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22 luglio 2018

Betalattamine

vengono  dette cosí quella grande maggioranza di antibiotici che hanno in comune la caratteristica strutturale rappresentata dall'anello beta-lattamico


Esse sono le seguenti:

penicilline

cefalosporine

monobattamici (aztreonam)

carbapenemi (es. imipenem, meropenem)

sulbactam!

tazobactam!

ac. clavulanico!


Molte di esse, e tra queste ac.clavulanico, sulbactam e tazobactam, dette inibitori suicidi delle betalattamasi, sono meno sensibili alle betalattamasi , quegli enzimi cioè che sono prodotti da alcuni batteri che inattivano l'anello betalattamico.

21 luglio 2018

INIBITORI DELLE Β-LATTAMASI

Sono composti che possiedono una struttura chimica molto simile a quella dell'acido 6-amminopenicillanico o 6-APA, il nucleo principale di tutte le penicilline

Essi sono in grado di inibire le β-lattamasi batteriche, enzimi prodotti da alcuni batteri responsabili della loro resistenza agli antibiotici betalattamici quali le penicilline, le cefamicine e le cefalosporine

Impedendo così la degradazione delle penicilline consentono a queste di svolgere la loro azione terapeutica.
In virtú di tali proprietá vengono somministrati insieme agli antibiotici beta-lattamici

Quali sono gli inibitori delle β-lattamasi

l’acido clavulanico che si trova spesso in associazione all'amoxicillina

il sulbactam che si trova in associazione ad ampicillina

il tazobactam che si può trovare in molti medicinali in associazione alla piperacillina


Antibiotici con buona diffusibilitá nelle vie urinarie

Aminoglicosidi

Cefalosporine

Chinoloni

Cotrimossazolo

Penicilline semisintetiche

DISTURBO SCHIZOIDE DI PERSONALITÀ

Si inquadra tra i comportamenti strani o stravaganti

I soggetti sono introversi, chiusi, solitari (non possiedono amici intimi), emotivamente insensibili e calmi.

Sono presi dai propri pensieri e sensazioni e temono il contatto e l’intimità con gli altri.

Sono privi di qualsiasi manifestazione di affetto o di tenerezza.

Sono indifferente alle lodi, alle critiche ed ai sentimenti altrui.

Tendono a sognare ad occhi aperti, anziché agire concretamente.


Il quadro comportamentale del disturbo schizoide di personalità presenta elementi in comune con le fasi iniziali della schizofrenia.

CARNITINA

La carnitina potrebbe essere utilizzata in caso di 

angina pectoris

insufficienza cardiaca congestizia

morbo di Alzheimer ed altri tipi di demenza

post infarto miocardico

per migliorare le prestazioni atletiche.


Azioni
La carnitina è necessaria per il trasporto di acidi grassi nella cellula.

Azione cardiovascolare
diversi studi hanno individuato i risultati positivi della carnitina nelle fasi di recupero dell'infarto miocardico, nella claudicatio intermittente, nell’angina e nell’insufficienza cardiaca congestizia.
Alcuni tra questi studi indicano miglioramento dell'ipertrofia ventricolare, riduzione degli attacchi di angina e diminuzione della mortalità (Davini et al, 1992; Iliceto et al, 1995; Singh et al, 1996).

Il miglioramento significativo nella distanza percorribile è stato segnalato in pazienti diagnosticati per claudication intermittente (Bolognesi ed altri, 1996; Brevett et al, 1999).


Altre azioni
la carnitina ha anche mostrato risultati positivi nella malattia di Alzheimer e in altre forme di demenza (Bonavita, 1986; Calvani et al, 1992).

La ricerca ha dimostrato che la carnitina è benefica nel ridurre gli effetti nocivi derivanti dalla terapia antiretrovirale nell'HIV. nei neonati prematuri con apnea ricorrente (Kumar et al, 2004) e nella guarigione delle ferite (Koybasi et al, 2005).

