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01 settembre 2014

OCTREOTIDE, INDICAZIONI

L' Octreotide è un analogo octapeptidepico della somatostatina con proprietà simili, ma con una più lunga durata d'azione.

È usato come acetato:
nella gestione sintomatica dei tumori neuroendocrini quali tumori carcinoidi, VIPomi e glucagonomi. 

Octreotide acetato è utilizzato anche: 
nel trattamento dell'acromegalia
nella prevenzione delle complicanze dopo chirurgia pancreatica

nel trattamento di altri disturbi tra cui:
emorragia da varici esofagee
diarrea HIV-correlata. 

Inoltre, è stato studiato in una varietà di altri disturbi.

31 agosto 2014

URGENZE NEUROLOGICHE

Ictus ischemico
Una perdita di forza muscolare unilaterale, parziale o completa a livello del volto, del braccio o della gamba, è una presentazione tipica dell'ictus.
Una parziale perdita della visione può anche esserne una caratteristica.
Un sospetto di ictus ischemico esige un immediato intervento diagnostico e terapeutico per ridurre il deficit ed il danno secondario.
La tomografia computerizzata (CT) e/o la risonanza magnetica (MRI) sono i tests diagnostici iniziali.
Per un intervento trombolitico c'è una finestra di 3-8 ore affinchè esso sia efficace.


Emorragia intracranica
Un'emorragia subdurale può seguire a traumi cranici anche minori e può essere suggerita da nausea, vomito, stato confusionale, debolezza localizzata, perdita della funzione intestinale ed incontinenza vescicale
L'emorragia subaracnoidea in genere si presenta con un improvviso, grave, 'peggiore mai' mal di testa, con fotofobia, perdita di coscienza e paralisi del terzo nervo cranico. Qualsiasi forma di emorragia intracranica può essere causata da un processo progressivo, pericoloso per la vita, specialmente a causa del crescente numero di pazienti trattati con farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici.
L'emorragia subaracnoidea e l'emorragia intraventricolare, in particolare, sono pericolose se rimangono non diagnosticate.
Una TAC urgente e/o una MRI sono essenziali e vanno seguite da intervento urgente di tipo endovascolare o chirurgico


Compressione del midollo spinale
Può avere molte cause.
Le caratteristiche cliniche possono includere dolore lombare, intorpidimento, o parestesie, debolezza o paralisi, disfunzione della vescica o dell'intestino, iperreflessia e perdita di tono sotto il livello della lesione sospetta.
Anestesia perineale, ritenzione vescicale e debolezza agli arti inferiori sono tipici della sindrome della cauda equina.
Una rapida MRI e/o esame TAC sono essenziali per definire l'estensione e la causa del problema e aiuterà a definire il miglior approccio per la decompressione ed il trattamento definitivo.


Crisi miastenica
Comprende ogni esacerbazione della miastenia grave (MG) che richiede la ventilazione meccanica.
Crisi miasteniche possono essere provocate da infezioni, aspirazione, farmaci compresi i corticosteroidi ad alte dosi, interventi chirurgici o traumi.
Se vengono coinvolti i muscoli respiratori, i pazienti richiedono intubazione, supporto ventilatorio e cure intensive.


Sindrome di Guillain-Barre
Segue in genere ad una malattia virale o batterica, e si manifesta solitamente con parestesie crescenti alle mani e piedi, seguite da debolezza agli arti inferiori, dolore alla schiena e areflessia o iporeflessia.
In definitiva, questo esordio rapido, ascendente polineuropatia spesso coinvolge i muscoli respiratori, rendendo necessaria l'intubazione, supporto ventilatorio e cure intensive. Morte può verificarsi a causa di adulti sindrome da distress respiratorio, sepsi, polmonite, embolia polmonare e arresto cardiaco.


