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6 luglio 2015

COMUNICATO

I GINECOLOGI: “NO A LEGGI SUL PARTO SENZA IL PARERE DEGLI ESPERTI”

I proff Scollo, Trojano, Colacurci e Vicario: “Non si può scrivere un provvedimento che parla di gravidanza senza sentire l’opinione di chi tutti i giorni assiste madri e neonati. I legislatori devono ascoltare le Società Scientifiche e coinvolgerle in specifiche commissioni tecniche come quelle istituite dal Ministero della Salute”

Roma, 6 luglio 2015 – “I ginecologi e le ostetriche italiani esprimono il loro totale disappunto per non essere stati coinvolti nell’elaborazione della proposta di legge Norme per l’incremento del livello di sicurezza del parto naturale. Non si può scrivere un provvedimento sulla sicurezza del percorso nascita e del parto, che parla di gravidanza, senza sentire il parere di chi tutti i giorni lavora con madri e neonati”. E’ quanto affermano i proff Paolo Scollo (Presidente Nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia SIGO), Vito Trojano (Presidente Nazionale Associazione Ostetrici Ginecologi Italiani AOGOI) Nicola Colacurci (Presidente dell'Associazione ginecologi Universitari Italiani AGUI) e Maria Vicario (Presidente della Federazione Nazionale dei Collegi Ostetriche FNCO) in merito ad una proposta di legge che viene presentata oggi presso la Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama. “Non vogliamo sostituirci al legislatore ma la politica deve ascoltarci - aggiungono i presidenti SIGO, AOGOI, AGUI e FNCO -. Le Società scientifiche e il Collegio Italiano delle Ostetriche sono gli organi ufficiali e giuridicamente riconosciuti per poter affrontare l’importante parte tecnica e formativa del percorso nascita con particolare attenzione all’evento parto. Il Ministero della Salute in questi anni ha istituito commissioni specifiche per risolvere problemi importanti come l’eccessivo ricorso alla medicina difensiva, il calo della fertilità degli italiani o il miglioramento dell’assistenza pediatrica e neo natale. In questi organi erano presenti esponenti delle Società Scientifiche competenti. Chiediamo quindi al Parlamento di seguire l’esempio del dicastero della sanità. Legiferare senza il supporto degli esperti del settore è pericoloso - concludono i ginecologi e le ostetriche italiani -. Si rischia di far passare messaggi che non sono conformi alla realtà dell’assistenza alla gestazione”.

5 luglio 2015

COLICA RENALE E PAPAVERINA

La ioscina (farmaco antispastico, Buscopan per intenderci) può non essere efficace nel ridurre la necessità dell'analgesia in pazienti con colica renale acuta. 

La papaverina invece può essere più efficace della ioscina ed è altrettanto efficace quanto la petidina (farmaco oppioide) per il trattamento del dolore causato da una colica renale acuta refrattaria, e può essere utile in aggiunta all'oppiaceo per coadiuvare l'effetto analgesico.

STATINE, DUE SEMPLICI EFFETTI DA RICORDARE

Le statine possiedono diversi altri effetti indipendenti dalla riduzione dei lipidi, tra questi ricordiamo:

-modulazione della funzione endoteliale e stabilizzazione della placca

-effetti antinfiammatori ed antitrombotici, che contribuiscono ulteriormente a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari

RECTOGESIC

Principio Attivo
nitroglicerina 4mg/g

Confezione
crema rettale tubetto 30g

Uso
topico

Effetto
miorilassante

Indicazioni
indicata per alleviare il dolore associato a ragade anale



27 giugno 2015

CALO PONDERALE NON INTENZIONALE, CAUSE

Neoplasie maligne


Malattie gastrointestinali


Sindromi cachettiche associate ad insufficienza d'organo (ad es., insufficienza cardiaca, malattia polmonare cronica ostruttiva, insufficienza renale)


Endocrinopatie (ad es., ipertiroidismo, diabete mellito, insufficienza surrenalica)


Infezioni gravi (ad es., tubercolosi e HIV)


Effetti collaterali da farmaci


Fattori sociali da abuso di sostanze che impediscono un accesso adeguato al cibo.

Malattie psichiatriche

26 giugno 2015

ENDOMETRIOSI, APPROCCIO AL TRATTAMENTO

Le manifestazioni dell"endometriosi si dividono in tre principali quadri clinici, e cioè:
dolore pelvico inclusa la dispareunia
infertilità
presenza di una massa pelvica

L'obiettivo della terapia è quello di alleviare i sintomi.

Non ci sono prove che un tipo di terapia medica sia superiore ad un'altro nella gestione del dolore pelvico causato dall'endometriosi, o che qualsiasi tipo di trattamento medico potrà influenzare la fertilità futura.

Perciò, le scelte di trattamento sono individualizzate, e, bisognerà tener conto della gravità dei sintomi, dell'estensione e della localizzazione della malattia, della necessita o meno di una gravidanza, dell'età della paziente, degli effetti collaterali dei farmaci, delle possibilità di complicanze chirurgiche.

Opzioni di trattamento 
I tipi di trattamento variano da una gestione di attesa, ad una terapia medica, fino ad un possibile intervento chirurgico.

Le terapie mediche ormonali includono i farmaci contraccettivi orali, gli agonisti del GRH, i progestinici, il danazolo, gli inibitori dell'aromatasi.
È importante notare che questi agenti soppressivi dell'ovulazione miglioreranno il dolore pelvico associato alla endometriosi, ma non miglioreranno la fecondità

La chirurgia, che può essere conservativa o definitiva con completa rimozione di utero e ovaie, è anche impiegato nel trattamento dell'endometriosi.
Se si propende per il trattamento chirurgico conservativo, dopo l'intervento si potranno utilizzare farmaci soppressivi ormonali