RICERCA TRA GLI OLTRE 10MILA ARGOMENTI

18 ottobre 2019

Segni di pericolo in gravidanza

Vomito grave

Cefalee frequenti

Dolore epigastrico

Perdite liquide dalla vagina

Cambiamento o assenza dei movimenti fetali

Gonfiore delle dita o della faccia

Disturbi della vista

Segni di infezione del tratto vaginale o delle vie urinarie

Dolore addominale insolito o grave

Convulsioni o irritabilità muscolare

Segni di travaglio pretermine, come contrazioni ritmiche

Stadi alterati di risposta agli stimoli sensoriali

Confusione 
Perdita della capacità di pensare in maniera rapida e chiara
Giudizio e decisioni alterate

Disorientamento
Inizio della perdita di coscienza
Disorientamento temporale che progredisce verso il disorientamento di posizione
Memoria compromessa
Mancanza del riconoscimento di sé 

Letargia 
Movimenti o discorsi spontanei limitati
Facilmente eccitabile da un discorso normale o toccamenti
Possibile disorientamento nei confronti di tempo, luogo, o persone

Ottundimento 
Riduzione da lieve a moderata agli stimoli
Reattività all'ambiente limitata
Possibilità di addormentarsi facilmente senza stimoli verbali o tattili
Minima risposta alle domande

Stupore 
Stato di sonno profondo o incapacità a rispondere
Stimolabile con difficoltà (risposta motoria o verbale solo a stimoli vigorosi e ripetuti)
Risposta allo stimolo assente

Coma 
Nessuna risposta motoria o verbale all'ambiente esterno o agli stimoli
Nessuna risposta a stimoli nocivi come il dolore profondo
Non eccitabile da alcuno stimolo

17 ottobre 2019

Infusione di adrenalina

Diluisci 1 mg di adrenalina in 250 ml di fisiologica (che corrisponderanno a 4 mcg/ ml).
Otterrai le seguenti dosi (mcg/min)
Infondendo i seguenti ml/hr)
1
15
2
30
3
45
4
60
5
75
6
90
7
105
8
120
9
135
10
150
15
225
20
300
25
375
30
450
35
525
40
600

Che cosa cambia con l'etá nel nostro: apparato respiratorio

 perdita del ritorno elastico polmonare

aumento delle resistenze delle vie aeree

ridotta capacità vitale

ridotta compliance della parete toracica

ridotto scambio dei gas

Che cosa cambia con l'etá nel nostro: Sistema muscoloscheletrico

alterazioni delle superfici articolari, dei legamenti, dei tendini e del tessuto connettivo

riduzione della densità ossea

riduzione del numero e delle dimensioni delle fibre muscolari

atrofia del tessuto muscolare che viene sostituito da tessuto fibroso

Che cosa cambia con l'etá nel nostro: Sistema cardiovascolare

 aumento della pressione sanguigna

 riduzione della gittata cardiaca

riduzione della riserva cardiache (capacità di reagire allo stress)

Che cosa cambia con l'etá nel nostro: Sistema nervoso centrale

ridotta velocità di conduzione del nervo

ridotta velocità e grandezza della risposta riflessa

ridotta attività sensoriale

ridotta trasmissione mioneuronale

diminuita velocità di contrazione muscolare

maggiore oscillazione posturale (contribuisce ai problemi dell'equilibrio)

Bradicardia ed etá

La bradicardia o ridotta frequenza cardiaca a riposo viene definita a secondo dell'etá come segue:

• adulti e adolescenti: meno di 60 battiti/min

• bambini da 5 a 10 anni: meno di 65 battiti/min

• bambini di età compresa tra 1 e 5 anni: meno di 75 battiti/min

• neonati e bambini inferiori a 1 anno: meno di 110 battiti/min

Farmaci teratogeni

Antimicrobici
Tetraciclina/doxiciclina: scolorimento dei denti giallo/marrone
Cloramfenicolo: Sindrome del bambino grigio: cianosi neonatale, collasso vascolare
Sulfonamidi: Iperbilirubinemia
Fluorchinoloni: Artropatia
Ribavirina: Idrocefalo, anomalie degli arti
Generalmente considerati sicuri: penicillina, cefalosporina, aminoglicosidi, clindamicina, nitrofurantoina (Furadantin) e acyclovir (Zovirax)


