RICERCA TRA GLI OLTRE 5MILA ARGOMENTI

17 gennaio 2017

Infezioni anaerobiche e necrotizzanti, terapia antibiotica

Ricorda che
senza sbrigliamento chirurgico, gli antibiotici non saranno efficaci

Importante
Non ritardare il trattamento antibiotico, anche se striscio, culture e test sono negativi.

Inizia con antibiotici ad ampio spettro quindi adatta ai risultati della coltura e della sensibilità al microrganismo.

In caso di infezione mista:
1)ampicillina-sulbactam o piperacillina-tazobactam
più
2)clindamicina
più
3)ciprofloxacina

oppure
1)ac. carbapenemico

oppure
1)cefotaxime
piú
2)metronidazolo o clindamicina



In caso di allergia alla penicillina:
1)clindamicina o metronidazolo
piú
2)un aminoglicoside o un fluorochinolone



Uso della Clindamicina
la clindamicina lavora in sinergia con la penicillina quando è presente una grande carica batterica, essa si lega anche alla tossina degli streptococchi di gruppo A.

In caso di infezione da streptococco: penicillina piú clindamicina

In caso di infezione da S. aureus: nafcillina o oxacillina o cefazolina,
vancomicina o linezolid se si teme la presenza di MRSA

In caso di infezione da Clostridium: clindamicina o penicillina


Ricorda che la sopravvivenza puó essere aumentata con le immunoglobuline e.v. (legano le tossine ed i superantigeni sopprimendo cosí i mediatori infiammatori)

A differenza del c. perfringens e degli streptococchi β-emolitici di gruppo A, gli Aeromonas sp. sono uniformemente resistenti alla penicillina G (ma sono segnalati per essere altamente sensibili alle cefalosporine di 3 ° generazione).

In pazienti ad alto rischio con comorbidità multiple e fattori di rischio per fascite necrotizzante, avvia sempre un doppio regime antibiotico.

14 gennaio 2017

L’imaging muscolo-scheletrico, dal sintomo alla terapia

BARI - E’ in programma a Bari, il 20 gennaio (dalle 14 alle 19.30) e 21 gennaio (dalle 8,30 alle 13,30) il convegno “L’imaging muscolo-scheletrico, dal sintomo alla terapia”. Le due giornate di approfondimento e formazione si terranno presso l’Hotel Palace (in via Francesco Lombardi 13).

Gli argomenti - Organizzato dalla Società Italiana di Radiologia Medica Bari-Bat, il congresso tratterà nello specifico argomenti quali la spalla dolorosa, la patologia osteo-articolare dello sportivo adulto, l’anca dolorosa degenerativa e il back pain (dolore lombare) con i professionisti diquesto settore e dedicando una particolare attenzione al confronto con i Medici di Medicina generale.

La gestione del paziente - Il convegno intende fornire gli strumenti metodologici e le nozioni scientifiche utili per la gestione del paziente con sofferenza oste-artro-muscolare in modo da garantire una prescrizione appropriata del successivo esame strumentale. L’ecografia e la radiologia tradizionale rappresentano infatti un irrinunciabile mezzo diagnostico di primo livello nello studio delle articolazioni. Metodiche queste che, anche in un’ottica di razionalizzazione della spesa, risultano essere meno costose e meno invasive rispetto ad altre, di secondo livello, spesso specialistiche. Il tutto partendo dal presupposto di una necessaria collaborazione tra le diverse professionalità mediche che guidano il percorso diagnostico-terapeutico: medico di famiglia, radiologo, ortopedico.

Una nuova apparecchiatura interventistica – Particolare attenzione per la presentazione di una nuova apparecchiatura robotizzata di interventistica, in ambito muscolo-scheletrico e non solo. Si tratta di un macchinario costruito sulla navigazione a guida elettromagnetica, ecografia e Tac, frutto della ricerca dell’azienda pugliese Masmec-Biomed insieme ad eccellenze del mondo scientifico nazionale in ambito radiologico ed interventistico muscolo-scheletrico.

Ad inaugurare il congresso, in programma gli interventi di Vito Montanaro, Direttore Generale della Asl/Ba e di Giuseppe Angelelli, Direttore dell’Istituto Universitario di Radiodiagnostica del Policlinico di Bari. Responsabili scientifici dell’iniziativa di aggiornamento sono i dottori Gaetano D’Ambrosio, Gianluigi Di Giulio, Ignazio Grattagliano e Fabio Martino.

