CONGIUNTIVITI IPERACUTE E CHERATOCONGIUNTIVITE EPIDEMICA


Queste forme rappresentano urgenze oftalmologiche e richiedono un inquadramento tempestivo e terapie specifiche, spesso sistemiche.


CONGIUNTIVITE IPERACUTA DA GONOCOCCO (Neisseria gonorrhoeae)

Si presenta con secrezione purulenta abbondante, edema palpebrale severo, dolore e rischio elevato di rapida perforazione corneale.

Negli adulti è spesso secondaria a infezione genitale concomitante; nei neonati (oftalmia neonatale) compare 2-5 giorni dopo il parto

Terapia
• Sistemica: Ceftriaxone 1 grammo per via intramuscolare (IM) in dose singola. Nei neonati la dose è 25-50 mg/kg (max 125-250 mg)

• Copertura per Clamidia: Poiché la coinfezione è frequente, si associa sempre Azitromicina 1 grammo per via orale in dose singola (o Doxiciclina 100 mg 2 volte/die per 7 giorni)

• Locale: Detersione continua e lavaggio dell'occhio infetto con soluzione salina per rimuovere la secrezione purulenta. La sola terapia topica antibiotica è inadeguata e inefficace


 CONGIUNTIVITE DA CLAMIDIA (Chlamydia trachomatis)

Inquadramento: Negli adulti (congiuntivite a inclusioni) si presenta con risposta follicolare tarsale, iperemia e secrezione mucopurulenta cronica che non risponde ai normali colliri antibiotici.

Nei neonati compare 5-14 giorni dopo il parto

Terapia

• Sistemica: Azitromicina 1 grammo per via orale in dose singola

oppure

Doxiciclina 100 mg per via orale 2 volte al giorno per 7 giorni

• Nei neonati: Eritromicina 50 mg/kg/die divisa in 4 somministrazioni per 14 giorni


Nota bene.È obbligatorio trattare anche i partner sessuali per prevenire le reinfezioni


CHERATOCONGIUNTIVITE EPIDEMICA DA ADENOVIRUS (EKC)

Inquadramento: Infezione virale altamente contagiosa (spesso sierotipi 8, 19, 37). Si presenta con secrezione sierosa, grave fotofobia, edema palpebrale, linfoadenopatia preauricolare e, successivamente, infiltrati subepiteliali corneali che possono ridurre la vista

Terapia e Gestione

• Supporto: Essendo virale e autolimitante (1-3 settimane), non esiste un trattamento antivirale specifico. La terapia si basa su impacchi freddi, lacrime artificiali e antistaminici topici per alleviare i sintomi


• Uso dei Cortisonici: I cortisonici topici sono generalmente controindicati nelle infezioni virali, ma nella cheratocongiuntivite epidemica da Adenovirus possono essere prescritti (esclusivamente dallo specialista) se l'infiammazione è severa o se gli infiltrati subepiteliali causano un calo visivo significativo o fotofobia invalidante


Importante
• Prevenzione (Cruciale): L'isolamento del paziente è fondamentale. Il virus sopravvive a lungo sulle superfici. È necessario il lavaggio rigoroso delle mani e, negli ambulatori, la disinfezione degli strumenti con agenti efficaci contro gli Adenovirus (l'alcol isopropilico al 70% non è sufficiente)
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