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18 giugno 2020

Potenziali evocati

I potenziali evocati sono risposte elettriche del sistema nervoso a stimoli motori o sensoriali. 

Essi si evidenziano mediante esami che studiano le risposte del sistema nervoso ad uno stimolo sensoriale, analizzando le vie nervose

Sono esami non invasivi, salvo in rari casi in cui si rende necessario l'uso di sottili aghi monouso. In questo ultimo caso le registrazioni provengono da elettrodi superficiali posizionati sugli arti, il midollo spinale e il cranio. 

I potenziali evocati esaminano l'integrità delle vie di conduzione nervosa periferiche e centrali. 

Classicamente, le risposte evocate nei test comportano percorsi sensoriali dei sistemi visivi, uditivi e somatosensitivi. 
In relazione all'organo sensoriale stimolato infatti si possono ottenere potenziali evocati: 
somato-sensoriali (PESS)
visivi (PEV) e 
acustici (PEA)

I potenziali evocati più frequentemente utilizzati quindi sono: 
i potenziali evocati somato-sensoriali (stimolo elettrico del nervo mediano del braccio o del nervo tibiale della gamba)
i potenziali evocati visivi (stimolo tramite un'immagine di scacchiera in movimento su un monitor) 
i potenziali evocati uditivi (stimolo acustici per 'click' di basso volume applicati tramite una cuffia).

Il parametro più importante è la latenza (tempo che intercorre) tra stimolo e potenziale registrato. 

I potenziali somato-sensoriali sono utili per la documentazione di disturbi sensitivi altrimenti non oggettivabili e la loro localizzazione a livello periferico o centrale. 

I potenziali uditivi localizzano processi dei nervi acustici oppure del tronco cerebrale, mentre i potenziali visivi sono spesso impiegati per la diagnosi di infiammazioni acute o croniche del nervo ottico associate ad es. alla sclerosi multipla.

I cambiamenti dei potenziali evocati a seguito di lesioni neurologiche riflettono il ritardo di conduzione lungo i percorsi corrispondenti e quindi nella latenza della risposta. 
Quando il componente di forma d'onda è attenuato o perso, questo può indicare un blocco di conduzione sul percorso.

I potenziali evocati sono più sensibili nel rilevare lesioni del midollo spinale e del cervello, comprese quelle lesioni che non sono clinicamente evidenti. 
Il loro uso primario in passato era stato quello di rilevare lesioni silenti in pazienti sospettati di essere affetti da sclerosi multipla. 
Con l'avvento della risonanza magnetica, i potenziali evocati sono attualmente raramente necessari nella diagnosi di sclerosi multipla. 

I potenziali evocati sono utilizzati clinicamente per monitorare l’ integrità del sistema nervoso a livello della colonna vertebrale e del cervello.
Sono stati inoltre utilizzati per supportare la prognosi di pazienti in coma.