Agenti cardiovascolari
Beta bloccanti: determinano un ritardo di crescita intrauterino (più comunemente, l'atenololo)
ACE Inibitori: anomalie renali, nefrotossicità, oligoidramnios, ipoplasia polmonare, ritardo di crescita intrauterino


Diuretici tiazidici: trombobocitopenia neonatale


Anticoagulanti
Coumadin: Sindrome fetale da warfarin (15-25% delle persone esposte): ipoplasia nasale, microcefalia, epifite vertebrali e femorali punteggiate, aborto spontaneo, decessi neonatali
Raccomandazioni: sospendere il Coumadin e passare all'eparina o all'LMWH prima e durante la gravidanza (eparina e LMWH infatti non attraversano la placenta e sono gli anticoagulanti di scelta durante la gravidanza)


Antiepilettici
Feniltoina (Dilantin): Sindrome fetale da idantoina (anomalie degli arti, difetti cranio-facciali, ritardo dell'accrescimento intrauterino, ritardo mentale)
Valproate (Depacon): Difetti craniofacciali
Carbamazepine (Tegretol) Simile alla fenitoina
I pazienti già in trattamento con antiepilettici continuano generalmente i loro farmaci pregestazionali durante la gravidanza. I pazienti che sono stati liberi da convulsioni per diversi anni potrebbero interrompere i loro antiepilettici sotto la guida di un neurologo prima della gravidanza. 


Analgesici
Narcotici: depressione neonatale (somministrazione vicino al parto)

Antinfiammatori nonsteroidei: Chiusura prematura del dotto fetale arterioso dopo 34 settimane


Vari
Isomeri della vitamina A: difetti craniofacciali, difetti cardiaci, anomalie cerebrali

Talidomide: (Esposizione 27-30 gg.: focomelia delle estremitá superiori), (esposizione 30–33 gg.: focomelia delle estremità inferiori) 

Pillole contraccettive orali: non associate a malformazioni fetali

16 ottobre 2019

Sanguinamento uterino anomalo, diagnosi differenziale per etá

Etá prepubere
Vulvovaginite
Corpo estraneo
Precoce puberta'
Neoplasie

Adolescenti
Anovulazione
Gravidanza
Ormoni esogeni
Coagulopatia

Etá riproduttiva
Gravidanza
Anovulazione
Leiomiomi
Polipi
Malattie della tiroide

Etá perimenopausale
Anovulazione
Leiomiomi
Polipi
Malattia della tiroide

Etá postmenopausale
Lesioni endometriali
Ormoni esogeni
Vaginite atrofica
Altre neoplasie

Piccolo promemoria del trattamento dei disturbi dell'equilibrio acido-base

Acidosi: 
diminuzione del bicarbonato (HCO3–) 
aumento dell'anidride carbonica (PCO2).


Alcalosi
aumento dell'HCO3–   
o  
PCO2 in diminuzione.



Trattamento

Acidosi metabolica
Tratta la causa sottostante
Se pH < a 7.20, considera la somministrazione parenterale di NaHCO3.


Alcalosi metabolica
Tratta la causa sottostante.
Più comunemente causata da vomito o uso di diuretici
Correggi ipovolemia, ipocalemia, ipomagnesemia.


Acidosi respiratoria
Tratta la causa sottostante.
Di solito secondaria all'ipoventilazione.
Potrebbe essere necessaria l'assistenza ventilatoria!


Alcalosi respiratoria
Secondaria all'iperventilazione.

