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1 gennaio 2008

APPENDICITE

Risulta da un’iperplasia del tessuto linfatico o dalla presenza di coproliti o corpi estranei che portano all'ostruzione del lume, infezione ed infiammazione cui puo' conseguire ascesso localizzato o peritonite generalizzata.
Il picco d’incidenza è nella seconda, terza decade
Deve essere sospettata in tutti i pazienti con dolore addominale di incerta diagnosi


Quadro clinico
Dolore addominale dapprima periombelicale, che dura diverse ore, e che poi, entro 12 ore si sposta al quadrante addominale inferiore destro, diviene continuo ed è accompagnato da febbre moderata, anoressia, nausea ed occasionalmente vomito.
La sintomatologia comunque puo' essere atipica con il rischio che la diagnosi venga misconosciuta ed il paz. vada incontro ad una perforazione e successiva peritonite generalizzata.
E' quasi sempre presente alvo chiuso a feci e gas, ma possono verificarsi episodi di diarrea
La temperatura raramente è >37°,8 in assenza di perforazione (allorche' aumenta a 38-40 gradi ed e' accompagnata da tachicardia).
Alla palpazione dell’addome si apprezza resistenza, massima dolorabilità al punto di Mac Burney; a volte vi è iperestesia cutanea, segno del rimbalzo (interessamento peritoneale), segno dello psoas (dolore con l'estensione dell'anca e del ginocchio) e dell’otturatore (dolore quoando l'arto é ruotato internamente con anca e ginocchio flessi
Anche il segno di Rovsing (dolore percepito nel quadrante inferiore destro quando si palpa profondamente il quadrante inferiore sinistro) suggerisce la possibilità di un'appendicite.
All’esplorazione rettale dolorabilità del quadrante inferiore destro.
Se c'è diarrea sospetta un'appendice retrocecale. Con tale localizzazione puo' mancare il reperto tipico


Esami di laboratorio
Leucocitosi neutrofila ed aumento della proteina C reattiva sono indispensabili per confermare la diagnosi


Diagnosi differenziale

Intestino
Enterite regionale cecaleDiverticolite cecaleErnia incarcerata
Ulcera perforata
Occlusione intestinale

Vie biliari
Colecistite

Apparato genitale femminile
Malattia pelvica infiammatoria
Torsione di cisti ovarica
Mittelschmerz
Gravidanza ectopica
Endometriosi

Apparato urinario
Calcolosi renale
Pielonefrite

Apparato vascolare
Aneurisma aortico in dissezione
Infarto mesenterico

Ascesso dello psoas

Linfoadenite mesenterica acuta


Esami diagnostici
Leucocitosi moderata da 12000 a 15000
Aumento della prot. C reattiva
Sono possibili (20% dei casi) ematuria o piuria
L'Rx diretta dell'addome puo' mostrare un cieco dilatato con un livello liquido ed eventualmente un fecalito calcifico
La TAC (accuratezza diagnostica del 90%) é utile per la diagnosi e definisce le alterazioni patologiche caratteristiche dell'appendicite e delle sue complicanze evidenziando l'ingrandimento del viscere o la presenza di un ascesso.
L'ecografia é altrettanto utile ma anche se normale non deve far evitare l'intervento se l'anamnesi e l'esame fisico sono indicativi per un'appendicite


Trattamento
L'appendicectomia deve essere preceduta da antibiotici e.v. che devono essere continuati durante e dopo l'intervento per altri 7 gg o fino a quando il paz. è apiretico e la conta dei bianchi normale: sono preferibili le cefalosporine di 3a generazione alle quali vanno aggiunti agenti efficaci contro gli anaerobi ( ad es. metronidazolo) nel caso di perforazione.
Ma ricorda che anche l'ampicillina-sulbactam possiede ottima efficacia contro gli anaerobi.
Drenaggio di un ascesso se presente


Complicanze
Infezione della ferita
Ascesso intra-addominale
Fistola fecale
Ostruzione intestinale
Ernia incisionale
Ileo paralitico
Ascesso epatico