18 luglio 2018

Gentamicina

Gentalyn fiale da 80 mg

Dosaggio usuale
3 mg. pro kg. endovena in monosomministrazione


Dosaggio nell'insufficienza renale (clearance della creatinina 10-50 ml/min)
1,7 mg. pro kg. ogni 12-24 ore

Antibiotici, quali con il cibo e quali no

Da assumere con il cibo
amoxicillina/ac. clavulanico
cefuroxima axetil
eritromicina
metronidazolo
sulfamidici
nitrofurantoina
etambutolo
etionamide
rifabutina

Da assumere a stomaco vuoto
ampicillina
azitromicina
ciprofloxacina
norfloxacina
tetracicline
isoniazide
rifampicina

Antibiotici con buona diffusibilità nella prostata

cotrimossazolo

eritromicina

fluorchinoloni

tetracicline

Morso di cane o di gatto, germi in causa, profilassi antibiotica

Germi in causa
pasteurella multocida
s. aureus
streptococcus species
bacteroides species
fuso acterium species
capnociytophaga canimorsus


Terapia antibiotica più appropriata
Amoxicillina/ac. clavulanico
oppure
Ciprofloxacina o levofloxacina + clindamicina
oppure
Trimetoprim/sulfametossazolo + clindamicina

17 luglio 2018

Sepsi di origine ignota in comunitá, trattamento antibiotico

Germi piú frequentemente in causa
gram negativi, s. aureus, streptococco betaemolitico di gruppo A



Trattamento antibiotico empirico

-cefotaxime o ceftriaxone o cefepime + gentamicina

oppure

-amoxicillina/clavulanato o ampicillina/sulbactam + gentamicina

oppure

-ertapenem o imipenem o meropenem

Shock settico, sospetto

-ipotensione protratta nonostante adeguato e prolungato (superiore ad 1 ora) riempimento volemico, richiedente l’uso di vasopressori per ottenere una pressione arteriosa media superiore o uguale a 65 mmHg

-valore di lattati superiore a 2 mmol/L


16 luglio 2018

CARBAPENEMI

I carbapenemi fanno parte di una classe di antibiotici ad ampio spettro d'azione con struttura ad anello β-lattamico.
Essi sono attivi nei confronti di molti batteri Gram positivi e Gram negativi, aerobi ed anaerobi.


Quali sono i principali carbapenemi?

Imipenem (in associazione con la cilastatina, un inibitore delle deidropeptidasi)

Meropenem, che,  rispetto all'imipenem presenta uno spettro d'azione più ampio e una certa resistenza nei confronti delle beta-lattamasi (particolari enzimi prodotti da alcune specie batteriche la cui funzione è quella di idrolizzare l'anello beta-lattamico, inattivando così l'antibiotico

Ertapenem

Doripenem


Sono utilizzati esclusivamente in ambiente ospedaliero nelle infezioni gravi e sensibili al farmaco specifico, verificando la sensibilità tramite antibiogramma al fine di evitare l'insorgenza di resistenze.

Alcune batteri sono divenuti resistenti ai carbapenemi, tra questi vi sono alcuni ceppi di enterobatteri, Klebsiella pneumoniae, Stenotrophomonas maltophilia, Pseudomonas aeruginosa e Proteus mirabilis.

I sei (provvedimenti da ricordare) della sepsi

Somministra ossigeno per mantenere un target della saturazione di ossigeno superiore al 94% (o 88% - 92% in pazienti a rischio di insufficienza respiratoria ipercapnica)

Esegui l'emocoltura e considera anche il prelievo di altri campioni

Somministra gli antibiotici per via endovenosa

Inizia la somministrazione endovenosa dei liquidi

Controlla i livelli di lattato

Monitorizza la diuresi oraria

Sepsi delle vie urinarie, alcune considerazioni sulla terapia empirica

Le infezioni delle vie urinarie rappresentano circa il 10% - 20% dei casi di sepsi.

La garanzia che la reale origine sia il tratto urinario è fondamentale.

La copertura deve includere i coliformi gram - negativi e lo pseudomonas.

I suddetti antibiotici elencati sono suggeriti solo come guida.
Un regime di trattamento adeguato dovrebbe essere  una combinazione di ampicillina o di cefalosporina (come cefotaxime) più gentamicina.

La ciprofloxacina è un alternativa adeguata nei pazienti con allergia alla penicillina.

11 luglio 2018

Prurito vulvare, diagnosi differenziale

Dermatite irritante o da contatto

Vaginite (candidiasi, Trichomonas, vaginosi batterica).