Effetti collaterali dei contraccettivi orali

Tromboembolismo venoso
• aumento del rischio connesso alla componente estrogenica. 
• rischio relativo 3 - 4 volte più elevato rispetto alla popolazione generale per i contraccettivi orali a basso dosaggio 
• ricerca familiari o presenza di anamnesi familiare di fenomeni tromboembolici che facciano sospettare unatrombofilia ereditaria. 

Infarto miocardico e ictus
• nessun rischio maggiore per < 35 anni non fumatori in caso di contraccettivi orali a basso dosaggio.
• ipertensione, età più avanzata, uso di tabacco sono fattori di rischio
• i contraccettivi orali controindicati nelle fumatrici di età > 35. 

Lipoproteine
La componente progestinica aumenta l'LDL, diminuisce l'HDL. 

Colelitiasi
L'estrogeno provoca lieve aumento di colelitiasi nel primo anno di utilizzo dei  contraccettivi orali

Cancro
• protezione contro il cancro endometriale e ovarico
• i  contraccettivi orali ad alto dosaggio aumentano il rischio di tumori al seno e di adenomi del fegato

Fertilità futura
• possono trascorrere diversi mesi prima che ritorni la fertilitá dopo la cessazione dell'uso dei contraccettivi orali
• nessun effetto sulla fertilità a lungo termine

Ipertensione 
• associata all'uso di alte dosi di contraccettivi orali
• effetti reversibili 36 mesi dopo l'interruzione

15 ottobre 2019

Effetti teratogeni di alcune sostanze

Alcool: sindrome fetale da alcol causante ritardato accrescimento intrauterino, carenza di crescita postnatale, ritardo mentale, disturbi comportamentali, anomalie cardiache e cerebrali, anomalie facciali

Cocaina: complicazioni mediche materne (MI, infarto intestinale, ipertensione, preeclampsia), abruptio placentae e anomalie congenite

Tabacco: lattanti di peso basso, abrutio placentae e aborti spontanei

Marijuana: non associata ad anomalie fetali

Brevi cenni sugli agenti chemioterapici

Agenti Alchilanti
Causano rotture dei filamenti del DNA
Segnalate leucemia mielololide acuta e mielodiplasia 4-10 anni dopo il trattamento
Effetto collaterale che ne limita la dose: mielosoppressione

Antimetaboliti
Interagiscono con gli enzimi cellulari e modificano la loro attività
Specifici del ciclo cellulare

Metotrexate 
Inibisce la diidrofolato-reduttasi
Effetti collaterali: polmonite interstiziale (contrastata da prednisone), nefropatia da cristalli e insufficienza renale (utile alcalinizzazione delle urine)

5-Fluorouracile (5-FU)
Antagonista delle pirimidine
Effetti collaterali: stomatite, diarrea, dolore al petto (da trattare con bloccanti del canale di calcio), atassia cerebellare

Antibiotici antitumorali
interferiscono con gli enzimi necessari per la sintesi del DNA
Specifici del ciclo cellulare


Alcaloidi
Specifici del ciclo cellulare

Vincristina
Inibisce l'assemblaggio dei microtubuli

Vinblastina
Inibisce l'assemblaggio dei microtubuli

Paclitaxel
azione antimitotica
La mielosoppressione è ridotta accorciando il tempo di infusione
La neuropatia é ridotta infondendo oltre 24 ore

Agenti contenenti platino
Esplicano la loro azione citotossica legandosi a guanina ed ad adenina. 
Specifici del ciclo cellulare

Cisplatino
Determina grave nausea e vomito
Nefrotossicità comune, da somministrare previo idratazione fino alla produzione di urina in quantitá di 700 cc / ora 
L'Amifostina è stato utilizzato per migliorarne la neurotossicità

Carboplatino
Minore neurotossicità e nefrotossicità del cisplatino
 La mielosoppressione ne limita la dose 


Altri Agenti

Topotecan 
Inibisce la topoisomerasi I. La mielosoppressione è limita la dose. 

