RICERCA TRA GLI OLTRE 6MILA ARGOMENTI

6 gennaio 2018

Infezioni anaerobiche, principi di trattamento

Il trattamento delle infezioni anaerobiche coinvolge una combinazione di chirurgia (resezione, sbrigliamento, drenaggio) e di terapia antimicrobica.

Gli antibiotici usati dovrebbero coprire sia la flora aerobica che quella anaerobica, data la natura polimicrobica di molte di queste infezioni.

La scelta empirica del regime antibiotico va fatta in considerazione del tipo di infezione, della colorazione Gram, della penetrazione compartimentale, della tossicità

L’antibiogramma é di difficile esecuzione a causa delle tecniche di coltura anaerobica, dei tempi di consegna, dello scarso controllo di qualità.
L’antibiogramma comunque é raccomandato per i pazienti che necessitano di terapia antimicrobica prolungata quali ad es. pazienti con ascesso cerebrale, osteomielite, infezione associata ad un dispositivo protesico

Le infezioni anaerobiche sotto il diaframma devono essere trattate con terapia specifica direzionata verso il b. fragilis. Gli organismi appartenenti al gruppo b. fragilis sono resistenti alla penicillina.

Agenti antimicrobici efficaci contro gli anaerobi sono:
carbapenemi, combinazione di beta lattamici/beta lattamasi inibitori,
metronidazolo (il metronidazole è inattivo contro Actinomyces spp., Propionibacterium spp., Peptostreptococchi, e streptococchi microaerofili).


Aumentata prevalenza della resistenza del b. fragilis agli antibiotici:
resistenza a cefamicine 8 – 14%, Clindamicina 26% , moxifloxacina 38%

RICERCA TRA GLI OLTRE 6MILA ARGOMENTI