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9 gennaio 2008

STATINE

Atorvastatina (Torvast, Totalip cp 10-40 mg)
Fluvastatina (Lescol, Lipaxan 20-40-80 mg, Primesin cps 20-40 mg)
Lovastatina (Rextat 20 mg)
Pravastatina (Pravaselect, Selectin cp 20-40))
Simvastatina (Liponorm, Sinvacor, Sivastin, Zocor cp 10-20-40 mg)
Rosuvastatina (Crestor cp 10 mg, Simestat cp 10, 20, 40 mg)


Meccanismo d'azione
Inibiscono l'HMG-CoA reduttasi enzima chiave della sintesi del colesterolo specie nel fegato e riducono il colesterolo LDL del 20-60%
Riducono anche se in misura inferiore i trigliceridi
Riducono i depositi lipidici extracellulari
Riducono la proliferazione e la migrazione dei macrofagi di parete
Aumentano la sintesi dell’ossido nitrico sintetasi e quindi migliorano la funzione di vasodilatazione arteriosa
Agiscono sulla coagulazione riducendo l’aggregazione piastrinica, sulla fibrinolisi e e sulla penetrazione delle LDL
Riducono l’infiammazione della neo-intima e stabilizzano le placche ateromatosiche
Tutte le statine sono abbastanza simili per meccanismo d’azione ed effetti collaterali


Impiego clinico
Rallentano la progressione dell’aterosclerosi coronarica
Riducono l’incidenza di eventi coronarici e quindi la mortalità
Riducono il rischio cardiovascolare quanto l’aspirina
Riducono la frequenza di ictus anche nei pazienti non ipercolesterolemici
In presenza di diabete di tipo 2 e di altri fattori di rischio cardiovascolare (età >55 a., ipertrofia ventricolare sin., pregresso ictus, arteriopatia periferica le statine dovrebbero essere usate per la prevenzione delle complicanze macrovascolari (delle coronarie = IMA, delle a. cerebrali = ictus, e delle a. periferiche = gangrena)
Vengono anche impiegate nei paz. nefropatici che sono diabetici o ipertesi

L'atorvastatina e la rosuvastatina possiedono un'emivita piu' lunga (rispettivamente di 13 e 20 h) e possono essere somministrate in qualsiasi ora della giornata invece che alla sera. L’atorvastatina e’ anche efficace sulle ipertrigliceridemie. Riduce gli ictus e gli attacchi cardiaci nei paz con IMA recente


In definitiva ricordiamo gli effetti positivi delle statine a livello non lipidico:
riducono gli eventi coronarici e le rivascolarizzazioni miocardiche
riducono gli stroke
riducono la mortalità


Effetti collaterali
Sono infrequenti
Tossicità epatica
ipertransaminasemia asintomatica (1% dei pazienti)
Tossicità muscolare
miosite
rabdomiolisi specie nei pazienti in trattamento con ciclosporina A, gemfibrozil, ac. nicotinico (per cui non si devono associare a questi farmaci!)
Un'ipertransaminasemia tre volte maggiore della norma deve far sospendere la terapia


Controindicazioni
Epatopatie attive o croniche (nelle quali le concentrazioni sieriche delle statine aumentano considerevolmente)
Se usate nei paz. con malattie epatiche, le dosi dovrebbero essere ridotte di un terzo o della metà

I pazienti dislipidemici che non traggono beneficio dalla terapia con le statine, sono quelli con dislipidemia familiare