RICERCA TRA GLI OLTRE 10MILA ARGOMENTI

10 agosto 2020

Per dire quattro semplici parole sul diabete mellito

Le complicanze del diabete sono:

Acute
Iperglicemia
Ipoglicemia
Chetoacidosi diabetica (osservabile nel diabete tipo 1)
coma iperosmolare (osservabile nel diabete tipo 2)

Croniche
Microvascolari: neuropatia, nefropatia, retinopatia
Macrovascolari: ipertensione arteriosa, cardiopatia coronaricha, malattia cerebrovascolare, malattia vascolare periferica 

Le complicanze del diabete possono essere prevenute o ritardate con uno stretto controllo del glucosio nel sangue.

Obiettivo da raggiungere con la dieta, il trattamento, l'esercizio fisico:
-emoglobina glicosilata (HGbA1c) < 7,0%
-glucosio preprandiale di 80—120 mg%
-glucosio prima di coricarsi di 100—140 mg%

Modifiche dietetiche
è necessaria l'istruzione per una corretta dieta nel diabete. 
Il paziente non ha bisogno di eliminare completamente i carboidrati, ma semplicemente limitarne l'assunzione. 

La dieta può includere 
3 pasti e 2-3 spuntini al giorno. 
Le calorie dovrebbero essere suddivise approssimativamente nel seguente modo: 50% di carboidrati, 30% di grassi, 20% di proteine.

9 agosto 2020

Beta Bloccanti negli anziani

Gli anziani sono più sensibili alla fatica, alle vertigini, alla depressione, all'intolleranza all’ esercizio, al blocco atrioventricolare e all'impotenza che può derivare dal beta blocco. 
Quindi potrebbe essere necessario ridurre la dose di un farmaco betabloccante a causa di uno di questi effetti indesiderati. 

Se possibile, si deve evitare anche l’ interruzione del beta bloccante a causa della sostanziale riduzione della mortalità che questo determina nei pazienti anziani, soprattutto se hanno subito un infarto del miocardio.
Questo beneficio persiste in pazienti di etá superiore a 65 anni con disfunzione ventricolare sinistra, che sono anche in trattamento con ACE inibitori 

Dermatomiosite e polimiosite, un flash

sono malattie infiammatorie autoimmuni del muscolo. 

L'associazione tra cancro e dermatomiosite, ma non tra cancro e polimiosite, negli adulti è ben documentata.

Di solito, i pazienti presentano un’ insorgenza subacuta di debolezza dei muscoli prossimali e flessori e del collo. 
Altri gruppi muscolari possono essere coinvolti, compresi i muscoli faringei e respiratori. 
I riflessi tendinei sono normali. 

Le concentrazioni sieriche di creatina chinasi sono spesso elevate. 

I tumori  più comunemente associati sono quelli della mammella, dei polmoni, ovarici e gastrici.

Il trattamento è simile a quello per i pazienti affetti da dermatomisiti refrattarie (che non sono affetti da tumore), e comprende i corticosteroidi, le immunoglobuline endovena e gli immunosoppressori (quali micofenolato e ciclosporina) 

Quando eseguire un ECG

L'EEG ha molteplici applicazioni cliniche. 

Può essere usato per confermare la diagnosi di crisi epilettiche o epilessia, sia dimostrando attività epilettiforme nel periodo interictale (tra le convulsioni), sia registrando direttamente uno stato convulsivo. 

L'EEG è importante nella classificazione delle convulsioni e delle sindromi epilettiche e può scoprire un'anomalia strutturale, funzionale o metabolica precedentemente sconosciuta, anche quando le immagini sono normali. 

L'EEG è utile anche: 
per diagnosticare lo stato epilettico non convulsivo (attività convulsiva che non si esaurisce, durante la quale il paziente appare in coma da una causa sconosciuta), 

per rivelare una attività convulsiva intermittente come un potenziale fattore di coma inspiegabile

per confermare  inattività elettrocerebrale (cioè, la cosiddetta morte cerebrale)

per la diagnosi di alcune sindromi neurologiche (ad esempio, la malattia di Creutzfeldt-Jakob, o la panencefalite sclerosante subacuta)

per il monitoraggio della perfusione cerebrale durante l'endoarterectomia carotidea.

7 agosto 2020

La ranolazina


La ranolazina inibisce parzialmente l'ossidazione degli acidi grassi e aumenta l'ossidazione del glucosio, che genera un maggior quantitá di trifosfato di adenosina per ogni molecola di ossigeno consumata. 
Questo cambiamento nella selezione dei substrati può ridurre la domanda di ossigeno miocardico senza alterare l’ emodinamica. 

