La progressione a scalini della demenza descrive un tipo di declino cognitivo dove i sintomi peggiorano in modo improvviso, a "scalini", spesso dopo eventi vascolari come ictus o infarti cerebrali, a differenza del declino più graduale dell'Alzheimer,
Tale regressione a scalini si manifesta con perdite di abilità improvvise seguite da periodi di stabilità prima del prossimo "salto" nel deterioramento, tipico della demenza vascolare.
In dettaglio:
Non è un declino uniforme: Il cervello subisce danni acuti (ischemie, infarti), che causano un brusco peggioramento delle funzioni cognitive, come memoria, linguaggio, o capacità di eseguire azioni.
Fasi distinte: Si alternano periodi di deterioramento significativo a periodi in cui la condizione sembra stabilizzarsi, prima del prossimo episodio vascolare che causa un altro salto in avanti nella progressione della malattia.
Tipico della demenza vascolare: Questo modello di peggioramento a "gradini" è la firma della demenza vascolare, causata da problemi ai vasi sanguigni cerebrali che portano a deficit improvvisi.
Esempi pratici:
Una persona potrebbe avere difficoltà a parlare (afasia) dopo un piccolo ictus, per poi recuperare parzialmente, ma mantenere quel deficit; successivamente, un altro evento potrebbe compromettere la capacità di ricordare o eseguire compiti, mostrando una nuova "tappa" nel declino.
Ci sono improvvisi "blocchi" nelle attività quotidiane, come vestirsi o riconoscere persone, seguiti da un nuovo livello di compromissione.
In sintesi, è un peggioramento della demenza che non avviene lentamente e costantemente, ma a scatti, legati a eventi vascolari acuti.
Come si comporta una persona con demenza vascolare?
La demenza vascolare causa cambiamenti comportamentali legati al danno cerebrale da problemi circolatori, includendo sbalzi d'umore (depressione, labilità emotiva), problemi cognitivi (rallentamento pensiero, difficoltà di concentrazione, problemi di linguaggio e memoria), cambiamenti di personalità (apatia, irritabilità), e talvolta comportamenti più intensi come allucinazioni, aggressività o manifestazioni motorie (andatura instabile).
I sintomi variano in base alla zona cerebrale colpita e possono comparire gradualmente o dopo un ictus.
Sintomi comportamentali e psicologici
Sbalzi d'umore e labilità emotiva: Pianto o riso inappropriato, depressione, ansia, irritabilità.
Cambiamenti di personalità: Apatia (mancanza di interesse), ritiro sociale.
Agitazione e aggressività: Irrequietezza, scatti d'ira, lancio di oggetti.
Disturbi psicotici: Deliri (convinzioni false) o allucinazioni (visive, uditive).
Sintomi cognitivi e funzionali
Pensiero e concentrazione: Lentezza, difficoltà a pianificare, prendere decisioni e mantenere la concentrazione.
Linguaggio: Difficoltà a trovare le parole (anomia), articolazione stentata, problemi di comprensione.
Memoria: Problemi di memoria a breve termine (spesso più tardivi rispetto ad Alzheimer).
Funzioni esecutive: Difficoltà ad iniziare compiti e attività quotidiane (cucinare, vestirsi).
Sintomi fisici (legati al danno vascolare)
Motorio: Andatura instabile, debolezza, rigidità, paralisi (emiplegia).
Controllo sfinterico: Perdita di controllo di vescica o intestino.
Sonno: Alterazioni dei ritmi, incubi vividi "agiti".
Differenze rispetto ad altre demenze
A differenza di altre demenze, la demenza vascolare può presentare sintomi motori più precocemente.
La perdita di memoria è spesso più tardiva rispetto all'Alzheimer, che colpisce più precocemente la funzione esecutiva.
La gestione dei fattori di rischio vascolare (ipertensione, diabete, colesterolo alto) è cruciale per rallentare la progressione.
L'anomia ha un significato fondamentale
In neurologia e medicina, si riferisce alla difficoltà o incapacità di recuperare le parole (specifiche per oggetti o persone), un sintomo comune dell'afasia, noto anche come afasia anomica o aphasia nominum.