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21 dicembre 2014

LEPTOSPIROSI ITTEROEMORRAGICA

La leptospirosi è un'infezione da treponema, acuta e spesso grave
il quadro clinico può variare da asintomatico a grave malattia con coinvolgimento epatico e renale (ad esito fatale)

La leptospirosi anitterica è la forma di malattia più comune e meno grave
La leptospirosi itterica (sindrome di Weil) è caratterizzata da coinvolgimento della funzione renale ed epatica, stato mentale alterato e polmonite emorragica con mortalità che puô variare dal 5 al 40%


Come avviene il contagio
-tramite alimenti contaminati con urine di topo
-contatto diretto con urine di topo
-contatto con acque contaminate

La presenza di fattori di rischio è essenziale per il sospetto diagnostico.

Fattori di rischio
Contatto (diretto o indiretto) con urina di animali infetti
Le leptospire sono mantenute in natura mediante infezione renale cronica negli animali ospite.
I più comuni vettori sono roditori e piccoli mammiferi.
Una volta che questi animali si sono infettati, espellono le leptospire nelle urine per il resto della loro vita.
Pazienti a rischio sono veterinari, lavoratori nelle aziende lattiero-casearie, operatori di laboratorio, cacciatori e gestori degli animali.
Il contatto indiretto con le urine si verifica per esposizione all'acqua nel suolo umido e nelle fattorie.

Residenza a o viaggio in una zona endemica
Leptospirosi è stata identificata nelle aree rurali e urbane in tutto il mondo;
Tuttavia, la più alta incidenza di infezione è stata documentata nelle regioni tropicali durante la stagione delle piogge e durante la tarda estate nelle regioni temperate.
La leptospira può sopravvivere per settimane o mesi, in un ambiente caldo e umido, in particolare acqua e terreno umido.
I viaggiatori rappresentano una popolazione a rischio crescente.

Viaggi o residenza in un'area con recente inondazione
Calamità naturali, quali inondazioni e cicloni, rappresentano le condizioni favorevoli per i microrganismi a contaminare le acque.
Il contatto con le acque contaminate è un alto fattore di rischio per l'acquisizione di leptospirosi.

Coinvolgimento in sport acquatici
È andata crescendo l'evidenza di casi di leptospirosi associati a sport acquatici, specialmente nelle regioni tropicali. Sono stati segnalati focolai significativi durante gli eventi atletici internazionali acquatici in acque dolci


Quadro clinico
Febbre alta remittente
Presenti durante la fase acuta/iniziale

Cefalea
Presente durante la fase acuta/iniziale.

Mialgie
Presenti a livello delle estremità più basse, con maggiore probabilità a livello dei muscoli del polpaccio; sono patognomoniche della leptospirosi.
Presenti durante la fase acuta/iniziale.

Soffusione congiuntivale
Bilaterale, patognomonica della leptospirosi.
Presente durante le fasi acute/iniziali

Dolorabilità dei muscoli
Con localizzazione soprattutto a livello dei muscoli paraspinali
Presente durante le fasi acute/iniziali


Leptospirosi itterica detta sindrome di Weil
È caratterizzata da deficit della funzione renale ed epatica, alterazione dello stato mentale, polmonite emorragica, ipotensione.


La forma itterica deve essere differenziata da:
-epatite
-febbre gialla
-febbre ricorrente


Diagnosi di laboratorio
Nella fase leptospiremica: esame colturale su appositi terreni
Nella seconda fase della malattia: test di agglutinazione che dimostra un incremento del titolo di almeno 4 volte


Trattamento
Sono utili:
penicillina
ceftriaxone
tetracicline
azitromicina (esperienza limitata)


Prognosi
senza ittero la malattia non è quasi mai fatale
con ittero la mortalità aumenta gradualmente con l'età