Per informazioni 392.0629855

12 gennaio 2017

Bradicardia acuta sintomatica grave, i farmaci di emergenza

Attenzione! L'elettrocardiogramma ed il ritmo cardiaco devono essere interpretati sempre nel contesto clinico nel quale vengono osservati

Distinguiamo:

un paziente sintomatico, che presenta una bradicardia che sta causando dei sintomi (es. palpitazioni, stordimento, dispnea) ma il paziente è stabile e non in pericolo immediato.

un paziente instabile cioé che presenta un'alterazione della coscienza, dolore toracico, insufficienza cardiaca, ipotensione o altri segni di shock


Bradicardia sintomatica è definita come qualsiasi tipo di ritmo che abbia una frequenza cardiaca al di sotto di 50 bpm associata a sintomi clinici.


1° step

Atropina
Attività di blocco colinergico
Principalmente usata per il trattamento della bradicardia sintomatica acuta
Rapida insorgenza d'azione (minuti), durata 5-30 minuti (può avere effetti duraturi)
La dose raccomandata è di 0.5 mg in bolo e.v., ripetibili ogni 3-5 minuti fino alla dose massima di 3 mg.
La somministrare a dosaggi inferiori a 0.5 mg puó provocare un effetto paradosso bradicardizzante.

Attenzione! In caso di Mobitz 2 e BAV di 3 Grado non somministrare atropina bensí trattare direttamente con il pacing.


2° step

N.B. gli stimolanti adrenergici e il pacing transcutaneo sono considerati “equivalenti”.
Si puó cominciare con il pacing o fare l’infusione di dopamina o altri adrenergici.
Spesso peró scegliamo i farmaci in attesa che il pacing sia pronto.

Adrenalina
Presenta attivitá mista alfa e beta adrenergica, principalmente ß-a basse dosi
Utilizzata per l'asistolia e le bradiaritmie se l'atropina non é efficace
La dose è di 0,5-5 mg (dose massima) e.v. ogni 5 minuti

Dopamina
Usata a dosaggi medi possiede attività ß-agonista predominante, inotropa e cronotropa
Agente di seconda linea  nella bradicardia sintomatica


Stimolazione transcutanea (o transvenosa)
Modalità preferita nella bradicardia sintomatica
il pacing transcutaneo puó essere abbastanza fastidioso (da una scarica ogni due secondi) e il paziente può non tollerarlo.
Ma se non riusciamo a trovare l’accesso venoso la scelta tra le due opzioni dipende dalla situazione clinica.


Aminofillina
Blocco dei recettori dell'adenosina nel tessuto nodale
 250mg e.v. nelle bradicardia e asistolia mediata dall'adenosina
Antidoto per il blocco cardiaco indotto da adenosina
Di nessun beneficio nell'arresto cardiaco bradisistolico

Isoproterenolo
In passato era molto usato.
ß-agonista puro con attivitá cronotropa superiore a quella inotropa
La dose è di 2-10 µ g/min e.v.
Considerato di terza linea ; generalmente non è raccomandato perché può  causare vasodilatazione con ipotensione arteriosa

Calcio per via endovenosa
Indicato in tutti i casi di overdose da bloccanti dei canale calcio (calcioantagonisti) con bradicardia
Può anche essere utile in pazienti ipotesi con risposte mediocri ad altri agenti

Stimolatori cardiaci permanenti sono necessari in caso di sintomi prolungati


La sincope neurocardiogenica può essere trattata con i farmaci

11 gennaio 2017

Sindrome del seno malato (disfunzione del nodo del seno)

Il nodo SA non funziona correttamente

È responsabile di un alto numero di impianti di pace maker
Può causare bradicardia o tachicardia
Spesso si manifesta con tachicardia, bradicardia (sindrome tachi-bradi)

Trattamento
pacemaker  ventricolare oppure atrioventricolare (doppia camera)
Nessuna differenza nel rischio di morte o ictus non fatale tra i due tipi di pacemaker
Il rischio di fibrillazione atriale è leggermente più alto con la stimolazione ventricolare
La stimolazione bicamerale fornisce una qualità di vita lievemente migliore

L’FDA ha approvato Jardiance per ridurre il rischio di morte cardiovascolare negli adulti con diabete mellito di tipo 2 e malattie cardiovascolari

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha approvato una nuova indicazione per Jardiance ( Empagliflozin ), compresse, per ridurre il rischio di morte cardiovascolare negli adulti con diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. 

