Prevenzione della chetoacidosi da gliflozine

Per prevenire la chetoacidosi da gliflozine (inibitori SGLT2 come dapagliflozin ed empagliflozin), è fondamentale 


non saltare dosi di insulina,

mantenere una corretta idratazione e sospendere temporaneamente il farmaco in situazioni di stress metabolico, evitando diete a bassissimo contenuto di carboidrati e un eccesso di alcol.


Le strategie di prevenzione si basano su comportamenti specifici:

Cosa fare in caso di malattia o forte stress (Sick Day Rules)

Non sospendere o ridurre bruscamente l'insulina: L'insulina è sempre necessaria per prevenire la chetosi.

Evitare il digiuno prolungato o diete a zero/bassissimi carboidrati: L'assenza di carboidrati spinge il corpo a bruciare grassi, aumentando il rischio di chetoni.

Monitorare l'idratazione: Bere adeguate quantità d'acqua è essenziale per prevenire la disidratazione, che può concentrare i chetoni nel sangue.

Limitare il consumo di alcol: Un'assunzione eccessiva di alcol inibisce la produzione di glucosio nel fegato e favorisce la produzione di chetoni.

Interrompere il trattamento prima di interventi chirurgici o malattie gravi:
È raccomandato sospendere le gliflozine almeno 24-72 ore prima di interventi chirurgici programmati o in caso di gravi patologie acute (come infezioni severe o traumi).
Riprendere il farmaco solo quando la situazione metabolica si è stabilizzata.



Riconoscimento precoce dei sintomi

Le gliflozine possono causare la chetoacidosi euglicemica, una condizione in cui i livelli di glucosio nel sangue restano normali o moderatamente alti, mascherando la patologia

È fondamentale prestare attenzione a sintomi aspecifici quali:

Nausea e vomito


Forte stanchezza o sonnolenza inusuale

Dolori addominali e inappetenza

Difficoltà respiratorie e stato confusionale


In presenza di questi sintomi, è consigliabile eseguire un test per la misurazione dei chetoni nel sangue (la chetonuria tramite strisce urinarie è meno affidabile durante l'uso di SGLT2).

Se i chetoni sono alti o in presenza di sintomi sospetti, interrompere immediatamente l'assunzione della gliflozina e consultare il il diabetologo.

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