Dermatosi vulvari, compreso lichen sclerosus (o lichen scleroatrofico), lichen planus, psoriasi

Neoplasia vulvare intraepiteliale

Ossiuriasi

Cancro vulvare.

Siringoma della vulva

6 luglio 2018

MANNITOLO

diuretico osmotico


Indicazioni
Per infusione ev in aggiunta al trattamento di:
Insufficienza renale acuta
Edema
Aumento della pressione intracranica o intraoculare
Overdose tossica.

Meccanismo d’azione
Aumenta la pressione osmotica del filtrato glomerulare, inibendo così il riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti.

Causa l'escrezione di:
Acqua
Sodio
Potassio
Cloruro
Calcio
Fosforo
Magnesio
Urea
Acido urico


Effetti terapeutici
Mobilitazione del liquido in eccesso in caso di insufficienza renale oliguria o edema.
Riduzione della pressione intraoculare o intracranica.
Aumento dell'escrezione urinaria di tossici.
Riduce l’emolisi quando viene utilizzata come irrigante dopo resezione prostatica transureterale


Dosaggio
Via endovenosa (adulti):
edema, insufficienza renale oligurica - 50 - 100 g come soluzione 5–25%; si può precedere con una dose di prova di 0,2 g/kg in 3 - 5 min.

Riduzione della pressione intracranica/intraoculare - 0,25 - 2 g/kg, con una soluzione da 15 - 25% in 30 - 60 min (500 mg/kg può essere sufficiente in pazienti piccoli o debilitati).

Diuresi in caso di intossicazioni da farmaci - 50 - 200 g come soluzione al 5–25% da titolare per mantenere il flusso urinario in 100 - 500 ml/hr.

Controindicazioni
Ipersensibilità
Anuria
Disidratazione
Sanguinamento intracranico attivo
Edema polmonare grave o congestione.

Metirapone (CORMETO capsule da 250 mg.)

È un farmaco che controlla l’ipercortisolismo in gran parte (80%) dei pazienti con sindrome di Cushing.

Esso blocca la conversione del desossicortisolo in cortisolo.

Da solo di solito é poco efficace nei trattamenti a lungo termine per il cosiddetto “meccanismo di fuga” ovvero ipersecrezione di corticotropina del morbo di Cushing.

È efficace nei casi inoperabili ma non cambia la prognosi a lungo termine.

Va associato al mitotane (LYSODREN), un farmaco che ha la peculiarità di distruggere le ghiandole surrenali chimicamente, terapia utile se un intervento di surrenectomia non è possibile o se i surreni sono ricresciuti

Valsartan, alcuni lotti ritirati dal commercio

L’Agenzia Italiana del Farmaco, ha disposto il ritiro immediato in Italia, da tutte le farmacie di diversi lotti di farmaci a base del principio attivo Valsartan per la presenza di una sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo durante i controlli nello stabilimento di produzione del Valsartan.

La presenza di un’impurezza è stata riscontrata nel principio attivo valsartan prodotto dall’officina della Zhejiang Huahai Pharmaceuticals, nel sito di Chuannan, Duqiao, Linai (China).

Attualmente risulta che l’impurezza sia presente solo nei prodotti fabbricati nel sito succitato

Trattasi della N-nitrosodimetilamina (NDMA), classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo, che sarebbe presente nei lotti di materia prima utilizzati per produrre i medicinali contenenti valsartan.

Nomi commerciali delle confezioni contenenti Valsartan di cui si presume la presenza di N-nitrosodimetilamina (NDMA):

Valpression e Combisartan (Menarini)

Valsodiur (Ibn Savio)

Validroc e Pressloval (So.Se. Pharm)

Valbacomp (Crinos)

Valsartan Doc e Cantensio (Doc Generici)

Valsartan Almus (Almus)

Valsartan (Zentiva)

Valsartan e Hct (Eurogenerici)

Valsartan e Idroclortiazide (Pensa Pharma, Ranbaxy Italia, Teva, Doc Generici e Sandoz), Film (Sandoz)

Valsartan Hctz (Tecnigen)

Aifa dispone il ritiro di lotti di diversi medicinali per ipertensione e insufficienza cardiaca contenenti Valsartan. "Sono cancerogeni"

ROMA - L’Agenzia Italiana del Farmaco, ha disposto il ritiro immediato in Italia, da tutte le farmacie di diversi lotti di farmaci a base del principio attivo Valsartan, dopo la scoperta della presenza di una sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo durante i controlli nello stabilimento di produzione. È stato infatti riscontrato un difetto di qualità, per cui, come misura precauzionale, l’AIFA e le altre Agenzie europee hanno disposto l’immediato ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutte le confezioni interessate. I medicinali a base di Valsartan vengono utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’insufficienza cardiaca e nei pazienti che hanno subito un infarto cardiaco.