Jardiance è il primo trattamento del diabete di tipo 2 ad avere questa indicazione aggiuntiva ed è l'unico farmaco antidiabetico per os che ha dimostrato in uno studio clinico di fornire un beneficio cardiovascolare salva-vita.

L'approvazione si basa sui risultati dello studio EMPA-REG OUTCOME, che ha studiato gli effetti di Empagliflozin rispetto al placebo quando aggiunto allo standard di cura per il diabete 2 e ai farmaci cardiovascolari, negli adulti con diabete mellito di tipo 2 e malattie cardiovascolari.
Nello studio, Empagliflozin ha ridotto in modo significativo il rischio dell'endpoint primario combinato di morte cardiovascolare, infarto miocardico non-fatale o ictus non-fatale del 14% rispetto al placebo ( hazard ratio, HR = 0.86, IC 95%: 0.74-0.99 ); la riduzione del rischio assoluto è stata dell'1.6% per Empagliflozin rispetto al placebo.
Questo risultato era guidato da una significativa riduzione del 38% del rischio di morte cardiovascolare ( HR=0.62, IC 95%: 0.49-0.77 ); la riduzione del rischio assoluto è stata del 2.2% per i pazienti trattati con Empagliflozin rispetto al placebo.
Non è stato riscontrato alcun cambiamento nel rischio di infarto miocardico non-fatale ( HR=0.87, IC 95%: 0.70-1.09 ) o ictus non-fatale ( HR=1.24, IC 95%: 0.92-1.67 ).
I benefici cardiovascolari di Empagliflozin sono risultati coerenti tra i sottogruppi di pazienti.

Gli adulti con diabete mellito di tipo 2, non devono assumere Jardiance se hanno gravi problemi renali o sono in dialisi, o se sono allergici a Empagliflozin o a qualsiasi componente di Jardiance.
Jardiance può causare disidratazione e bassa pressione arteriosa.
Jardiance può anche causare aumento dei chetoni nel sangue ( chetoacidosi ), gravi infezioni del tratto urinario, insufficienza renale acuta e compromissione della funzione renale, bassi livelli di glicemia quando viene utilizzato con Insulina o con un farmaco secretagogo ( ad esempio, sulfonilurea ), infezioni micotiche a livello vaginale e le infezioni micotiche del pene, e aumento dei livelli di colesterolo.

Le persone con diabete mellito hanno una probabilità da due a quattro volte maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto alle persone senza diabete.

Nel 2014, Jardiance è stato approvato dalla FDA come aggiunta alla dieta e all'esercizio fisico per migliorare il controllo glicemico negli adulti con diabete mellito di tipo 2.

EMPA-REG OUTCOME era uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che ha coinvolto più di 7.000 pazienti, da 42 Paesi, con diabete mellito di tipo 2 e malattie cardiovascolari.
Lo studio ha valutato l'effetto di Empagliflozin ( 10 o 25 mg una volta al giorno ) quando aggiunto alla terapia standard, rispetto al placebo aggiunto alla terapia standard.
Lo standard di cura era costituito da farmaci ipoglicemizzanti e farmaci cardiovascolari ( tra cui farmaci antipertensivi e ipocolesterolemizzanti ).
L'endpoint primario è stato definito come il tempo di prima presentazione di morte cardiovascolare, infarto miocardico non-fatale o ictus non-fatale.

Empagliflozin è un inibitore, altamente selettivo, del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 ( SGLT2 ), che viene assunto per os, approvato per il trattamento di pazienti adulti affetti da diabete mellito di tipo 2.
Empagliflozin agisce bloccando il riassorbimento del glucosio da parte del rene, con successiva escrezione urinaria di glucosio, e abbassamento della glicemia nelle persone con diabete mellito di tipo 2.
L’inibizione di SGLT2 ha come bersaglio diretto la glicemia, e funziona indipendentemente dalla funzione delle cellule beta e dal pathway dell'insulina. ( Xagena2016 )

Fonte: Boehringer Ingelheim 2016

Endo2016 Cardio2016 Farma2016

Bradicardia sinusale (in breve)

All'ECG:
-onde P normali con tutti i complessi QRS presenti
-frequenza cardiaca < 60 battiti al minuto


