassi e proteine; sono necessarie per un fegato sano, per la pelle, capelli e occhi sani. Inoltre aiutano il sistema nervoso a funzionare correttamente. L'acido folico è la forma sintetica di B9, presente negli integratori e negli alimenti fortificati, mentre il folato si trova naturalmente negli alimenti.

L'integrazione con acido folico o vitamina B9 è essenziale in particolare per le donne. Come trovarlo, quali sono i rischi di una carenza, scopriamo tutto sulle mille e una virtù di questa vitamina.

Acido folico: che cos'è?

L'acido folico, chiamato anche folato o vitamina B9, è di fondamentale importanza nel corpo. Assorbito dall'intestino tenue, viaggia attraverso il sangue fino al fegato e viene quindi secreto nella bile prima di essere riassorbito dall'intestino. Annidato nei globuli rossi, partecipa alla sintesi proteica e alla produzione del DNA. Il sangue e le cellule immunitarie ne sono particolarmente sensibili e la vitamina B9 è anche coinvolta nella crescita delle cellule nervose.

Dove si trova l'acido folico?

L'acido folico non è sintetizzato endogenamente, il che significa che i nostri corpi non possono farcela da soli. L'assunzione di vitamina B9 deve quindi provenire dalla dieta, e in caso di carenze accertate, attraverso integratori vitaminici

Gli alimenti più ricchi di acido folico sono:

Ortaggi a foglia (da qui il nome folati!): spinaci, indivia, insalata;

Legumi: lenticchie e ceci;

Alcuni frutti: banana, kiwi, mela, melone, frutti rossi, arancia;

Alcune verdure: broccoli, barbabietole, fagiolini;

Semi oleosi: noci, castagne, mandorle, anacardi, pistacchi;

Alimenti a fermentazione del latte in generale.

L’acido folico come prevenzione di alcune patologie

È il caso innanzitutto dell'anemia. L'acido folico aiuta a produrre globuli rossi sani, che trasportano l'ossigeno in tutto il corpo. Se non abbiamo abbastanza acido folico, il corpo può produrre globuli rossi anormalmente grandi che non funzionano correttamente. Ciò causa anemia da carenza di folati, che può causare stanchezza e altri sintomi. L'acido folico contribuisce a produrre globuli rossi sani e a migliorare o prevenire i sintomi dell'anemia.

La vitamina B12 e il folato (o Vitamina B9) svolgono diverse importanti funzioni nel corpo, incluso il mantenimento della salute del sistema nervoso.

Una carenza di una di queste vitamine può causare una vasta gamma di problemi, tra cui:

estrema stanchezza e mancanza di energia;

parestesia;

lingua dolorante e rossa;

ulcere della bocca;

debolezza muscolare;

visione disturbata;

problemi con la memoria, la concentrazione e il giudizio.

Alcuni di questi problemi possono verificarsi anche se si ha una carenza di vitamina B12 o folato ma non si ha l'anemia.

Possibili interazioni farmacologiche

Se si è attualmente in trattamento con uno dei seguenti farmaci, non si dovrebbe usare integratori di acido folico senza prima parlare con il medico.

Antibiotici, tetraciclina: l'acido folico non deve essere assunto contemporaneamente alla tetraciclina antibiotica perché interferisce con l'assorbimento e l'efficacia di questo farmaco. L'acido folico, da solo o in combinazione con altre vitamine del gruppo B, deve essere assunto in tempi diversi dalla tetraciclina;

Fenitoina: la fenitoina, un farmaco antiepilettico, può abbassare i livelli di folati nel corpo. Tuttavia, l'acido folico può interferire con il funzionamento della fenitoina, aumentando il rischio di convulsioni. 

Pirimetamina: la pirimetamina è un farmaco usato per prevenire e curare la malaria e per curare la toxoplasmosi. L'acido folico può rendere questo farmaco meno efficace.

Farmaci chemioterapici: l'acido folico può aumentare le quantità di 5-fluorouracile e capecitabina a livelli pericolosi nel corpo.

Agenti anticolinergici, intossicazione

Esempi di anticolinergici sono: 

antidepressivi triciclici (causa o anche anche aritmie)

antistaminici

fenotiazine

ciclobenzaprina

alcaloidi della belladonna


Gli anticolinergici causano delirio, coreoatetosi, ipertensione, tachipnea, tachicardia e ipertermia. 


Altri segni caratteristici comprendono bocca secca, rumori intestinali ridotti, arrossamento della cute, pupille dilatate e ritenzione urinaria. 



