Il Colecalciferolo, comunemente noto come Vitamina D3, è un secosteroide liposolubile che agisce fisiologicamente più come un pro-ormone che come una semplice vitamina [StatPearls] [NIH].
SINTESI E METABOLISMO
Il Colecalciferolo di per sé è biologicamente inattivo. Viene sintetizzato a livello cutaneo a partire dal 7-deidrocolesterolo sotto l'azione dei raggi ultravioletti B, oppure introdotto tramite la dieta e l'integrazione [StatPearls] [NIH].
Per diventare biologicamente attivo, necessita di una doppia idrossilazione sequenziale:
1. Prima a livello epatico: viene convertito dall'enzima 25-idrossilasi in 25-idrossivitamina D3 (Calcifediolo), che rappresenta la principale forma circolante e di deposito [StatPearls].
2. Poi a livello renale: subisce una seconda idrossilazione nel tubulo prossimale per formare l'1,25-diidrossivitamina D3 (Calcitriolo). Questa è la forma ormonale attiva che esercita i suoi effetti biologici legandosi allo specifico recettore nucleare VDR [StatPearls] [PubMed].
RUOLO FISIOLOGICO
La sua funzione classica è il
mantenimento dell'omeostasi del calcio e del fosforo, fondamentale per la mineralizzazione e la salute ossea.
Oltre a questo, la forma attiva
esercita numerosi effetti pleiotropici extrascheletrici, tra cui la modulazione del sistema immunitario e la regolazione della proliferazione cellulare [NIH] [PubMed].
Trattamento di PRIMA LINEA (Gold Standard per ipovitaminosi)
Nella pratica clinica, il Colecalciferolo per via orale (Dibase, Xarenel, Tredimin) è il trattamento di riferimento per la carenza di Vitamina D.
Va assunto preferibilmente durante il pasto principale per massimizzarne l'assorbimento.
* Prevenzione: da 400 a 800 Unità Internazionali al giorno
* Trattamento della carenza: 50.000 Unità Internazionali a settimana per 8 settimane, seguite da un mantenimento di 50.000 Unità Internazionali ogni 2 settimane. È raccomandato non superare la dose di 10.000 Unità Internazionali al giorno.
* Prevenzione: da 400 a 800 Unità Internazionali al giorno
* Trattamento della carenza: 50.000 Unità Internazionali a settimana per 8 settimane, seguite da un mantenimento di 50.000 Unità Internazionali ogni 2 settimane. È raccomandato non superare la dose di 10.000 Unità Internazionali al giorno.