Tamoxifen (Nolvadex)
Modulatore del recettore estrogeno selettivo. 
Dose 10 - 20 mg due volte al di
Una riaccensione ormonale si verifica dopo 7–14 giorni (dolore osseo, eritema, ipercalcemia); si risolve nel 7–10 d

14 ottobre 2019

Ipertrofia prostatica benigna: solo un paziente su 5 segue le terapie

VENEZIA - In Italia sono più di 6 milioni i cittadini colpiti da ipertrofia prostatica benigna, fino all’80% degli uomini tra 70 e 80 anni, ma solo il 22,4% dei pazienti segue correttamente le terapie per la cura della malattia. La scarsa adesione ai trattamenti è dovuta anche alla sottovalutazione dei sintomi, considerati inevitabili perché legati all’età. Inoltre, molto spesso, il paziente ricorre a un pericoloso “fai da te”; pericoloso perché alcuni sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna sono comuni al cancro della prostata. Le conseguenze della mancata aderenza possono essere gravi, fino alla ritenzione urinaria acuta e a un inevitabile ricorso al bisturi.

Al congresso della Società Italiana di Urologia (SIU), in corso a Venezia fino a domani, sono presentati i risultati di uno studio, pubblicato su World Journal of Urology su più di 100 pazienti, che ha dimostrato, per la prima volta attraverso una doppia biopsia prostatica, il ruolo di un farmaco, l’estratto esanico di Serenoa repens nel ridurre in maniera statisticamente significativa, di circa il 30%, l’infiammazione che è all’origine della malattia. “È stata eseguita una prima biopsia prostatica in pazienti che poi sono stati divisi in 2 gruppi: uno trattato per sei mesi con estratto esanico di Serenoa repens e uno che non ha seguito nessuna terapia – spiega Vincenzo Ficarra, Ordinario di Urologia all’Università di Messina -. Dopo sei mesi, è stata eseguita una seconda biopsia: i pazienti che avevano ricevuto il trattamento presentavano una riduzione statisticamente significativa dei livelli di infiammazione. La dimostrazione è evidente sia a livello istologico che immuno-istochimico. Nella pratica clinica, questo si traduce in un netto miglioramento dei sintomi”.

“Necessità di alzarsi più volte durante la notte per urinare, urgenza di vuotare la vescica in modo frequente anche durante il giorno e getto di urina che diventa sempre più debole con una sensazione di mancato svuotamento sono i principali sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna, caratterizzata dall’ingrossamento della ghiandola prostatica – afferma Cosimo De Nunzio, Dipartimento di Urologia, Ospedale Sant’Andrea, Università la Sapienza (Roma) -. Molteplici fattori intervengono nello sviluppo della malattia: invecchiamento, modificazioni ormonali, insulino resistenza, aumentata attività del sistema nervoso simpatico e infiammazione prostatica cronica. Proprio quest’ultima svolge un ruolo chiave nel favorire la progressione dell’ipertrofia prostatica benigna ed è presente in 3 pazienti su 4 affetti da sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS), caratteristici della malattia. L’infiammazione è associata a volume prostatico ingrossato e a sintomi più severi e può influenzare il trattamento medico. Per questo, deve essere tenuta in considerazione come obiettivo terapeutico e va curata sotto controllo medico. Solo il clinico è in grado di trattare l’ipertrofia prostatica benigna che, se trascurata, può progredire fino a causare ritenzione urinaria con l’impossibilità di vuotare la vescica”.

