Cerca un argomento

30 settembre 2014

 COMUNICATO STAMPA



Il Consiglio regionale ha approvato oggi, con voto unanime, la legge sulla tutela delle donne pugliesi affette da endometriosi.

Il testo porta la mia firma e quella del collega Pino Romano, capogruppo Pd.
   
Come illustrato poco fa in aula consiliare, l’endometriosi è una patologia cronica e spesso progressiva.
Il dolore è il primo sintomo, l'infertilità una delle possibili e più gravi conseguenze.

Va inoltre  sottolineato l’elevato rischio di insorgenza della malattia in geografiche caratterizzate da intenso inquinamento atmosferico.
E’ una malattia molto diffusa. In Italia  colpisce tre milioni di donne. Nella fascia di età 29-39 anni la diffusione è altissima.

La diagnosi precoce è fondamentale. Non tutte le donne affette sanno di esserne malate, tanto che in media c’è un ritardo di nove anni tra la comparsa dei primi sintomi e la diagnosi che, se tardiva, compromette la possibilità di effettuare un trattamento adeguato per migliorare la qualità della vita e scongiurare l’infertilità che interessa dal 30 % al 40 % delle donne affette da endometriosi.
Questa patologia determina disturbi del sonno (81% dei casi), difficoltà nei rapporti di coppia  (77%), e influenza negativamente la vita sociale (73%).

Da non trascurare i cosiddetti “costi sociali”.
I ricoveri per endometriosi sul totale della popolazione italiana femminile rappresentano il 4.01% su 10.000 e costano 54.139.028,40 euro di degenza (Atti Indagine Conoscitiva XII Commissione Igiene e Sanità 2006).
A questi costi vanno aggiunti quelli relativi ad eventuali e conseguenti trattamenti di procreazione medicalmente assistita.


Nel 2005 si è ottenuto che il Senato riconoscesse l'endometriosi come patologia di interesse sociale e ad ottobre del 2012, con Atto del Governo n 507,  "Schema di decreto ministeriale concernente l'approvazione delle nuove tabelle delle percentuali di invalidità per le menomazioni e malattie invalidanti", la patologia è stata inclusa  nelle nuove tabelle dell'INPS come causa di invalidità civile.
Infine, un ringraziamento al Movimento Taranto Lider per l’opera di divulgazione svolta su questa patologia.
         

La legge regionale, approvata oggi dal Consiglio,  è composta da sette articoli e fissa i seguenti obiettivi:


- L’istituzione del Registro e dell’Osservatorio regionale dell’Endometriosi consentirà di  caratterizzare tale malattia dal punto di vista fisiopatologico ed epidemiologico. Permetterà di organizzare strategie appropriate ottimizzando i costi.
-       La raccolta e l'analisi dei dati clinici e sociali consentirà di stabilire appropriate strategie di intervento, di monitorarne l'andamento e la ricorrenza, di rilevare le problematiche connesse e le eventuali complicanze. Infine, sarà possibile attuare strategie di prevenzione primaria in zone eventualmente a rischio.

-       Il Registro riporterà i casi di endometriosi, il numero di nuovi casi registrati annualmente e rappresenterà statisticamente l'incidenza della malattia sul territorio regionale; rileverà, in particolare,  le modalità di accertamento diagnostico della malattia, i trattamenti e gli interventi sanitari conseguenti, la qualità delle cure prestate, le conseguenze della malattia in termini funzionali.

-        Fondamentale sarà l’informazione capillare e la sensibilizzazione della comunità pugliese sui temi legati alla patologia (campagne di comunicazione e coinvolgimento delle associazioni di volontariato).

- L’impegno di spesa previsto non comporta ulteriori oneri a carico del bilancio regionale.





Taranto, 30 settembre 2014




Anna Rita Lemma
consigliera regionale Pd

28 settembre 2014

COMUNICATO STAMPA

 Avastin Roche: divieto di commercializzazione nell'Ue

L'antitumorale di Roche Avastin non potrà essere commercializzato nell'Ue per curare il glioblastoma ricorrente diagnosticato sui pazienti adulti. Lo ha indicato oggi l'Agenzia europea per i medicinali, che ha definitivamente confermato una decisione già presa in maggio.Da parte sua il gigante farmaceutico renano valuterà ora i suoi futuri passi, anche alla luce di due studi che sono ancora in corso, ha indicato all'Awp una portavoce. Avastin è già approvato negli Stati Uniti e in oltre 60 altri paesi, ma principalmente per i casi di GBM ricorrenti. In Giappone, le indicazioni includono il trattamento del glioma maligno, il GBM recentemente diagnosticato ed è consentito anche in combinazione con chemioterapici vari.Il glioblastoma, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello“Sportello dei Diritti”, è la forma più comune e più maligna di cancro al cervello. Ogni anno nell'Unione europea vengono diagnostica circa 13'000 casi. Da parte sua Avastin è uno dei pilastri del fatturato di Roche: nel 2013 ha generato vendite per 6,25 miliardi di franchi.

