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22 maggio 2015

Prove di funzionalità tiroidea: quando è utile chiederle

Lo screening può essere appropriato nelle persone a più alto rischio di sviluppare disfunzione tiroidea


Uno screening e un'ulteriore sorveglianza dovrebbe essere considerati in pazienti: 

-con un gozzo

-che hanno subito chirurgia o radioterapia a carico della tiroide

-che hanno malattia ipotalamica o ipofisaria, chirurgia o irradiazione

-con diabete mellito di tipo 1

-con morbo di Addison

-con un  consanguineo affetto da malattie autoimmuni della tiroide

-con vitiligine

-con anemia perniciosa

-con leucotrichia (presenza di capelli prematuramente grigi)

-con disturbi psichiatrici

-che ricevono farmaci e composti contenenti iodio (amiodarone cloridrato, agenti di radiocontrasto, espettoranti contenenti ioduro di potassio, integratori alimentari a base di kelp, alfa interferone e inibitori della  tirosin-chinasi, in particolare il sunitinib).

-con sindrome di Down o di Turner.

COMUNICATO

La casa farmaceutica avverte di risultati fuori specifica relativamente ai medicinali "EPREX ". Aifa dispone il ritiro! L'Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto il ritiro dei lotti dei medicinali ”EPREX 1000 UI 1X0.5 ml siringhe” AIC n. 027015142, lotti in allegato, "EPREX 2000 UI 1X0.5 ml siringhe” AIC n. 027015155, lotti in allegato, ”EPREX 3000 UI 1X0.3 ml siringhe” AIC n. 027015167, Lotti In allegato, “EPREX 4000 UI 1X0.4 ml siringhe” AIC n. 027015179, Lotti in allegato, ”EPREX 5000 UI 1X0.5 mi siringhe" AIC n. 027015231, Lotti In allegato, "EPREX 6000 UI 1X0.6 ml siringhe" AIC n. 027015243, Lotti in allegato, "EPREX 8000 UI 1XO.8 ml siringhe” AIC n. 027015268, con decorrenza immediata. Questa volta, sotto accusa è un medicinale in medicinale dispensabile al pubblico con ricetta medica da rinnovare di volta in volta rilasciata da centri ospedalieri o da specialisti in nefrologia, ematologia, medicina interna, chirurgia, anestesia, pediatria, emotrasfusionista, oncologia che contiene il principio attivo epoetina alfa. I suoi impieghi più comuni riguardano:

è indicato nel trattamento dell'anemia associata ad insufficienza renale cronica in pazienti adulti e pediatrici in emodialisi e in pazienti adulti in dialisi peritoneale. Trattamento dell'anemia grave, di origine renale, accompagnata da sintomi clinici, in pazienti adulti con insufficienza renale non ancora sottoposti a dialisi. Trattamento dell'anemia e riduzione del fabbisogno trasfusionale in pazienti adulti in chemioterapia per tumori solidi, linfoma maligno o mieloma multiplo e a rischio di trasfusione come indicato dallo stato generale del paziente (situazione cardiovascolare, anemia preesistente all'inizio della chemioterapia). Eprex può essere usato per aumentare la quantità di sangue autologo in pazienti facenti parte di un programma di predonazione. L'uso in questa indicazione deve essere valutato alla luce dei rischi di eventi tromboembolici. Il trattamento è indicato solo in pazienti con anemia di grado moderato (Hb 10-13 g/dl (6,2-8,1 mmoli/l), nessuna carenza di ferro) se le procedure di conservazione del sangue non sono disponibili o sono insufficienti in caso di intervento elettivo di chirurgia maggiore che richieda un elevato quantitativo di sangue (4 o più unità per le donne o 5 o più unità per gli uomini). Eprex può essere usato per ridurre l'esposizione a trasfusioni di sangue allogenico in pazienti adulti, che non presentino carenze di ferro, candidati ad interventi maggiori di chirurgia ortopedica elettiva ritenuti ad elevato rischio di complicazioni da trasfusione. L'uso deve essere limitato ai pazienti con anemia di grado moderato (emoglobina 10-13 g/dl), per i quali non sia disponibile un programma di predonazione di sangue autologo, e per i quali si preveda una perdita di sangue moderata (da 900 a 1800 ml). Nel peri-operatorio devono sempre essere seguite le pratiche di buona gestione del sangue. Un comunicato dell’AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco è eloquente nel precisare che:

