Quando si prescrive questa combinazione, il monitoraggio deve essere rigoroso
Vediamo quali sono gli esami da monitorare
eGFR e Creatinina
È atteso un calo iniziale dell'eGFR (il cosiddetto "eGFR dip", fino al 30%) entro le prime settimane dall'inizio dell'SGLT2i.
Questo è un effetto emodinamico protettivo e non indica un danno renale; la terapia non va sospesa a meno che il calo non sia superiore al 30% o vi siano segni di deplezione di volume severa.
Rapporto Albumina/Creatinina Urinaria (UACR)
Va monitorato per valutare l'efficacia nefroprotettiva della terapia combinata.
Pressione Arteriosa e Stato di Idratazione
Monitorare il rischio di ipotensione ortostatica, specialmente nei pazienti anziani o in quelli che assumono diuretici concomitanti.
Chetoni ematici/urinari
Sebbene raro, gli SGLT2i comportano un rischio di chetoacidosi diabetica euglicemica. Istruire il paziente a riconoscere i sintomi (nausea severa, dolore addominale, malessere) anche in presenza di glicemie normali.