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7 agosto 2020

RANOLAZINA


La ranolazina inibisce parzialmente l'ossidazione degli acidi grassi e aumenta l'ossidazione del glucosio, che genera un maggior quantitá di trifosfato di adenosina per ogni molecola di ossigeno consumata. 
Questo cambiamento nella selezione dei substrati può ridurre la domanda di ossigeno miocardico senza alterare l’ emodinamica. 

Poiché tutti gli altri agenti antianginosi riducono la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, questo peculiaritá dà un vantaggio alla ranolazina. 

Studi hanno dimostrato che la ranolazina fornisce benefici additivi al trattamento standard della cardiopatia ischemica ed è utile in monoterapia. 
Ha tralaltro pochi effetti negativi.