Dapagliflozin (Forxiga)

appartiene alla classe degli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2).

Non è considerato solo un "farmaco per lo zucchero", ma una terapia fondamentale per la protezione cardiaca e renale


INDICAZIONI E MECCANISMO D'AZIONE

Il farmaco agisce inibendo il trasportatore SGLT2 nel tubulo prossimale del rene, bloccando il riassorbimento del glucosio e inducendo glicosuria (eliminazione di glucosio e sodio con le urine)


Le indicazioni cliniche approvate includono:

- Diabete Mellito di Tipo 2: per migliorare il controllo glicemico

- Scompenso Cardiaco (HFrEF e HFpEF): riduce il rischio di ospedalizzazione e morte cardiovascolare, indipendentemente dalla presenza di diabete (evidenza dal trial DAPA-HF)

- Malattia Renale Cronica (CKD): riduce il rischio di progressione verso l'insufficienza renale terminale (evidenza dal trial DAPA-CKD)

Il meccanismo di ripristino del feedback tubulo-glomerulare induce una vasocostrizione dell'arteriola afferente che riduce l'iperfiltrazione renale, proteggendo il rene a lungo termine


Posologia standard
10 milligrammi una volta al giorno


Effetti avversi possibili

- Infezioni Genito-Urinarie: L'eccesso di zucchero nelle urine favorisce candidosi genitale, balaniti e infezioni del tratto urinario. È fondamentale istruire il paziente a un'accurata igiene intima dopo ogni minzione

- Rischio di Chetoacidosi Diabetica (DKA): Può verificarsi anche con valori di glicemia normali o solo lievemente alterati (chetoacidosi euglicemica). I sintomi includono nausea, vomito, dolore addominale e respiro affannoso. In caso di sospetto, il farmaco va sospeso immediatamente.

L'EMA ha revocato l'indicazione per il Diabete di Tipo 1 proprio per l'elevato rischio di DKA [EMA].

- Deplezione di Volume e Ipotensione: L'effetto diuretico osmotico può causare disidratazione e ipotensione ortostatica, specialmente negli anziani o in chi assume diuretici dell'ansa o tiazidici [FDA] [EMA].


- Funzionalità Renale: All'inizio della terapia è normale osservare un lieve e transitorio calo dell'eGFR e un aumento della creatinina (segno che l'iperfiltrazione si è ridotta); questo non deve portare alla sospensione del farmaco a meno che non compaia iperkaliemia severa o danno renale acuto.



Controindicazioni 
Da evitare in pazienti con storia di carcinoma della vescica attivo o pregresso 

Il farmaco contiene lattosio, pertanto è controindicato nei pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o malassorbimento di glucosio-galattosio [EMA].

In caso di interventi chirurgici maggiori o malattie acute gravi che comportano digiuno o disidratazione, la terapia va temporaneamente sospesa per minimizzare il rischio di chetoacidosi [FDA].
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