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4 febbraio 2016

PRUGNE E STITICHEZZA


Le prugne secche sono un'alternativa naturale ai lassativi e sono considerate efficaci come lo psyllium (ispaghula husk) nel contrastare la stitichezza in base ad uno studio controllato randomizzato

29 gennaio 2016

TIROIDE, FISIOPATOLOGIA

La ghiandola tiroide produce, immagazzina e secerne tiroxina (T4) e triiodotironina (T3)
Questo avviene attraverso un processo di feedback negativo che coinvolge l'ipotalamo e la ghiandola ipofisi

Una disfunzione tiroidea può verificarsi quando qualsiasi parte di questo processo di feedback è interessato e solitamente si caratterizzata per la presenza di alti o bassi livelli di ormone di stimolazione (TSH, secreto dalla ghiandola ipofisi) e di bassi o alti ormoni tiroidei liberi (ovvero ft3 ed ft4)secreti come detto dalla tiroide

Le cause di disturbi della tiroide posono essere:
l'autoimmunità (per esempio, malattia di Graves)
le infezioni (ad esempio, infiammazioni post-virali)
altre patologie sistemiche
i farmaci (litio, amiodarone)
gli eccessi nutrizionali o le carenze (per esempio, di iodio)
i tumori (della tiroide, o piú raramente ipofisari)
I traumi
la gravidanza.

27 gennaio 2016

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA, CAUSE

Esacerbazione acuta di asma

Embolia polmonare: trombosi delle arterie polmonari che possono verificarsi come risultato di stati di ipercoagulabilitá come quelli indotti da gravidanza, uso di contraccettivi orali, deficit ereditari di proteine (ad es., proteina C, proteina S, antitrombina III, deficit di fattore V di Leiden) e patologie autoimmuni (ad es., sindrome da anticorpi antifosfolipidi, SLE)

Edema polmonare

Sindrome da distress respiratorio

Polmonite

Epiglottite acuta

Edema polmonare cardiogeno

Trauma polmonare

Lesione da inalazione (gas tra cui cloro, fumo, monossido di carbonio, idrogeno solforato)

Ostruzione delle vie respiratorie superiori/inferiori (ad es., corpi estranei, ascesso retrofaringeo, epiglottite, edema causato da allergia acuta o anafilassi)

Pneumotorace

Affezione polmonare cronica (ad es., malattia polmonare ostruttiva cronica, fibrosi cistica, fibrosi polmonare, malattia polmonare interstiziale cronica)

Bronchiettasie

Anomalie alveolari (ad esempio enfisema, sindrome di Goodpasture, granulomatosi di Wegener)

Anomalie della parete toracica (ad es., cifoscoliosi)

Neoplasie

Insufficienza cardiaca congestizia scompensata

Malattie vascolari del collageno.



Le cause non-respiratorie di insufficienza respiratoria includono:

Ipovolemia (da emorragia o disidratazione)

Shock (settico e cardiogeno)

Anemia severa (ad esempio a causa di emorragia GI, emorragia secondaria a trauma vascolare o di organo solido)

Overdose di farmaci (solitamente oppiacei e sedativi)

Disturbi neuromuscolari (es., Guillain-Barré, miastenia gravis, distrofia muscolare, malattia del motoneurone, poliomielite)

Disturbi dello SNC (ad es., infezione, accidente cerebrovascolare, tumori, lesioni del tronco cerebrale)

Disturbi della colonna vertebrale (ad es., massa del canale spinale superiore con compressione del cavo, stenosi spinale cervicale, lesione del midollo spinale cervicale)

Deformità ossea spinale (ad es., cifoscoliosi, spondilite anchilosante)

Shunt cardiaco destro-sinistro (ad es., cardiopatia congenita cianotica)

Tossine (per esempio, botulismo)

Veleni (ad es., cloro gas, monossido di carbonio).