Poiché tutti gli altri agenti antianginosi riducono la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, questo peculiaritá dà un vantaggio alla ranolazina. 

Studi hanno dimostrato che la ranolazina fornisce benefici additivi al trattamento standard della cardiopatia ischemica ed è utile in monoterapia. 
Ha tralaltro pochi effetti negativi.

Ipofisi, fisiopatologia

L'ipofisi è ubicata nella sella turcica, situata nella fossa cranica media alla base del cervello. È collegato funzionalmente all'ipotalamo dal peduncolo ipofisario. L'ipotalamo si trova in una posizione superiore alla ghiandola ipofisaria, e il legame tra i due organi è critico per la normale funzione ipofisaria.

L’ ipofisi anteriore secerne l'ormone della crescita, tirotropina o ormone stimolante la tiroide, corticotropina o ormone adrenocorticotropico, ormone follicolo-stimolante, ormone luteinizzante e prolattina. 

Il lobo posteriore secerne la vasopressina arginina (anche chiamato ormone antidiuretico) e l’ ossitocina.

Le masse ipofisarie possono essere classificate sulla base della loro eziologia sottostante: ad esempio, adenoma ipofisario, iperplasia ipofisaria, tumori non adenomatosi e lesioni vascolari, infiammatorie o infettive.

La maggior parte delle masse ipofisarie è causata dagli adenomi ipofisari; questi sono tumori benigni derivanti dalla ipofisi anteriore. Gli adenomi ipofisari sono classificati come funzionali (secrezione di ormoni) o non funzionali e possono essere ulteriormente classificati per tipo o dimensioni, per esempio, microadenomi (inferiori a<10 macroadenomi="" mm="" o="">10 mm), macroadenomi (superiori a 10 mm.)

Le masse ipofisarie possono presentarsi con una sindrome clinica risultante dall’ ipersecrezione di ormoni ipofisari anteriori (ad esempio, malattia di Cushing, acromegalia). In alternativa, possono presentare più insidiosamente con un effetto di massa o con un'espansione tumorale che conduce a compressione delle strutture circostanti, compreso il tessuto ipofisario normale, che provoca ipopituitarismo. 
I tumori ipofisari funzionanti possono produrre un quadro complesso di eccesso ormonale e/o di carenze.

Le analisi che utilizzano i dati autoptici e radiologici suggeriscono tassi di prevalenza di adenomi primitivi
Quasi tutti questi sono microadenomi clinicamente silenti. La prevalenza aumenta con l'età e il rilevamento è più probabile se si utilizzano sequenze di risonanza ad alta risoluzione.

29 luglio 2020

Deficit di vit.B12 in pazienti in trattamento con antagonisti del recettore H2 o inibitori della pompa protonica

La vitamina B12 legata al cibo deve normalmente essere liberata dall’ acido peptico secreto dallo stomaco. 
Pertanto, coloro che assumono cronicamente antagonisti dei recettori H2 o inibitori della pompa protonica possono essere a rischio di carenza di vitamina B12. 

Uno studio importante ha rilevato che l’ uso di inibitori della pompa protonica o di antagonisti dei recettori H2 ha aumentato il rischio di carenza di vitamina B12.

Deficit di B12 in pazienti in trattamento con metformina

 L’ uso cronico di metformina ha dimostrato di ridurre livelli sierici di vitamina B12 e di mettere i pazienti a rischio di carenza di vitamina B12.

In uno studio controllato randomizzato, il rischio assoluto di carenza di vitamina B12 è stato del 7,2% più alto nei pazienti che hanno assunto metformina per 4,3 anni rispetto ai pazienti trattati con placebo.
Il meccanismo non è chiaro, ma può essere collegato al malassorbimento.

24 luglio 2020

Cause di ipertensione intraaddominale e sindrome addominale compartamentale Aumento del contenuto addominale

Ascite

Emoperitoneo

Peritonite

Edema retroperitoneale (pancreatite)

Grande ematoma retroperitoneale pelvico

Ostruzione intestinale

Ileo

Distensione gastrica (ventilazione esofagea)

Aneurismo aortico addominale

Stipsi grave

Grande tumore addominale (cronico)

Obesità grave (cronica)

Gravidanza (cronica)

23 luglio 2020

Piccolo memorandum sugli effetti dei glucocorticoidi

Gli effetti collaterali dei glucocorticoidi includono solitamente: 

aumento di appetito e peso
intolleranza glicidica o iperglicemia
infezioni
osteoporosi
disturbi dell'umore e del sonno
ipertensione
soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisario 
interferenze con la guarigione delle ferite

La somministrazione di integratori di calcio e vitamina D, bisfosfonati, calcitonina, ormone paratiroideo (teriparatide [Forsteo]) , estrogeni o testosterone possono ridurre il rischio di perdita ossea nei pazienti che assumono corticosteroidi.