Trattamento


Antidepressivi triciclici

Bicarbonato 1-2 mEq/kg EV, poi una flebo di bicarbonato di sodio (due o tre fiale da 50 mL di NaHCO3 [50 mEq] aggiunta a 1 L di glucosata al 5%) alla velocitá di 150-200 mL/ora. Monitorare il pH arterioso e il bicarbonato sierico. 

L'alcalinizzazione inverte le anomalie della conduzione cardiaca.


Fisostigmina 1-2 mg per via endovenosa in 5 minuti.

26 ottobre 2020

Gallio nitrato

Usi

Trattamento dell’ ipercalcemia neoplastica




Dosi


100-200 mg/m2/die per 5 gg




Note


Può causare:


insufficienza renale nell' 1% 


neurite ottica acuta

Megestrolo acetato


Usi


Trattamento del cancro del seno e dell'emdometrio; stimolante dell’ appetito nel cancro e della cachessia correlata all’ HIV



Dosi


Cancro: 40-320 mg/d per os in  dosi frazionate


Stimolante dell'appetito: 80 mg per os quattro volte al di

24 ottobre 2020

Lavoratori sanitari e Covid-19

 La percentuale complessiva dei lavoratori sanitari che hanno dimostrato positività alla SARS-CoV-2 tra tutti i pazienti con COVID-19, in una revisione sistematica e meta-analisi è stata dell’ 11% mediante la reazione a catena polimerasi e il 7% mediante lo screening anticorpale. 


I lavoratori sanitari più frequentemente interessati sono stati gli infermieri. 


Solo il 5% dei lavoratori sanitari ha sviluppato una grave malattia e solo lo 0,5% è deceduto.


L’ incidenza di malattie gravi o critiche e di mortalità nei lavoratori sanitari è stata inferiore all’ incidenza di malattie gravi o critiche e di mortalità di tutti i pazienti in generale.

I tassi di infezione nei lavoratori sanitari variano secondo la posizione geografica:

* USA - 18%

* UK - 10%

* Italia - 9%

* Paesi Bassi - ­6%

* Cina - 4,2%.


La maggior parte dei lavoratori sanitari con COVID-19 ha segnalato contatti nell'ambiente sanitario. 

In uno studio su oltre 9000 casi riportati negli USA, il 55% ha avuto contatti solo in un ambiente sanitario, il 27% solo in una famiglia, il 13% solo nella comunità, e il 5% in più di un ambiente.

Gli inibitori della 5 alfareduttasi

Per i pazienti con sintomi di ipertrofia prostatica benigna (BPH) che non richiedono un intervento chirurgico (ossia con assenza di complicazioni attribuite alla ipertrofia prostatica benigna, quali insufficienza renale, presenza di calcoli vescicali, infezioni ricorrenti del tratto urinario, o ritenzione urinaria refrattaria; nessuna propensione alla chirurgia come trattamento primario), il trattamento iniziale deve essere la farmacoterapia.

Sono disponibili vari farmaci, che sono tutti appropriati per il trattamento di prima linea, basati sulle caratteristiche o sui sintomi del paziente.

I pazienti appartenenti a questa categoria possono anche essere sostanzialmente aiutati da tecniche di modifiche comportamentale quali l’evacuazione dell'urina dopo cena, la limitazione delle bevande caffeinate, l'allenamento vescicale che sia concentrato su uno svuotamento tempestivo e completo, il trattamento della stipsi e l’evitamento di diuretici o farmaci che possono influenzare i sintomi dell'ipertrofia prostatica.

Gli inibitori della 5-alfa-reduttasi funzionano attraverso la riduzione del diidrotetosterone sierico (DHT), mediante inibizione della formazione di DHT, e quindi riduzione del volume della prostata del 20% fino al 25%. Essi richiedono diversi mesi di impiego per migliorare i sintomi.

Nei pazienti con prostate più voluminose di 30 grammi, la terapia iniziale con inibitori della 5-alfa-reduttasi dovrebbe essere considerata efficace nel ridurre le dimensioni della prostata, riducendo quindi il rischio di ritenzione urinaria acuta e della chirurgia invasiva.

Si è dimostrato di ridurre il rischio di ritenzione urinaria acuta e la necessità di una terapia invasiva di circa il 50% su un periodo di 2-4 anni rispetto al placebo. Il follow-up di più lungo termine (5 anni) ha dimostrato che la necessità di interventi chirurgici era simile.