Sindrome compartimentale
In genere si verifica dopo un trauma o una ferita da schiacciamento, ed è caratterizzata da un compartimento muscolare teso, con arto distale pallido, senza polso, riduzione o perdita della funzione motoria e sensitiva.
Se non trattata rapidamente (solitamente mediante fasciotomia chirurgica), possono derivarne rapidamente lesioni neuromuscolari

30 agosto 2014

STATINE, DOSAGGI

simvastatina: 5 mg per via orale una volta al giorno inizialmente, poi regola la dose gradualmente secondo la risposta, massima dose 40 mg al giorno


pravastatina: 10 mg per via orale una volta al giorno inizialmente, poi regola la dose gradualmente secondo la risposta, massima dose 80 mg al giorno


rosuvastatina: 5 mg per via orale una volta al giorno inizialmente, poi regola la dose gradualmente secondo la risposta, massima dose 10 mg al giorno


atorvastatina: 10 mg per via orale una volta al giorno inizialmente, poi regolare la dose gradualmente secondo la risposta, massima dose 80 mg al giorno

29 agosto 2014

STATINE ED INSUFFICIENZA RENALE CRONICA 

La terapia con statine ha dimostrato di avere effetti cardioprotettivi nei pazienti con IRC. In pazienti con IRC non in trattamento dialitico, l'uso di inibitori della HMG CoA reduttasi ha evidenziato una riduzione della mortalità del 19% e della mortalità cardiovascolare del 20%.

Si raccomanda di trattare i pazienti con insufficienza renale cronica come se fossero affetti anche da malattia cardiovascolare e di perseguire un obiettivo di LDL inferiore a 70 mg / dL

Ricorda che la terapia con statine è stata associata a disfunzione epatica e miopatia e deve essere monitorata nei pazienti con insufficienza renale cronica.

MORSI ANIMALI, PROFILASSI ANTIBIOTICA

La batteriologia delle ferite infette degli animali è stata ben studiata.

La Specie pasteurella come P. multocida e P. canis sono le più comunemente isolate.
I successivi batteri più comunemente identificati sono della specie Neisseria, Corynebacterium, Moraxella, stafilococco e streptococco.
Organismi meno comuni ma potenzialmente invasivi includono Bergeyella zoohelcum, Capnocytophaga specie e batteri non-ossidanti gruppo 1 o non-1 (un gruppo di batteri Gram-negativi non-ossidativo insolitamente fastidiosi).
Gli organismi più comuni trovati nei morsi umani infettati sono Streptococcus anginosis, Staphylococcus aureus, Eikenella Corrodens, Fusobacterium e Prevotella specie.
I batteri beta-lattamasi-produttori possono anche essere rilevati nelle infezioni da morso umano.
Altre malattie trasmissibili all'uomo da morsi includono rabbia e animale specifiche malattie come l'epatite B e HIV da esseri umani, l'herpes virus B da primati non umani e la febbre da morso di ratto (moniliformis o Streptococcus mitis).
Inoltre, le ferite del morso sono inclini all'infezione di tetano, e il tetano è una complicanza facilmente riscontrata


Antibiotici
Le lincosamidi hanno buona attività contro lo stafilococco, streptococco e anaerobi ma diminuita attività nei confronti di Pasteurella multocida ed Eikenella Corrodens. Non deve essere utilizzate da sole ma in combinazione con un altro agente come trimetoprim/sulfametossazolo o un fluorochinolonico.
C'è un aumentato rischio di colite da clostridium difficile con l'uso di lincosamidi.

Le sulfonamidi hanno buona attività contro gli aerobi ma scarsa attività contro gli anaerobi. Non deve essere usati nella gravidanza ritardata e non dovrebbe essere usati da solo, ma deve essere accoppiati con un agente attivo contro organismi anaerobici (cioè, la clindamicina).