Possibili cause

1)é comune in persone giovani e fisicamente in forma

oppure

2)puó essere indotta da bloccanti del nodo SA:
-ß-bloccanti
-bloccanti del calcio: verapamil e diltiazem (debole attivitá bloccante del nodo SA

oppure

3)é presente un nodo seno-atriale anormale: sindrome del seno malato

10 gennaio 2017

Effetti negativi degli inibitori della PDE-5

cefalea

flushing facciale

dispepsia

congestione nasale

vertigini

ipotensione

aumento della sensibilità alla luce (Sildenafil e Vardenafil)

dolore lombare (Tadalafil)

priapismo (con dosi eccessive)

Encefalite virale, sintomi e segni

La triade classica di un'encefalite include:
febbre
cefalea
stato mentale alterato

Esame fisico
febbre
eruzione cutanea
parotite

Segni neurologici
alterato livello di coscienza
disfunzione cognitiva acuta
cambiamenti comportamentali
rigidità cervicale
segni neurologici focali
paralisi dei nervi cranici
parestesie
afasia anomica
comportamento inappropriato

Ricorda che singoli virus coinvolti in una encefalite sono spesso associati a deficit neurologici focali caratteristici (ad es., coinvolgimento del lobo temporale nell' HSV)

Ematospermia, cause

Infiammazione/infezione

Calcoli: vescica, vescicole seminale, prostata, uretra

Traumi in area genitale

Ostruzione

Cisti

Tumore (il cancro alla prostata si presenta con ematospermia nell'1-3% dei casi)

Malformazioni arterovenose

Iatrogenica

Ipertensione

Spesso non si é in grado di trovare la causa

Anedonia eiaculatoria, cause

Farmaci

Psicologiche

Squilibri ormonali

Ridotta libido

Eiaculazione dolorosa, cause

Infezione o infiammazione:orchite, epididimite, prostatite, uretrite

Ostruzione dei dotti eiaculatorii (che collegano ogni vescichetta seminale alla prostata)

Calcoli delle vescichette seminali

Ostruzione dei deferenti (condotti attraverso i quali avviene il passaggio degli spermatozoi dai testicoli alle vescichette seminali)

Psicologico/funzionali

9 gennaio 2017

Cancro, come potresti prevenirlo: alcuni consigli

Contributi comportamentali maggiori che favoriscono il cancro
Fumo di sigaretta
Assunzione eccessiva di alcol
Sovrappeso/obesità
Ridotta assunzione di frutta e verdura

Modifiche allo stile di vita che riducono il rischio di cancro
Smettere di fumare
Consumo alcolico moderato
Dieta adeguata: folati, bioflavenoidi (frutta/verdura), altri
Peso corporeo normale, esercizio fisico, dieta adeguata

Dieta
Una dieta con ridotte quantitá di grassi riduce il rischio di cancro del colon
Certe molecole derivate da vegetali possono ridurre il rischio di cancro
Evita il sovrappeso

Fattori ambientali
Riduci l'esposizione ambientale a tossine e veleni
Il fumo di seconda mano è fonte principale di esposizione
Certi procedimenti chimici industriali sono attualmente sotto il vaglio

Screening genetico
Sindromi tumorali familiari
Rimozione chirurgica profilattica quando indicato
È possibile che i fattori ereditari siano contributi minori al rischio di cancro (?)

Farmaci preventivi
Il tamoxifene riduce chiaramente il rischio di cancro al seno
Il raloxifene sembra anche ridurre il rischio di cancro al seno
I contraccettivi orali riducono il rischio di cancro ovarico
L'aspirina ed altri fans sembrano ridurre il rischio di cancro del colon

Trattamento delle infezioni virali croniche
Il trattamento delle infezioni riduce generalmente il rischio di sviluppare i tumori
Virus dell'epatite b (HBV)
Virus dell'epatite c (HCV)

8 gennaio 2017

Xigduo

compresse da 5 mg di dapagliflozin + 850 mg di metformina

oppure

compresse da 5 mg di dapagliflozin + 1000 mg di metformina

Dose raccomandata: una compressa due volte al giorno, durante i pasti.

Sindrome depressiva, diagnosi differenziale

Paziente psichiatrico: fase depressiva di un disturbo bipolare.
A differenza della depressione, nella quale il paziente si trova quasi sempre in uno stato di melanconia, il disturbo bipolare è caratterizzato da sbalzi d’umore eclatanti che vanno dall’umore più nero o depresso all’umore eccessivamente alterato, quasi esaltato, con facilità all’irritabilità.

