Trombomodulina solubile ricombinante

La trombomodulina solubile ricombinante (rhTM, nota anche come ART-123 o trombomodulina alfa)

è un agente terapeutico innovativo utilizzato per il trattamento di coagulopatie gravi, in particolare la Coagulazione Intravascolare Disseminata (DIC).

A differenza della trombomodulina naturale legata all'endotelio, questa forma solubile è progettata per attivare la proteina C nel plasma, agendo come anticoagulante e antinfiammatorio con un minor rischio di sanguinamento rispetto ad altri anticoagulanti

La trombomodulina solubile ricombinante (nome commerciale Recomodulin in Giappone) è un agente terapeutico attivo, oggetto di continue valutazioni cliniche per il suo potenziale nel trattamento della coagulazione intravascolare disseminata (DIC) associata a sepsi e altre condizioni critiche.

Essa ha mostrato capacità di ridurre la mortalità e migliorare la risoluzione della DIC, in particolare nei pazienti con sepsi, senza aumentare significativamente il rischio di sanguinamento rispetto ad altri anticoagulanti.

Agisce come un potente anticoagulante e antinfiammatorio, legandosi alla trombina e attivando la proteina C, aiutando a ripristinare l'equilibrio emostatico e proteggere l'endotelio.

Sebbene lo studio di Fase 3 SCARLET non abbia raggiunto l'endpoint primario di riduzione della mortalità nella popolazione complessiva, analisi post-hoc hanno suggerito benefici in specifici sottogruppi, come quelli con coagulopatia persistente non trattati con eparina concomitante.

In Giappone, è approvata e utilizzata per la DIC associata a infezioni, tumori solidi e traumi.

Studi recenti (2025) continuano a esplorare la sua sicurezza ed efficacia, anche in contesti di sepsi gastrointestinale o infezioni delle vie urinarie complesse.

In sintesi, la trombomodulina ricombinante è considerata una risorsa promettente nel trattamento delle coagulopatie gravi, con studi in corso che mirano a definirne meglio il posizionamento terapeutico
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