La finasteride è un inibitore della 5-alfa-reduttasi di tipo II che riduce il DHT sierico del 75%.

È stato dimostrato che essa è utile solo nei pazienti con prostate piú voluminose (>30 grammi) e non ha avuto benefici superiori al placebo in pazienti con sintomi del tratto urinario basso e dimensioni della prostata più piccole.

La dutasteride è un inibitore dell'alfa-reduttasi di tipo I e II con una riduzione del 90% -95% del DHT sierico

Nb. Le concentrazioni sieriche di antigene specifico prostatico (PSA) si ridurranno del 50% circa e devono essere attentamente monitorate nei pazienti sottoposti a screening o seguiti per il cancro alla prostata.

Il miglioramento clinico richiederà 3-6 mesi. Il trattamento dovrà continuare a lungo termine.

La Finasteride e la dutasteride possono ridurre il rischio di tumore della prostata del 25%.

Attenzione!

L’uso di inibitori della 5-alfa-reduttasi può essere associato ad una diagnosi ritardata del cancro alla prostata e ad un rilevamento di una fase istologica più avanzata del cancro al momento della diagnosi.

La disfunzione sessuale viene osservata nel 5% -10% dei pazienti e comprende una diminuzione della libido/eiaculato, una disfunzione erettile ed una ginecomastia.

22 ottobre 2020

ACANTOCITOSI

 Deformazione dei globuli rossi che assumono l'aspetto di sferociti (manca la zona chiara centrale), sono piccoli, di forma irregolare, e presentano una decina di spicole sulla superficie. 


Gli acantociti si riscontrano:


-nella abetalipoproteinemia (dove rappresentano il 20-100% degli eritrociti circolanti) 


-in alcuni casi di cirrosi epatica alcoolica.

20 ottobre 2020

Classificazione delle anemie emolitiche

-Acquisite


Fattori ambientali

•Anticorpo: anemia immunoemolitica

•Trauma meccanico: TTP (porpora trombocitopenica trombotica), HUS(sindrome emolitico-uremica), valvola cardiaca

•Tossine, agenti infettivi: Malaria, ecc.


Difetti di membrana

•Emoglobinuria parossismale notturna

•Acantocitosi

•Sferocitosi ereditarie, ecc.




-Congenite



Difetti interni della cellula

•Emoglobinopatie: cellule falciforme, talassemia

•Enzimopatie: carenza di di Glucosio 6fosfato deidrogenasi,  ecc.

Indagini effettuate in caso di insufficienza epatica fulminante

Indagini essenziali di base

Biochimica

•Bilirubina, transaminasi

•Fosfatasi alcalina

• Albumina

• Urea ed elettroliti

• Creatinina

• Calcio, fosfato

•Ammoniemia

•Equilibrio acido-base, lattato

•Glucosio



Ematologia

•es. emocromocitometrico completo, conta piastrine

•PT, PTT

•Fattori V o VII

•corrispondenza del gruppo sanguigno


Radiologia

•Radiografia torace

• Ecografia addominale

• Scansione TC cranio o risonanza magnetica


Neurofisiologia

•Elettroencefalogramma



Investigazioni diagnostiche

Siero

Livelli di paracetamolo

•Cu, ceruloplasmina (>3 anni)

•Autoanticorpi

•Immunoglobuline

•Aminoacidi

•Lattato

•Piruvato


•Epatite A, B, C, E

EBV, CMV, HSV

•Altri virus


Urina

•Metaboliti tossici

•Aminoacidi, succinilacetone

•Acidi organici

17 ottobre 2020

Persone a maggior rischio di sviluppare la tubercolosi (TB).

Alcune raccomandazioni


I fattori di rischio comprendono nascita o residenza in un paese con maggiore prevalenza e presenza di TB in un ambiente congregato (rifugi, strutture correttive).

Di solito, un test cutaneo della tubercolina (TST) viene usato per lo screening della TB latente. Il test cutaneo della tubercolina rileva la presenza dell’infezione da M.Tuberculosis ma non è in grado di discriminare tra la malattia attiva e latente. 


Per poter stabilire una diagnosi di tubercolosi attiva, è necessario effettuare ulteriori test, come il test colturale


 L'interferon-gamma release assay (IGRA) o test IGRA (Test di rilascio dell'interferone gamma) misura la risposta del sistema immunitario ad un antigene derivato dal micobatterio tubercolare. 

Il micobatterio tubercolare può causare una infezione inattiva (latente) o una infezione attiva e/o progressiva. 

