RICERCA TRA GLI OLTRE 10MILA ARGOMENTI

9 giugno 2022

Albumina nelle urine

Normale = < 30 mg/giorno.


Microalbuminuria (30-300 mg/giorno) é un segno di danno renale precoce nel diabete mellito, ipertensione e altre malattie che colpiscono il rene.

La sua presenza aiuta a identificare pazienti a rischio di insufficienza renale, neuropatia, retinopatia e malattia coronarica.

La funzione renale può essere conservata con l'uso di un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina [ACE] o con un bloccante del recettore dell'angiotensina [ARB]).

La microalbuminuria può essere rilevata determinando il rapporto albumina-creatinina ottenendo uno spot di urina per l'albumina e la creatinina.

Il valore normale è < 30 µg di albumina per milligrammo di creatinina, la microalbuminuria invece è definita come 30-300 µg di albumina per milligrammo di creatinina.


Ricordare anche che la microalbuminuria può essere osservata con esercizio prolungato, ematuria, febbre o postura eretta prolungata.


Proteinuria nefrotica > 3,5 g/giorno.

29 maggio 2022

Sincope, pochi indizi per sospettare la diagnosi

Stabilire che si sia verificata una sincope è solitamente semplice, "il paziente dirà di essere svenuto"

Distinguere una sincope da una sindrome vertigininosa o da una sindrome neurologica non specifica può essere più impegnativo.

Il racconto del paziente e, sopratutto, quello di un osservatore presente durante l'episodio, permetterà al medico di distinguere i fenomeni vestibolari da una vera sincope.

Per chiarire una storia di movimenti tonico-clonici e di incontinenza, bisogna ricordare che sintomi simili a crisi epilettica può derivare da sincopi di qualsiasi eziologia, ma, i segni neurologici focali dovrebbero indurre a considerare un disturbo neurologico primario.

Identificare altri disturbi autonomici aumenta la possibilità di indirizzarsi verso malattie come la sindrome di Shy-Drager, la malattia di Parkinson e la neuropatia diabetica.

La deplezione di volume dovuta a qualsiasi causa può predisporre un paziente sensibile agli episodi sincopali.

La valutazione specialistica neurologica è indicata nei pazienti in cui si sospetta che la perdita della coscienza transitoria dipenda da una epilessia.

28 maggio 2022

Morsi da mostro di Gila

Il mostro di Gila é una grossa lucertola che vive in Nord e Sud America

I morsi del mostro di Gila provocano dolore e gonfiore.
La tossicità sistemica è rara, ma può consistere in sudorazione, parestesie, debolezza, ipertensione e angioedema.
Il morso dell'animale può essere tenace ed il rettile deve essere rimosso il prima possibile.
Se il rettile è ancora attaccato al corpo del paziente, può allentare il morso quando è posizionato su una superficie solida dove e non è sospeso a mezz'aria.

Una volta rimosso, bisogna eseguire le cure standard delle ferite da morso di animali, includendo la ricerca di denti impiantati.

Non è richiesto alcun ulteriore trattamento.

I pazienti devono essere osservati per edema delle vie respiratorie per almeno 6 ore dopo la rimozione del rettile.

I soggetti che non hanno manifestazioni sistemiche, compreso l'angioedema, possono essere rinviati a domicilio.

26 maggio 2022

Agitazione/delirio nel paziente terminale, trattamento


I pazienti con malattia terminale possono agitarsi, con o senza delirio. 


Le cause di questa agitazione sono multifattoriali e possono essere

-dolore

-ansia

-irrequietezza terminale

-difficoltá respiratoria

-impatto fecale 

-angoscia mentale


La classe sottoindicata di farmaci varia a seconda della situazione, ma include

-antipsicotici come aloperidolo da 1 a 5 mg IV, 

-ansiolitici come midazolam da 1 a 4 mg IV, e 

-oppiacei come morfina da 2 a 10 mg IV.


Non vi è alcuna prova che questi interventi palliativi accelerino la morte.

25 maggio 2022

Embolia polmonare, (in dieci righi)

Ossigeno. Assicura un'adeguata ossigenazione.

Eparina. Dopo aver controllato il tempo di protrombina basale ed il PTT, somministrare un bolo di eparina 80 U/kg IV e fare seguito con un infusione continua e.v. di 18 U/kg/h. Ripetere il PTT in 4-6 ore e regolare l'eparina per mantenere un PTT di circa 1,5-2,5 volte il valore di controllo (50-70 secondi).