" in riferimento alla comunicazione della ditta concernente risultati fuori specifica, relativamente ai medicinali ”EPREX 1000 UI 1X0.5 ml siringhe” AIC n. 027015142, lotti in allegato, "EPREX 2000 UI 1X0.5 ml siringhe” AIC n. 027015155, lotti in allegato, ”EPREX 3000 UI 1X0.3 ml siringhe” AIC n. 027015167, Lotti In allegato, “EPREX 4000 UI 1X0.4 ml siringhe” AIC n. 027015179, Lotti in allegato, ”EPREX 5000 UI 1X0.5 mi siringhe" AIC n. 027015231, Lotti In allegato, "EPREX 6000 UI 1X0.6 ml siringhe" AIC n. 027015243, Lotti in allegato, "EPREX 8000 UI 1XO.8 ml siringhe” AIC n. 027015268, Lotti in allegato, della ditta Janssen — Cilag SpA sita in Cologno Monzese via Michelangelo Buonarroti 23, si comunicaai sensi dEll'8I`È. 70 del D. L.vo 219/2006 e per la motivazione sopra evidenziata, il ritiro da parte della ditta dei lotti dei medicinali allegati alla presente. Resta inteso che, nelle more del ritiro, Ilotti non potranno essere utilizzati. La ditta Janssen - Cilag SpA dovrà assicurare l'immediata comunicazione del ritiro entro 48 ore dalla ricezione della presente comunicazione.. Il Comando Carabinieri perla Tutela della Salute è invitato a verificare l’avvenuto ritiro e, in caso di mancato adempimento da parte della ditta interessata, procederà al sequestro dei lotti del medicinale."

In virtù di tale comunicazione, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda ai pazienti in trattamento con il medicinale di verificare il numero di lotto e, nel caso corrispondesse a quello ritirato, di sospenderne l'uso e di rivolgersi al proprio medico per una nuova prescrizione. Sempre al medico di famiglia gli assistiti potranno rivolgersi per ottenere qualunque tipo di chiarimento sul provvedimento e per avere maggiori informazioni sui motivi che hanno portato al ritiro dal mercato del EPREX 3000 .

20 maggio 2015

CARDIOPATIA ALCOLICA

Anamnesi
consumo eccessivo di alcol
attenzione! può essere diagnosticata come idiopatica in caso non sia apparente l'uso di alcool


Esame obiettivo
segni di malattia epatica (spider nevi, clubbing, ittero, epatomegalia); 
segni di insufficienza cardiaca dovuti a disfunzione sistolica (crepitii alle basi polmonari, distensione venosa giugulare, edemi periferici)


Tests diagnostici
ECG:   cambiamenti non specifici dell'onda ST-T, possibile fibrillazione atriale 

CXR: allargamento della siluette cardiaca 

Eco: spessore della parete normale o diminuito; scarso ispessimento della parete in sistole; dilatazione ventricolare sinistra; diminuito volume sistolico all'Eco Doppler, con frazione di eiezione bassa; allargamento delle 4-camere cardiache 

Prove di funzionalità epatica: i valori possono essere alterati, soprattutto le gamma-glutamil transferasi che si mostrano elevate

Albumina sierica: ridotta se la funzione sintetica epatica è alterata

Prove di coagulazione: possono essere anormali se la funzione sintetica epatica è alterata

18 maggio 2015

Al via il primo congresso sull'importanza di divulgare la Dieta Mediterranea

LECCE - Dieta mediterranea e tumori: dalla tradizione alla ricerca. È questo il tema proposto per la prima giornata di studio del convegno organizzato a Lecce, sabato 23 maggio dalle 8.30 alle 13.30.