20 dicembre 2014

EBOLA CONTINUA AD UCCIDERE

COMUNICATO STAMPA 
Ebola aggiornamento epidemiologico: l'epidemia continua a uccidere in Guinea, Liberia e Sierra Leone. Il virus ha causato la morte di quasi 500 persone negli ultimi 4 giorni in Africa
Dal dicembre 2013 e sino al 17 dicembre 2014 il numero di morti causati dall’epidemia di ebola è salito a 6 915 su un totale di 19'031 casi di contagio conosciuti nei paesi africani maggiormente colpiti, vale a dire Guinea, Liberia e Sierra Leone. Questo è l’ultimo aggiornamento epidemiologico, osserva Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, diffuso dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e pubblicato dall' European Centre for Disease Prevention and Control, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).
Da questi dati si deduce che nei tre paesi, negli ultimi quattro giorni, il virus ha causato il decesso di quasi 500 persone. Il maggior numero di casi, 8'759, sono stati registrati in Sierra Leone, contro i 7'819 in Liberia. Quest’ultimo paese ha però registrato il maggior numero di morti, con 3'346 decessi. I Paesi con un caso iniziale o casi o con trasmissione localizzata sono:
•Stati Uniti: quattro casi tra cui un decesso. L'ultima persona infetta testata negativamente l' 11 novembre 2014 a New York.
•Mali: otto casi, sei morti.
•Nigeria, Senegal e Spagna sono dichiarate indenni EVD dopo aver segnalato casi correlati a questa epidemia attuale in Africa occidentale.
Lecce, 20 dicembre 2014                                                                                                                                                                                            
Giovanni D’AGATA

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INCREDIBILE! MA..........POSSIBILE

COMUNICATO STAMPA
HIV : sangue del lama potrebbe contenere la "chiave" per la produzione di un vaccino salva-vita. Verso la scoperta che potrebbe portare alla svolta definitiva nella lotta contro l'HIV e l'Aids. Lo sostiene una nuova ricerca scientifica.
Gli anticorpi del sistema immunitario dell'animale sudamericano facilmente sconfiggono il virus killer. Gli anticorpi del sistema immunitario dell'animale sudamericano hanno una sorprendente capacità di sconfiggere il virus. È un fatto nuovo e che dà speranza se può essere replicato in qualche modo con un'iniezione per gli esseri umani. La ricerca dimostra che gli anticorpi del lama sono efficaci contro almeno 60 ceppi del virus, che uccide più di 1 milione di persone ogni anno.Una dei ricercatori, la Dott. ssa Laura McCoy, ha dichiarato che questo dimostra che l'immunizzazione può indurre anticorpi potenti e ampiamente neutralizzanti in lama con caratteristiche simili agli anticorpi umani. A partire dal 2011, attualmente in tutto il mondo ci sono 33 milioni di persone che vivono con l'HIV e l'AIDS. Gli esperti hanno sinora ammesso che fino ad oggi i tentativi di sviluppare un vaccino efficace contro l'HIV sono stati "deludenti". La maggior parte delle ricerche precedenti di un vaccino si è concentrato sulla formazione del sistema immunitario umano per rilevare il virus e reagire contro di esso prima dell'infezione. I primi sintomi dell'HIV e AIDS si manifesta in alcuni casi attraverso sintomi di tipo influenzale quali febbre, linfoadenopatia (ingrossamento dei linfonodi), faringite (mal di gola), rash (manifestazioni cutanee), mialgia (dolore muscolare), malessere, piccole piaghe in bocca e nell’esofageo.Più raramente compaiono anche mal di testa, nausea e vomito, ingrossamento del fegato/milza, perdita di peso, mughetto, sintomi neurologici. Ma il nuovo studio, condotto dalla University College London (UCL), ha dimostrato che il lama, un grosso camelide originario del Sudamerica, produce "anticorpi neutralizzanti" non trovati in esseri umani che si sono dimostrati efficaci nel bloccare il virus mortale. L'approccio innovativo nell'esaminare la risposta del lama al virus è stato condotto dal ricercatore dell'UCL, la Dott. ssa Laura McCoy, la Prof. ssa Robin Weiss esperta del virus HIV e Theo Verrips, uno studioso esperto dell'anticorpo del lama. I tre scienziati hanno osservato che una combinazione di quattro anticorpi del lama può distruggere una vasta area del virus dell'HIV consentendo agli anticorpi di fissare il virus disarmandolo. Il team della Dr McCoy aveva precedentemente scoperto uno di questi anticorpi. Ma l'ultimo studio, pubblicato sulla rivista PLOS Pathogens, ha scoperto altri anticorpi destinati a diverse parti del virus ed è la combinazione degli anticorpi che lo rende così efficace. Ad evidenziarlo Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. La scoperta migliora le probabilità che un vaccino diretto contro l’HIV sviluppato sulla base delle nuove scoperte sarebbe efficace.
Lecce, 19 dicembre 2014                                                                                                                                                                                            
Giovanni D’AGATA