Consulta il chirurgo e il radiologo. Per il posizionamento di un filtro venocavale se l'anticoagulazione sistemica è controindicata.

Terapia trombolitica o consultazione chirurgica per l'embolectomia. Dovrebbe essere considerato in caso di embolia polmonare massiccia con ipotensione. (Attenzione: i trombolitici sono controindicati nel postoperatorio)

24 maggio 2022

Porpora trombocitopenica immune

Porpora trombocitopenica immune (ITP), precedentemente definita porpora trombocitopenica idiopatica colpisce da 1 a 3 persone ogni 100.000, ma è probabilmente la causa più comune di trombocitopenia isolata grave osservata in ambiente ambulatoriale.

Colpisce tutte le età, anche se l'ITP nell'infanzia ha una storia naturale unica.

L'ITP infantile è spesso associata a malattie virali, è comunemente transitoria e potrebbe non aver bisogno di trattamento.

Negli adulti, il 40% dei pazienti può avere episodi protratti o ricorrenti di ITP e la maggior parte dei pazienti necessita di un trattamento.

Negli anni '50 è stato dimostrato che l'ITP è causato dalla circolazione di anticorpi antipiastrinici e, come molte malattie autoimmuni, è più comune nelle donne.

Quando l'ITP si presenta in associazione con altre malattie come il lupus eritematoso sistemico o la leucemia linfatica cronica, o in pazienti con HIV, la gestione della malattia sottostante è importante.

Quadro clinico


La presentazione clinica dell’ ITP dipende dal grado di trombocitopenia.

La trombocitopenia lieve da 20.000 a 80.000/μL è spesso asintomatica, mentre una conta piastrinica inferiore a 20.000/μL può causare emorragie mucocutanee e petecchie diffuse e porpura.

Trombocitopenia, un conteggio delle altre cellule del sangue altrimenti normale e lo striscio del sangue periferico senza evidenza di splenomegalia in un paziente senza altra malattia aiuta a fare una diagnosi presuntiva.

Una biopsia del midollo osseo non è più considerata necessaria per confermare la diagnosi.

Trattamento


Il trattamento dell’ITP è cambiato negli ultimi anni e il trattamento iniziale dopo la diagnosi richiede una valutazione della conta piastrinica, sia che stia aumentando o diminuendo, e la presenza o l’assenza di sanguinamento.

I pazienti che hanno un conteggio superiore a 20.000/μL senza sanguinamento e che non hanno bisogno di una procedura invasiva possono essere osservati senza intervento.

I pazienti con trombocitopenia grave inferiore a 10.000/μL e coloro che sono sanguinanti possono ricevere desametasone ad alta dose (Decadron) a 40 mg al giorno per 4 giorni e IVIG (Gamunex).

Di solito c'è una risposta al trattamento entro 24 ore.

Sebbene di solito non utile o richiesto, circa il 10% dei pazienti avrà una risposta alla trasfusione piastrinica, e questo può essere considerata nel caso di pazienti che presentano una conta piastrinica bassa e sanguinamento.

Il trattamento in caso di esito refrattario o ricorrente è una evenienza comune in questi pazienti e le raccomandazioni per il trattamento includono:

splenectomia
rituximab (Rituxan) o
agonisti della trombopoietina.

La scelta di quale trattamento utilizzare dipende dal paziente e dalla sua condizione clinica.

Agitazione e psicosi, trattamento

L'agitazione e la psicosi possono essere caratteristiche di un cambiamento dello stato mentale. L'aloperidolo un antipsicotico, e la benzodiazepina lorazepam sono comunemente utilizzati nella gestione acuta di questi sintomi.

Gli antipsicotici di seconda generazione (risperidone, olanzapina, quetiapina, clozapina, ziprasidone, aripiprazolo, paliperidone) sono agenti alternativi che possono ridurre l’ incidenza di sintomi extrapiramidali.
Tutti questi agenti, se somministrati a lungo termine presentano rischi per i pazienti anziani e quelli con demenza.

ALOPERIDOLO

L'aloperidolo è il farmaco iniziale di scelta per una gestione acuta dell'agitazione e della psicosi.

La dose iniziale é di
0,5-5 mg (0,25 mg nei pazienti anziani) PO o
2-10 mg IM/EV 
essa può essere ripetuta ogni 30-60 minuti.

