RICERCA TRA GLI OLTRE 5MILA ARGOMENTI

29 maggio 2012

PREDNISONE, ALCUNE CONSIDERAZIONI

Dosaggio
Può variare da 5 ad oltre 100 mg al giorno a seconda dell'entità della malattia da trattare.
La dose iniziale deve essere mantenuta o modificata fino a quando si ottiene una risposta soddisfacente.
Dopo che si e' ottenuta una risposta favorevole, la corretta dose di mantenimento deve essere determinata diminuendo il dosaggio iniziale del farmaco in piccoli decrementi ad appropriati intervalli di tempo fino a quando il dosaggio più basso che mantiene un'adeguata risposta clinica è stata raggiunto. 
Se dopo un trattamento a lungo termine il farmaco deve essere interrotto, si raccomanda che cio' avvenga gradualmente piuttosto che bruscamente. 
Se il trattamento con prednisone è previsto per lunghi periodi (superiore a 5 mg / die per più di 3 mesi) la somministrazione di un agente osteoprotettivo (bifosfonato) è obbligatoria

Farmacocinetica 
Metabolizzazione iniziale: Il prednisone è biologicamente inattivo e deve essere convertito in prednisolone nel fegato. Il prednisolone è la forma biologicamente attiva; 
Biodisponibilita': 90% 
Emivita plasmatica: 2-4 ore
Emivita biologica: 18-36 ore
Metabolizzazione: epatica 
Legame alle proteine: si lega fortemente alle globuline leganti il cortisolo o all'albumina 
Escrezione: solfuronizzazione e glucuronizzazione dei metaboliti nelle urine

RICERCA TRA GLI OLTRE 5MILA ARGOMENTI