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7 dicembre 2019

Ivabradina (Corlentor)

Ivabradina inibisce il canale If nel nodo del seno e ha l'effetto specifico di rallentare la frequenza del seno. 

Pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, frazione di eiezione ventricolare sinistra del 35% o meno e ritmo sinusale con una frequenza di 70 battiti al minuto o più sono stati trattati con ivabradina
La maggior parte dei pazienti riceveva un ACE inibitore, un beta-bloccante e un antagonista dell'aldosterone
Nello studio l'ospedalizzazione per insufficienza cardiaca e la morte cardiovascolare sono state ridotte del 18%, con una riduzione assoluta del 4,2% in 23 mesi, accompagnate principalmente da minore insufficienza cardiaca. 

Ivabradina è approvata sia in america che in europa per l'uso in pazienti stabili con insufficienza cardiaca classe IIa e frequenza cardiaca di 70 battiti/min che giá assumono la dose massima tollerata di beta-bloccanti o in pazienti in cui beta-bloccanti sono controindicati, inibitori dell'ace o sartani e un antagonista dell'aldosterone ed in cui persistono i sintomi.