“La vittima di una prostata che cresce è proprio la vescica – continua Mauro Gacci, Dirigente Medico di Urologia presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze -. Quest’organo è costituito da tessuto muscolare, che può aumentare il proprio volume per vincere la resistenza che la prostata oppone allo svuotamento. Il rischio è di ‘sfiancare’ completamente la vescica e di far soffrire i reni. La prevenzione consiste in una diagnosi precoce, che si ottiene sottoponendosi a controlli periodici dopo i 40-50 anni e tempestivamente quando si manifestano problemi. È essenziale seguire un'alimentazione varia ed equilibrata, ricca di frutta, verdura e cereali integrali, ma povera di grassi saturi (carne rossa, formaggi e fritti), evitando peperoncino, birra, insaccati, spezie, pepe, superalcolici, caffè e crostacei. È importante inoltre bere a sufficienza, almeno due litri di acqua al giorno, e svolgere attività fisica moderata e regolare”.

“È dimostrato il ruolo centrale dell’estratto esanico di Serenoa repens anche in associazione con gli alfa litici – conclude Andrea Salonia, Urologia Università Vita-Salute San Raffaele (Milano) -. In particolare uno studio ha evidenziato l’efficacia della combinazione dell’estratto esanico di Serenoa repens con un alfa litico nel ridurre i sintomi rispetto all’alfa litico da solo. Sono stati coinvolti nella ricerca circa 180 pazienti trattati per 12 mesi. Sulla base dei numerosi dati di efficacia, l’ente regolatorio europeo (European Medicines Agency, EMA) ha redatto nel 2015 un report indicando l’estratto esanico come l’unico estratto di Serenoa repens supportato da sufficienti evidenze in grado di sostenerne un ampio utilizzo nell’ipertrofia prostatica benigna come farmaco di riconosciuta efficacia e sicurezza”.

13 ottobre 2019

Acidosi nell'insufficienza renale cronica

Correggi l'acidosi, in quanto questa aumenta il turnover osseo ed il catabolismo muscolare.

Inizia il trattamento con il bicarbonato quando il livello (di bicarbonato) é inferiore a 15, in pazienti non in emodialisi. 

Dose iniziale:  bicarbonato (NAHCO3), 650 mg per os 3 volte al di, l'obiettivo del livello di bicarbonato deve essere maggiore di 20.

Analisi retrospettive tra azitromicina versus levofloxacina nel trattamento della Legionella pneumophila

La Legionella pneumophila è spesso associata a una polmonite che minaccia la vita, responsabile di una morbilità e mortalità significative.
Analisi retrospettive hanno dimostrato che  l'azitromicina sembra avere efficacia clinica simile alla levofloxacina nel trattamento della polmonite causata da Legionella

Ittero neonatale, cause

Bilirubina indiretta elevata:

a) Carenza di glicuroniltransferasi
-normale nel neonato prematuro, specialmente se vi é aumento della circolazione enteroepatica
 -carenza congenita (sindrome di Crigler-Najar)

b) Incompatibilità ABO ed Rh
c) Ittero indotto dal latte materno (pregnan-3, 20-diol), non ha mai bisogno di trattamento, non importa quanto sia elevato
d) Ipotiroidismo (cretinismo)
e) Farmaco indotto, ad esempio, da vitamina K in eccesso o da cloramfenicolo (sindrome del bambino grigio)



Bilirubina diretta elevata:

a) Infezioni

 -sepsi batterica

 -infezione intrauterina come sifilide, e infezioni TORCH (TOxoplasma, rosolia,    CMV, Herpes), che tipicamente elevano prove di funzionalitá epatica e bilirubina diretta

-infezione acquisita perinatalmente come herpes, eenterovirus, epatite B



b) Ostruzione biliare

11 ottobre 2019

Presentazione clinica dell'infarto del miocardio

Il sintomo di allarme dell'infarto del miocardio è il dolore toracico, localizzato classicamente, al centro del petto o in regione epigastrica, che può irradiarsi al collo e alle spalle, alla mascella, alla schiena o alle braccia.
Esso é in genere descritto come una grave e prolungata pressione, schiacciamento, bruciore, o disagio costrittivo. 
Tuttavia, molti pazienti utilizzano diverse descrizioni, oltre che dolore, anche bruciore, ripienezza, o sensazione di indigestione. 
I sintomi di accompagnamento possono includere nausea, vomito, sudorazione, dispnea e sensazione di stordimento. 

