La Proteina C reattiva (PCR) è una proteina prodotta dal fegato, un'alfaglobulina, la cui concentrazione ematica aumenta rapidamente in risposta a un'infiammazione.
È un reattante di fase acuta, il che significa che i suoi livelli si innalzano in presenza di danni tissutali, infezioni o patologie infiammatorie.
Valori normali: < 8 mg/L.
Valori Normali: Generalmente, i valori normali sono inferiori a 5-10 mg/L (spesso indicato il limite <8 mg/L o <5 mg/L a seconda del laboratorio).
Aumentata
Infezioni (aumento nelle infezioni batteriche > aumento nelle infezioni virali) Le Infezioni batteriche causano aumenti solitamente più marcati rispetto alle infezioni virali.
Lesioni o necrosi tissutali in caso di:
-infarto miocardico acuto
-malattie maligne, in particolare polmone, mammella e tratto gastrointestinale
-rigetto d'organo dopo trapianto
-alcune patologie infiammatorie (artrite reumatoide).
N.b. In alcune patologie infiammatorie come il LES, la sclerodermia e il morbo di Crohn, la PCR non sarà elevata quanto ci si aspetterebbe dal grado di infiammazione; pertanto, la velocità di sedimentazione può essere un indicatore di infiammazione migliore in queste patologie.
Valori molto alti (spesso superiori a 100 mg/L) sono spesso legati a processi acuti e severi:
- infezioni batteriche acute (polmoniti, pielonefriti, sepsi);
- infiammazioni importanti (pancreatite, appendicite, peritonite);
- danno tissutale (traumi, ustioni, interventi chirurgici recenti);
- malattie autoimmuni in fase acuta
Livello (mg/L) | Interpretazione |
0 – 5 mg/L | Valore normale |
5 – 10 mg/L | Lieve aumento (spesso transitorio) |
10 – 40 mg/L | Infiammazione moderata |
40 – 200 mg/L e oltre | Infiammazione o infezione importante |
Cause croniche e moderate
Aumenti moderati e persistenti (generalmente tra 10–40 mg/L) possono dipendere da:
- malattie infiammatorie croniche (artrite reumatoide, morbo di Crohn, colite ulcerosa);
- condizioni metaboliche come obesità, diabete o sindrome metabolica (dove l'infiammazione è di basso grado);
- infezioni virali lievi;
- fumo di sigaretta;
- alcune malattie cardiovascolari
Proteina C-reattiva ad alta sensibilità
PCR ad alta sensibilitá (hs-CRP) o PCR Ultrasensibile, usata per la valutazione del rischio cardiovascolare a lungo termine, in quanto rileva anche aumenti minimi e cronici.
La Proteina C-Reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) è un test di laboratorio specifico utilizzato per misurare livelli molto bassi di PCR nel sangue, ideato per valutare il rischio di malattie cardiovascolari (infarto, ictus, aterosclerosi) in soggetti apparentemente sani. A differenza della PCR standard, che rileva infiammazioni acute (infezioni, traumi), la hs-CRP identifica un'infiammazione cronica di basso grado
- Utilizzo: é un test più preciso usato per valutare il rischio cardiovascolare (rischio di infarto o ictus) in persone sane o per valutare il rischio residuo in pazienti con malattie note.
- Valori di riferimento (Rischio Cardiovascolare):
- < 1 mg/L: Basso rischio.
- 1 - 3 mg/L: Rischio medio.
- 3 mg/L: Alto rischio.
Livelli elevati sono associati a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari come l'infarto miocardico e possibilmente placche aterosclerotiche instabili delle arterie carotidi.
Questo è un importante indicatore predittivo a tutti i livelli di LDL.
Questo test viene utilizzato per prevedere il rischio di malattie cardiovascolari, come l'infarto, in una persona sana.
Poiché misura la proteina C-reattiva (PCR), le persone affette da malattie infiammatorie come l'artrite reumatoide non dovrebbero essere valutate sulla base di questo test
Nota bene: A causa della sua alta sensibilità, non deve essere utilizzata per valutare il rischio in persone con malattie infiammatorie croniche note, poiché la PCR risulterebbe comunque elevata per l'infiammazione in corso, falsando la stima del rischio cardiovascolare.
Utilizzo: Spesso prescritta insieme al profilo lipidico.
Nota: Livelli elevati di hs-CRP possono essere associati anche a fumo, obesità e
sedentarietà
In sintesi: la PCR standard serve a rilevare infiammazioni/infezioni acute, mentre la PCR ad alta sensibilità serve a valutare il rischio cardiovascolare a lungo termine