Effetti collaterali dell'aloperidolo
L’ aloperidolo ha meno metaboliti attivi e meno effetti anticolinergici, sedativi e ipotensivi rispetto ad altri antipsicotici, ma può avere più effetti collaterali extrapiramidali.
In basse dosi, l’ aloperidolo causa raramente ipotensione, compromissione cardiovascolare o sedazione eccessiva.
Prolungamento dell'intervallo QT. L’ uso deve essere interrotto con prolungamento di QTc > 450 ms o 25% rispetto alla linea di base.
L’ ipotensione posturale può occasionalmente essere acuta e grave dopo la somministrazione.
I liquidi EV devono essere somministrati inizialmente per il trattamento.
Se sono necessari i vasopressori, la dopamina deve essere evitata perché può aggravare lo stato psicotico.

La Sindrome neurolettica maligna é un'altra complicanza

LORAZEPAM

Il lorazepam è una benzodiazepina utile in caso di agitazione o sospensione da alcool.
La dose iniziale è 0,5-1 mg EV.
Lorazepam ha una breve durata di azione e pochi metaboliti attivi.
Attenzione! Si possono verificare eccessiva sedazione e depressione respiratoria.

21 maggio 2022

Infarti lacunari, descrizione

Gli infarti lacunari sono piccole lesioni infartuali (di solito inferiori a 1,5 cm di diametro) che si verificano lungo la distribuzione di arteriole brevi penetranti nei gangli basali, ponte, cervelletto, capsula interna, talamo e, meno comunemente, materia bianca cerebrale profonda.

Gli infartti lacunari sono associati a ipertensione arteriosa o diabete mal controllati e sono stati trovati in diverse sindromi cliniche, tra cui:

-emiparesi motoria pura controlaterale

-deficit emisensoriale puro

-atassia ipsilaterale con emiparesi

-disartria con goffaggine della mano


La diagnosi di infarto lacunare è posta di fronte a una sindrome lacunare associata a dati di diagnostica per immagini compatibili con l'occlusione di una singola arteria perforante, in assenza di altra eziologia identificata.

La causa più frequente di infarto lacunare è la lipoialinosi delle arterie perforanti, generalmente favorita da un'ipertensione arteriosa cronica.

Il deficit neurologico può progredire nell'arco di 24-36 ore prima della stabilizzazione.
La mortalità precoce e il rischio di recidiva di ictus sono più elevati per i pazienti con infarti non lacunari rispetto a quelli con infarti lacunari.

La prognosi per il recupero del deficit prodotto da un infarto lacunaro è generalmente buona, con risoluzione parziale o completa che si verifica in molti casi nelle 4-6 settimane successive.

Il trattamento è come per TIA e infarto cerebrale.

10 maggio 2022

Prerogative degli inibitori di SGLT2

Nei pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta frazione di eiezione, con e senza diabete di tipo 2, l'uso degli inibitori di SGLT2  riduce la frequenza di:

1)ricoveri per scompenso cardiaco

2)visite urgenti che hanno portato alla terapia endovenosa per scompenso cardiaco 

3)morte per cause cardiovascolari


Questi farmaci possono essere iniziati , durante l'ospedalizzazione per scompenso cardiaco, prima delle dimissioni

23 aprile 2022

Insufficienza ipofisaria acquisita, cause

Traumatica

Resezione chirurgica.

Danni da radiazioni.

Traumatiche da lesioni cerebrali.


Infiltrativa/Infiammatoria

Ipofisite primitiva

Linfocitica.

Granulomatosa.

Xantomatosa.

Ipofisite secondaria

Sarcoidosi.

Istiocitosi X.


Infezioni

Granulomatosi Wegener.

Malattia di Takayasu.

Emocromatosi.

Infezioni

Tubercolosi.

Infezione da Pneumocystis jirovecii.

Da funghi (istoplasmosi, aspergillosi).

Parasitaria (toxoplasmosi).

Virale (citomegalovirus).


Vascolare

Gravidanza correlata.

Aneurisma.

Apoplessia.

Diabete.

Ipotensione.

Arterite.

Malattia delle cellule falciforme.


Neoplastica

Adnoma pituitario.

Massa parasellare:

Cisti di Rathke.

Cisti dermoide.

Meningioma.

Germinoma.

Ependimoma.

Glioma.

Craniofarngioma.

Amartoma ipotalamico, gangliocitoma.

Depositi metastatici pituitarici

Malignità ematologica:

leucemia.

linfoma

21 aprile 2022

Empagliflozin, caratteristiche peculiari

 Il recente studio EMPA-REG OUTCOME ha dimostrato che empagliflozin ha ridotto gli endpoint principali degli eventi cardiaci avversi principali (morte CV, MI non fatale, ictus non fatale) del 14% nei pazienti con T2DM con un alto rischio per o precedente storia di CVD. 