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19 dicembre 2014

PSICOSI DA CAUSE ORGANICHE

Numerose condizioni mediche possono causare sintomi psichiatrici di tipo psicotico.

Tra le malattie che coinvolgono il cervello e che possono causare psicosi ricordiamo:
-epilessia
-neoplasie (non solo tumori cerebrali)
-lesioni traumatiche cerebrali
-HIV
-neurosifilide
-pellagra
-deficit di B12
-encefalite da herpes virus
-malattia di Wilson

Anamnesi ed esame fisico aiutano a differenziare la diagnosi.

Anche gli esami di laboratorio aiuteranno nella diagnosi differenziale; tra questi ricordiamo:
-RPR test: test rapido per la determinazione qualitativa e semiquantitativa di reagine associabili alla lue nel siero o nel plasma
-HIV test
-HSV-PCR nel liquido cefalorachidiano
-livello di rame nelle urine, di ceruloplasmina nel sangue
-livelli di vitamina B12

COMUNICATO STAMPA

Farmaci difettosi. Aifa, stop all'uso del medicinale Ebixa 5 mg per un difetto della pompa erogatrice inclusa nella confezione del medicinale

L'Agenzia Italiana del Farmaco ha vietato in via precauzionale l'utilizzo del medicinale Ebixa 5 mg della ditta H. Lundbeck Italia SpA con decorrenza immediata. La soluzione è indicata per il trattamento di pazienti con malattia di Alzheimer da moderata a grave.Un comunicato dell’AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco è eloquente nel precisare che:

" Si fa seguito al provvedimento prot. AIFA/PQ/130556 del 12/12/2014 e alla successiva comunicazione della ditta H. Lundbeck Italia SpA, sita in Milano via Moscova 3, pervenuta in data 16/12/2014, concernente un difetto della pompa erogatrice inclusa nella confezione del

medicinale Ebixa 5 mg erogazione, soluzione orale flacone da 50 mi — AIC 035681055/E;

si comunica ai sensi dell'art. 70 del D. L.vo 219/2006 e perla motivazione sopra evidenziata, il ritiro volontario da parte della ditta dei Iotti n° 362619 - 362621 - 363160 con scadenza dicembre 2016. Resta inteso che, nelle more del ritiro, il lotto non potrà essere utilizzato.

La ditta H. Lundbeck Italia SpA dovrà assicurare l'immediata comunicazione del ritiro entro 48 ore dalla ricezione della presente comunicazione. Il Comando Carabinieri perla Tutela della Salute è invitato a verificare l’avvenuto ritiro e, in caso di mancato adempimento da parte della ditta interessata, procederà al sequestro dei lotti del medicinale.

In virtù di tale comunicazione, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda ai pazienti in trattamento con il medicinale di verificare il numero di lotto e, nel caso corrispondesse a quello ritirato, di sospenderne l'uso e di rivolgersi al proprio medico per una nuova prescrizione. Sempre al medico di famiglia gli assistiti potranno rivolgersi per ottenere qualunque tipo di chiarimento sul provvedimento e per avere maggiori informazioni sui motivi che hanno portato al ritiro dal mercato del Ebixa 5 mg .

Lecce, 19 dicembre 2014                                                                                                                                                                                           

Giovanni D’AGATA



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