Domanda sempre se presente un precedente episodio maniacale, un'anamnesi familiare o personale di disturbo bipolare,un precedente stato di agitazione o eccitazione con farmaci antidepressivi.

Malattie neurologiche o degenerative del SNC, demenza

Comorbidità medica: malattia surrenale, disturbi della tiroide, diabete, anomalie metaboliche (ipercalcemia), insufficienza epatica o renale, malignità, sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia, lupus

Disturbo nutrizionale: anemia perniciosa, pellagra

Farmaci/sostanze: abuso, effetti collaterali, overdose, intossicazione, dipendenza, deprivazione

Dentarie, infezioni

Farmaco di prima linea
Amoxicillina: 500 mg 3 volte al di per 7-10 giorni
Se il paziente é allergico alla penicillina, utilizza clindamicina 300 mg per os tre volte al di per 7 giorni.

Seconda linea
Se l'infezione é di lunga data o é un'infezione precedentemente antibiotico-trattata che non risponde al trattamento di 1a linea:
clindamicina: 300 mg tre volte al di per os per 7-10 giorni
amoxicillina/acido clavulanico (500 mg/125 mg), 1 cp.  per os tre volte al di per 7 giorni

Considera una doppia copertura con metronidazolo 500 mg po tre volte al di per 7 giorni per una migliore penetrazione ossea e una buona copertura anaerobica.
N.B. Non utilizzare solo metronidazolo. Potrebbe aumentare lo sviluppo di ceppi resistenti; solitamente può essere utilizzato insieme ad amoxicillina o clindamicina

Se l'infezione é severa, considera gli antibiotici per via endovenosa (Ampicillina-Sulbactam, cefoxitina, cefotetan)

Priapismo e farmaci

Il priapismo è un'erezione prolungata e dolorosa del pene.
Lo stato di erezione non è dovuto alla stimolazione sessuale, bensí può essere l'effetto collaterale di un farmaco.
Fortunatamente, il priapismo è raro, ma se una erezione prolungata dura più di 4 ore, vi é necessitá di un trattamento immediato.

I farmaci che possono indurre priapismo sono:

i farmaci per la disfunzione erettile come il sildenafil (Viagra), Tadalafil (Cialis) e vardenafil (Levitra)

alcuni antidepressivi come fluoxetina (Prozac), trazodone, e bupropione

gli agenti antipsicotici come risperidone (Risperdal) e olanzapina (Zyprexa).

Demenza, diagnosi differenziale

Depressione maggiore

Effetto collaterale di farmaci

Uso cronico di alcol

Delirio

Ematoma subdurale

Idrocefalo normoteso

Tumore cerebrale

Malattia tiroidea

Morbo di Parkinson

Carenza di vitamina B12

Sostanze tossiche (idrocarburi aromatici, solventi, metalli pesanti, marijuana, oppiacei, sedativi)

7 gennaio 2017

Demenza vascolare, un approccio alla diagnosi ed alla cura

La differenziazione fra la demenza di Alzheimer e la demenza vascolare può essere difficile.
La diagnosi della demenza vascolare è una diagnosi clinica.

Anamnesi
tipica é una progressione di tipo graduale.
Chiedi informazioni sull'insorgenza e la progressione del danno cognitivo e i domini cognitivi specifici coinvolti.
Chiedi informazioni sui fattori di rischio vascolare e sui precedenti tentativi di controllo di questi fattori di rischio.
Chiedi se é stata rispettata rispettare l'assunzione dei farmaci.
Chiedi informazioni sull'incontinenza urinaria e su eventuali disturbi dell'andatura.

Un disturbo dell'andatura e le cadute sono forti predittivi per lo sviluppo della demenza vascolare, particolarmente instabile, frontale e paralisi emiparetica tipi di andatura.

Cerca sempre i primi sintomi, compresa la difficoltà di svolgere compiti cognitivi, la memoria, l'umore e la valutazione delle attività strumentali della vita quotidiana

L'anamnesi passata può includere episodi di Tia, incidenti cerebrovascolare (CVA), malattia cardiaca aterosclerotica coronarica, fibrillazione atriale, iperlipidemia e/o malattia vascolare periferica

Esame fisico
Valuta sempre sulla presenza di ipertensione arteriosa
Ricorda che la PA media giornaliera e non la semplice valutazione occasionale ambulatoriale è associato alla progressione della malattia cerebrovascolare e del declino cognitivo negli anziani.

