Sui fluorchinoloni

Una recente revisione, condotta a livello europeo, ha esaminato i dati più recenti sull’uso degli antibiotici fluorochinolonici e valutato che il rapporto tra i benefici attesi e i potenziali rischi di questi medicinali

Tale rapporto rimane positivo soltanto per le infezioni gravi, che non si risolvono facendo ricorso ad antibiotici di altre classi.

La revisione ha identificato infatti segnalazioni, riportate con una frequenza molto rara, di effetti collaterali gravi e di lunga durata su tendini, muscoli, articolazioni e nervi in un numero molto limitato di pazienti che avevano assunto fluorochinoloni.
A seguito di questa revisione nuove indicazioni, avvertenze e precauzioni d’uso sono state introdotte per gli antibiotici fluorochinolonici disponibili in Italia.


Tener presente quindi queste avvertenze per riconoscere e segnalare rapidamente eventuali effetti collaterali, se dovessero manifestarsi, e intervenire per ridurre il rischio di complicanze.

Interrompere l'assunzione dell'antibiotico fluorochinolonico se vengono manifesti i seguenti segni di un effetto indesiderato:

• Dolore o gonfiore ai tendini (spesso il tendine interessato è quello della caviglia o del polpaccio).

Se ciò accade, mettere a riposo l'arto dolorante


• Dolore o gonfiore alle articolazioni di spalla, braccia o gambe.


• Dolori o sensazioni anormali (come formicolio, solletico, intorpidimento o bruciore), debolezza, specialmente nelle gambe o nelle braccia, o difficoltà nel camminare.


• Stanchezza grave e debilitante, umore depresso, ansia,

perdita di memoria o gravi disturbi del sonno.


• Cambiamenti nella visione, nel gusto, nell'olfatto o nell'udito.


Fare particolare attenzione se si sta assumendo un corticosteroide perché l’interazione di un corticosteroide con un fluorochinolone può aumentare il rischio di problemi ai tendini
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