Lecce, 27 settembre 2014

Giovanni D’AGATA

27 settembre 2014

STAUFFER, SINDROME DI

o disfunzione epatica non metastatica, è una sindrome che si manifesta con i segni ed i sintomi di una disfunzione epatica nel 3-20% dei casi di carcinoma renale e, più raramente, in caso di altri tipi di neoplasie maligne

Le anomalie epatiche non sono dovute a infiltrazione del tumore del fegato o malattia epatica intrinseca ma riflettono invece la presenza di una sindrome paraneoplastica.

 Il quadro clinico comprende 
febbre 
dolore addominale
epatosplenomegalia 
perdita di peso

Il quadro ematochimico comprende 
aumento dell’attività protrombinica
aumento delle transaminasi
aumento della bilirubina della fosfatasi alcalina e delle γGT
aumento delle gammaglobuline 

I sintomi ed i segni solitamente si risolvono se il carcinoma renale è rimosso con successo

DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS

Disturbo che può essere sviluppato da un soggetto (immediatamente o con un certo ritardo) dopo l'esposizione a un evento stressante o ad una situazione di natura eccezionalmente minacciosa o catastrofica (terremoti, incendi, nubifragi, gravi incidenti stradali, abusi sessuali, atti di violenza subiti o di cui si è stati testimoni, attentati, azioni belliche, perdita inaspettata di una persona cara, etc.)

 È caratterizzato da 3 gruppi di sintomi (cosiddetta "triade sintomatologica"): 

intrusione (flashback): un vissuto intrusivo dell'evento che si propone alla coscienza, "ripetendo" il ricordo dell'evento.

evitamento: la tendenza ad evitare tutto ciò che ricordi in qualche modo, o che sia riconducibile, all'esperienza traumatica

iperattivazione psicofisiologica:  caratterizzata da insonnia, irritabilità, ansia, aggressività e tensione generalizzate.

Vi possono essere anche:
intorpidimento (uno stato di coscienza simile allo stordimento ed alla confusione)

incubi, che possono far rivivere l'esperienza traumatica durante il sonno, in maniera molto vivida.

Questi sintomi devono compromettere le normali funzioni psico-fisiche perchè possa essere confermata la diagnosi

Più spesso, la presentazione si evidenzia con comorbidità  quali:
depressione, ansia generalizzata, angoscia, irritabilità e abuso di alcool, droghe, farmaci e/o psicofarmaci.

Perciò il clinico dovrebbe sempre chiedersi se i pazienti con tali sintomi hanno subito un'esperienza traumatica.

Tale evento traumatico spesso, infatti,  non viene ricordato con precisione ed il ricordo, nella maggior parte dei casi, appare confuso, frammentato, irreale. 

Vi possono essere sensi di colpa che sono spesso esagerati ed incongruenti con il reale svolgimento dei fatti e delle responsabilità oggettive.

Trattamento
Dovrebbero essere valutate le necessità fisiche,  psicologiche e sociali del paziente ed i concomitanti rischi legati alla condizione: questo può essere facilitato dall'uso di questionari e da una pianificazione degli screening di valutazione clinica 

 Il trattamento più efficace è il trattamento psicologico focalizzato al trauma 

La farmacoterapia può essere usata in pazienti che non rispondono, o non possono tollerare, o non vogliono o non hanno accesso alle terapie psicologiche.

24 settembre 2014

GINKGO BILOBA

Le foglie di Ginkgo biloba contengono terpeni, polifenoli, flavonoidi (ginketolo, isiginketolo, bilabetolo, ginkolide).

Gingko biloba  possiede  un'azione: 
di regolazione sulla circolazione e 
di opposizione ai radicali liberi 
rallentando i fenomeni di ossidazione, e quindi contrastando gli effetti dello stress fisico e mentale.

Si ritiene pertanto che Gingko biloba migliori lo stato cognitivo e sia ben tollerato in molti casi di demenza; l'effetto maggiore si è visto in pazienti con malattia di Alzheimer.