Attacco ischemico transitorio. Algoritmo di trattamento iniziale

*sospetto attacco ischemico transitorio
1° linea –
terapia antipiastrinica
Una volta esclusa un'ipoglicemia come causa di sintomi neurologici improvvisi, somministrare una dose di carico di aspirina (se non controindicata) immediatamente a pazienti con sospetto TIA. 

Prescrivere inoltre un inibitore della pompa protonica a chiunque sia affetto da dispepsia associato all’ uso di aspirina. 

Prescrivere clopidogrel come alternativa all’ aspirina in pazienti allergici o intolleranti all’ aspirina. 

aspirina: 300 mg per via orale come dose di carico
Opzione secondarie
clopidogrel: 300 mg per via orale come dose di carico


Inviare alla valutazione specialistica neurologica

Considerate tutte le persone con sospetti TIA ad alto rischio per avere un ictus. 

È importante confermare urgentemente o confutare la diagnosi di sospetti TIA con opinioni specializzate, poiché non esistono strumenti diagnostici affidabili 




*attacco ischemico transitorio confermato

1° linea –
terapia antipiastrinica
Inoltre 
statina ad alta intensità
Il trattamento raccomandato per tutti i pazienti in gruppo di pazienti selezionati

Iniziare immediatamente la terapia con statina ad alta intensità (ad esempio atorvastatina) a meno che non sia controindicata, in tutti i pazienti indipendentemente dai valori della lipoproteina a bassa densità basale per la prevenzione secondaria a lungo termine. 

Usare una statina alternativa alla dose massima tollerata se la terapia con statina ad alta intensità non è adatta o non tollerata.

Opzioni primarie quindi saranno

atorvastatina: 20-80 mg una volta al giorno

Considerare
anticoagulante (in caso di fibrillazione atriale)

Somministrare un anticoagulante con un rapido inizio di azione, se non controindicato, ai pazienti con fibrillazione atriale non appena è stata esclusa l’ emorragia intracranica. 

ad esempio:
un'eparina a basso peso molecolare
un nibitore della trombina diretto o inibitore del fattore Xa (in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare).
Richiedere consiglio specialistico per le alternative in pazienti con controindicazioni agli anticoagulanti ad insorgenza rapida.

18 luglio 2020

Miocardite, cause possibili

Enterovirus

Herpes simplex

Virus Epstein-Barr

Influenza

Miocardite batterica

17 luglio 2020

Doxiciclina

La doxiciclina tra le tetracicline é generalmente da preferire in quanto è tollerata meglio e può essere somministrata 1 o 2 volte/die



Essa é utile nei seguenti casi:

Infezioni causate da rickettsiae o Anaplasma, Chlamydia, Chlamydia, Chlamydophila Ehrlichia, Mycoplasma, o Vibrio spp

Riacutizzazioni delle bronchiti croniche

Malattia di Lyme

Brucellosi

Antrace

Peste

Tularemia

Granuloma inguinale

Sifilide

Profilassi della malaria da P. falciparum clorochina-resistente



Osservazioni 

Dopo uso orale viene assorbito circa il 90% e piú della doxiciclina

La doxiciclina è escreta principalmente nel tratto intestinale.

Non necessita di aggiustamento del dosaggio nell'l'insufficienza renale

La fotosensibilità causata dalle tetracicline può manifestarsi come un'ustione solare accentuata