Il test IGRA è preferito se:

I pazienti hanno una bassa probabilità di ritornare in ambulatorio per sottoporsi alla lettura della test cutaneo della tubercolina (TST)

I pazienti  hanno ricevuto una vaccinazione mediante Bacille Calmette-Guérin (BCG)

16 ottobre 2020

Alcuni effetti degli Ace-inibitori (ACEI) e dei bloccanti dei recettori dell'angiotensina(ARB):

 neuroprotezione

miglioramento della stabilità emodinamica

diminuzione delle lesioni ischemia-riperfusione 

protezione renale.

BISOPROLOLO


Azione

Stimolazione dei recettori beta1 (miocardio)-adrenergici. 

Di solito non influisce sui siti recettori beta2 (polmonari, vascolari, uterini).



Effetti terapeutici:

 riduce pressione arteriosa e battito cardiaco.



Farmacocinetica

Assorbimento: ben assorbito dopo somministrazione orale, ma il 20% è sottoposto al metabolismo epatico first-pass.


Distribuzione: sconosciuta.


Metabolismo/Escrezione: 50% escreto immodificato dai reni; il resto escreto per via renale come metaboliti; il 2% escreto nelle feci.


Emivita: 9-12 ore.


Contraidicazioni. Precauzioni


Controindicato in:

Insufficienza cardiaca non compensata

Edema polmonare

Shock cardiogeno

Bradicardia o blocco cardiaco


+Usare con cautela in caso di:

Insufficienza renale (raccomandato dosaggio ↓)

Insufficienza epatica (raccomandato dosaggio ↓)

Malattia polmonare (compresa l’ asma; la selettività beta 1 può essere persa a dosi più alte); evitare l’ uso, se possibile.

Diabete mellito (può mascherare segni di ipoglicemia)

Tireotossicosi (maschera i sintomi)

Pazienti con storia di reazioni allergiche gravi (l’ intensità delle reazioni può essere ↑)

Geriatria: ↑sensibilità ai beta-bloccanti; dosaggio iniziale raccomandato↓.



Reazioni avverse/effetti indesiderati


SNC: affaticamento, debolezza, ansia, depressione, capogiro, sonnolenza, insonnia, perdita di memoria, cambiamenti dello stato mentale, nervosismo, incubi.


Visione offuscata, rinorrea


Resp: broncospasmo, respiro


CV: BRADICARDIA, SCOMPENSO CARDIACO, EDEMA POlMONARE, ipotensione, vasocostrizione periferica.


GI: stipsi, diarrea, ↑ test di funzionalità epatica, nausea, vomito


GU: disfunzione erettile, ↓ libido, frequenza urinaria.


Dermo: eruzione cutanea.


Endo: iperglicemia, ipoglicemia.


Musc. Schel.: artralgia, dolore alla schiena, dolore alle articolazioni.


Misc: sindrome lupus indotta da farmaco


Interazioni.

Farmaci:

Anestetici generali, fenitoina e verapamil possono causare depressione miocardica additiva.

La bradicardia addizionale può verificarsi con digossina, diltiazem, verapamil o clonidina.

L’ ipotensione addizionale può verificarsi con altri antipertensivi, assunzione acuta di alcool o nitrati.

L’ uso concomitante con anfetamina, cocaina, efedrina, epinefrina, norepinefrina, fenilefrina o pseudoefedrina può portare ad una stimolazione alfa-adrenergica  (ipertensione eccessiva, bradicardia).

La somministrazione concomitante di preparati tiroidea può ↓ efficacia.

Può modificare l’ efficacia delle insuline o degli agenti ipoglicemici orali (possono essere necessari aggiustamenti della dose).

Puó ↓ l’ efficacia della teofillina.

Puó ↓ gli effetti beta1-cardiovascolari della dopamina o della dobutamina.

Usare cautela entro 14 giorni dalla terapia con inibitori dell’ IMAO (può portare ad ipertensione).

Via/Dosaggio


POSOLOGIA (adulti): 5 mg una volta al giorno, può essere ↑ a 10 mg una volta al giorno (range 2,5-20 mg/ die).



Insufficienza renale/ epatica


POSOLOGIA (adulti): CCr <40 mL/ min — iniziare la terapia con 2,5 mg/ die, titolare con cautela


Può essere somministrato senza tener conto dei pasti.



Considerazioni di analisi del laboratorio:

Può causare aumento della BUN, della lipoproteina sierica, del potassio, del trigliceride e dei livelli di acido urico.

