RICERCA TRA GLI OLTRE 10MILA ARGOMENTI

24 febbraio 2022

Attacchi Ischemici transitori (in breve)

Definiti come deficit neurologici ad eziologia vascolare, che presentano una durata <24 ore (ma di solito di durata molto più breve).

Prevedono un ictus futuro in circa il 25% dei pazienti entro i prossimi 5 anni (ma la previsione varia significativamente in base all'eziologia).


Etiologie comuni

In ordine di frequenza decrescente:

Aterothrombosi

Malattia cardioembolica

Ipertensione (infarto lacunare)

Stati di ipercoagulabilitá

Dissezione arteriosa

Arterite temporale

Uso di droghe


Diagnosi differenziale delle entità che possono causare o mimare deficit neurologici transitori

Convulsioni (focali)

Emicranie complicate

Sincopi

Ematomi subdurali

Tumori cerebrali

Perdite di sangue sentinella da emorragie subaracnoide

Ipo-/iperglicemia

Altri disturbi metabolici


Sintomi

I sintomi dei TIA variano ampiamente, naturalmente, a seconda del territorio vascolare.

Oscuramento monoculare transitorio del campo visivo, amaurosi fugax, spesso implicata una malattia aterosclerotica dell'arteria carotide ipsilaterale.

I pazienti possono descrivere una "ombra" che copre il loro campo visivo.

Nausea, vomito, vertigini, acufene, diplopia, amnesia globale transitoria, atassia e disartria suggeriscono TIA vertebrobasilari che coinvolgono il tronco o il cervelletto.


Gestione e trattamento

La gestione dei pazienti con sospetto TIA è simile a quello di un ictus acuto sotto molti aspetti, e viene diretta dai sintomi del territorio vascolare coinvolto e dai fattori di rischio del paziente