Possono essere presenti deficit neurologici focali

La valutazione dell'andatura è importante, soprattutto per ció che riguarda l'inizio, la velocità della marcia e l'equilibrio

Controlla la presenza di eventuali soffi della carotide e la presenza di soffi addominali

Valuta la presenza di vasculopatia periferica

Controlla l'indice di massa corporea ed il girovita

Fai una accurata valutazione cardiaca che include la ricerca di aritmie (soprattutto fibrillazione atriale).

Diagnosi differenziale della demenza vascolare
Demenza di Alzheimer
Depressione
Intossicazione da droghe
Tumori del SNC
Ipotiroidismo
Carenza di vitamina B12

Test diagnostici ed interpretazione
I test cognitivi, come il Mini-Mental Status Exam (MMSE),il Saint Louis University, ed il Montreal cognitive Assessment (MoCA), forniscono informazioni più definitive in termini di deficit cognitivo, in particolare la funzione esecutiva, che può essere persa in precedenza nella demenza vascolare.


Test iniziali
Emocromo completo, profilo metabolico completo, pannello lipidico,funzionalitá tiroidea, emoglobina A1c e viitamina B12.

L'imaging radiologico è usato congiuntamente con la storia e l'esame fisico per sostenere una diagnosi clinica di demenza vascolare.
I deficit cognitivi osservati clinicamente non sempre correlano con i risultati trovati negli studi di neuroimaging.

La Risonanza magnetica nucleare è il miglior esame pe valutare i deficit subcorticali sottili.
Le variazioni di materia bianca e la posizione specifica di queste modifiche possono essere associate a disfunzione esecutiva e compromissione della memoria episodica


Prevenzione
La prevenzione è la vera chiave del trattamento:

controlla i fattori di rischio, compresi ipertensione, iperlipidemia e diabete

evita i fumo e smetti di fumare

la dieta deve essere sana ed a basso livello di colesterolo


Farmaci
Gli inibitori dell'acetilcolinesterasi possono essere utilizzati, ma sono di limitato beneficio nella demenza vascolare

La prova clinica per l'uso di memantina è limitata e possiede un beneficio clinico probabilmente modesto.

Il controllo della PA con i farmaci antipertensivi, il trattamento della dislipidemia (ad esempio tramite le statine) ed il trattamento del diabete sono molto importanti.

La nicardipina è stata studiata ed è stata trovato che possiede alcuni effetti di neuroprotezione per la demenza vascolare

Gli inibitori selettivi del recettore della serotonina (SSRI) possono essere di beneficio per l'agitazione e la psicosi in corso di demenza vascolare


Terapie aggiuntive
Limita l'assunzione di bevande alcoliche a ≤ 1/di in donne e 2/di negli uomini.

L'uso prolungato di alcol ad alta gradazione contribuisce a mantenere alta la PA

Aspirina e/o clopidogrel possono essere utili in alcuni casi.

Chirurgia/altre procedure
L'endarterectomia carotideao lo stenting carotideo dovrebbero essere considerati se c'é prova di stenosi  significativa dell'arteria carotide interna (cioè, superiore al 70-80%).


Medicina complementare ed alternativa
Il Ginkgo biloba dovrebbe essere evitato a causa di un aumentato rischio di sanguinamento, soprattutto in caso di aterosclerosi della carotide.

Considerazioni ambulatoriali
evita le ulcere da pressione dopo accidenti vascolari acuti
evita l'utilizzo del catetere Foley a meno che non sia assolutamente necessario a causa del rischio aumentato di infezioni.

Cure
Un approccio non farmacologico alla gestione del comportamento deve essere tentato prima dell'utilizzo dei farmaci.

Fornire un input sensoriale ottimale ai pazienti con compromissione cognitivo è importante durante i ricoveri per evitare delirio e confusione.

I pazienti devono essere informati frequentemente in modo tale da mantenerli orientati sul luogo e sul tempo.
Dovrebbero anche essere informati sulle eventuali variazioni del programma giornaliero riguardanti le attività e le valutazioni.

Famiglia e caregivers dovrebbero essere incoraggiati ad essere il più vicini possibile ai pazienti affetti da demenza  per aiutarli ad evitare lo stato confusionale durante l'ospedalizzazione.

