La prostatite, gli antibiotici utili

La maggior parte delle prostatiti rientra nella categoria della prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico e la monoterapia non si è dimostrata efficace.


Gli antibiotici fluorochinolonici sono la terapia di prima linea per la prostatite batterica acuta e cronica, che si ritiene rappresenti <10% di tutti i casi. 

Ciprofloxacina (Ciproxin) e levofloxacina hanno dimostrato tassi di guarigione dal 73% al 75% in uno studio clinico randomizzato controllato con placebo di  prostatiti confermate da coltura


Trimetoprim/sulfametossazolo (Bactrim) può essere considerato una trattamento di prima linea, ma è necessario considerare i pattern locali di resistenza agli antibiotici prima del trattamento empirico.


Le cefalosporine di prima generazione

la doxiciclina (Vibramicina)

l'azitromicina (Zithromax)

la claritromicina 

sono tutti agenti di seconda linea.


La prostatite acuta può richiedere il ricovero ospedaliero e la somministrazione di antibiotici per via endovenosa a seconda della gravità e della presenza di sepsi. 


La ritenzione urinaria potrebbe richiedere il drenaggio urinario con tubo sovrapubico, poiché il catetere di Foley può peggiorare l'infiammazione prostatica.


Il ruolo degli antibiotici nel trattamento della sindrome del dolore pelvico cronico è meno chiaro. 


il trattamento mirato a fenotipi specifici, in particolare attraverso il sistema di classificazione UPOINT (Urinary, Psychosocial, Organ-specific, Infection, Neurogenic/systemic, Tenderness), ha dimostrato di migliorare significativamente i risultati terapeutici nei pazienti affetti da prostatite cronica/sindrome da dolore pelvico cronico (CP/CPPS)

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