16 luglio 2020

ACRONIMI IN MEDICINA


  • A-a: alveolar-arterial
  • AAA: abdominal aortic aneurysm
  • Ab: antibody
  • ABG: arterial blood gas
  • ABI: ankle brachial index
  • ACE: angiotensin-converting enzyme
  • ACTH: adrenocorticotropic hormone
  • ADA: adenosine deaminase
  • AFB: acid-fast bacteria
  • ALT: alanine aminotransferase
  • AMA: antimitochondrial antibody
  • AMP: adenosine monophosphate
  • ANA: antinuclear antibody
  • ASMA: anti–smooth muscle antibody
  • AST: aspartate aminotransferase
  • BNP: B-type natriuretic peptide
  • BUN: blood urea nitrogen
  • c-ANCA: cytoplasmic antineutrophil cytoplasmic antibodies
  • CBC: complete blood cell
  • CDI: Clostridium difficile infection
  • CHF: congestive heart failure
  • CMV: cytomegalovirus
  • CPK: creatinine phosphokinase
  • C&S: culture and sensitivity
  • CSF: cerebrospinal fluid
  • CT: computed tomography
  • DHEAS: dehydroepiandrosterone sulfate
  • DIC: disseminated intravascular coagulation
  • DNA: deoxyribonucleic acid
  • Ds: double strand
  • DS: dehydroepiandrosterone
  • DVT: deep vein thrombosis
  • EB: Epstein-Barr
  • ECG: electrocardiogram
  • ECM: erythema chronicum migrans
  • ELISA: enzyme-linked immunosorbent assay
  • EMG: electromyogram
  • EPS: electrophysiologic
  • ERCP: endoscopic retrograde cholangiopancreatography
  • ESR: erythrocyte sedimentation rate
  • EUS: endoscopy ultrasound
  • FBS: fasting blood sugar
  • FENa: fractional excretion of sodium
  • FNAB: fine-needle aspiration biopsy
  • FSH: follicle-stimulating hormone
  • FUO: fever of undetermined origin
  • GB: gallbladder
  • GFR: glomerular filtration rate
  • GGT: γ-glutamyl transferase
  • GGTP: γ-glutamyl transpeptidase
  • GnRH: gonadotropin-releasing hormone
  • HBsAg: hepatitis B surface antigen
  • hCG: human chorionic gonadotropin
  • HCV: hepatitis C virus
  • HIV: human immunodeficiency virus
  • HSV: herpes simplex virus
  • IEP: immunoelectrophoresis
  • Ig: immunoglobulin
  • IGF: insulin-like growth factor
  • INR: International Normalized Ratio
  • IV: intravenous
  • IVP: intravenous pyelogram
  • K: potassium
  • KOH: potassium hydroxide
  • LDH: lactate dehydrogenase
  • LGV: lymphogranuloma venereum
  • LH: luteinizing hormone
  • LKM: liver kidney microsomal
  • LS: lumbosacral
  • LP: lumbar puncture
  • Na: sodium
  • MIBG: metaiodobenzylguanidine
  • MRA: magnetic resonance angiogram
  • MRCP: magnetic resonance cholangiopancreatography
  • MRDTI: magnetic resonance direct thrombus imaging
  • MRI: magnetic resonance imaging
  • O&P: orthotic and prosthetic
  • OR: operating room
  • PA: posteroanterior
  • PAC: plasma aldosterone concentration
  • p-ANCA: perinuclear antineutrophil cytoplasmic antibody
  • PCOS: polycystic ovary syndrome
  • PCR: polymerase chain reaction
  • PCreat: plasma creatinine
  • PE: pulmonary embolism
  • PET: positron emission tomography
  • PFA: platelet function analysis
  • PNa: plasma sodium
  • PPD: purified protein derivative
  • PRA: plasma renin activity
  • PSA: prostate-specific antigen
  • PT: prothrombin time
  • PTH: parathyroid hormone
  • PTT: partial thromboplastin time
  • RAIU: radioactive iodine uptake
  • RBC: red blood cell
  • RDW: red blood cell distribution width
  • RF: rheumatoid factor
  • RNP: ribonucleoprotein
  • r/o: rule out
  • RSD: reflex sympathetic dystrophy
  • SBE: subacute bacterial endocarditis
  • TB: tuberculosis
  • Tc: technetium
  • TEE: transesophageal echocardiogram
  • TIA: transient ischemic attack
  • TIBC: total iron-binding capacity
  • TRH: thyrotropin-releasing hormone
  • TSH: thyroid-stimulating hormone
  • TT: thrombin time
  • TTKG: transtubular potassium gradient
  • UGI: upper gastrointestinal
  • UCreat: urine creatinine
  • UNa: urine sodium
  • UOsmo: urine osmolarity
  • VDRL: venereal disease research laboratories
  • V/Q: ventilation-perfusion
  • WBC: white blood cell

8 luglio 2020

I principali agenti antiepilettici per le assenze

etosuccimide

acido valproico

lamotrigina

2 luglio 2020

Aneurisma e dissezione dell'aorta, elementi diagnostici

Poiché la maggior parte dei pazienti con aneurismi aortici addominali sono asintomatici, la maggior parte degli aneurismi aortici addominali viene rilevata in studi di immagini effettuati per altre indicazioni.