La ciprofloxacina è ben tollerata, e presenta buona biodisponibilità, e buona attività contro la P multocida, ma scarsa o nessuna attività contro lo Staphylococcus, lo Streptococcus, e gli anaerobi; pertanto, essa non deve essere usato come agente singolo.
I recenti fluorochinoloni a spettro esteso (cioè, moxifloxacina, levofloxacina) hanno una buona attività in vitro contro i microrganismi comunemente incontrati, ma l'esperienza clinica è limitata.

Le tetracicline hanno una buona attività contro le specie eichenella e Staphylococcus, con qualche copertura contro gli anaerobi.
C'è una certa resistenza alla specie Streptococcus, perciò dovrebbe essere considerata la terapia di combinazione . Sono controindicate in gravidanza.

COMA MIXEDEMATOSO

Ricorda che:
la tiroide è un organo endocrino a forma di farfalla situato davanti alla trachea, di norma non visibile
Produce due ormoni T3 e T4 che regolano il metabolismo circolando nel torrente ematico
Un terzo ormone prodotto dall'ipofisi, il TSH, controlla a sua volta la tiroide con meccanismo a feed-back

Il coma mixedematoso è una emergenza medica e presenta una mortalità dell'80-90% se non trattato
Solitamente è l'evento finale di un ipotiroidismo severo, non diagnosticato o non in terapia

Alla base di un coma ipotiroideo vi possono essere:
una tiroidite cronica autoimmune che spesso presenta un decorso insidioso
un ipotiroidismo postchirurgico
un trattamento ablativo con I131


Cause scatenanti
infezioni
esposizione al freddo
infarto del micardio
eccessiva sedazione con tranquillanti e narcotici
eccessivo uso di diuretici
ritenzione di CO2


Manifestazioni cliniche
bradicardia
ipotermia (temp. da 24 a 32°C)
sonnolenza che evolve gradualmente fino ad una letargia e poi al coma
aspetto ipotiroideo


Laboratorio
basso livello di ormoni tiroidei T3 e T4e da un valore di TSH elevato.


Terapia
il trattamento medico d'urgenza riduce la mortalità al 20-40% e dovrebbe essere iniziato sulla base del sospetto clinico
I pazienti anziani e cardiopatici sono quelli a maggior rischio

1)Glucocorticoidi ad alte dosi (Idrocortisone 100 mg e.v. ogni 8 ore).

2)Ormoni tiroidei:
Triodotironina (Ti-Tre cpr 20 µg) 20 µg ogni 8 ore triturata e somministrata per sondino nasogastrico nelle prime 24 ore e poi 10 µg ogni 8 ore fino alla ripresa dello stato di coscienza

in alternativa
L-T4 ovvero Tiroxina 200-300 µg per sondino il primo giorno, poi 100 µg al giorno per sondino fino a quando non è possibile instaurare la terapia orale

il dosaggio è empirico; alcuni autori suggeriscono schemi a dosi più basse, per esempio Ti-Tre 5-10 µg per sondino ogni 12 ore.

È possibile associare Ti-Tre ed L-T4

Il rischio della terapia è quello di riesacerbare una sottostante coronaropatia.

3)Misure di supporto
soluzioni elettrolitiche, glucosate (se c’è ipoglicemia), plasma expanders (in caso di grave ipotensione).NB. La reintegrazione idrica va condotta con prudenza, perché i pazienti ipotiroidei non eliminano l'acqua in maniera adeguata.
Evita l’uso di adrenergici (dopamina in infusione come ultima risorsa).
Diuretici in caso di insufficienza cardiaca


Correggi l’ipotermia con molta gradualitá


L'ipossiemia è comune, perciò all'inizio del trattamento deve essere misurata la PaO2.
Se la ventilazione alveolare è compromessa, è necessaria l'assistenza ventilatoria meccanica immediata.



25 agosto 2014

IPOTIROIDISMO SUB-CLINICO, QUANDO TRATTARE

presenza di anticorpi

TSH superiore a 10 mU/L

presenza di sintomi

presenza di gozzo