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28 marzo 2015

TELAVANCINA

Telavancina (Vibativ) è un antibatterico, lipoglicopeptidico, semisintetico con proprietà simili a quelle della vancomicina. 

Meccanismo d'azione
inibisce la sintesi della parete batterica interferendo con la polimerizzazione e il cross-linking del peptidoglicano. 
In definitiva essa si lega alla membrana batterica e ne altera la funzione di barriera.


Indicazioni
Viene utilizzata principalmente per il trattamento: 
-della infezioni complicate della cute e del sottocutaneo causate da batteri Gram-positivi sensibili e 
-delle polmoniti nosocomiali (tra cui la polmonite associata al ventilatore) note o sospettate di essere causata da Staphylococcus aureus meticillino-resistente ( MRSA )
Telavancina è efficace nei confronti di: Staphylococcus aureus ( compresi gli isolati Meticillina-sensibili e Meticillina-resistenti ), Streptococcus pyogenes, Streptococcus agalactiae, gruppo Streptococcus anginosus ( S. anginosus, S. intermedius e S. constellatus ) ed Enterococcus faecalis sensibili come detto  alla Vancomicina.


Modalità di somministrazione
Viene somministrata una volta al giorno per infusione endovenosa  della durata di oltre 60 minuti per ridurre il rischio di reazioni infusione-correlate  come la cosiddetta "sindrome dell'uomo rosso". 
Il dosaggio raccomandato  in pazienti adulti è di 10 mg/kg una volta ogni 24 ore.
In pazienti con compromissione della funzionalità renale può essere necessario un aggiustamento della dose.

La soluzione concentrata in commercio viene pertanto ulteriormente diluita in una soluzione da infusione appropriata (quale ad esempio glucosio 5%, cloruro di sodio allo 0,9% o soluzione di Ringer lattato) fino ad una concentrazione finale da 0.6 a 8 mg/mL.


Reazioni avverse e controindicazioni
Le reazioni avverse più comuni sono:
disturbi del gusto, nausea, vomito e urine schiumose

Eventi avversi gravi sono stati riportati nel 7% dei pazienti trattati con Vibativ e più comunemente possono comprendere:
1)eventi renali quali peggioramento dell'insufficienza renale o insufficienza renale di nuova insorgenza
2)eventi cardiaci quali prolungamento dell'intervallo QT per cui l'uso di  telavancina deve essere evitato nei pazienti con sindrome congenita del QT lungo, prolungamento noto dell'intervallo QTc, insufficienza cardiaca scompensata o grave ipertrofia ventricolare sinistra.
3)eventi respiratori

25 marzo 2015

BETABLOCCANTI, DUE IMPORTANTI CONSIDERAZIONI

1)Dopo una brusca interruzione del trattamento con alcuni beta-bloccanti, si sono verificati esacerbazioni di angina pectoris e, in alcuni casi,infarti del miocardio.
Perciò tutti i beta-bloccanti dovrebbero ridotti e sospesi nel giro di 1 - 2 settimane ed i pazienti dovrebbero essere monitorati per l'eventuale insorgenza di sintomi di angina. 


2)Ricorda anche che i beta-bloccanti possono essere meno ben tollerati nei pazienti con malattia reattiva delle vie respiratorie quali broncopneumopatia cronica ostruttiva o asma).

DOLORE PELVICO CRONICO NELLA DONNA! FATTORI DIAGNOSTICI

Presenza di fattori di rischio
-abuso sessuale: vi è una relazione tra una storia di abusi e lo sviluppo di dolore pelvico cronico
-malattie infiammatorie: precedenti cicatrici pelviche da intervento chirurgico o da infezione causano spesso dolore cronico.
-ansia o depressione: tutte le sindromi dolorose sono solitamente aggravate in presenza di ansia o depressione.
-droga o alcol: le pazienti con dolore cronico spesso si auto-medicano con l'alcol; la dipendenza da stupefacenti può precedere o derivare dal dolore cronico.
-gravidanza: l'adenomiosi si verifica solo in alcuni tipi di gravidanza; l'adenomiosi è associata a dolore pelvico cronico.
-polimenorrea: la vera causa dell'endometriosi è sconosciuta, ma si ritiene di essere associati con periodi mestruali prolungati, durante i quali il tessuto endometriale ha più di una possibilità di disseminare al bacino attraverso il flusso retrogrado. L'endometriosi è associata a dolore pelvico cronico
-pregresso taglio cesareo
le aderenze da chirurgia o  disseminazione dell'utero o dell'addome con susseguente endometriosi possono verificarsi al momento del parto cesareo.
-endometriosi: è spesso causa di dolore cronico.
-aderenze: sono spesso causa di dolore cronico.


Disuria
In genere si verifica in concomitanza con altri sintomi irritativi da svuotamento.


Dispareunia
La dispareunia profonda è più frequentemente in causa in caso di endometriosi.