Questo effetto benefico è stato determinato da una riduzione del 38% della mortalità CV senza una significativa diminuzione dell’ MI non fatale o ictus. Il farmaco ha anche causato una riduzione del 35% dell'ospedalizzazione per insufficienza cardiaca senza influenzare l'ospedalizzazione per angina instabile. 


Sebbene gli inibitori SGLT-2 esercitino molteplici benefici metabolici (ad esempio, diminuzioni dell’ HbA1c, del peso corporeo e della pressione arteriosa ed un aumento del colesterolo HDL), tutti, i quali potrebbero ridurre il rischio di CVD, è improbabile che la riduzione della mortalità CV possa essere spiegata completamente da questi fattori. 

Più probabilmente, una combinazione di effetti emodinamici positivi viene migliorata dai cambiamenti nella dinamica del flusso sanguigno intrarenale, contribuendo alla riduzione della mortalità CV e dell'ospedalizzazione dell'insufficienza cardiaca. 


Questo argomento è attualmente in fase di indagine intensiva. 


L’ impatto dei risultati dello studio è stato sufficientemente significativo da portare a una nuova raccomandazione ADA: 

"nei pazienti con CVD aterosclerotica in trattamento con metformina, l'empagliflozin è un agente aggiuntivo preferito per ridurre i principali eventi avversi cardiovascolari.

Empagliflozin ha recentemente ricevuto l’approvazione della FDA per questa indicazione.

Inibitori di GLT-2 ed insufficienza renale


Gli inibitori di GLT-2: Inibiscono il cotrasportatore 2 del sodio glucosio nel tubulo renale prossimale, riducendo il riassorbimento del glucosio da parte del rene.



Canagliflozin


É necessaria una dose renale?

Sì; se eGFR 45–<60 mL/min/1.73 m2 usa una dose inferiore, interrompi se eGFR <45 mL/min/1.73 m2


Principali effetti avversi

Infezioni micotiche genitali femminili, infezioni del tratto urinario, poliuria; ipotensione, riduzione del volume, insufficienza renale; aumento del colesterolo LDL



Dapagliflozin


É necessaria una dose renale?

Non indicato in caso di eGFR <60 mL/min/1,73 m2


Principali effetti avversi

Stessi del precedente; possibile aumento del rischio di cancro alla vescica



Empagliflozin


É necessaria una dose renale?

Non indicato in caso di eGFR <45 mL/min/1,73 m2


Principali effetti avversi

Stessi dei precedenti

16 aprile 2022

Terapia antipiastrinica nel diabetico


L’ aspirina a basso dosaggio (ASA; 81 mg/giorno) ha dimostrato di ridurre il rischio di successivi infarti miocardici, ictus o morti vascolari negli studi di prevenzione secondaria. 


L’ ADA raccomanda l'aspirina a basso dosaggio per la prevenzione primaria nei pazienti diabetici con un ulteriore fattore di rischio cardiovascolare, comprendente ( l’ età superiore ai 50 anni, il fumo di sigaretta, l'ipertensione, l'obesità, l'albuminuria, l'iperlipidemia e la storia familiare di malattia coronarica)


Il Clopidogrel può essere usato in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) e in caso di allergia documentata all'aspirina.


L’ ADA non raccomanda la terapia con aspirina nei diabetici di età inferiore ai 50 anni a basso rischio per malattia coronarica.

15 aprile 2022

Agonisti dell'amilina


L’ insulina è secreta insieme con un altro ormone beta cellulare chiamato amilina. 


Gli effetti dell'amilina sembrano essere quelli di aiutare a ridurre la glicemia, ridurre i livelli di glucagone in eccesso, frenare l'appetito ed, eventualmente, ridurre il tasso di svuotamento gastrico. 


Un analogo sintetico dell'amilina, la pramlintide (Symlin), è disponibile come agente iniettabile per trattare sia il diabete di tipo 1 che quello di tipo 2, anche in aggiunta all’ insulina. 

Essa riduce l' HbA1c di circa 0,5-0,7 punti percentuali. 

Sembra anche avere alcuni effetti sulla perdita di peso, in genere intorno a 1 a 2 kg. 

La sua azione controlla principalmente il glucosio post-prandiale. 


Effetti collaterali di questa classe di farmaci sono nausea e vomito, soprattutto nei pazienti con diabete di tipo 1 che all'inizio richiedono dosi più basse (≤ 15 μg ai pasti) e una titolazione più lenta. 


