ANTIBIOTICI A BASSA TOSSICITÀ
sono quelli generalmente considerati più sicuri grazie alla loro azione selettiva sulla parete cellulare batterica (tale struttura infatti é struttura assente nelle cellule umane)
1. Penicilline (es. Amoxicillina)
Considerate tra le meno tossiche. Il rischio principale è di natura allergica (ipersensibilità), ma la tossicità d'organo è minima
2. Cefalosporine (es. Ceftriaxone)
Ampio indice terapeutico e bassa tossicità d'organo, richiedano comunque un aggiustamento posologico nell'insufficienza renale grave
3. Macrolidi (es. Azitromicina)
Generalmente ben tollerati, con tossicità limitata prevalentemente all'apparato gastrointestinale
ANTIBIOTICI A TOSSICITÀ MODERATA/SPECIFICA
1. Glicopeptidi (es. Vancomicina): Richiedono il monitoraggio dei livelli plasmatici per evitare la nefrotossicità e la "Sindrome dell'uomo rosso" (reazione da infusione rapida)
2. Tetracicline (es. Doxiciclina): Possono causare fotosensibilizzazione e sono controindicate nei bambini sotto gli 8 anni per il rischio di colorazione permanente dei denti e ipoplasia dello smalto [Pocket Manual Terapia].
ANTIBIOTICI AD ALTA TOSSICITÀ
Questi farmaci sono utilizzati prevalentemente in ambito ospedaliero per infezioni multiresistenti a causa del loro stretto indice terapeutico
1.Fluorochinoloni (es. Ciprofloxacina, Levofloxacina): Oggetto di importanti restrizioni [EMA/AIFA] per il rischio di effetti collaterali gravi, invalidanti e potenzialmente permanenti a carico di tendini, muscoli, articolazioni e sistema nervoso [AIFA].
2.Aminoglicosidi
Altamente nefrotossici e ototossici. Il rischio aumenta drasticamente per trattamenti superiori a 10 giorni, in pazienti anziani, disidratati o in associazione con diuretici dell'ansa.
Aminoglicosidi di vecchia generazione (es. Kanamicina, Neomicina):
La Kanamicina presenta una tossicità renale e cocleare superiore alla Gentamicina; la Neomicina è così tossica per via sistemica da essere utilizzata quasi esclusivamente per via topica o orale non assorbibile
3.Polimixine (es. Colistina): Elevata nefrotossicità e neurotossicità. Utilizzate come ultima risorsa per germi Gram negativi multiresistenti
4.Cloramfenicolo: Il suo impiego è estremamente limitato dalla tossicità midollare (anemia aplastica irreversibile) e dalla "Sindrome grigia" nel neonato.
Note sulla tossicitá renale
Per tutti i farmaci nefrotossici (Aminoglicosidi, Vancomicina, Colistina), è obbligatorio il monitoraggio della creatininemia. In caso di insufficienza renale, la dose deve essere aggiustata secondo la formula: 1 milligrammo diviso per valore creatininemia per chilo ogni 8 ore (esempio per aminoglicosidi)
Spiegazione della formula
La formula citata rappresenta un metodo semplificato per il dosaggio di mantenimento degli aminoglicosidi (come Gentamicina, Tobramicina o Netilmicina) in pazienti con funzionalità renale compromessa. Questo approccio mira a ridurre la dose singola mantenendo costante l'intervallo di somministrazione, per evitare l'accumulo tossico del farmaco
Formula in dettaglio
Dose di mantenimento = (1 milligrammo diviso per il valore della creatininemia) per ogni chilo di peso corporeo, da somministrare ogni 8 ore
Esempio Pratico:
Paziente di 70 chili con creatininemia di 2 milligrammi per decilitro.
Calcolo: 1 diviso 2 = 0,5 milligrammi per chilo.
Dose finale: 0,5 milligrammi per 70 chili = 35 milligrammi ogni 8 ore.