La terapia ricreativa, fisica, lavorativa e mediante musica può essere benefica durante l'ospedalizzazione perché puó evitare il delirio e previene il declino funzionale.

Particolare enfasi deve essere data allo screening ed alla ottimizzazione dell'umore del paziente.
La depressione è molto comune nei pazienti più anziani, soprattutto quelli che sono stati colpiti da ictus e sono stati ricoverati in ospedale.
La depressione in sé può presentarsi come "pseudodemenza" con peggioramento dello stat confusionale durante l'ospedalizzazione ed è una condizione curabile.


Raccomandazioni sul follow-up
Esegui regolarmente il follow-up anche con il geriatra per discutere su come modificare i fattori di rischio e sull'importanza di regolari esercizi fisici e mentali.


Dieta e farmaci
è raccomandata una dieta per mantenere una PA ottimale e per il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare.
Una ridotta quantitá di dolci e carboidrati, un basso contenuto di grassi, soprattutto nei pazienti con sindrome metabolica é molto utile

Ottimizza i fattori di rischio vascolare attraverso i farmaci (per es. per ipertensione, diabete, fibrillazione atriale, malattia vascolare periferica, malattia cardiaca)
Evita di fumare, compreso il fumo passivo


Prognosi
L'abilità cognitiva perduta che persiste, dopo il recupero iniziale dei deficit di un ictus, in genere non ritorna
Alcuni individui possono avere periodi intermittenti di miglioramento della funzione cognitiva.

I fattori di rischio per la progressione del danno cognitivo e funzionale sono:
età, abilità cognitive prima dell'ictus, depressione e perfusione cerebrale diminuita durante l'attacco acuto.


Complicanze della demenza vascolare
disabilità fisiche da ictus
grave compromissione cognitiva
morte

5 gennaio 2017

Sesso anale

Il sesso anale più frequentemente si riferisce all'atto sessuale che coinvolge l'inserimento del pene nell'ano del partner sessuale. 

Il termine sesso anale a volte può anche includere altri atti sessuali che coinvolgono l'ano, tra cui il sesso oro-anale, l'inserimento delle dita o di un oggetto 

In uno studio effettuato in un college americano, la cui grande maggioranza dei soggetti era eterosessuale, fu evidenziato che uno su quattro di questi studenti aveva dichiarato di aver fatto sesso anale, mentre, solitamente, in una fascia di popolazione generale il sesso anale verrebbe praticato nel 30-40 per cento dei soggetti 

Anche se il sesso anale è piacevole per molte persone ed alcune di esse possono raggiungere l'orgasmo (attraverso la stimolazione della prostata negli uomini, e la stimolazione del clitoride nelle donne), per altre viene considerato doloroso o molto doloroso 


Alcune donne considerano tale pratica sessuale tra le meno favorite a causa del dolore o fastidio che potrebbe provocare 
Degli uomini che ricevono il sesso anale, tra un decimo e un quarto di essi trova questo doloroso e quasi due terzi lo considera come il problema sessuale più frequente.

Herpesvirus, strategia di replicazione

Gli herpesvirus sono trasmessi attraverso il diretto contatto con saliva, seme, liquido cervicale o con il liquido di una lesione attiva

I virus si replicano a livello della porta d'entrata come la cute o la mucosa lese per innescare l'infezione.
Il flusso assonale dei neuroni retrogadi alla porta d'entrata trasporta i capsidi del virus ai gangli sensoriali dove il virus si replica una seconda volta e stabilisce una latenza

L'hsv1 piú comunemente si replica a livello della mucosa orofaringea ed instaura una latenza nei gangli trigeminali
L'hsv2 invece instaura l'infezione nelle mucose genitali e la latenza nei gangli sacrali

Il virus persiste tutta la vita dell'ospite (il paziente per intenderci) ed è capace di sfuggire al riconoscimento da parte del sistema immunitario dello stesso

Il virus ha l'abilità di nascondersi ai sensori nervosi spontaneamente o mediante uno stimolo appropriato nonostante l'immunità umorale e cellulomediata

Gli stimoli che in questi casi comunemente si associano riproponendo le manifestazioni della malattia possono essere i seguenti:
-stress fisici ed emozionali
-febbre
-esposizione a raggi ultravioletti
-danno nervoso o tessutale
-immunosoppressione
-caldo
-freddo
-mestruazioni
-lnfezioni
-stati di affaticamento

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