Può causare aumento dei titoli di ANA.

Può causare un aumento dei livelli di glicemia.


N.B. La sospensione  brusca può causare aritmie, ipertensione o ischemia miocardica.


13 ottobre 2020

L'efficienza dei servizi online: il prodotto sempre a portata di mano

Con l'attuale pandemia il rapporto tra città e campagna è mutato: se un tempo la città era la meta prediletta, il luogo della libertà, ora è molto più limitata e questo comporta in molti casi da parte dei cittadini la presa in considerazione di una fuga verso la campagna.

Questo perché in tempi di coronavirus stare in città è molto più rischioso rispetto a stare in campagna soprattutto in termini di rischio di contagio: la maggiore densità abitativa, il minor spazio di movimento e il maggior numero di luoghi pubblici o di potenziale assembramento come, ad esempio i trasporti pubblici, fanno sì che gli abitanti della città siano molto più a rischio e molto più condizionati e oppressi rispetto agli abitanti della campagna.

Durante la quarantena sicuramente gli abitanti della città hanno sofferto di più rispetto agli abitanti della campagna: mentre generalmente nelle aree rurali le case sono più grandi e spaziose, in città, nella quasi totalità dei casi, le persone vivono in appartamenti. Questo comporta minor libertà di movimento e in molti casi il ritrovarsi a fissare l'edificio di fronte al proprio appartamento mentre in paese solitamente ci si possono godere viste migliori.

Fortunatamente, ciò che non manca in nessuno dei due tipi di insediamento, soprattutto in un periodo come questo, è l'efficienza dei servizi di consegna per gli acquisti online i quali permettono di evitare, o quantomeno limitare, gli assembramenti. Tanto nelle aree urbane come nelle aree rurali si possono creare code per l'accesso ai punti vendita di qualunque genere, ad esempio le lunghe attese per entrare in farmacia . Tanto che si abiti in città o in un piccolo paese, la migliore farmacia online è quella che riesce a consegnare il prodotto ordinato in poco tempo. Così il cliente risparmia tempo e spostamenti non strettamente necessari.

Non bisogna poi tralasciare il fatto che l'efficienza di questi servizi, nella maggior parte privati, ha in qualche modo attutito, per quanto in maniera circoscritta, il colpo causato dalla quarantena da un punto di vista economico in quanto ha garantito la circolazione dei prodotti e dei beni. Questo dovrebbe anche spingere le piccole attività locali, che siano esse in città o in campagna, non presenti sulla rete ad investire in essa e ad espandervi la propria attività per aumentare la cerchia di clienti e, di conseguenza, aumentare il proprio profitto.

12 ottobre 2020

Cause o o patologie che mimano una sacroilite:

malattia infiammatoria intestinale

osteite condensante degli ili


Iperostosi scheletrica diffusa idiopatica (negli anziani)


sindrome SAPHO (acronimo che sta per sinoviteacnepustolosiiperostosiosteite) è una malattia autoinfiammatoria, caratterizzata dall'associazione tra un interessamento dei neutrofili della cute e un'osteomielite cronica


Ernia del disco lombare


Sindrome delle faccette articolari


Ocronosi 

7 ottobre 2020

Malattia renale cronica, glipizide e gliclazide

Glipizide and gliclazide possono essere usate in caso di malattia renale cronica allo stadio 3 o peggiore

TADALAFIL, il ruolo degli inibitori della fosfodisterasi di tipo 5 (PDE5-I) nel trattamento dei pazienti con sintomi del tratto urinario basso (LUTS) associati ad ipertrofia prostatica benigna (BPE).


É stata esaminata la recente letteratura sugli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 negli uomini con sintomi del tratto urinario più basso associati ad ipertrofia prostatica. 

Sono state trovate prove che confermano che gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 sono un’opzione di trattamento valida per gli uomini colpiti da disturbi urinari e ipertrofia prostatica benigna con o senza disfunzione erettile



Quali sono i meccanismi di azione dei PDE5-I.?


(1) il miglioramento dell'ossigenazione del tratto urinario più basso (LUT)


(2) il rilassamento della muscolatura liscia del suddetto tratto


(3) la regolazione negativa della proliferazione e della transdifferenziazione del tratto urinario più basso 


(4) la riduzione dell'attività nervosa afferente alla vescica 


(5) la down regulation dell'infiammazione della prostata 



I dati provenienti da otto studi sistematici hanno dimostrato che i PDE5-I consentono di migliorare i sintomi del tratto urinario più basso (LUTS)e la funzione erettile 



Le analisi dei dati quindi hanno accertato che tadalafil 5 mg., una volta al giorno, consente un miglioramento clinicamente significativo dei sintomi del tratto urinario più basso e della frequenza della minzione notturna indipendentemente dalla gravità e dal miglioramento della disfunzione erettile.


