La somministrazione di ossigeno medicinale è un presidio fondamentale nell’assistenza ai pazienti con specifiche necessità e, soprattutto, nelle situazioni di emergenza. Per questo strutture ospedaliere, ambulatori medici, R.S.A. e autoambulanze devono essere dotati di dispositivi idonei, in grado di garantire un trattamento salvavita quando serve.
Occorre sottolineare che l’ossigeno medicinale è classificato come farmaco: di conseguenza, la sua somministrazione è sottoposta a leggi e normative a livello nazionale e regionale. Questo rende ancora più importante che l’attrezzatura sia di tipo professionale e pronta all’uso. In qualunque contesto venga impiegata, infatti, tutta la dotazione necessaria dovrebbe trovarsi in un punto unico e preciso, facilmente raggiungibile per un utilizzo tempestivo. La praticità conta: i dispositivi devono essere organizzati per essere trasportabili e adattabili alla posizione del paziente, così da intervenire senza perdite di tempo.
Il principale strumento per l’erogazione dell’O2 è la bombola ossigeno medicinale, che conserva il gas e lo eroga al paziente. Proprio per il suo ruolo centrale va gestita correttamente: è fondamentale conservarla lontano da sorgenti di calore e sostanze infiammabili. Inoltre, ergonomia e facilità d’uso e di trasporto, insieme a un accesso pratico alle informazioni (flusso e ossigeno rimanente), aiutano concretamente gli operatori, soprattutto quando la pressione del tempo è massima. In questo scenario, la bombola di ossigeno diventa indispensabile quando alla somministrazione si associa il trasferimento fisico del paziente verso il reparto di cura.
Organizzazione, accessibilità e dotazioni professionali sono quindi il primo passo per trasformare l’ossigenoterapia in un supporto davvero efficace, in ogni struttura e in ogni momento.
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