I pazienti che sono in cura con farmaci a base di Valsartan devono verificare se il medicinale che assumono sia presente nella lista dei medicinali coinvolti dal ritiro a scopo precauzionale. Come emerge dalla segnalazione, la presenza di un’impurezza è stata riscontrata nel principio attivo valsartan prodotto dall’officina della Zhejiang Huahai Pharmaceuticals, nel sito di Chuannan, Duqiao, Linai (China) e attualmente risulta che l’impurezza sia presente solo nei prodotti fabbricati nel sito citato. L’impurezza, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è la N-nitrosodimetilamina (NDMA), classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo, che sarebbe presente nei lotti di materia prima utilizzati per produrre i medicinali contenenti valsartan oggetto di ritiro.

Valsartan è un antagonista del recettore dell'angiotensina II usato per trattare l'ipertensione e l'insufficienza cardiaca. È disponibile da solo o in combinazione con altri principi attivi. Per i pazienti trattati con i medicinali riportati nell’elenco di cui sopra la terapia può essere sostituita con un altro Valsartan o con altro antagonista del recettore dell'angiotensina II. I pazienti trattati con prodotti combinati con Valsartan e Idroclorotiazide oggetto del ritiro, possono passare al trattamento con altri prodotti combinati Valsartan Idroclorotiazide o con i monocomponenti, ad es. una compressa di Valsartan e una compressa di Idroclorotiazide o un prodotto combinato di idroclorotiazide + altro antagonista del recettore dell'angiotensina II, fa sapere Aifa.

5 luglio 2018

Omocisteina, vit. B12 ed acido folico

Qual è la connessione tra vit. B12, acido folico e omocisteinemia?


Elevati livelli di omocisteina sono associati a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, ictus, trombosi venosa profonda e difetti del tubo neurale.

L'acido folico è più efficace della vit. B12 nell'abbassare i livelli di omocisteina, eccetto quando l’omocisteinemia è dovuto alla deficienza di B12.

I pazienti con bassi livelli di vit. B12 possono trarre il massimo beneficio dalla terapia combinata di vit. B12 ed acido folico

3 luglio 2018

Metformina, farmacocinetica

Il cloridrato di Metformina è assorbito lentamente e non completamente dal tratto gastrointestinale

La biodisponibilità assoluta di una singola dose di 500 mg è di circa 50-60%, anche se questa si riduce alquanto se assunta con alimenti.

Il legame alle proteine nel plasma è trascurabile.

È escreta invariato nelle urine.

L'emivita nel plasma varia da circa 2 a 6 ore.

La metformina attraversa la placenta ed è distribuita in piccole quantità nel latte materno

Luteina

Indicazioni
Prevenzione della mancanza di luteina.
Prevenzione della
degenerazione maculare legata all'età
cataratta e
retinite pigmentosa.

Azione
La luteina è un carotenoide con proprietà antiossidanti che protegge i tessuti oculari da foto-danni.

Effetti terapeutici:
Riduzione del rischio di sviluppare degenerazione maculare e cataratta.

Controindicazioni/Precauzioni
Controindicato in:
ipersensibilità.
Utilizzare con cautela in:
Fibrosi cistica (diminuzione dell'assorbimento della luteina).

La somministrazione concomitante con beta-carotenoidi riduce la biodisponibilità della luteina.

Valutazione
Diminuzione del rischio di cataratta e degenerazione maculare legata all'età.

2 luglio 2018

Metformina, somministrazione in caso di compromissione renale

(aggiornamento febbraio 2018)

Il cloridrato di metformina può essere usato in pazienti con danno renale lieve-moderato nel caso in cui non vi siano altre condizioni che predispongano ad acidosi lattica.

La dose iniziale non deve in genere superare la metà della dose massima.