Concludendo il tadalafil è sicuro ed efficace nel migliorare sia la funzione che i sintomi del tratto urinario più basso, sia la funzione erettile in uomini adeguatamente selezionati affetti da ipertrofia prostatica benigna


I dati sulla riduzione della progressione della malattia, i risultati a lungo termine e le analisi costi-efficacia sono comunque ancora scarsi.


1 ottobre 2020

Varicocele come fattore di rischio nell'infertilitá maschile, alcune importanti considerazioni

É la dilatazione delle vene del plesso pampiniforme dello scroto. 

Si verifica comunemente a sinistra. 


Molti studi sostengono un ruolo importante nell'infertilitá maschile da parte del varicocele clinicamente evidente (visibile o palpabile).

Il ruolo della varicocele subclinico rilevato mediante ecografia è controverso. 


Il reflusso venoso e l’ aumento della temperatura testicolare svolgono un ruolo importante nelle anomalie riscontrate nell’analisi dello sperma in pazienti con varicocele.

29 settembre 2020

Malattie a trasmissione sessuale ed antibiotici utili (compresa la profilassi)

Gonorrea

ceftriaxone

cefixime


azitromicina


ciprofloxacina



Clamidia


azitromicina


doxiciclina



Vaginosi batteriche e tricomoniasi


metronidazolo


tinidazolo

26 settembre 2020

TRINOMIA

CONFEZIONI e RELATIVE FORMULAZIONI


Trinomia 100 mg/20 mg/10 mg capsule rigide

Ogni capsula contiene 100 mg di acido acetilsalicilico, 20 mg di atorvastatina (come 21,69 mg di atorvastatina calcio triidrato) e 10 mg di ramipril.


Trinomia 100 mg/20 mg/5 mg capsule rigide

Ogni capsula contiene 100 mg di acido acetilsalicilico, 20 mg di atorvastatina (come 21,69 mg di atorvastatina calcio triidrato) e 5 mg di ramipril.


Trinomia 100 mg/20 mg/2,5 mg capsule rigide

Ogni capsula contiene 100 mg di acido acetilsalicilico, 20 mg di atorvastatina (come 21,69 mg di atorvastatina calcio triidrato) e 2,5 mg di ramipril.


Eccipiente(i) con effetti noti: contiene 73,61 mg di lattosio monoidrato e 0,48 mg di lecitina di soia. 

25 settembre 2020

Analizzando la ludopatia

(Pixabay)
Tra le patologie di dipendenza del nostro secolo sicuramente possiamo annoverare la ludopatia come nuova malattia.

In particolare nel 2013 il DSM-5 ha inquadrato il gioco d’azzardo nella categoria delle cosiddette dipendenze comportamentali.

Non ci sono dubbi su quanto possa essere pericoloso il gioco d’azzardo patologico. La persona che ne è affetta sente un impulso irrefrenabile a giocare. Molte volte si innesca un meccanismo a vortice per cui si continua testardamente a giocare, e quindi inevitabilmente si perdono fior di soldi.

Proprio per questi motivi le leggi nazionali impongono a tutti i professionisti del settore di ricordare sempre i rischi di questa patologia, come quando si parla di bonus casino senza deposito.

Il giocatore patologico spesso non riesce ad ammettere di avere un problema, e questo va a peggiorare la condizione dei suoi cari e familiari.

È necessario rivolgersi a centri specializzati sui disturbi psicologici per la terapia della ludopatia. Le sedi ASL di ogni regione sono i punti di riferimento principale che possono indirizzare alle strutture più adeguate in base a ciascun caso specifico.

La ludopatia nella sua forma meno impattante può anche colpire giovani o adulti rispetto a giochi che non coinvolgono l’uso di denaro. Ma la condizione è ugualmente allarmante per le potenzialità di impatto sulla vita privata. Spesso i ludopatici rimangono per la maggior parte della giornata davanti a uno schermo a giocare, condizionando la loro socialità in modi estremi.

Una malattia “nuova” a cui si dovrebbe dare maggiore spolvero poiché con l’avanzare delle tecnologie digitali può affacciarsi a sempre maggiori fasce della popolazione.