Nei pazienti con diabete di tipo 2 si inizia solitamente con 60 μg aumentando il dosaggio fino a 90-120 μg ai pasti.

29 marzo 2022

Allergia, nozioni utili


L'allergia a certi legumi (ad esempio arachidi) o a certi frutti di mare (ad esempio gamberi) non significa che un paziente sia allergico a tutti i prodotti di tale categoria. 

I test cutanei sono utili.


I vaccini per il morbillo, la parotite, la rosolia (MMR) e l'influenza possono essere somministrati in modo sicuro ai pazienti con anamnesi di allergia alle uova.


I pazienti allergici alla penicillina generalmente tollerano le cefalosporine di seconda e terza generazione e i monobactami (ad esempio, aztreonam). 

La maggior parte peró sarà allergica ai carbapenem (ad esempio imipenem), e il 20% reagirá alle cefalosporine di 1a generazione.


Usare globuli rossi lavati per le trasfusioni in pazienti con carenza di IgA.


I pazienti allergici ai frutti di mare non sono allergici ai radiocontrasti a base di iodio. 


L'allergia ai crostacei è correlata alle proteine.

28 marzo 2022

Regime di trattamento della faringite da streptococco del Gruppo A β-emolitico

 

Penicillin VK 40 mg/kg/giorno (fino alla dose per  adulti di 1000 mg/giorno) in dosi divise due o tre volte al giorno per 10 giorni.

Amoxicillina 50 mg/kg/giorno (fino alla dose per adulti di 1000 mg/giorno) due volte al giorno per 10 giorni; 


Penicillina G benzatina (SIGMACILLINA): Pazienti di peso inferiore a 27 kg, 600.000 unità di trattamento IM; pazienti di peso superiore a 27 kg, 1,2 milioni di unità IM una volta. 

La Penicillina G è usato per i pazienti che non sono in grado di completare un ciclo completo di 10 giorni di farmaco per via orale e per coloro che hanno una storia personale o familiare di febbre reumatica.


La cefalosporina orale di prima generazione: Cefalexina (Keflex) da 25 a 50 mg/kg/giorno (fino a dose adulta di 1000 mg/giorno) due volte al giorno per 10 giorni. 

Questo regime deve essere utilizzato se il paziente è allergico alla penicillina.


I macrolidi devono essere utilizzati se il paziente è allergico alla penicillina: eritromicina da 20 a 40 mg/kg/giorno (fino a dose per adulti di 1000 mg/kg/giorno) in tre o quattro dosi per 10 giorni. 

L'Azitromicina (pazienti di età superiore ai 6 mesi*): 

giorno 1: 10 mg/kg una volta (fino alla dose adulta di 500 mg); 

giorni da 2 a 5: 5 mg/kg una volta al giorno (fino alla dose per adulti di 250 mg/giorno). 

*La dose di azitromicina non è stabilita nei neonati di età inferiore ai 6 mesi.


Attenzione

Tetraciclina, sulfonamidi e influorochinaloni più vecchi non sono raccomandati a causa di alti tassi di resistenza. 

Tutti i pazienti devono essere considerati infettivi fino a quando non hanno completato 24 ore di terapia antibiotica

Faringite da streptococco del Gruppo A β-emolitico


Nei pazienti di età compresa tra i 3 anni e l'etá adulta, l'insorgenza improvvisa di mal di gola, dolore alla deglutizione e febbre da 38 a 40 gradi centigradi suggeriscono la faringite da streptococco del Gruppo A β-emolitico

Nei bambini di età scolare  possono verificarsi anche nausea e vomito. 

I segni clinici possono includere eritema tonsillare con o senza essudato, linfadenite cervicale anteriore, petecchie del palato molle, ugola arrossata e gonfia ed una eruzione scarlattiniforme. 


I neonati raramente presenti con faringite essudativa ma hanno corizza con escoriazione e croste a livello delle narici. I pazienti con GABHS possono avere sintomi e segni clinicipiù lievi.


I pazienti con complicanze suppurative  da faringite da streptococco del Gruppo A β-emolitico presentano sintomi insolitamente gravi, con gonfiore del collo, sbavamento e voce deformata

Il clinico deve cercare un ascesso peritonsillare e infezioni negli spazi parafaringei e submandibolari (angina di Ludwig).