Il rapporto tra alimentazione e malattie è da sempre oggetto di interesse di molti dibattiti, questi argomenti saranno infatti trattati nel corso del convegno organizzato presso le Officine Cantelmo, dalle dottoresse Maria Gabriella Caruso, responsabile dell'Ambulatorio di Nutrizione Clinica dell'IRCCS S. De Bellis di Castellana Grotte e Silvana Leo, dell'Unità Operativa di Oncologia di Lecce.

Nel 2010 la Dieta mediterranea è stata dichiarata patrimonio dell'Unesco: un modello nutrizionale, ispirato alla cultura culinaria tradizionale dei Paesi del Mediterraneo che, associato ad uno stile di vita sano, previene malattie croniche e tumori, secondo i risultati ottenuti da Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition).

La Dieta mediterranea può inoltre rappresentare un modello di sviluppo sociale, agricolo ed economico sostenibile, uno sviluppo che può portare ricchezza e benessere sulle aree più trascurate dallo sviluppo economico; la sua diffusione valorizzerebbe l’offerta agro-eno-gastronomica dei nostri territori, e aumenterebbe la domanda commerciale dei prodotti naturali locali e dei loro derivati, creando reddito e occupazione per le aziende delle regioni mediterranee. Proprio per questo, al termine dell'evento saranno benvenuti i contributi di produttori ed imprenditori pugliesi del settore olivicolo e cerealicolo.

L'evento, il primo di una lunga serie di incontri, è destinato sia ad 80, tra medici e operatori sanitari, che adulti, bambini sani ed ammalati e vede la partecipazione di esperti della pubblica sanità, di studiosi di oncologia, obesità, e dieta mediterranea, oltre che dei ricercatori sperimentali della Dieta Mediterranea sui modelli animali di carcinogenesi del colon retto.

L'appuntamento del 23 maggio si svolge con i patrocini dell’ASL di Lecce, dell’IRCCS di Castellana Grotte, della Regione Puglia, dell’Ordine dei medici della provincia di Lecce, dell’AIOM (Associazione italiana di oncologia medica) nazionale e pugliese, del GOIM (Gruppo oncologico dell’Italia meridionale), del DREAM (UNISalento), degli infermieri (IPASVI) e dell'Associazione “La Chiave d'Argento e verrà accreditato con 6 crediti ECM.

CALPROTECTINA

La calprotectina è una proteina presente in grande quantità nei granulociti neutrofili e e nei macrofagi attivati
Possiede un ruolo rilevante nelle funzioni difensive dell'organismo e si riscontra in diversi materiali biologici umani quali siero, saliva, liquido cerebrospinale e urine.

In presenza di processi infiammatori, la calprotectina viene rilasciata a seguito della granulazione dei granulociti neutrofili.

Il dosaggio della calprotectina nelle feci è particolarmente utile nella valutazione del grado di infiammazione dell'intestino

Nel caso di un'infiammazione dell'intestino, la calprotectina può essere rilevata nelle feci.

Nei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali quali la colite ulcerosa, il morbo di Crohn il livello di calprotectina è infatti generalmente molto elevato.

Nei soggetti affetti da Sindrome dell'Intestino irritabile invece il livello di calprotectina è invece decisamente inferiore a quello riscontrato nei pazienti con malattia infiammatoria attiva


La determinazione della Calprotectina fecale è quindi utile:
-per escludere una malattia infiammatoria cronica dell'intestino in soggetti con diarrea cronica o dolore addominale cronico
-per monitorare l’attività infiammatoria intestinale
-come indicatore di ricorrenza della patologia
-nel follow-up terapeutico




Una calprotectina fecale inferiore a 50 microgrammi / g
rende improbabile la diagnosi di malattia infiammatoria intestinale, e rende più probabile la diagnosi di sindrome dell'intestino irritabile.

