Emorroidi post parto: cause e rimedi


Cosa sono le emorroidi post parto?

Le emorroidi post parto consistono nella dilatazione e infiammazione delle vene che si trovano nella zona rettale e anale. Possono manifestarsi già durante la gravidanza oppure comparire per la prima volta dopo il parto, anche in donne che non avevano mai sofferto di questo disturbo in precedenza.

Dal punto di vista anatomico, le emorroidi si formano quando i vasi sanguigni presenti nella parte finale dell’intestino si gonfiano. Possono apparire come piccole protuberanze morbide, talvolta sensibili o dolorose al tatto e presentarsi in diverse forme:

  • Emorroidi esterne, che si sviluppano sotto la pelle attorno all’ano e sono le più frequenti nel periodo post parto;
  • Emorroidi interne, localizzate all’interno del canale anale, non visibili ma talvolta responsabili di sanguinamento;
  • Emorroidi prolassate, che iniziano internamente ma possono fuoriuscire dall’ano;
  • Emorroidi trombizzate, caratterizzate dalla presenza di un coagulo di sangue che provoca gonfiore e dolore più intensi.

Secondo uno studio scientifico, emorroidi e ragadi anali colpiscono circa il 40% delle donne durante la gravidanza (principalmente nel terzo trimestre) e nel periodo post parto (soprattutto nei nei primi giorni). Si tratta quindi di una condizione estremamente comune, spesso legata ai profondi cambiamenti fisici e funzionali che interessano il corpo femminile in questa delicata fase.

I proctologi presenti su proctologo.net, portale specializzato in proctologia appartenente al network di prenotazioni mediche online EccellenzaMedica.it, concordano con questi dati, confermando che le emorroidi post parto rappresentano una delle principali cause di disagio anale nelle neomamme.

Quali sono i sintomi?

Le emorroidi post parto possono manifestarsi in modo diverso da donna a donna. In alcuni casi i sintomi sono lievi e transitori, in altri possono risultare più fastidiosi e interferire con le normali attività quotidiane, soprattutto nei primi giorni dopo il parto. I principali sintomi sono:

  • Dolore nella zona anale, soprattutto durante o dopo l’evacuazione;
  • Prurito e irritazione anale, spesso persistenti;
  • Sanguinamento durante la defecazione, visibile sulla carta igienica o nelle feci;
  • Gonfiore o tumefazione attorno all’ano;
  • Presenza di piccoli noduli o protuberanze sensibili vicino all’apertura anale;
  • Fastidio nel sedersi o durante il passaggio delle feci.

Quali sono le cause delle emorroidi post parto?

Le emorroidi post parto sono il risultato di una combinazione di fattori meccanici, ormonali e funzionali che agiscono durante la gravidanza e culminano nel momento del parto.

La causa principale è l’aumento della pressione sui vasi sanguigni del retto e dell’ano. Le vene possiedono delle valvole che facilitano il ritorno del sangue verso il cuore, ma quando la pressione aumenta — come accade in gravidanza — il sangue tende a ristagnare, provocando dilatazione e gonfiore, in modo simile alle vene varicose.

Durante la gravidanza, il peso dell’utero e del bambino esercita una pressione costante sull’addome e sul pavimento pelvico, ostacolando il ritorno venoso dalla zona pelvica. A ciò si aggiunge l’effetto degli ormoni, in particolare del progesterone, che rilassa le pareti dei vasi sanguigni e rallenta il transito intestinale, favorendo la stitichezza.

La stitichezza, molto comune sia in gravidanza sia nel periodo post parto, rappresenta uno dei principali fattori aggravanti. Può essere legata a cambiamenti ormonali, ridotta attività fisica, dieta povera di fibre, integrazione di ferro, disidratazione.

Anche il parto vero e proprio gioca un ruolo importante. Gli sforzi intensi e prolungati durante la fase espulsiva — soprattutto se superiori ai 20 minuti — aumentano notevolmente il rischio.

