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29 agosto 2015

La ricchezza degli over 50

Argento nei capelli
Oro nei denti
Pietre nei reni
Zucchero nel sangue
Piombo nei piedi
Ferro nelle articolazioni
Fonte inesauribile di gas naturale...
Diciamocelo pure che da ragazzi
non ci saremmo mai sognati tanta ricchezza.....


da: 
www.ridichetipassa.net

21 agosto 2015

ANTIBIOTICI NELLA PROSTATA

Chinoloni
Ciprofloxacina
utile nella prostatite batterica,
nella prostatite cronica viene somministrato alla posologia di 500 mg per os ogni 12 ore per 28 giorni, salvo ulteriori indicazioni mediche.
Levofloxacina (es. Levofloxacina, Tavanic)
in caso di prostatite batterica a decorso cronico, si raccomanda la somministrazione di 500mg di principio attivo per os al dì, per 28 giorni.

Nelle prostatiti acute sono necessari 10-14 gg di terapia antibiotica, mentre nelle forme croniche sono indispensabili periodi più lunghi (4-8 settimane)


Cefalosporine ad ampio spettro
Cefalexina (es. Keforal)
alla posologia di 500 mg per os ogni 6 ore per 14 giorni.


Macrolidi
questi farmaci dovrebbero essere indicati in caso di concomitante prostatite ed infezione da clamidia
Azitromicina (es. Azitromicina, Azitrocin)
alla dose di 500 mg al dì per 3 giorni a settimana, per tre settimane.


Tetracicline
Doxiciclina (es. Doxicicl, Periostat, Miraclin, Bassado)
100 mg due volte al dì per 4 settimane.


I farmaci antibiotici sono efficaci esclusivamente in caso di prostatite batterica: non sono indicati nella cura di prostatiti abatteriche non infiammatorie e nelle forme asintomatiche.

7 agosto 2015

Protesi per capelli, la sicurezza di una soluzione non invasiva

Quando i capelli cadono per motivi genetici, a seguito di patologie o a causa di terapie aggressive (come ad esempio quelle a cui vengono sottoposti i pazienti oncologici), spesso ci si trova davanti a condizioni di diradamenti, calvizie o alopecie che, seppur temporanee, creano inevitabilmente situazioni di disagio e insicurezza.
In questi casi, ossia quando risulta evidente che il solo prodotto anti-caduta non basta, si può ricorrere a soluzioni di infoltimento in grado di ridare alla chioma un aspetto sano e naturale. Se per i casi di calvizie permanenti l’autotrapianto o le nuove cure con cellule staminali possono rappresentare una possibilità, quando l’alopecia è temporanea, le protesi capelli risultano essere la miglior risposta al problema, poiché consentono di riavere capelli naturali come i propri ma senza doversi sottoporre ad interventi chirurgici o tecniche invasive. Queste soluzioni sono disponibili sia per uomini che per donne di tutte le età.
Attenzione però a non confondere le protesi per capelli con le tradizionali “parrucche”: stiamo infatti parlando di due tipologie di rimedio completamente diverse tra loro, per funzionalità, praticità e risultati.
Prima di tutto, le protesi del capillizio sono generalmente realizzate su misura, attraverso una serie di passaggi che portano alla creazione di un sistema di infoltimento perfettamente calibrato sulle esigenze del singolo cliente: visita, rilevazione dei parametri del cranio, creazione del modello di protesi, scelta accurata dei capelli da innestare, preparazione della base, innesto dei capelli e integrazione della protesi sono tutti passaggi necessari per la realizzazione di una protesi di qualità.
Un’altra importante differenza riguarda i limiti di una e dell’altra soluzione: le protesi per capelli di ultima generazione consentono a chi le indossa di svolgere ogni tipo di attività in qualunque momento della giornata.
Le basi polimeriche e traspiranti su cui vengono innestati i capelli vengono infatti integrate al cuoio capelluto con appositi coesivi, testati dermatologicamente: in questo modo chi indossa una protesi per capelli può muoversi in libertà, fare sport, indossare il casco, nuotare e fare tante altre attività con la tranquillità di poter essere sempre a proprio agio, in ogni situazione. La procedura di integrazione della protesi avviene solitamente in centri tricologici preposti ed è affidata alle mani di personale esperto.
Infine, proprio perché la protesi viene saldamente ancorata al cranio del soggetto, essa può essere trattata esattamente come si fa con la propria chioma: i capelli (che solitamente sono veri e provengono ad un’accurata selezione di donatori) possono essere lavati, asciugati, tagliati, nonché fissati con gel, lacche senza il rischio di rovinarli.
Unico accorgimento per mantenere sano e naturale l’aspetto della propria protesi? Un controllo periodico, per assicurare al proprio cuoio capelluto l’igiene e la pulizia di cui ha regolarmente bisogno.

20 luglio 2015

Blefaroplastica, la soluzione alle imperfezioni del contorno occhi

Non c'è alcun dubbio, gli occhi sono uno dei primi fattori a colpire chi ci guarda. Lo sguardo ha un ruolo fondamentale all'interno delle dinamiche relazionali. Ma come fare se la zona che circonda i nostri occhi è magari un po' usurata dal tempo e non riesce a dar risalto al nostro volto? La medicina estetica in tal senso prosegue la propria attività di ricerca e dopo anni di studi ha trovato un modo realmente efficace per eliminare tutti quei difetti che interessano gli occhi e la loro zona cutanea circostante. Stiamo parlando della blefaroplastica, un intervento di piccola entità che - grazie ad incisioni nella parte sottostante o sovrastante l'occhio - consente di rimuovere porzioni di pelle in eccesso, spesso frutto dell'invecchiamento. L'operazione dura, complessivamente, soli 20 minuti, un tempo indubbiamente breve considerando i fantastici effetti estetici che la blefaroplastica ha sul volto di ciascuno. 