I pazienti di età superiore a 50 anni che presentano dolori addominali o al dorso di eziologia non chiara devono essere valutati per la presenza di eventuali aneurismi aortici addominali.

Gli uomini asintomatici di età superiore a 65 anni che hanno sempre fumato devono essere ammessi per verificare un eventuale aneurisma aortico addominale.

Per lo screening occorre considerare tutti i pazienti di età superiore a 60 anni che hanno una forte storia familiare di aneurismi aortici addominali.

I pazienti che presentano improvvise insorgenze di dolore toracico o dorsolombare grave senza chiara eziologia devono essere valutati per una possibile dissezione.

La dissezione può mimare molte altre condizioni di urgenza addominale

Meningite, possibile terapia antibiotica empirica di scelta

-Ceftriaxone 2 g ogni 12h 
più 
-vancomicina 1 750 mg ogni 8h 
più 
-rifampicina (Rifadin)1 600 mg ogni 24h

Considerare la terapia steroidea prima o simultaneamente con la somministrazione di antibiotici

29 giugno 2020

Fidaxomicina

La fidaxomicina è un macrolide, non assorbito, approvato per il trattamento dell’ infezione da Clostridium difficile. 

Alla dose di 200 mg due volte al giorno per 10 giorni, la fidaxomicina è uguale alla vancomicina nel trattamento della malattia da C.difficile

La fidaxomicina è stata associata a minore ricorrenza di infezione da C. difficile rispetto alla vancomicina orale. 

Purtroppo mentre il farmaco offre un importante progresso nel trattamento dell’ infezione da C. difficile, il suo costo di acquisto considerevole è un ostacolo all’ uso nella maggior parte dei pazienti affetti da questa malattia. 

Gli eventi avversi più comuni riportati negli studi clinici comprendono nausea e vomito.

Le tetracicline

Le tetracicline sono farmaci di scelta per le infezioni da Chlamydia, Chlamydophila, Mycoplasma, Rickettsia, Ehrlichia e Vibrio e per alcune infezioni spirochetali. 

Le malattie sessualmente trasmissibili in cui la clamidia spesso svolge un ruolo (endocervicite, uretrite, proctite ed epididimite) devono essere trattate con doxiciclina per 7-14 giorni. 

La malattia infiammatoria pelvica viene spesso trattata con doxiciclina più cefoxitina o cefotetan. 

Altre infezioni da clamidia (psittacosi, linfogranuloma venereum, tracoma) e malattie sessualmente trasmissibili (granuloma inguinale) rispondono anche alla doxiciclina. 

Altri usi includono: 
il trattamento di acne, infezioni respiratorie, Malattia di Lyme e febbre recidivante, brucellosi, morva, tularemia (spesso in combinazione con streptomicina), colera, polmonite micoplasmatica, actinomicosi, nocardiosi, malaria, infezioni causate da M marinum e Pasteurella specie (tipicamente dopo un morso animale), e come profilassi della malaria (tra cui P falciparum multifarmaco resistente). 

Sono stati utilizzate anche in combinazione con altri farmaci per l'amebiasi, la malaria falciparum e le ulcere ricorrenti dovute a H pylori. 

Con la sua modesta attività contro gli pneumococchi (uguale o migliore dei macrolidi) e per la affidabile copertura degli organismi H influenzae, Chlamydophila, Legionella e Mycoplasma, la doxiciclina deve essere considerata una potenziale terapia empirica per polmonite ambulatoriale da lieve a moderata. 

La doxiciclina e la minociclina sono opzioni nel trattamento dell'infezione della pelle e dei tessuti molli causate di S aureus resistente alla meticillina. 

Come detto in precedenza, minociclina e doxiciclina sono superiori alla tetraciclina nel trattamento del S aureus resistente alla meticillina; germi isolati resistenti alla doxiciclina sono spesso ancora inibiti dalla minociclina. 

La minociclina è altrettanto efficace della doxiciclina per la terapia dell'uretrite nongonococcica e della cervicite.