Le cause traumatiche comprendono:

Perdita di sangue (ipovolemia)

Trauma toracico diretto (frattura di costola, lesioni penetranti del polmone, lesioni penetranti dei vasi polmonari, lesione diaframmatica con perdita di funzione del muscolo diaframma, contusione polmonare con edema e sanguinamento nel tessuto polmonare)

Lesione spinale

Trauma cranico con effetto massa emorragica e trauma cranico diretto

Contusione polmonare con emorragia intraparenchimale

Emboli polmonari traumatici di grasso e cellule del midollo, secondari a fratture principali.

VACCINO PNEUMOCOCCICO ((PNEUMOVAX)

Che cos'é
Il vaccino pneumococcico è costituito da una preparazione purificata di antigeni polisaccaridici capsulari ottenuti a partire da ceppi idonei di Streptococcus pneumoniae. 

Quello più comunemente utilizzato contiene 23 tipi antigenici di S. pneumoniae, che sono ritenuti la causa del 90% delle infezioni pneumococciche,

Il vaccino pneumococcico polisaccaridico deve essere conservato a una temperatura compresa tra 2 e 8 °C, evitandone il congelamento, ed al riparo dalla luce.

Indicazioni
Il vaccino pneumococcico viene utilizzato per l'immunizzazione attiva nei confronti delle infezioni da S. pneumoniae, principale responsabile di polmoniti, meningiti, otiti medie, riacutizzazioni di bronchite cronica, sinusiti, artriti e congiuntiviti

La risposta anticorpale specifica contro gli antigeni contenuti nel vaccino si produce in genere entro la terza settimana dall'inoculo e dura per alcuni anni.

Il vaccino pneumococcico è indicato nei pazienti ad alto rischio di contrarre infezioni pneumococciche, come gli adulti affetti da malattie croniche di tipo cardiovascolare o polmonare, diabete mellito, alcoolismo, cirrosi, gli anziani, i soggetti adulti immunocompromessi, inclusi quelli con ridotta funzionalità splenica o splenectomizzati, i pazienti affetti da morbo di Hodgkin, linfoma, mieloma multiplo, insufficienza renale cronica, sindrome nefrosica, e coloro che hanno subito un trapiantod'organo.

Il vaccino è inoltre indicato negli adulti e nei bambini, con più di 2 anni d'età, con infezioni da HIV sintomatiche o non sintomatiche.

In pediatria il vaccino è indicato nei bambini con più di 2 anni affetti da malattie croniche specificatamente associate a un aumentato rischio di malattie pneumococciche, come quelli con asplenia funzionale o anatomica, compresa anemia a cellule falciformi, sindrome nefrosica, perdita di fluido cerebrospinale e condizioni associate a immunosoppressione.

La vaccinazione quindi dovrebbe essere considerata in tutti i soggetti per i quali l'infezione pneumococcica puó essere piú comune e/o grave, quali quelli di etá dai 65 anni in su e quelli cosiddetti a rischio

Gruppi a rischio sono considerati:

-coloro che sono stati sottoposti a splenectomia e con disfunzione splenica, compresa quella causata da anemia falciforme e malattia celiaca
-pazienti con immunodeficienza o immunosoppressione dovuta malattia o in trattamento, compreso l'infezione da HIV in tutte le fasi
-persone con insufficienza cardiaca, polmonare, epatica o renale cronica, tra cui la sindrome nefrotica, o il diabete mellito
-soggetti con shunt CSF
-soggetti con impianti cocleari

Modalitá di somministrazione
Il vaccino pneumococcico viene somministrato in dose singola di 0,5 ml per iniezione intramuscolare, da effettuare nel deltoide o nel gluteo, oppure per via sottocutanea.

Una risposta anticorpale si sviluppa entro la terza settimana e di solito dura circa 5 anni. La risposta anticorpale è meno affidabile e diminuisce più rapidamente nei bambini piccoli e persone con compromissione della funzione immunitaria.

Non è normalmente raccomandata una rivaccinazione a causa del rischio di una maggiore incidenza di reazioni collaterali a livello locale.

