Trattamento della nefropatia diabetica, in breve

Con l'insorgenza della microalbuminuria, è necessario un trattamento aggressivo.
Il rigoroso controllo glicemico deve essere raccomandato sin dall'inizio della nefropatia diabetica
I valori della pressione arteriosa devono essere adattati al singolo paziente: i pazienti con con microalbuminuria (30-300 mg/giorno) e GFR conservata e quelli con CVD significativo, probabilmente ottengono poco beneficio abbassando la pressione sanguigna molto al di sotto di 140/90 mm Hg, anche se le linee guida 2017 dell'American Heart Association sostengono il trattamento che ottiene valori di 130/80 mm Hg o meno.
Coloro che presentano proteinuria franca (soprattutto più di 1 g/giorno) invece, beneficiano di un obiettivo di PA inferiore a 130/80 mm Hg. 
Gli ACE inibitori e gli ARB nei pazienti con microalbuminuria abbassano il tasso di progressione della proteinuria franca e determinano una piú lenta progressione allo stadio finale della malattia renale, riducendo la pressione intraglomerulare e mediante effetti antifibrotici
I pazienti diabetici, specialmente quelli con nefropatia diabetica avanzata, sono a rischio relativamente elevato di insufficienza renale acuta (IRA) e iperkalemia con inibizione del sistema renina-angiotensina, quindi è prudente il monitoraggio della potassiemia e del GFR.
Un calo del GFR di più del 30% entro ~ 2 settimane dall’ inizio del trattamento di questa terapia, necessita di una riduzione della dose o di una interruzione della terapia se si verificano queste complicanze.

La terapia combinata sia con inibitori ARB e sia inibitori ACE non è assolutamente raccomandata a causa della mancanza di efficacia e dell'aumento degli eventi avversi quali iperkalemia e IRA. 

Oltre ai loro effetti cardioprotettivi, gli inibitori SGLT, tra cui canagliflozina e empagliflozina, rallentano la progressione della nefropatia diabetica precoce.
L’ uso di questi agenti può richiedere una riduzione del dosaggio dei diuretico nei pazienti che necessitano di natriuresi e non deve essere utilizzato nella nefropatia diabetica avanzato.
Il trattamento di altri fattori di rischio cardiovascolare e l'obesità è fondamentale.
Molti pazienti con diabete hanno condizioni di comorbiditá multiple; quindi, nei pazienti con malattia renale allo stadio finale che progrediscono verso la dialisi, la mortalità nei primi 5 anni è alta.
I pazienti che sono relativamente in discrete condizioni, tuttavia, beneficiano del trapianto renale.
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