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7 ottobre 2020

TADALAFIL, il ruolo degli inibitori della fosfodisterasi di tipo 5 (PDE5-I) nel trattamento dei pazienti con sintomi del tratto urinario basso (LUTS) associati ad ipertrofia prostatica benigna (BPE).


É stata esaminata la recente letteratura sugli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 negli uomini con sintomi del tratto urinario più basso associati ad ipertrofia prostatica. 

Sono state trovate prove che confermano che gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 sono un’opzione di trattamento valida per gli uomini colpiti da disturbi urinari e ipertrofia prostatica benigna con o senza disfunzione erettile



Quali sono i meccanismi di azione dei PDE5-I.?


(1) il miglioramento dell'ossigenazione del tratto urinario più basso (LUT)


(2) il rilassamento della muscolatura liscia del suddetto tratto


(3) la regolazione negativa della proliferazione e della transdifferenziazione del tratto urinario più basso 


(4) la riduzione dell'attività nervosa afferente alla vescica 


(5) la down regulation dell'infiammazione della prostata 



I dati provenienti da otto studi sistematici hanno dimostrato che i PDE5-I consentono di migliorare i sintomi del tratto urinario più basso (LUTS)e la funzione erettile 



Le analisi dei dati quindi hanno accertato che tadalafil 5 mg., una volta al giorno, consente un miglioramento clinicamente significativo dei sintomi del tratto urinario più basso e della frequenza della minzione notturna indipendentemente dalla gravità e dal miglioramento della disfunzione erettile.


Concludendo il tadalafil è sicuro ed efficace nel migliorare sia la funzione che i sintomi del tratto urinario più basso, sia la funzione erettile in uomini adeguatamente selezionati affetti da ipertrofia prostatica benigna


I dati sulla riduzione della progressione della malattia, i risultati a lungo termine e le analisi costi-efficacia sono comunque ancora scarsi.