GESTIONE DEL METABOLISMO MINERALE NELLA MALATTIA RENALE CRONICA (CKD-MBD)

Le alterazioni del metabolismo minerale iniziano precocemente già nello stadio 3 della malattia renale

Inquadramento diagnostico

le complicanze minerali e ossee (CKD-MBD) sono quasi universali nei pazienti con insufficienza renale avanzata

Insorgenza delle alterazioni


Alterazioni del Paratormone - PTH

Insorgenza: L'aumento del Paratormone (iperparatiroidismo secondario) è spesso la prima alterazione rilevabile e inizia tipicamente nello Stadio 3 della CKD, quando l'eGFR scende a valori inferiori a 60 millilitri al minuto per uno virgola settantatré metri quadri [FDA/KDIGO].

Meccanismo: È causato inizialmente dalla riduzione dei livelli di vitamina D attiva (calcitriolo) e dall'aumento del fattore di crescita dei fibroblasti 23 (FGF23), che precedono l'iperfosfatemia franca

Calcificazioni Metastatiche: Quando il prodotto della calcemia (in milliequivalenti per litro) per la fosfatemia (in milliequivalenti per litro) è superiore a 60 o 70, il rischio di calcificazioni dei tessuti molli e dei vasi sanguigni diventa molto elevato.

Monitoraggio
Le linee guida KDIGO raccomandano di iniziare il monitoraggio regolare di:

calcio

fosforo
e
PTH

non appena l'eGFR scende a valori inferiori a 60 [WHO/KDIGO].

Alterazioni di Fosforo e Calcio

Iperfosfatemia
Di solito compare in modo franco quando il filtrato glomerulare scende a valori inferiori a 20 o 25 millilitri al minuto (Stadio 4 avanzato o Stadio 5).

Ipocalcemia
Si sviluppa parallelamente quando aumentano il fosforo e diventa carente la vitamina D, contribuendo ulteriormente allo stimolo delle ghiandole paratiroidi

Interventi Terapeutici

Chelanti del Fosforo: Di prima scelta sono i leganti basati sul calcio, come il Carbonato di calcio o l'Acetato di calcio, da assumere durante i pasti

Alternative: In caso di ipercalcemia o calcificazioni vascolari, si utilizzano leganti privi di calcio come il Sevelamer (Renvela) o il Lantanio carbonato (Foznol)

Calcimimetici: Il Cinacalcet (Mimpara) è indicato per normalizzare i livelli di PTH, specialmente nei pazienti in dial

Target Fosfatemia: L'obiettivo terapeutico è mantenere la fosfatemia a valori inferiori a 5milligrammi per decilitro

Vitamina D: La somministrazione di analoghi della vitamina D (es. Calcitriolo) deve essere sospesa se la fosfatemia supera i 5 milliequivalenti per litro per evitare un eccessivo aumento del prodotto calcio-fosforo.

INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO INIZIALE CKD-MBD

Screening e Parametri Biochimici

Inizio del Monitoraggio: Deve essere avviato in tutti i pazienti con eGFR inferiore a 60 millilitri al minuto per uno virgola settantatré metri quadri (Stadio 3a e 3b)

1. Calcio Sierico e Fosforo: Valutazione dei livelli circolanti per identificare ipocalcemia o iperfosfatemia

2. Paratormone (PTH): Dosaggio del PTH intatto (iPTH) come marker precoce di iperparatiroidismo secondario [FDA].

3. Vitamina D (25(OH)D): Valutazione delle riserve per correggere eventuali deficit prima di iniziare terapie con analoghi attivi

4. Fosfatasi Alcalina: Utile come marker indiretto del turnover osseo [KDIGO].

Prodotto Calcio-Fosforo: È mandatorio calcolare il prodotto tra calcemia e fosfatemia. Se il risultato è maggiore di 60 o 70, sussiste un rischio critico di calcificazioni extra-scheletriche e vascolari

Tossicità da Vitamina D: Non iniziare la somministrazione di vitamina D attiva se la fosfatemia è superiore a 5 milliequivalenti per litro, per evitare un peggioramento del prodotto calcio-fosforo.

Imaging e Valutazione Vascolare

Calcificazioni Vascolari: Nei pazienti con CKD stadio da 3 a 5, è raccomandata l'esecuzione di una radiografia laterale dell'addome o un ecocardiogramma per rilevare la presenza di calcificazioni vascolari o valvolari, che influenzano la scelta dei chelanti del fosforo [KDIGO/EMA].

Densità Ossea (MOC-DEXA): Può essere considerata per valutare il rischio di frattura, sebbene la sua interpretazione sia complessa nella CKD a causa del possibile turnover osseo variabile [KDIGO].

Biopsia Ossea
Indicazione Specialistica: La biopsia ossea rimane il Gold Standard per distinguere tra 
osteodistrofia ad alto turnover (osteite fibrosa) e 
osteodistrofia a basso turnover (malattia ossea adinamica)

ma è riservata a casi selezionati con fratture inspiegabili o dolore osseo resistente alla terapia

Frequenza Monitoraggio (KDIGO):

• Stadio 3: Calcio e Fosforo ogni 6-12 mesi; PTH secondo necessità clinica.

• Stadio 4: Calcio e Fosforo ogni 3-6 mesi; PTH ogni 6-12 mesi.

• Stadio 5 (inclusa Dialisi): Calcio e Fosforo ogni 1-3 mesi; PTH ogni 3-6 mesi [KDIGO/WHO].

Target Fosfatemia: Il valore deve essere mantenuto verso il range di normalità, idealmente inferiore a 5 milligrammi per decilitro.
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