15 marzo 2022

Emorroidi: il disturbo delle società industrializzate


Le emorroidi sono un tema difficile da gestire all’interno della nostra società frenetica e continuamente stressata. A causa del fatto che in Italia quasi il 40% ne soffre e per via che attorno a questo tema spesso si crea un forte velo di imbarazzo. Se soffri di emorroidi, acquista le bustine per emorroidi su FarmaciaUno e leggi attentamente questo articolo per capire cosa causa la loro infiammazione. Sei pronto a conoscere il tuo organismo? Iniziamo.

Le emorroidi sono dei veri e propri cuscinetti spugnosi, caratterizzati da delle vene poste lungo l’interno del canale anale. Nel momento in cui si infiammano, questi cuscinetti possono essere estremamente dolorosi ed è a causa di ciò che si parla di malattia emorroidaria. Sulla base della posizione in cui si trovano queste vene, le emorroidi si possono suddividere in interne ed esterne. Le prime sono collocate all’interno dell’anno e non sono solitamente visibili, mentre le seconde si sviluppano intorno all’ano, per cui facilmente individuabili.

Quando le emorroidi non sono infiammate e non sono in condizioni critiche a causa di sanguinamento e bruciore, hanno il compito di chiudere in maniera ermetica l’ano. Ma da cosa è causata la loro infiammazione? Numerosi soggetti, a causa della loro fisionomia e del patrimonio patologico, insieme ad uno specifico stile di vita, presentano un maggior rischio di contrarre la malattia emorroidaria. Ad agevolare lo sviluppo delle emorroidi ci sono lo stress e la vita sedentaria.
 
Rimedi per le emorroidi: cosa utilizzare?

Per alleviare la sofferenza dall’infiammazione delle emorroidi, si possono utilizzare diversi farmaci o rimedi naturali. La selezione di un rimedio a discapito di un altro, dipende principalmente dalla specifica gravità delle emorroidi. Per esempio, nel caso di un’infiammazione acuta e grave, l’unica opzione terapeutica a cui si può ricorrere è quella della chirurgia. Esistono però casi invece in cui basta una semplice correzione delle abitudini alimentari.
 
Al di là di questi due casi limite nella gestione delle emorroidi, altri metodi applicabili sono: la somministrazione localizzata di medicinali la cui azione è terapica sfiammante; l’intervento ambulatoriale con la fotocoagulazione e l’assunzione di farmaci per via orale. Nella misura in cui si assumano farmaci, si invita caldamente a non ingerire cibi piccanti, speziati o alcolici e di perseguire con molta attenzione le regole base dell’igiene personale.
 
I farmaci più impiegati per eliminare l’infiammazione da emorroidi sono le compresse a base di idrocortisone: queste compresse si assumono per via rettale due volte al giorno, dopo l’evacuazione e la pulizia dell’ano. Solitamente la terapia si esegue per 3-4 settimane, sulla base delle patologie emorroidaria specifica e in relazione alla gravità dell’infiammazione.
 
I rimedi naturali: come avere un sollevamento dall’infiammazione

Sono diverse le piante che consentono di mettere in pratica una buona azione terapeutica per il trattamento delle emorroidi e il cipresso, l’amamelide e l’iperico sono tra le piante più gettonate per questo potere disinfiammante. Esemplare è il cipresso, di cui è molto utile l’olio essenziale, che viene applicato in alcune formule naturali per la gestione delle emorroidi, per mezzo delle sue proprietà antispasmodiche e vasocostrittrici. L’iperico invece ha delle fortissime proprietà cicatrizzanti che disinfettano e costituiscono una giusta alternativa alla velocizzazione della guarigione.

13 marzo 2022

Gliclazide dosaggio

Gliclazide cpr 80

80-160 mg. due volte al di



Gliclazide azione ritardata cpr 60 mg.

30-120 mg. una volta al di

10 marzo 2022

Proteina C reattiva (CRP)


Valori di laboratorio


Normale:<1 mg/dL. 

I livelli di CRP sono preziosi nella valutazione clinica di disturbi infiammatori cronici come l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, le sindromi vasculitiche e la malattia infiammatoria intestinale.


Elevata in: 

malattie infiammatorie e neoplastiche

infarto miocardico

terzo trimestre di gravidanza (reattivo acuto-fase)

uso di contraccettivi orali


Le concentrazioni di CRP moderatamente elevate (3-10 mg/L) sono utili nella previsione di un aumento del rischio di infarto miocardico e ictus. 


Sono stati dimostrati livelli marcatamente elevati (>10 mg/L) che prevedono il rischio cardiovascolare.



Nota: La proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP, cardio-CRP) è utilizzata come marcatore di rischio cardiaco. 


