Terapia antiaggregante piastrinica

è stato ampiamente dimostrato che l'aspirina a basso dosaggio (ASA, circa 81-100 mg/die) riduce significativamente il rischio di infarto miocardico (IM), ictus ischemico e morte vascolare in pazienti che hanno già avuto un evento cardiovascolare, configurando cosí una prevenzione secondaria; 

L'ADA raccomanda l'aspirina a basso dosaggio per la prevenzione primaria nei pazienti diabetici con un ulteriore fattore di rischio cardiovascolare, tra cui:

età superiore a 40 anni

fumo di sigaretta

ipertensione

obesità

albuminuria

iperlipidemia e 

anamnesi familiare di malattia coronarica. 

Il clopidogrel può essere utilizzato nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) e allergia documentata 

L'uso dell'aspirina in prevenzione primaria (in pazienti cioé senza storia di eventi cardiovascolari) è più controverso e richiede una valutazione individuale del rischio, dato che i benefici (prevenzione del primo IM) possono essere bilanciati (o superati) dal rischio di sanguinamenti, soprattutto cerebrali ed intestinali

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