Le seguenti dosi massime quotidiane sono basate sul tasso di filtrazione glomerulare (GFR):

GFR 60 a 89 ml/min: 3 g

GFR 45 a 59 ml/min: 2 g

GFR da 30 a 44 ml/min: 1 g

GFR inferiore a 30 ml/min: controindicata

I pazienti con una velocità di filtrazione glomerulare stimata (EGFR) sotto i 45 ml/min per 1,73 m2 non dovrebbero iniziare il trattamento con Metformina.

Se l'EGFR di un paziente cade sotto questo livello durante il trattamento, dovrebbero essere considerati i benefici ed i rischi di continuare il trattamento stesso

Tuttavia, la metformina dovrebbe essere interrotta in quei pazienti con valori EGFR inferiori a 30 ml/min per 1,73 m2.

1 luglio 2018

Fibromialgia, alcune considerazioni

Per effettuare la diagnosi utilizzare i rigorosi criteri dell’American College of Rheumatology.

La fibromialgia non è un disturbo somatoforme e non è semplicemente una manifestazione di depressione o ansia, anche se, come con tutte le sindromi da dolore cronico, è spesso associata a disturbi dell'umore.

I migliori risultati si presentano in pazienti che comprendono la loro malattia e sono disposti ad impegnarsi attivamente in un programma di trattamento multimodale, compreso l'esercizio, i farmaco, la terapia cognitivo-comportamentale e le modifiche dello stile di vita.

Cerca ancora nel sito: Fibromialgia 

30 giugno 2018

La conferma diagnostica di appendicite acuta mediante imaging

Rx diretta addome
poco utile, risultati non specifici, può visualizzare fecaliti

TAC con contrasto
sensibilità ~ 91 – 98%; specificità 95 – 99%
modalità di imaging di scelta, tuttavia, desta preoccupazione la dose di radiazione, specialmente in giovani pazienti

Ecografia (Ultrasuoni)
alternativa in pazienti gravide, bambini ed in donne con sospetta patologia ginecologica
La sensibilità e la specificità sono variabili e l'esattezza dipende dall'abilità dell’operatore.
Si inizia con un’ecografia e, se negativa, si esegue una TAC

Risonanza magnetica
popolarità crescente per la diagnostica delle pazienti gravide ma può essere utile anche per pazienti con le allergie da mezzo di contrasto e/o pazienti con insufficienza renale.
Le limitazioni includono costo, disponibilità e tempo necessario per completare lo studio.

28 giugno 2018

Prove allergologiche, (immunoglobulina totale e; IgE totale) nel siero

Inferiori a 0,10 kUA/L = negativo (normale)

0.10 – 0,35 kUA/l = rilevanza clinica indeterminata

0,35 – 0.70 kUA/l = basso livello di allergia

0.70 – 3,5 kUA/l = livello moderato di allergia

superiori a 17,5 KUA/l = alto livello di allergia

Le prove allergologiche del siero valutano le IgE (immunoglobuline e), che stimolano la mast cellule a liberare l'istamina e altre ammine vasoattive
Le IgE normalmente sono  presenti solo in tracce nel siero. 

NB. maggiore è il livello di IgE, più il paziente é allergico 

Gli screen allergologici testano gli anticorpi a specifici allergeni quali alimenti, polvere, o polline.

27 giugno 2018

LEUCEMIE, PRIMO INQUADRAMENTO

Neoplasie di globuli bianchi che hanno subito una trasformazione maligna
Iperleucocitosi che:
-si verificano se globuli bianchi superiori a 100.000 / mm3
-inducono occlusioni di piccoli vasi principalmente nel cervello o nei polmoni
-sono solitamente presenti con confusione, stupore o affanno


Leucemia mieloide cronica
Sovrapproduzione di globuli bianchi granulociti (neutrofili)
La funzione dei neutrofili é conservata
Trombocitosi
Basofilia
Cromosoma Philadelphia presente nel midollo osseo in quantitá superiore al 95%

Leucemia linfatica cronica
Più comune negli adulti
Sovrapproduzione di linfociti monoclonali
Le cellule si accumulano nei linfonodi, nel midollo osseo, nel fegato, nella milza
Pazienti particolarmente inclini alle infezioni da herpes virus

Leucemie acute
Proliferazione di cellule immature indifferenziate:
leucemia mieloide acuta (LMA) - cellule mieloidi immature
leucemia linfatica acuta (LLA) - cellule linfoidi immature (blasti)
Rapidamente fatali se non trattate


