La tirzepatide, recenti considerazioni

È stato dimostrato che il tirzepatide, un agonista duale del recettore GIP/GLP-1, ha un impatto maggiore sulla riduzione dei livelli di glucosio e sulla perdita di peso rispetto agli agonisti selettivi del recettore GLP-1, senza un aumento del rischio di ipoglicemia. 


Negli studi SURPASS-3 e SURPASS-4, il tirzepatide ha dimostrato una superiorità rispetto all'insulina degludec titolata e all'insulina glargine nei pazienti con diabete di tipo 2, ottenendo riduzioni maggiori e clinicamente significative dell'emoglobina glicata (HbA1c) e del peso corporeo, insieme a un minor rischio di ipoglicemia. 

Dosi più elevate di tirzepatide sono associate a un maggiore grado di perdita di peso, mentre gli effetti sull'HbA1c sembrano essere meno dose-dipendenti, presenti anche a basse dosi. 


La tirzepatide è risultata ragionevolmente ben tollerata negli studi clinici, con gli effetti avversi più comuni simili a quelli osservati con gli agonisti del recettore GLP-1 (nausea, vomito e dispepsia). 


Un aumento graduale del dosaggio può ridurre al minimo il rischio di questi effetti avversi. [192] Le stesse avvertenze e precauzioni valide per gli agonisti del recettore GLP-1 si applicano anche alla tirzepatide.

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