La nefropatia acuta da acido urico è una forma reversibile di insufficienza renale acuta causata dalla precipitazione di cristalli di acido urico nei tubuli renali, spesso legata a una massiccia lisi cellulare (es. da chemioterapia).
Si manifesta con un rapido calo della funzione renale, spesso asintomatica o accompagnato da dolore al fianco.
Causa principale:
sindrome da lisi tumorale (chemioterapia per leucemie/linfomi), convulsioni, o rari disordini metabolici.
Meccanismo patogenetico:
l'ostruzione intratubulare da parte dei cristalli provoca un danno renale acuto, distinguendosi dalla forma cronica, detta nefropatia gottosa
Diagnosi:
sospettata in presenza di iperuricemia marcata (solitamente > 15 mg/dL) e danno renale acuto. L'esame delle urine può mostrare cristalli di acido urico.
Trattamento:
fondamentale e la prevenzione con iperidratazione endovenosa e inibitori della xantina ossidasi (allopurinolo, febuxostat). La rasburicasi è utilizzata per convertire l'urato in allantoina, un composto più solubile.
Prognosi:
buona per il completo recupero della funzione renale se trattata tempestivamente.