Il ginkolide B è ritenuto un antagonista del PAF (platelet activating factor), mediatore intracellulare implicato nei processi di aggregazione piastrinica, formazione del trombo, reazioni infiammatorie.

Somministra con cautela in pazienti che assumono: 
antiaggreganti piastrinici quali acido acetilsalicilico, ticlopidina
anticoagulanti quali warfarin
trombolitici
diuretici tiazidici
pentossifillina
caffeina, ergotammina

17 settembre 2014

OSSIGENO NELLA SINDROME CORONARICA ACUTA

Somministra ossigeno ai pazienti con:
1)evidente congestione polmonare o 
2)saturazione arteriosa di ossigeno inferiore al 90%

È ragionevole comunque somministrare ossigeno supplementare ai pazienti con sindrome coronarica acuta per le prime 6 ore di terapia

16 settembre 2014

IPILIMUMAB


COMUNICATO STAMPA

AIFA APPROVA IPILIMUMAB IN PRIMA LINEA PER I PAZIENTI CON MELANOMA AVANZATO

• Ipilimumab, il primo trattamento che ha dimostrato una sopravvivenza a lungo termine per i pazienti con melanoma metastatico e ha raddoppiato la sopravvivenza a 1 e 2 anni,
ora è rimborsato anche in prima linea
• Ipilimumab agisce stimolando il sistema immunitario del paziente a combattere il tumore e rappresenta uno dei più significativi avanzamenti terapeutici da molti anni per questa malattia
• La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale conferma l'impegno di AIFA a supportare l'innovazione in un’area con significativi bisogni clinici insoddisfatti

Roma, 16 settembre 2014 – Bristol-Myers Squibb ha annunciato oggi la decisione dell'AIFA di rimborsare ipilimumab per i pazienti adulti con melanoma avanzato (non operabile o metastatico) non precedentemente trattati (prima linea). Questo provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è una pietra miliare e permetterà ai pazienti in Italia di accedere a ipilimumab fin dalle prime fasi della malattia. Dal 2013, ipilimumab viene rimborsato per i pazienti italiani con melanoma avanzato precedentemente trattati. A ottobre 2013, l'autorità regolatoria europea ha esteso l'autorizzazione all'uso nei pazienti non precedentemente trattati, riconoscendo sia il potenziale di aumentare significativamente la sopravvivenza globale che la necessità di trattamenti in questa popolazione di pazienti.
Nel 2013, in Italia sono stati diagnosticati quasi 10.500 nuovi casi di melanoma maligno e sono state stimate circa 1.500 nuove diagnosi di melanoma avanzato.

"Come nuova terapia immuno-oncologica, ipilimumab ha un innovativo meccanismo d’azione e rappresenta una modalità di trattamento in rapida evoluzione focalizzata su farmaci che agiscono direttamente sul sistema immunitario per combattere il cancro. Dalla sua iniziale approvazione nel 2011, ipilimumab ha rappresentato il primo significativo progresso negli ultimi trenta anni, nel trattamento del melanoma metastatico, mostrando il potenziale di una sopravvivenza a lungo termine in alcuni pazienti", afferma il Professor Paolo Ascierto, Direttore dell’Unità di Oncologia Medica e Terapie Innovative all’Istituto Nazionale Tumori Fondazione "G. Pascale" di Napoli. "La decisione dell'AIFA di rendere disponibile ipilimumab a tutti i pazienti con melanoma avanzato segna una tappa fondamentale e dovrebbe essere considerata un significativo passo avanti nel massimizzare le possibilità di sopravvivenza in questa malattia difficile da trattare".
"Accogliamo con soddisfazione la decisione di AIFA di estendere la rimborsabilità di ipilimumab anche ai pazienti al primo trattamento, che contribuirà a colmare un significativo bisogno clinico insoddisfatto di salute per molti pazienti. Ipilimumab rappresenta il primo farmaco approvato della nostra ricerca in immuno-oncologia ed offre un'importante opzione terapeutica ai pazienti con melanoma avanzato", afferma Roberto Tascione, Presidente ed Amministratore Delegato Bristol-Myers Squibb. "Siamo dedicati a migliorare sempre più i risultati nel trattamento del melanoma guidando il progresso dell’immuno-oncologia, con l’obiettivo di modificare le aspettative di sopravvivenza e il modo in cui i pazienti affrontano e convivono con il cancro”.
Nel melanoma avanzato precedentemente trattato (seconda linea), ipilimumab ha mostrato di offrire una sopravvivenza a lungo termine in alcuni pazienti. Al momento della sua approvazione nel 2011, è stato il primo trattamento che ha dimostrato un beneficio di sopravvivenza globale in uno studio clinico di fase 3 in questa popolazione di pazienti. Nel 2013, Bristol-Myers Squibb ha annunciato i risultati di un'analisi combinata dei dati di sopravvivenza, relativi a pazienti precedentemente trattati (seconda linea) e non trattati (prima linea) che hanno ricevuto ipilimumab a diversi dosaggi e regimi, incluse combinazioni con altri farmaci (n = 1.861).
Osservando i dati nel tempo, il plateau della curva di sopravvivenza inizia dopo circa tre anni, con alcuni pazienti in follow up fino a 10 anni. Circa il 22% dei pazienti (IC 95%: 20-24%) era vivo dopo tre anni (il numero di pazienti disponibili per l'analisi a questo 'time point' era 254). 7,8 L'analisi era retrospettiva e non ha incluso un braccio di controllo.