EZIOLOGIA
Cause sconosciute
Gruppi familiari nella leucemia linfatica cronica (LLC)
Incidenza aumentata di LMA, LLA e leucemia mieloide cronica (LMC) in caso di radiazioni ionizzanti

Considerazioni pediatriche
Di solito leucemie linfatiche acute: trattasi del cancro pediatrico più comune
Remissione del 60-80%
Migliore prognosi generale, eccetto se pazienti inferiori ad 1 anno di età
Può svilupparsi leucostasi a più bassi livelli
La dose di allopurinolo è 3 mg / kg.
La dose di ceftazidima è 50 mg / kg.

Considerazioni sulle pazienti gravide
Il 90% delle leucemie è costituito da leucemie mieloidi acute o leucemie linfatiche acute
Le leucemie mieloidi sono più comuni.
La leucemia linfatica cronica é rarissima in gravidanza.
La chemioterapia può causare difetti alla nascita e / parto pretermine.
Stessa prognosi delle pazienti non gravide; non ritardare la terapia
Trasfusioni piú precocemente delle non gravide; mantenere l'emoglobina superiore a 9,8 mg / dL.

Considerazioni geriatriche
Più probabile che gli anziani presentino leucemie linfatiche croniche e leucemie mieloidi croniche



DIAGNOSI

SEGNI E SINTOMI
Leucemia mieloide cronica (quadro clinico)
puó essere asintomatica
affaticamento
perdita di peso
dolore del quadrante superiore sinistro, dolorabilitá alla palpazione
senso di ripienezza addominale
splenomegalia (più comune)
Stadio successivo:
Cefalea
Dolore osseo
Artralgie
Febbre
Sintomi leucotattici:
dispnea
sonnolenza
confusione


Leucemia linfatica cronica (quadro clinico)
Asintomatica
Affaticamento
Letargia
Perdita di peso
Linfadenopatia
Splenomegalia
Epatomegalia


Leucemia mieloide acuta (quadro clinico)
Febbre
Affaticamento
Pallore
Cefalea
Angina
Insufficienza cardiaca congestizia, dispnea da sforzo
Dolore osseo
Sarcoma granulocitico (massa isolata di blasti leucemici)
Facile sanguinamento (trombocitopenia):
petecchie, ecchimosi, epistassi, emorragia
Infezioni (granulocitopenia)
Coinvolgimento di organi in caso di LMA avanzata
linfadenopatia
epatomegalia
splenomegalia
Meningite leucemica: nausea, vomito, convulsioni
Anamnesi
Esposizione alle radiazioni
Esposizione ad agenti alchilati
Recenti infezioni virali, in particolare Epstein-Barr

Esame fisico
Segni di sanguinamento (petecchie, porpora)
Epatomegalia e splenomegalia
Presenza di cloromi
Le vene retiniche emorragiche simili a salsicce sono patognomiche per l'iperviscosità.



WORKUP ESSENZIALE
Emocromo / piastrine


LMC: range WBC, 10.000-1 milioni / mm3, I neutrofili predominano. Trombocitosi nel 50% dei casi


CLL: Linfocitosi assoluta superiore a 5.000, Range Gl. Bianchi, 40.000-150.000 / mm3


Leucemia acuta (LMA / LLA): Anemia, Trombocitopenia, Elevazione o riduzione dei globuli bianchi




Test diagnostici ed interpretazione

Laboratorio
Elettroliti, BUN , creatinina, glucosio, calcio
Livello di acido urico: frequentemente elevato, soprattutto in LLA
Lattato deidrogenasi: * Aumento nelle leucemie acute
Profilo coagulatorio: * PT / PTT, fibrinogeno, prodotti di degradazione del fibrinogeno Se disseminata, sospetta coagulazione intravascolare.

