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1 febbraio 2018

Scompenso cardiaco, diuretici ed associazioni

I diuretici sono stati il cardine nel trattamento dell'insufficienza cardiaca ma gli ace-inibitori hanno dimostrato di ridurre la mortalità ed attualmente sono raccomandati per la terapia di prima linea insieme ai diuretici.
I diuretici forniscono un efficace controllo sintomatico in pazienti con edema periferico o polmonare e alleviano rapidamente la dispnea.

Se sono presenti solo lievi sintomi di ritenzione di liquidi, potrebbe essere sufficiente un diuretico tiazidico quale l'idroclorotiazide
Tuttavia, nella maggior parte dei casi, soprattutto se si verifica ritenzione di liquidi moderata o grave sarà necessario un diuretico come la furosemide

Il trattamento di combinazione con più diuretici che comportano un sinergismo agendo a livello di diversi siti del nefrone, vale a dire l'associazione di un diuretico dell'ansa insieme con un tiazidico o con un diuretico risparmiatore di potassio, può essere necessario in alcuni pazienti, soprattutto quando c'è diuretico resistenza.

In pazienti anziani che non hanno risposto adeguatamente a basse dosi di furosemide con dosi ottimali di ACE-inibitori, si è ottenuto beneficio aumentando le dosi di furosemide per os fino a 300 mg. per os.
 L'uso di captopril e furosemide può correggere l'iponatriemia senza dover restringere la somministrazione di liquidi

Certi pazienti sono stati trattati con successo utilizzando infusioni continue per via endovenosa o dosi elevate di furosemide.

Tuttavia, la cautela è necessaria quando si utilizza furosemide con antiipertensivi e soprattutto ACE-inibitori, poiché queste combinazioni possono provocare ipotensione improvvisa e profonda oltre che tossicità renale.

L'infusione di dopamina a basse dosi è stata suggerita come alternativa all'infusione di furosemide ad alte dosi e può causare meno tossicità.

In pazienti con grave insufficienza cardiaca refrattaria in trattamento con ACE inibitori, diuretici orali, nitrati e digossina, la terapia supplementare con dopamina endovenosa a basse dosi (4 microgrammi/kg al minuto) e furosemide orale a basse dosi (80 mg al giorno) è stata efficace quanto la furosemide endovena ad alte dosi (10 mg/kg al giorno), ma ha causato meno ipopotassiemia e insufficienza renale.

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