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22 gennaio 2008

IPERLIPIDEMIA

Ipercolesterolemia poligenica
la più frequente causa di aumento moderato di colesterolo LDL

Ipercolesterolemia familiare
causa di moderata-severa ipercolesterolemia frequentemente associata a malattia vascolare prematura

Ipertrigliceridemia familiare
è la causa di maggior rischio di pancreatite

Ipertrigliceridemia secondaria
è la forma più comune di ipertrigliceridemia

Iperlipidemia familiare combinata
la seconda come frequenza in assoluto è associata ad un elevato rischio cardiovascolare

Disbetalipoproteinemia detta anche iperlipidemia remnant
in cui coesiste aumento di colesterolo e trigliceridi in egual misura; in tale patologia una malattia cardiovascolare prematura è comune


Valori normali
Colesterolo LDL inferiore a 100 mg/dl
Colesterolo HDL superiore a 40 mg/dl
Trigliceridi inferiori a 150 mg/dl

Come misuro il Colesterolo LDL se i trigliceridi sono normali:
Col tot. - Trigliceridi - Colesterolo HDL / 5

Con l'aumento dei livelli di colesterolo LDL o di trigliceridi e riduzione dei livelli di HDL aumentano le complicanze associate alle dislipidemie

Un valore di colesterolo totale > 200 mg/dl definisce una dislipidemia

Il paziente dislipidemico presenta un maggior rischio di sviluppare una malattia coronaria


Cause di dislipidemia secondaria
Ipotiroidismo
Diabete
Malattie epatiche colestatiche
Sindrome nefrosica


Trattamento
Dieta
Ricorda che la dieta va praticata per almeno tre mesi prima di associare la terapia farmacologica
I prodotti del latte e la carne sono le principali fonti di grasso della dieta
Preferisci:
carni bianche e pesce
cibi arrostiti piuttosto che fritti
formaggi magri e latte scremato
Evita:
grassi animali
più di 2 uova alla settimana
dolciumi confezionati con grassi animali e uova
Aumenta:
l'introito di fibre solubili (es. legumi) che riducono il colesterolo circolante

A)Nell'ipercolesterolemia
alto tenore di carboidrati complessi
basso tenore di grassi totali e saturi con grassi mono o polinsaturi
la dieta non abbassa di più del 10% il colesterolo totale cosicché vi é frequentemente necessità di aggiungere i farmaci

B)Nell'ipertrigliceridemia
riduzione di peso
riduzione dell'introito di grassi
restrizione di alcool

Risposta alla dieta
Nell'ipertrigliceridemia la restrizione di grassi porta a remissione dei valori in pochi gg.
La riduzione di peso dopo diversi mesi riduce i trigliceridi ed aumenta il colesterolo HDL, senza eccessive variazioni del colesterolo LDL

La restrizione del colesterolo e di grassi saturi nella dieta determina riduzione del colesterolo LDL dal 5 al 25%


Esercizio fisico
Moderato e regolare (soprattutto camminare, andare in bicicletta e fare jogging)


Farmaci ipolipidemezzanti
Statine (vedi) devono essere prescritte a tutti i paz con stabilite malattie vascolari e con un colesterolo totale superiore a 5 mmol/l specialmente quelli che hanno presentato recentemente un IMA; sono di scelta anche nei paz. con elevati livelli di colesterolo e trigliceridi

Fibrati
es. gemfibrozil (Lopid cp 600 mg e Lopid TC cp 900 mg)
sono utili nei paz con basso HDL e nei paz con iperlipidemia mista o ipertrigliceridemia secondaria
Un raro ma serio effetto collaterale e' la tossicita' muscolare (miosite, rabdomiolisi)

Sequestranti degli acidi biliari
Colestiramina (Questran ) 4-16 g/die; può essere aggiunta alle statine o sostituita ad esse se il paz. non tollera le statine; non abbassa i livelli di trigliceridi

Acidi grassi polinsaturi (olii di pesce)
ricchi in trigliceridi omega-3 riducono i trigliceridi



Nota
Per i paz. affetti da malattia coronarica si auspica un trattamento in caso di valori di LDL superiori o = 130 mg/dl

Livelli elevati di trigliceridi non dovrebbero rappresentare fattore di rischio se inferiori a 400 mg/dl
Un livello di trigliceridi > 1000 mg/dl determina rischio di pancreatite

In ogni caso va sempre associata la valutazione dei fattori di rischio quali obesità, diabete, ipertensione, fumo, deficit di estrogeni, anamnesi familiare di coronaropatie prima dei 60 anni