La somministrazione di una seconda dose può essere effettuata solo nei pazienti, comunque ad alto rischio, che hanno ricevuto la prima dose da più di 6 anni (adulti) o da 3-5 anni (bambini di almeno 10 anni) o che presentano un titolo anticorpale minimo.

Effetti collaterali

Raramente il vaccino può provocare dolori muscolari o articolari, febbre, rash cutanei, reazioni allergiche o anafilassi; è possibile una reazione locale al sito di iniezione.

Controindicazioni, precauzioni ed effetti avversi
Il vaccino non deve essere somministrato nel corso di chemioterapia o radioterapia, ed in questi casi la vaccinazione deve essere effettuata almeno 14 giorni prima dell'inizio del trattamento; inoltre il vaccino non deve essere somministrato meno di 10 giorni prima dell'inizio di un trattamento farmacologico con immunosoppressori.

La somministrazione del vaccino pneumococcico è controindicata nei bambini di età inferiore a 2 anni e in ogni caso nei bambini con malattie ricorrenti del tratto respiratorio superiore, comprese le otiti medie e le sinusiti.

Si deve osservare particolare precauzione nei soggetti affetti da gravi cardiopatie e compromissioni polmonari.

La rivaccinazione degli adulti non è raccomandato ordinariamente a causa dell'aumentata incidenza e gravità delle reazioni avverse.

La vaccinazione pneumococcica è relativamente inefficace in pazienti con mieloma multiplo, linfoma di Hodgkin e non-Hodgkin, soprattutto durante il trattamento nell'alcolismo cronico.

In pazienti con il morbo di Hodgkin l'uso di vaccini pneumococcici non è raccomandato in coloro che hanno ricevuto un'importante chemioterapia o irradiazione nodale. 

I vaccini pneumococcici devono essere somministrati almeno 2 settimane (e preferibilmente 4-6 settimane) prima di iniziare la terapia immunosopressiva o essere posticipati di almeno 3 mesi dopo il completamento della terapia.

21 gennaio 2016

CANCRO DELLA VESCICA, PREVENZIONE PRIMARIA E SECONDARIA

Prevenzione primaria
Evitare fumo di tabacco ed esposizione professionale ad agenti cancerogeni, quali ammine aromatiche, nitrosamine e acroleina
Evitare acqua inquinata con sostanze chimiche quali arsenico
Quando possibile, limitare l'irradiazione pelvica. 
Il trattamento rapido e la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie, la rimozione di calcoli urinari e l'evitare l'uso prolungato di cateteri ridurrebbe l'infiammazione come causa di cancro alla vescica
Minimizzando l'esposizione della vescica alla chemioterapia con ciclofosfamide ed alla radioterapia si puó contribuire a ridurre il cancro alla vescica da causa iatrogenica
La metformina, che può potenziare l'efficacia antitumorale della chemioterapia e della radioterapia, viene segnalata per ridurre significativamente l'incidenza di cancro alla vescica.

Prevenzione secondaria
Alte dosi di vitamine A, B6, C ed E sono segnalati per ridurre la ricorrenza della neoplasia
Si raccomanda inoltre l'aumento del consumo di frutta e verdura.

19 gennaio 2016

DEFICIT DI MEMORIA, CAUSE

Comuni
 Demenza di Alzheimer
 Demenza vascolare
 Demenza con corpi di Lewy  
Trauma cerebrale
 Ipotiroidismo
 Deficit ipossico dopo arresto cardiaco
 Ictus ischemico
 Ictus emorragico
 Crisi epilettiche
 Emicrania
 Carenza di vitamina B12
 Deficit cognitivo lieve
 Encefalopatia traumatica cronica


Non comuni
 Demenza frontotemporale
 Demenza semantica
 Malattia di Creutzfeldt – Jakob
 Paralisi sopranucleare progressiva
 Sindrome corticobasale
 Idrocefalo normoteso
 Demenza da HIV
 Neurosifilide
 Encefalopatia limbica
 Encefalopatia di Hashimoto
 Amnesia globale transitoria
 Sindrome di Wernicke-Korsakoff

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