Colliri, gel o unguenti per le terapie antimicrobiche oftalmiche
TERAPIE ANTIBIOTICHE E ANTIVIRALI REALI (Colliri e Unguenti)
Se vi è una reale infezione diagnosticata, si deve ricorrere alle formulazioni classiche [Pocket Manual Terapia]:
• Antibiotici: Tobramicina (Tobral), Netilmicina (Nettacin), Moxifloxacina (Vigamox), Ciprofloxacina (Oftacilox).
Sono formulati in collirio o unguento oftalmico per garantire la corretta permanenza del principio attivo nel sacco congiuntivale.
• Antivirali: Ganciclovir (Virgan gel oftalmico) o Aciclovir (Zovirax pomata oftalmica), utilizzati tipicamente per le cheratiti erpetiche.
PROTOCOLLI TERAPEUTICI PER INFEZIONI E INFIAMMAZIONI OCULARI
Congiuntivite Batterica, inquadramento
Spesso autolimitante in un periodo da 7 a 14 giorni. I patogeni più comuni sono Stafilococco aureo,
Pneumococco e
Haemophilus
Terapia topica
Prima scelta
Colliri fluorochinolonici, come Ciprofloxacina (Oftacilox 0,3 per cento) oppure Moxifloxacina (Vigamox), da instillare da 4 a 6 volte al giorno.
Accelerano la guarigione clinica e microbiologica
Seconda scelta
Aminoglicosidi come Tobramicina oppure Gentamicina (collirio o unguento).
Sono considerati di seconda linea a causa della frequente resistenza in vitro degli streptococchi
Alternative
Macrolidi topici, ad esempio Azitromicina collirio con posologia di 1 goccia ogni 12 ore per 2 giorni, poi 1 volta al giorno per 5 giorni
Cheratite Virale Erpetica
Terapia topica
Aciclovir unguento oftalmico 3 per cento (Zovirax), da applicare nel fornice congiuntivale 5 volte al giorno.
Risulta efficace nel 97 per cento dei casi
Terapia sistemica
In alternativa o in associazione nelle forme gravi, si utilizzano:
Aciclovir (400 milligrammi 5 volte al giorno per via orale)
oppure
Valaciclovir (500 milligrammi ogni 8 ore o 1 grammo ogni 12 ore)
oppure
Famciclovir (500 milligrammi ogni 8 ore)
Blefarite
La gestione richiede un approccio cronico e graduale
Igiene palpebrale
Impacchi caldi per ammorbidire le secrezioni delle ghiandole di Meibomio, seguiti da massaggio delicato e detersione del bordo palpebrale con shampoo per bambini molto diluito. Uso di lacrime artificiali per la secchezza associata
Terapia topica
Nelle forme moderate o gravi, applicazione di unguenti antibiotici a base di Eritromicina
oppure
Bacitracina
sul margine palpebrale prima di coricarsi.
Un'alternativa è la soluzione oftalmica di Azitromicina 1 per cento, particolarmente indicata per la blefarite posteriore
Terapia sistemica
Nei casi resistenti, si ricorre ad antibiotici orali come Doxiciclina, Tetraciclina oppure Azitromicina
Variante da Demodex
Se l'infestazione è causata dall'acaro Demodex, si utilizzano scrub a base di olio di Tea Tree oppure Ivermectina topica o orale [Pocket Manual Terapia].
Attenzione
L'uso di cortisonici topici è tassativamente controindicato nella cheratite erpetica epiteliale attiva e da evitare nelle congiuntiviti batteriche, poiché prolungano il tempo di guarigione, aggravano l'infezione e possono causare gravi danni corneali
Contagiosità:
Le congiuntiviti batteriche e virali sono altamente contagiose. È fondamentale istruire É imperativo lavarsi frequentemente le mani e a non condividere asciugamani o cosmetici
SPRAY OCULARI ANTIMICROBICI E DISINFETTANTI
Non sono antibiotici in senso stretto, ma soluzioni ad azione antisettica o igienizzante, utilizzate per la detersione perioculare, le blefariti o la profilassi
Ricordiamo
• Acido Ipocloroso (es. Ocudox): spray oftalmico a pH neutro ad alto potere disinfettante, usato come supporto nel trattamento delle blefariti e per la detersione perioculare pre e post-chirurgica
• Liposomi ed estratti naturali (es. Oftasecur con Biosecur, o spray ai semi di pompelmo): spray con blanda azione antimicrobica e lenitiva, da nebulizzare per ridurre la carica batterica superficiale e lenire l'irritazione