Colture ematiche / urinarie se febbre

Emogasanalisi arteriosa / pulsossimetria in caso di dispnea


Imaging
Rx torace per diagnosticare polmoniti infettive


Biopsia del midollo osseo: é l’indagine necessaria per fare diagnosi!
LMC: ipercellularitá con iperplasia mieloide
LLC: linfocitosi (30 -100%)
Leucemia acuta: ipercellularitá con blasti, che rimpiazzano il midollo normale

Fosfatasi alcalina leucocitaria ridotta nella LMC

Cromosoma Ph1 presente nella leucemia mieloide cronica



DIAGNOSI DIFFERENZIALE
LMC: Linfoma, Sindromi mieloproliferative, Lupus eritematoso sistemico, Infezione batterica, fungina, micobatterica
LLC: Pertosse Linfocitosi infettiva, Citomegalovirus, Virus di Epstein-Barr / mononucleosi, Epatite, Rosolia
Leucemia acuta: Anemia aplastica, Reazioni leucemoidi alle infezioni



TRATTAMENTO

STABILIZZAZIONE / TERAPIA INIZIALE
Ossigeno 100% in caso di ipossia / dispnea
Accesso e.v. con soluzione fisiologica 0,9%
Inizia trasfusione piastrinica per grave sanguinamento da trombocitopenia.
Inizia antibiotici ad ampio spettro per febbre e granulocitopenia.
Tratta la coagulazione intravascolare disseminata


TRATTAMENTO / PROCEDURE D’URGENZA
Tratta la leucostasi: reidrata con bolo di fisiologica 20 ml / kg
Somministra acetazolamide per alcalinizzare le urine
Inizia l’allopurinolo
Predisponi la leucaferesi
Irradiazione del cranio o desametasone per gli effetti della malattia sul SNC
Somministra idrossiurea per LMC: 20-30 mg / kg monodose al giorno
Trasfondi globuli rossi per anemia sintomatica


Trattamento dopo l’emergenza:
LLC: Chemioterapia, Prednisone per trombocitopenia immuno-mediata
Irradiazione alla massa nodulare localizzata / milza ingrossata
LMC: Terapia con interferone, Chemioterapia, Trapianto di midollo osseo
LLA: Chemioterapia, Profilassi del SNC con metotrexato intratecale / radioterapia cranica, Trapianto di midollo osseo
LMA: Chemioterapia, Trapianto di midollo osseo


Terapia farmacologica
Prima linea
Inizia con soluzione salina normale, quindi alcalinizza
Globuli rossi e piastrine confezionati secondo necessità


Farmaci di seconda lineaeconda linea
Ceftazidima se pazienti febbrili
Allopurinolo o rasburicase e diuretici se a rischio per lisi tumorale


Follow-Up

Criteri di ammissione
leucemia di nuova diagnosi con:
anemia sintomatica
globuli bianchi superiori a 30.000
trombocitopenia


Criteri di ammissione in Unitá di cura intensiva
pazienti instabili con coagulazione intravascolare disseminata, crisi blastica o sanguinamento


Criteri di dimissione
pazienti asintomatici privi di alterazioni di laboratorio significative



Considerazioni importanti da ricordare
Monitorare la lisi tumorale e l'iperkaliemia secondaria
L'iperleucocitosi può presentarsi come insufficienza respiratoria o emorragia.

25 giugno 2018

Demenza frontotemporale e malattia di Pick

Perdita selettiva e atrofia dei neuroni dei lobi frontali e temporali

90% dei casi sono sporadici, 10% sono familiari

A differenza della malattia di Alzheimer, le demenze frontotemporali si caratterizzano per la precoce insorgenza (quarta, quinta decade di vita, il 60% dei casi si verifica tra i 45 e i 64 anni) e per una spiccata familiarità, talora intorno al 50% dei casi.

Viene anche denominata demenza presenile

Spesso può essere confusa con la forma precoce della malattia di Alzheimer, ma in quest'ultima però è la memoria che viene primariamente compromessa, mentre la Demenza frontotemporale si manifesta all'esordio con cambiamenti di personalità improvvisi e stranezze comportamentali-motorie in assenza di patologie psichiatriche o neurologiche pre-esistenti


Quadro clinico

Comportamento inizialmente anormale senza perdita di memoria

Comportamento inappropriato e disinibizione

Agitazione

Iperoralità

Disturbo alimentare

Perseverazione

Ipersessualità (o al contrario apatia, timidezza e anedonia)

Demenza progressiva

può anche verificarsi rigidità simil Parkinson


Patogenesi ed anatomia patologica
La forma familiare causata da varie mutazioni nei geni Tau
Le forme sporadiche mostrano aggregazioni non comuni di proteine tau

Circa il 15% dei casi di demenza frontotemporale evidenzia i corpi di Pick
I corpi di Pick sono insiemi intracellulari di fibrille Tau parzialmente degradate (aggregati proteici filamentosi all'interno dei neuroni)
 I corpi di Pick sono concentrati nei lobi frontali e temporali.


