Le benzamidi sono una classe di farmaci con azione antagonista sui recettori dopaminergici D2 e D3.
le benzamidi sono spesso utilizzate:
sia nel trattamento dei disturbi della motilità gastrica
sia nella gestione delle psicosi
Esse vengono commercializzate per scopi differenti
A)Uso Gastroenterologico (Procinetici):
Metoclopramide (Plasil): Utilizzata per nausea, vomito e gastroparesi.
Dosaggio standard: 10 milligrammi ogni 6 oppure 8 ore [Pocket Manual Terapia].
Levosulpiride (Levopraid): Impiegata nella dispepsia funzionale e nelle sindromi vertiginose.
Dosaggio standard: 25 milligrammi da 2 a 3 volte al giorno
B)Uso Psichiatrico (Antipsicotici)
Amisulpride (Solian): Benzamide sostituita con attività selettiva. A basse dosi (da 50 a 300 milligrammi) è attiva sui sintomi negativi della schizofrenia; ad alte dosi (da 400 a 800 milligrammi) è efficace sui sintomi positivi.
(Le benzamidi sostituite sono una classe di composti chimici che agiscono principalmente come antagonisti selettivi dei recettori dopaminergici D2 e D3. Sebbene condividano lo stesso nucleo chimico, le loro applicazioni cliniche variano drasticamente in base alla dose e alla selettività recettoriale)
Sulpiride (Dobren): Utilizzata per psicosi e stati depressivi.
Presenta un'azione simile ai butirrofenoni ma con minore effetto parkinsonizzante
Tiapride (Sereprile): Spesso utilizzata per disturbi del comportamento e corea
Effetti collaterali
Effetti Extrapiramidali: sebbene meno frequenti rispetto ai fenotiazinici, le benzamidi possono causare crisi dislettiche, acatisia e discinesia tardiva, specialmente in trattamenti prolungati
Iperprolattinemia: causano frequentemente galattorrea, ginecomastia, amenorrea e riduzione della libido a causa dell'aumento della prolattina
Rischio Cardiaco: Alcune benzamidi, come il Domperidone (anch'esso appartenente alla categoria), sono associate a prolungamento dell'intervallo QTc e rischio di aritmie ventricolari gravi.
Domperidone (Motilium): Considerato un'alternativa alla metoclopramide poiché non attraversa la barriera ematoencefalica, riducendo gli effetti sedativi e le reazioni distoniche centrali [Pocket Manual Terapia].
Controindicazioni
in pazienti con insufficienza epatica moderata oppure grave e in pazienti che presentano disturbi della conduzione cardiaca
Interazioni
Evitare l'associazione con Litio, alfa-metildopa e guanetidina.
L'uso concomitante di barbiturici può ridurre l'attività delle benzamidi, mentre queste possono potenziare l'effetto degli antidepressivi triciclici
Monitoraggio: In ambito psichiatrico, monitorare il peso corporeo e i livelli di prolattina sierica durante il trattamento a lungo termine