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5 agosto 2011

REPAGLINIDE

Il meccanismo d'azione della repaglinide (Novonorm), un derivato della meglitinide, e' sovrapponibile a quello delle sulfoniluree, dalle quali si distingue pero' per l'emivita più breve, il che si traduce quindi in un'immediata, ma breve stimolazione della secrezione insulinica pancreatica.

La repaglinide modula i livelli glicemici, agendo selettivamente sulla cellula beta pancreatica e promuovendo la secrezione di insulina in soli 30 minuti dall'assunzione orale del farmaco.
L'effetto ipoglicemizzante persiste per circa 4 ore al termine delle quali il principio attivo viene metabolizzato al livello epatico e successivamente escreto prevalentemente per via biliare.

La rapidità d'azione produce un miglior controllo della glicemia postprandiale rispetto alla glicemia a digiuno e soprattutto una riduzione del rischio di ipoglicemia rispetto alle sulfoniluree.

La repaglinide, considerata un "regolatore della glicemia postprandiale", viene somministrata prima dei pasti (circa 15 minuti prima) e permette un immediato controllo dei valori glicemici, con una durata che non supera, come detto, le 3-4 ore

Comfrontata con la gliburide, una solfanilurea, la repaglinide si e' dimostrata equivalente nel mantenere un controllo glicemico adeguato

Attualmente la repaglinide è approvata in Italia sia come monoterapia, che in combinazione con metformina
L'associazione con una sulfonilurea naturalmente non porterebbe alcun vantaggio nell'efficacia, poiché entrambe agiscono sul medesimo sito d'azione. 


La necessità di somministrazioni frequenti, in corrispondenza di ogni pasto (per la precisione 15-30 minuti prima), spiega l'utilizzo di questo farmaco in pazienti che necessitano di un secretagogo  ed 
hanno uno stile di vita irregolare nell'organizzazione dei pasti

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