Dismenorrea
Indica come principale fonte di dolore utero o organi ginecologici.


Punti trigger addominali
Dolorabilità altamente localizzata, in genere a livello del margine laterale della guaina del muscolo retto o di una vecchia cicatrice.


Dolorabilità del movimento della cervice
Indica che sono probabilmente coinvolti gli organi pelvici superiori quali utero e ovaie.
Si può verificare anche in caso di dolore vescicale.


Dolorabilità uterina
Indica dolore di origine ginecologica.


Dolorabilità addominale (non comune)
Se diffusa, suggerisce una condizione più grave con sovrapposizione su un dolore cronico.


Dolrabilità vestibolare (non comune)
Può essere solo una parte del vestibolo. Deve essere distinta dal dolore residuo imenale


Dolorabilità rettale (non comune)
Suggerisce che una componente endometriosica coinvolge l'intestino. Può comunque indicare una malattia infiammatoria intestinale.


Dolorabilità degli annessi (non comune)
se unilaterale, suggerisce la necessità di caratterizzare ecograficamente potenziali cisti o masse. Può essere di difficile rilevazione in seguito all'esame uterino


Dolorabilità vescicale (non comune)
suggerisce una cistite interstiziale, ma questa non è una diagnosi definitiva


Dolorabilità uretrale (non comune)
suggerisce fortemente un'uretrite o un diverticolo uretrale




Altri fattori diagnostici sono:
Dolore addominale
generalmente a livello addominale basso; suggerisce un trigger point se localizzato ove vi è una vecchia cicatrice.


Nicturia
in genere si verifica con altri sintomi irritativi da svuotamento.


Svuotamento vescicale incompleto
in genere si verifica con altri sintomi irritativi da svuotamento.


Cefalea
suggerisce che più cause di dolore sono coinvolte


Dischezia (non comune)
è una componente necessaria per la diagnosi della sindrome dell'intestino irritabile.


Lombalgia (non comune)
suggerisce che sono coinvolte più cause di dolore

24 marzo 2015

ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI, ALCUNE CONSIDERAZIONI

Esistono differenze importanti per ciò che riguarda gli effetti avversi tra i diversi FANS.

La riduzione dell'insorgenza di ulcere con gli inibitori COX-2 deve essere ponderata nei confronti dell'aumento del rischio cardiovascolare rispetto ai FANS meno recenti.

D'altronde, gli effetti benefici dei FANS sembrano simili per tutti i tipi di molecole.

I dati indicano che, se un FANS non è soddisfacente, il passare ad un altro FANS non risolverà il problema.

Allo stesso modo, il raddoppio della dose di un FANS porta solo ad un piccolo aumento dell'efficacia, che non può essere clinicamente rilevante, ma che però risulta in un aumento degli effetti indesiderati

Per problemi muscolo-scheletrici acuti, non è certo che i FANS possiedano alcun effetto anti-infiammatorio clinicamente rilevante

Confrontando un FANS con il paracetamolo, non sono state evidenziate differenze significative o clinicamente rilevanti.
Il paracetamolo è stato studiato in caso di osteoartrosi, ove ha evidenziato minore efficacia rispetto ai FANS.
Vedi anche: ANTIFLOGISICI

22 marzo 2015

TIROIDE, FISIOPATOLOGIA IN BREVE

La ghiandola tiroide produce, immagazzina e secerne tiroxina (T4) e triiodotironina (T3) attraverso un processo di feedback negativo che coinvolge l'ipotalamo e la ghiandola ipofisi.

Una disfunzione della tiroide risulta quando è influenzata qualsiasi parte di questo processo  di feedback ed è (tale disfunzione) solitamente caratterizzata dalla presenza di alti o bassi livelli di ormone di stimolazione ovvero TSH, secreto dalla ghiandola ipofisi, e bassi o alti livelli di FT3 ed FT4


Le cause dei disturbi della tiroide includono:
-autoimmunità (per esempio, malattia di Graves)
-infezioni (per esempio, infiammazione post-virale)
-altre patologie sistemiche
-farmaci (litio, amiodarone)
-eccessi nutrizionali o carenze (per esempio, di iodio)
-tumori (della tiroide, o più raramente ipofisari)
-traumi
-gravidanza

18 marzo 2015

DOLORE TORACICO,  DIAGNOSI  DIFFERENZIALE

Cause comuni
Sindrome coronarica acuta
Angina stabile
Embolia polmonare
Polmonite
Pleurite virale
Malattia da reflusso esofageo
Costocondrite
Ansia o disturbo da panico


Cause meno comuni
Pericardite
Tamponamento cardiaco
Dissezione aortica
Stenosi aortica
Prolasso della valvola mitrale
Pneumotorace
Ipertensione polmonare
Ulcera peptica (PUD)
Spasmo esofageo
Colecistite acuta
Pancreatite
Herpes zoster
Gastrite