L'uso di ipilimumab in pazienti con melanoma avanzato non precedentemente trattati (prima linea) è supportato da dati aggregati di studi di fase 2 e 3 e di due studi retrospettivi osservazionali in pazienti con melanoma avanzato non precedentemente trattati che sono stati trattati in monoterapia con ipilimumab al dosaggio di 3 mg/kg (studi CA184- 332 e CA184-338).
I dati di sopravvivenza globale (OS) con ipilimumab in monoterapia, al dosaggio di 3 mg/kg, nei pazienti naïve alla chemioterapia, aggregando i dati di studi clinici di fase 2 e 3 (n = 78; randomizzati), e nei pazienti naïve al trattamento in due studi retrospettivi osservazionali (n = 120 e n = 61), sono risultati generalmente sovrapponibili.
Il profilo di sicurezza di ipilimumab in pazienti non precedentemente trattati (prima linea) è comparabile con quello osservato nei pazienti già trattati (seconda linea).

NOTE

Ipilimumab
Ipilimumab è un anticorpo monoclonale completamente umanizzato che agisce stimolando il sistema immunitario dell'individuo a combattere il cancro. Il suo meccanismo d'azione nei pazienti con melanoma è indiretto, probabilmente attraverso risposte immuni anti-tumorali mediate dalle cellule T.

A luglio 2011, ipilimumab ha ricevuto l'autorizzazione in Europa per il trattamento del melanoma avanzato (non operabile o metastatico) in pazienti adulti sottoposti a una precedente terapia.4 Ipilimumab è oggi approvato in più di 40 Paesi per questa linea di terapia. A ottobre 2013, ipilimumab ha ottenuto l'estensione dell'autorizzazione per l'uso nel trattamento del melanoma avanzato (non operabile o metastatico) in pazienti adulti che non hanno ricevuto alcuna terapia precedente.

Informazioni sulla sicurezza di ipilimumab
Il profilo di sicurezza di ipilimumab è probabilmente correlato al suo meccanismo d'azione come immunoterapico. In un importante studio clinico di fase III, gli eventi avversi correlati al farmaco in studio erano per la maggior parte immuno-correlati (irAEs). Gli eventi avversi immuno-correlati descritti finora hanno interessato il sistema gastrointestinale, la pelle, il fegato e i sistemi endocrino e nervoso. Quelli più frequentemente riportati (in ≥ 10% dei pazienti) hanno incluso diarrea, rash , prurito, affaticamento, nausea, vomito, calo dell'appetito e dolore addominale. La maggior parte sono stati di grado da lieve a moderato. Il profilo di sicurezza di ipilimumab nei pazienti non trattati precedentemente (prima linea) è comparabile a quello osservato nei pazienti già trattati (seconda linea). La diagnosi precoce e un appropriato trattamento degli eventi avversi, utilizzando le linee guida prodotto-specifiche note, sono essenziali per minimizzare le complicanze che mettono in pericolo la vita del paziente.

Il riassunto completo delle caratteristiche del prodotto per ipilimumab può essere consultato online:
http://ec.europa.eu/health/documents/community-register/html/h698.htm

Ipilimumab in Italia
In Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la delibera AIFA di disponibilità di ipilimumab per i pazienti con melanoma avanzato non precedentemente trattati (prima linea) in classe H1, a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale per la somministrazione in ambito ospedaliero.

Bristol-Myers Squibb
Bristol-Myers Squibb è un'Azienda biofarmaceutica globale la cui mission è scoprire, sviluppare e rendere disponibili farmaci innovativi che aiutino i pazienti a combattere gravi malattie.
Per maggiori informazioni, consulta il sito: www.bms.com e www.bms.it.