17 maggio 2015

GIORNATE DI STUDIO SINDROMI MIELOPROLIFERATIVE NON PH+TROMBOCITEMIA E MIELOFIBROSI


TARANTO - In data 22 e 23 Maggio 2015, si terranno, presso il Park Hotel San Michele a Martina Franca /Taranto, due “GIORNATE DI STUDIO SINDROMI MIELOPROLIFERATIVE NONPH+, TROMBOCITEMIA E MIELOFIBROSI, UNITAMENTE ALLA TROMBOCITOPENIA SU BASE IMMUNE (PTI)” , organizzate dal Dott. Patrizio Mazza, Direttore della Struttura di Ematologia dell’Ospedale San Giuseppe Moscati – ASL di Taranto –promosse nell’ambito della Rete Ematologica Pugliese (REP).

Durante l’evento, rivolto in particolare a medici di ematologia e medicina interna, si parlerà di sindromi mieloproliferative croniche non ph+, che rappresentano un campo molto interessante per i medici grazie all’avvento di nuovi farmaci. Si argomenterà anche sulle piastrinopenie, nonché sull’utilizzo di farmaci trombomimetici. Il responsabile scientifico dell’evento, appunto il dott. Patrizio Mazza, riferisce che tali malattie si riscontrano in forte aumento sul territorio pugliese.

Nell’assicurare al paziente la migliore terapia possibile, e considerato l’alto costo di taluni farmaci, si tracceranno delle linee guida per i medici tese all’ottimizzazione delle risorse e alla oculatezza prescrittiva.

E’ prevista la partecipazione del prof. Valerio De Stefano, Ordinario di Ematologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e dei Direttori dei Centri di Struttura Complessa di Ematologia, di tutta la Puglia, afferenti alla Rete Ematologica Pugliese, ormai una importante realtà regionale di riferimento. Quindi oltre al Dott. Patrizio Mazza Direttore della S.C. di Ematologia dell’Ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto,saranno presenti i Dott.ri : Nicola Di Renzo Direttore della S.C di Ematologia dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce , Nicola Cascavilla Direttore della S.C. di Ematologia dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, Angela Melpignano Direttrice della S.C. di Ematolgoia dell’Ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, Giuseppe TarantiniDirettore della S.C. dell’Ospedale “Monsignor Raffaele Dimiccoli” di Barletta, Vincenzo Pavone Direttore della S.C. di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Pia Fondazione di Culto e Religione “Cardinale Panico” di Tricase, Attilio Guarini Direttore S.C. di Ematologia dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Silvana Capalbo Direttrice della S.C. di Ematologia “Ospedali Riuniti di Foggia “ - Foggia, Giuseppe Polimeno Direttore della S.C. di Ematologia Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti/Bari, Paolo Ditonno Direttore della S.C. di Ematologia Ospedale “Di Venere” di Carbonara/Bari, ed in sostituzione della prof.ssa Giorgina Specchia della S.C. di Ematologia del Policlinico di Bari interverrà la Dott.ssa Alessandra Ricco, Dirigente della stessa Struttura.

Le Giornate di Studio sono articolate in tre Sessioni: la 1° dal titolo MIELOFIBROSI e la 2° dal titolo TROMBOCITEMIE, che saranno trattate nel pomeriggio di venerdì 22 maggio e la 3° sessione dal titolo PIASTRINOPENIE E TROMBOCITOMIMETICI sarà argomentata nella mattina di sabato 23 maggio. Durante le sessioni i medici dirigenti di tutti i Centri REP avranno modo di illustrare particolari casi clinici seguiti.

Responsabile Scientifico
Dott. Patrizio Mazza
Direttore della S.C. di Ematologia Ospedale S.G. Moscati/SS. Annunziata
ASL Taranto