Questo tipo di intervento è utilizzato soprattutto da uomini e donne che desiderano liberarsi di quelle palpebre ormai prive di tonicità, da coloro che vogliono rimuovere eventuali accumuli di grasso, da chi voglia cancellare quelle terribili zampe di gallina tipiche del contorno occhi o - ancora - da tutte le persone che aspirano a rimuovere le temutissime borse sotto gli occhi.

Nonostante si tratti di un intervento di medicina estetica, è comunque sempre opportuno rivolgersi a professionisti del settore. Affidarsi alle mani di medici competenti è fondamentale per evitare spiacevoli situazioni post-operatorie che potrebbero procurare fastidi. Ogni professionista conosce quali rischi può comportare la blefaroplastica, ve li illustrerà e vi indicherà tutti gli accorgimenti più importanti al fine di rendere il vostro intervento più che perfetto.

Dunque, diciamo stop a quelle insopportabili imperfezioni del contorno occhi. Sono sufficienti solo venti minuti per riacquistare tonicità e vivacità di un tempo, eliminando ogni difetto e conferendo importanza al nostro sguardo.

17 luglio 2015

LINFOMA NON H DIFFUSO A GRANDI CELLULE B

è una neoplasia linfoide che colpisce spesso, ma non esclusivamente, soggetti adulti o anziani, caratterizzata tipicamente dal coinvolgimento di una singola sede linfonodale o extralinfonodale e da rapida espansione della massa tumorale.


Quadro clinico
Il quadro clinico è dominato da sintomi e segni di espansione tumorale a livello di varie sedi linfonodali oextralinfonodaliÈ caratterizzato da una rapida crescita sintomatica.

- Se coinvolto fegato o milza
il paziente può lamentare senso di pesantezza all'addome, dispepsia, dolore e può talora essere presente splenomegalia palpabile.
In casi più gravi si possono avere sintomi di occlusione intestinale o di compressione di rami arteriosi o venosi.

- Si può presentare come massa cutanea o ossea

- Si può localizzare a livello del sistema nervoso centrale con un quadro di ipertensione endocranica, compressione di nervi cranici e crisi convulsive

- Una sede molto frequente di presentazione può essere quella che coinvolge i tessuti linfatici del faringe e quelli che compongono l'anello del Waldeyer, le tonsille e le adenoidi, con tumefazioni destruenti ed invalidanti


Diagnosi
La diagnosi è confermata dal campione di tessuto (ad es., linfonodi, midollo osseo, sangue, cute).
Il linfoma diffuso a grandi cellule B è il tipo più comune di linfoma.


Trattamento
Il trattamento si basa sul sottotipo istologico e sulla gravità dei sintomi alla presentazione.
L' R-CHOP-21 (21 giorni di rituximab-ciclofosfamide- doxorubicina-vincristina-prednisone) è il regime di chemioterapia più comunemente usato


Prognosi
è una forma di linfoma molto aggressiva e se non trattato ha una prognosi infausta.
In ogni caso i protocolli terapeutici consentono un ampio intervallo libero da malattia, con percentuali di sopravvivenza a 5 anni superiori al 50%.

15 luglio 2015

DERMATITE SEBORROICA

Malattia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata da chiazze squamose eritematose e untuose


Cause
Le cause di questa patologia non sono chiare
Funghi del genere Malassezia ed in particolare Malassezia furfur e Malassezia globosa, sono presenti in notevole quantità nelle zone colpite.
Ma è molto probabile che la presenza di tali funghi possa essere considerata una conseguenza (cioè una infezione opportunista) e non la vera causa.


Quadro clinico
Le chiazze sono rosse, infiammate e pruriginose con scalino micaceo. Il prurito non sempre è presente ma in alcuni casi può risultare anche intenso.

Chiazze circoscritte si possono notare a livello del cuoio capelluto, della glabella, dei solchi nasolabiali, del condotto uditivo e della cute post-auricolare, della parete anteriore e posteriore del torace e delle zone caratterizzate da pieghe della pelle

Nella fase di acuzie il paziente può notare un arrossamento delle aree cutanee da cui trasuda un liquor che proviene delle cellule necrotizzate; solo dopo un certo periodo inizia la desquamazione secca.

La forma infantile (crosta lattea) di solito si risolve entro i primi mesi di vita.

La forma che coinvolge il cuoio capelluto nell'adulto è comunemente definita come forfora o pityriasis capitis.


Decorso
Il decorso è variabile e la dermatite raramente recede completamente.
La malattia tende a riacutizzarsi con lo stress.


Trattamento
Per la malattia lieve e limitata sono utilizzati agenti topici (corticosteroidi, antimicotici quali ad es. Nizoral, inibitori della calcineurina, shampoo e preparati di catrame)

Gli antimicotici per os sono riservati alle forme gravi e recalcitranti