Imaging
Le metodiche di neuroimmagine sempre più raffinate (PET) possono fornire dati suggestivi per identificare la malattia in un quadro di demenza frontotemporale e distinguerla dalla demenza di Alzheimer


Diagnosi differenziale
Malattia di Alzheimer (forma precoce)

Schizofrenia, disturbo bipolare, depressione e altre patologie psichiatriche gravi

Demenza parkinsoniana e demenza da corpi di Lewy

Malattia di Huntington

Paralisi sopranucleare progressiva

Demenza vascolare da ischemia, da tumore cerebrale,

demenza causata da farmaci,

Demenza da trauma, da agenti esterni (tossicità da metalli pesanti,

Demenza da stupefacenti e da alcool)

Demenza da encefalite,

Demenza da fattori endocrini, da carenza vitaminica, da malattie metaboliche


Decorso e prognosi
decorso più rapido dell'Alzheimer (sopravvivenza media di 7 anni, tra un minimo di 2 e un massimo di 10-15, 20 anni in casi rari)
La malattia é inguaribile anche se diagnosticata correttamente

22 giugno 2018

Serenoa repens

Azione
Esercita proprietà antiandrogene, antinfiammatorie e antiproliferative nel tessuto prostatico con conseguente miglioramento dei sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna quali minzione frequente, esitazione, urgenza e nicturia.
Paragonabile in efficacia a Finasteride, ma può essere meno efficace di Prazosin.

Effetti terapeutici:
Riduzione dei sintomi urinari dell’ipertrofia prostatica benigna

Farmacocinetica
Assorbimento: sconosciuto.
Distribuzione: sconosciuta.
Metabolismo/escrezione: sconosciuti
Emivita: sconosciuta

Reazioni avverse/effetti collaterali
SNC: vertigini, cefalea.
Gi: nausea, vomito, costipazione e diarrea. Assumendo Serenoa repens con il cibo può ridurre gli effetti gastrointestinali e migliorare la tollerabilità

Interazioni
L'azione ormonale può interferire con altre terapie ormonali (testosterone, contraccettivi ormonali).

Dosaggio
320 mg di estratto lipofilo una volta al giorno.
Assumere preferilmente a stomaco pieno

Inizio d’azione 1 – 2 mesi

Picco sconosciuto

Durata del trattamento 48 settimane (durata di trattamento più lunga studiata)

Valutazione
Valutare il paziente per i sintomi di ipertrofia prostatica benigna (BPH) (esitazione urinaria, sensazione di svuotamento della vescica incompleto, interruzione nel flusso, gocciolamento urinario terminale, compromissione delle dimensioni e della forza del flusso urinario, urinario, sforza per avviare il flusso, disuria, urgenza) 

Prima e periodicamente durante la terapia:
sono raccomandati esami rettali prima e periodicamente durante la terapia per valutare le dimensioni della prostata. 

Serenoa repens non altera le dimensioni della prostata, ma puó alleviare i sintomi associati all’ipertrofia prostatica benigna

21 giugno 2018

Amoxicillina + ac. Clavulanico

Si lega alla parete delle cellule batteriche causando la morte delle cellule stesse; lo spettro della amoxicillina è più ampio di quello della penicillina.

L’acido clavulanico resiste all'azione della beta-lattamasi, un enzima prodotto da batteri che è in grado di inattivare alcune penicilline.


Ben assorbito dal duodeno (75–90%)


È utile nel trattamento di vari tipi di infezioni tra cui:

Infezioni della della cute e delle sue strutture

Otite media

Sinusite

Infezioni delle vie respiratorie

Infezioni del tratto urogenitale


Spectro di azione
Streptococchi
Pneumococchi
Enterococchi
Haemophilus influenzae
Escherichia coli
Proteus mirabilis
Neisseria Meningitidis
N. Gonorrhoeae
Staphylococcus aureus
Klebsiella pneumoniae
Shigella
Salmonella
Moraxella Catarrhalis.

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