Le probabilità crescono ulteriormente in caso di parto operativo (con uso di strumenti come forcipe o ventosa) e se il neonato ha un peso elevato alla nascita. In ogni caso, le emorroidi post parto possono comparire anche dopo un taglio cesareo, poiché la pressione esercitata durante la gravidanza resta comunque un fattore determinante.

Fattore

Come contribuisce alla comparsa delle emorroidi

Pressione dell’utero e del bambino

Ostacola il ritorno venoso dalla zona pelvica, favorendo il gonfiore delle vene

Cambiamenti ormonali

Il progesterone rilassa le pareti venose e rallenta la digestione

Stitichezza

Aumenta lo sforzo durante l’evacuazione e la pressione sull’area anale

Sforzi durante il parto

Rischio di sovraccarico per le vene anali

Parto operativo

Maggiore stress sui tessuti perineali

Peso elevato del neonato

Incrementa la pressione su retto e pavimento pelvico

Cosa fare in caso di emorroidi dopo il parto?


Nella maggior parte dei casi, le emorroidi post parto tendono a migliorare spontaneamente nel giro di giorni o settimane. Nel frattempo, è possibile adottare diversi rimedi per alleviare dolore, gonfiore e fastidio, come ad esempio:

  • Seguire una dieta ricca di fibre, per rendere le feci più morbide e ridurre lo sforzo durante l’evacuazione;
  • Bere molta acqua, soprattutto in caso di allattamento;
  • Evitare di stare sedute a lungo;
  • Utilizzare un cuscino o una ciambella quando si è sedute.

Per ridurre dolore e infiammazione possono essere utili:

  • Impacchi freddi o ghiaccio, applicati per 15–20 minuti più volte al giorno;
  • Bagni caldi da 10–15 minuti, anche più volte al giorno;
  • Prodotti a base di amamelide, utili per lenire e sgonfiare;
  • Igiene delicata, utilizzando acqua o detergenti non profumati ed evitando carta igienica ruvida.

Se il dolore è intenso, il medico può consigliare:

  • Antidolorifici compatibili con l’allattamento;
  • Emollienti fecali, per facilitare l’evacuazione;
  • Creme o pomate specifiche.

Nella maggior parte dei casi non è necessario ricorrere a trattamenti invasivi. Solo se i sintomi persistono o peggiorano, lo specialista potrà valutare procedure ambulatoriali o un intervento chirurgico.

Domande frequenti

Quanto durano le emorroidi dopo il parto?

Nella maggior parte dei casi le emorroidi post parto si risolvono spontaneamente entro 4–6 settimane. I sintomi, come dolore e gonfiore, tendono comunque a diminuire già dopo pochi giorni o alcune settimane, soprattutto se si adottano i giusti rimedi.

Quando è il caso di preoccuparsi?

È consigliabile contattare il medico se:

  • I sintomi non migliorano dopo una settimana di trattamenti domiciliari;
  • Compare sanguinamento rettale persistente;
  • Le emorroidi diventano molto dure e dolorose, possibile segno di trombosi;
  • Dolore e gonfiore aumentano.

In questi casi può essere necessaria una valutazione specialistica.

Come prevenire le emorroidi post parto?

In fase di prevenzione è importante tenere a bada la stitichezza, dunque:

  • Seguire una dieta ricca di fibre;
  • Bere a sufficienza;
  • Muoversi regolarmente, compatibilmente con il recupero post parto;
  • Andare in bagno appena si avverte lo stimolo, senza trattenere;
  • Evitare sforzi eccessivi e sedentarietà prolungata.

Queste abitudini aiutano a ridurre la pressione sulla zona anale e il rischio di recidive.

Fonti e bibliografia

  • Bužinskienė, Diana et al. “Perianal Diseases in Pregnancy and After Childbirth: Frequency, Risk Factors, Impact on Women's Quality of Life and Treatment Methods.” Frontiers in surgery vol. 9 788823. 18 Feb. 2022, doi:10.3389/fsurg.2022.788823
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