Non tutti i pazienti, comunque, presentano i sintomi tipici dell'infarto.
Fino al 25% degli infarti non fatali sono silenti o si manifestano con sintomi vaghi e atipici. 
Le presentazioni atipiche, che si verificano più comunemente nelle donne, negli anziani e nei pazienti con diabete mellito, sono caratterizzate da stato di grave debolezza, insufficienza cardiaca, manifestazioni neurologiche derivanti da ipoperfusione cerebrale (syncope e cambiamenti dello stato mentale), e raramente, da evidenza di embolizzazione periferica.

Tumori che rispondono alla chemioterapia

Cancro colon-retto
Leucovorin + fluorouracile + irinotecan;
Leucovorin + fluorouracile + oxaliplatino

Melanoma 
Cisplatin + vinblastina + dacarbazina (o temozolamide) + alfa - interferone + interleuchina 2

Sarcoma tessuti molli 
ifosfamide ad alto dosaggio

Carcinoma ovarico (stadio iii/iv) 
paclitaxel + cisplatino; paclitaxel + carboplatino

Cancro polmone non a piccole cellule
Cisplatino o carboplatino + paclitaxel

L'ematologo Attilio Guarini premiato al Digital Health Summit

MILANO - Attilio Guarini, ematologo e direttore del Dipartimento Area Medica dell’IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, ha ricevuto questa mattina a Milano, nel corso del Digital Health Summit 2019, il Premio WInE (Winning and Inspiring E-Leaders) con la seguente motivazione: “Per la capacità di utilizzare l’innovazione digitale a vantaggio del valore per il paziente e del sistema sanitario”.

L’importante riconoscimento è stato assegnato al dottor Guarini da una giuria presieduta da Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica Sacro Cuore e presidente della World federations of public health association. A consegnarlo, Giovanni Gorgoni, direttore generale dell’AReSS Puglia, Agenzia regionale strategica per la salute ed il sociale. A darne notizia è il direttore generale dello stesso Istituto, dottor Antonio Delvino, che esprime grande soddisfazione per il Premio WinE: “Il premio arriva a conclusione di un percorso pluriennale che l’Istituto ha intrapreso nel settore Smart Health.

Le decisioni assunte nel 2016 dal Presidente della Giunta Regionale hanno permesso all’IRCCS di rispondere pienamente alla sua missione di assistenza e di ricerca”. A conquistare la giuria è stato il lavoro compiuto da Attilio Guarini e dal suo staff sulla deospedalizzazione del paziente. Come spiega lo stesso ematologo barese: « il nostro è un progetto pensato per ridurre i tempi di degenza in ospedale e per ridurre gli accessi ambulatoriali ad alcuni subset di pazienti che necessitano di controlli frequenti. Si realizza l’Ospedale Diffuso’ portando tutta una seria di strumenti a casa del paziente, con cui si possono eseguire esami di laboratorio e monitorare i parametri vitali (ECG, emogas, etc) oltre che un sistema di videoconferenza: tutti i dati vengono trasmessi in tempo reale in Ospedale, si parla con il paziente e da remoto si può modulare la terapia.

Si realizza così in assoluta sicurezza una visita virtuale. Un progetto nato nel l'ambito del MIUR Smart Health 2.0 che grazie al supporto del 5G stiamo sviluppando e portare avanti». La quarta edizione del Digital Health Summit, in programma a Milano dal 9 all’11 ottobre è evento di riferimento per l’ecosistema della sanità italiana e chiama a raccolta istituzioni, relatori di fama ed esperti di settore nazionali ed internazionali, che si confrontano su innovazione in ambito socio-sanitario dal punto di vista organizzativo, di processo e digitale. A organizzarlo sono NetConsulting Cube, GGallery Group e AISIS (Associazione Italiana Sistemi Informativi in Sanità).