È aumentata in pazienti con aterosclerosi silenziosa per un periodo prolungato prima di un evento cardiovascolare ed è indipendente dal livello di colesterolo e altre lipoproteine. 


Può essere usata per stratificare il rischio cardiaco 

5 marzo 2022

Sindrome metabolica, alcune novitá

 Il termine "sindrome metabolica" si riferisce a un gruppo di fattori di rischio specifici per malattie cardiovascolari (CVD) la cui patofisiologia sottostante è considerata correlata alla resistenza all'insulina. 

Poiché il termine è ampiamente usato nella ricerca e nella pratica clinica, é stata intrapresa una vasta revisione della letteratura in relazione alla definizione della sindrome, alla patogenesi sottostante, e all'associazione con CVD e agli obiettivi e all'impatto del trattamento. 


Sebbene non vi sia dubbio che certi fattori di rischio CVD siano soggetti ad un raggruppamento, si é scoperto che la sindrome metabolica è stata definita imprecisamente, poiché c’è una mancanza di certezza riguardo alla sua patogenesi, e c’è un dubbio considerevole sul suo valore come indicatore di rischio CVD. 


Una analisi indica che mancano informazioni importanti di importanza critica per giustificare la sua designazione come "sindrome". 


Fino a quando non si completano le ricerche necessarie, i medici dovrebbero valutare e trattare tutti i fattori di rischio CVD, senza considerare se un paziente soddisfa i criteri per la diagnosi della "sindrome metabolica".

Diabete mellito. Definizione e linee generali di trattamento (in 30 righe)


Il diabete mellito di tipo 2 è un disturbo progressivo definito dal deficit della secrezione di insulina e dall'aumento della resistenza all'insulina che portano a un metabolismo anormale del glucosio e a disregolazioni metaboliche correlate

Sebbene le eziologie del diabete di tipo 1 e di tipo 2 differiscano drasticamente, entrambi portano a stati iperglicemici, ed entrambi condividono complicanze: 

1) macrovascolari (cardiopatia coronarica, malattia cerebrovascolare e patologie periferiche vascolari) 

2) microvascolari (retinopatia, nefropatia e neuropatia) 



Il diabete di tipo 2 deve essere gestito: 

con un programma personalizzato di autogestione

con una focalizzazione sugli interventi dietetici e sullo stile di vita.



Gli obiettivi e le scelte di trattamento devono essere individualizzate. 


La terapia antiiperglicemica iniziale si avvale della metformina, anche se 

gli inibitori del co-trasportatore-2 (SGLT2) del sodio-glucosio o 

gli agonisti peptide-1 (GLP-1) glucagone 

sono sempre più preferiti per i pazienti ad alto rischio a causa dei loro benefici cardiovascolari e renali. 



Per ottenere un buon controllo glicemico, è necessario effettuare una doppia, tripla terapia e/o terapia insulina.


I farmaci suddetti 
riducono la mortalità cardiovascolare e di tutte le cause.


Il controllo della pressione sanguigna

la gestione dei lipidi

la cessazione del fumo e 

la gestione glicemica 

riducono il rischio di complicanze macrovascolari come infarto e ictus. 




Il controllo glicemico e 

la gestione della pressione arteriosa 

riducono il rischio di complicanze. microvascolari (neuropatia, nefropatia, retinopatia).

24 febbraio 2022

Attacchi Ischemici transitori (in breve)

Definiti come deficit neurologici ad eziologia vascolare, che presentano una durata <24 ore (ma di solito di durata molto più breve).

Prevedono un ictus futuro in circa il 25% dei pazienti entro i prossimi 5 anni (ma la previsione varia significativamente in base all'eziologia).


Etiologie comuni

In ordine di frequenza decrescente:

Aterothrombosi

Malattia cardioembolica

Ipertensione (infarto lacunare)

Stati di ipercoagulabilitá

Dissezione arteriosa

Arterite temporale

Uso di droghe


Diagnosi differenziale delle entità che possono causare o mimare deficit neurologici transitori

Convulsioni (focali)

Emicranie complicate

Sincopi

Ematomi subdurali

Tumori cerebrali

Perdite di sangue sentinella da emorragie subaracnoide

Ipo-/iperglicemia

Altri disturbi metabolici


Sintomi

I sintomi dei TIA variano ampiamente, naturalmente, a seconda del territorio vascolare.

Oscuramento monoculare transitorio del campo visivo, amaurosi fugax, spesso implicata una malattia aterosclerotica dell'arteria carotide ipsilaterale.

I pazienti possono descrivere una "ombra" che copre il loro campo visivo.