Spondilite anchilosante in breve Segni e sintomi, diagnosi differenziale, tests diagnostici

Segni e sintomi

La diagnosi di spondilite anchilosante è effettuata clinicamente e radiograficamente, ed è suggerita dai seguenti segni e sintomi, che devono essere presenti per almeno 3 mesi:
Dolore migliorato dall'esercizio, e non migliorato dal riposo
Rigidità mattutina
Limitazione della colonna dorsale
Faticabilitá
Riduzione dell'espansione toracica
Perdita di peso
Dolore toracico secondario al coinvolgimento costosternale
Fibrosi apicale dei polmoni
Cifosi e/o appiattimento della colonna lombare
Raramente sono coinvolte le estremità superiori.



Diagnosi differenziale

La diagnosi differenziale deve includere una delle artropatie sieronegative:

Artrite reattiva (precedentemente nota come sindrome di Reiter): uretrite non gonococcica e artrite
Artrite psoriasica
Malattia di Crohn
Colite ulcerosa
Infezione dell'articolazione sacro-iliaca
Osteoartrosi
Artrite reumatoide
Ernia del nucleo polposo



Tests diagnostici

Laboratorio
HLA-B27 presente
La Ves è elevato nell'80% dei casi
Gli anticorpi antinucleari e il fattore reumatoide non sono utili.

Imaging
Esami radiografici:
Le radiografie possono essere negative nelle prime fasi di spondilite anchilosante.
I cambiamenti radiografici dell'articolazione sacroiliaca sono patognomonici per spondilite anchilosante.
I segni radiografici di solito sono simmetrici.
I primi segni sono erosioni e sclerosi dell'articolazione sacroiliaca, che portano a una sfocatura dei margini articolari e pseudo allargamento dell'articolazione sacroiliaca
I cambiamenti tardivi sono calcificazione con ponte osseo dell'articolazione sacroiliaca.
La colonna vertebrale a canna di bambù è vista nella colonna lombare a causa dell'infiammazione dell'anulus fibroso, con erosione degli angoli dei corpi vertebrali e successivo ponte osteofitosico dei corpi adiacenti.

Le radiografie in AP, laterali e oblique devono essere studiate attentamente perché le linee di frattura possono essere difficili da rilevare.

Le scansioni TC con ricostruzioni 3D sono sensibili per rilevare le fratture.

La risonanza magnetica può essere utilizzata per rilevare ematomi epidurali.

Fattori precipitanti l'insufficienza surrenalica acuta

Malattie infettive (in particolare infezioni gastrointestinali)

Interventi chirurgici

Strenua attività fisica

Cessazione dei glucocorticoidi sostitutivi

Stress psichico

Caldo eccessivo

Gravidanza

27 giugno 2020

Tumori ossei, semplice classificazione

Benigni

osteoma osteoide

osteoblastoma

encondroma

osteocondroma

condroblastoma

fibroma corndromixoide

tumorea cellule giganti

emingioma




Maligni

mieloma multiplo

osteosarcoma

chondrosarcoma

sarcoma di Ewing

istiocitoma fibroso maligno

Artrite e noduli cutanei, cause

Artrite reumatoide

Gotta tofacea

Sarcoidosi

Lupus eritematoso sistemico

Reumatismo palindromico

Febbre reumatica

Istiocitosi reticolare multicentrica

Endocardite

Epatite B con poliarterite nodosa

Coccidioidomicosi

Capezzolo e lesioni areolari, cause

Dermatite atopica (eczema)

Dermatite da contatto o irritante

Traumi, ad es, in caso di allattamento

Ascessi mammari (mastite)

Candidiasi

Cheratosi seborroica

Granuli di Fordyce (da non confondere con la malattia di Fox-Fordyce, sono ghiandole sebacee ipertrofiche che si rinvengono solitamente sulle mucose, come quella orale e genitale. Non sono patologici essendo di natura benigna e asintomatica)

Cancro del seno, in special modo malattia di Paget

Malattia di Bowen (carcinoma a cellule squamose in situ)

18 giugno 2020

GINGKO

Azione
Migliora la tolleranza all’ ipossiemia, soprattutto nel tessuto cerebrale.
Inibisce lo sviluppo di edema cerebrale e accelera la sua regressione.
Migliora la memoria, il flusso sanguigno (microcircolazione), le proprietà reologiche del sangue.
Inattiva i radicali tossici dell'ossigeno.
Antagonizza il fattore attivante delle piastrine.
Interferisce con la broncocostrizione


Effetti terapeutici
Miglioramento sintomatico delle sindromi demenziali.
Inibisce lo spasmo arterioso, diminuisce la fragilità capillare e la viscosità del sangue.
Migliora il tono venoso, rilassa il muscolo liscio vascolare.