Se la creatininemia, invece, fosse normale (es. 1 milligrammo per decilitro), la dose sarebbe di 70 milligrammi ogni 8 ore
Idratazione: Una corretta idratazione riduce significativamente il rischio di tossicità renale per molte classi antibiotiche
sono quelli generalmente considerati più sicuri grazie alla loro azione selettiva sulla parete cellulare batterica (tale struttura infatti é struttura assente nelle cellule umane)
1. Penicilline (es. Amoxicillina)
Considerate tra le meno tossiche. Il rischio principale è di natura allergica (ipersensibilità), ma la tossicità d'organo è minima
2. Cefalosporine (es. Ceftriaxone)
Ampio indice terapeutico e bassa tossicità d'organo, richiedano comunque un aggiustamento posologico nell'insufficienza renale grave
3. Macrolidi (es. Azitromicina)
Generalmente ben tollerati, con tossicità limitata prevalentemente all'apparato gastrointestinale
ANTIBIOTICI A TOSSICITÀ MODERATA/SPECIFICA
1. Glicopeptidi (es. Vancomicina): Richiedono il monitoraggio dei livelli plasmatici per evitare la nefrotossicità e la "Sindrome dell'uomo rosso" (reazione da infusione rapida)
2. Tetracicline (es. Doxiciclina): Possono causare fotosensibilizzazione e sono controindicate nei bambini sotto gli 8 anni per il rischio di colorazione permanente dei denti e ipoplasia dello smalto [Pocket Manual Terapia].
ANTIBIOTICI AD ALTA TOSSICITÀ
Questi farmaci sono utilizzati prevalentemente in ambito ospedaliero per infezioni multiresistenti a causa del loro stretto indice terapeutico
1.Fluorochinoloni (es. Ciprofloxacina, Levofloxacina): Oggetto di importanti restrizioni [EMA/AIFA] per il rischio di effetti collaterali gravi, invalidanti e potenzialmente permanenti a carico di tendini, muscoli, articolazioni e sistema nervoso [AIFA].
2.Aminoglicosidi
Altamente nefrotossici e ototossici. Il rischio aumenta drasticamente per trattamenti superiori a 10 giorni, in pazienti anziani, disidratati o in associazione con diuretici dell'ansa.
Aminoglicosidi di vecchia generazione (es. Kanamicina, Neomicina):
La Kanamicina presenta una tossicità renale e cocleare superiore alla Gentamicina; la Neomicina è così tossica per via sistemica da essere utilizzata quasi esclusivamente per via topica o orale non assorbibile
3.Polimixine (es. Colistina): Elevata nefrotossicità e neurotossicità. Utilizzate come ultima risorsa per germi Gram negativi multiresistenti
4.Cloramfenicolo: Il suo impiego è estremamente limitato dalla tossicità midollare (anemia aplastica irreversibile) e dalla "Sindrome grigia" nel neonato.
Note sulla tossicitá renale
Per tutti i farmaci nefrotossici (Aminoglicosidi, Vancomicina, Colistina), è obbligatorio il monitoraggio della creatininemia. In caso di insufficienza renale, la dose deve essere aggiustata secondo la formula: 1 milligrammo diviso per valore creatininemia per chilo ogni 8 ore (esempio per aminoglicosidi)
Spiegazione della formula
La formula citata rappresenta un metodo semplificato per il dosaggio di mantenimento degli aminoglicosidi (come Gentamicina, Tobramicina o Netilmicina) in pazienti con funzionalità renale compromessa. Questo approccio mira a ridurre la dose singola mantenendo costante l'intervallo di somministrazione, per evitare l'accumulo tossico del farmaco
Formula in dettaglio
Dose di mantenimento = (1 milligrammo diviso per il valore della creatininemia) per ogni chilo di peso corporeo, da somministrare ogni 8 ore
Esempio Pratico:
Paziente di 70 chili con creatininemia di 2 milligrammi per decilitro.
Calcolo: 1 diviso 2 = 0,5 milligrammi per chilo.
Dose finale: 0,5 milligrammi per 70 chili = 35 milligrammi ogni 8 ore.
Se la creatininemia, invece, fosse normale (es. 1 milligrammo per decilitro), la dose sarebbe di 70 milligrammi ogni 8 ore
Idratazione: Una corretta idratazione riduce significativamente il rischio di tossicità renale per molte classi antibiotiche