Nausea, vomito, vertigini, acufene, diplopia, amnesia globale transitoria, atassia e disartria suggeriscono TIA vertebrobasilari che coinvolgono il tronco o il cervelletto.


Gestione e trattamento

La gestione dei pazienti con sospetto TIA è simile a quello di un ictus acuto sotto molti aspetti, e viene diretta dai sintomi del territorio vascolare coinvolto e dai fattori di rischio del paziente

20 febbraio 2022

Glicemia media di 90 giorni corrisponde ad Emoglobina glicata

 

19 febbraio 2022

Le PENICILLINE

Penicillina G acquosa (2-5 milioni di unità e.v ogni 4 h o 12-30 milioni di unità al giorno per infusione continua) è una preparazione per via endovenosa di PCN G

É il farmaco di scelta per la maggior parte delle infezioni streptococciche sensibili alla penicillina ed alla neurosifilide.


Procaina G è una forma deposito di penicillina G per via intramuscolare che può essere usata come trattamento alternativo per la neurosifilide ad una dose di 2,4 milioni di unità intramuscolo al giorno in combinazione con probenecid 500 mg PO quattro volte al di per 10-14 giorni


Benzatin penicillina è una forma deposito di penicillina G, a lunga durata, impiegata per via intramuscolare, che viene utilizzata per il trattamento 
-della sifilide latente precoce (<1 anno di durata [una dose, 2,4 milioni di unità IM]) e
-della sifilide latente tardiva (durata sconosciuta o >1 anno [2,4 milioni di unità di IM settimanale per tre dosi]).

È occasionalmente somministrata per la faringite streptococcica del gruppo A e la profilassi, dopo la febbre reumatica acuta.


Penicillina V (250-500 mg PO q6h) è una formulazione orale di penicillina che viene tipicamente usata per trattare la faringite streptococcica del gruppo A.


Ampicillina (1–3 g IV ogni 4–6h) è il farmaco di scelta per il trattamento delle infezioni causate da specie Enterococcus sensibili o L. monocitogenes.
L’ ampicillina orale (250-500 mg PO q6h) può essere usato per la sinusite semplice, faringite, otite media e infezioni del tratto urinario, ma l’ amoxicillina è generalmente preferita.


Ampicillin/sulbactam (1,5-3,0 g e.v. ogni 6h) combina ampicillina con l'inibitore delle β-lattamasi, sulbactam, estendendo così lo spettro d'azione a MSSA, anaerobi e molte Enterobacteriaceae.
Il componente sulbactam ha anche un'attività unica contro alcuni ceppi di Acinetobacter.
Tale antibiotico è appropriato per il trattamento di:

-infezioni della testa e del collo

-infezioni delle vie respiratorie superiori e inferiori;

-infezioni del tratto genitourinario; e

-infezioni addominali, pelviche e polimicrobiche dei tessuti molli, comprese quelle dovute a morsi umani o animali


Amoxicillina (250-1000 mg PO q8h, 875 mg PO q12h, è un antibiotico orale simile alla ampicillina, che viene utilizzato per la sinusite semplice, faringite, otite media, polmonite acquisita nella comunità ed infezioni delle vie urinarie


Amoxicillina/acido clavulanico (875 mg PO q12h, 500 mg PO q8h, 90 mg/kg/d q12h diviso è un antibiotico orale simile alla ampicillina/sulbactam che combina amoxicillina con l'inibitore β-lattamase clavulanato. È utile per trattare complicate sinusite e otite media e per la profilassi di morsi umani o animali dopo un trattamento locale appropriato.


Nafcillina e oxacillina (1–2 g ev ogni 4–6h) sono penicilline sintetiche resistenti alla penicillinasi e sono di scelta per il trattamento delle infezioni da MSSA.
La riduzione della dose deve essere considerata nella malattia epatica scompensata.

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Dicloxacillina (250-500 mg PO q6h) è un antibiotico orale con uno spettro di attività simile a quello della nafcillina e dell’oxicillina, che è tipicamente usato per trattare le infezioni cutanee localizzate.




Piperacillina/tazobactam (3,375 g endovena ogni 6h o alla dose più alta di 4,5 g endovena ogni 6h per lo Pseudomonas) combina la piperacillina con l'inibitore della β-lattamasi tazobactam.

Questa combinazione è attiva contro la maggior parte delle Enterobacteriaceae, Pseudomonas, MSSA, enterococchi ampicillina sensibili e anaerobi, rendendola cosí molto utile per le infezioni polimicrobiche intra-addominali e complicate.