RICERCA TRA GLI OLTRE 6MILA ARGOMENTI

12 maggio 2018

Perdita dell’udito, quali sono le cause


La perdita dell’udito è un fenomeno che si verifica in diverse situazioni; come prima cosa dobbiamo precisare che nella maggior parte dei casi si tratta di una perdita temporanea, solo in una piccola percentuale questa ipoacusia diviene permanente. La perdita dell’udito temporanea è spesso correlata a traumi, corpi estranei nel condotto uditivo o malattie infiammatorie delle diverse parti dell’orecchio, interne o esterne.

Le principali problematiche


Per capire perché in alcuni casi è possibile perdere l’udito, temporaneamente o permanentemente, a causa di malattie o traumi è importante capire come funziona il nostro udito. A tal proposito è particolarmente utile la guida al funzionamento dell’orecchio su InfoUdito. L’abbassamento dell’udito può essere suddiviso in due categorie principali: ipoacusia trasmissiva, correlata a ostruzioni, rigonfiamenti delle parti interne dell’orecchio o ad altre cause che impediscono al suono di essere condotto in modo corretto all’interno del canale uditivo. Ipoacusia neurosensoriale, che si manifesta quando le cellule dell’orecchio interno non sono in grado di svolgere il loro compito a causa di un danno, spesso correlato anche al naturale invecchiamento. Alcune persone che soffrono di ipoacusia manifestano entrambe le forme, soprattutto con il passare del tempo.

Sintomi: quando si perde l’udito


Visto che nella maggior parte dei casi l’ipoacusia è in forma transitoria, temporanea, molte persone si possono trovare a soffrire di questo problema. Per evitare che una problematica temporanea si tramuti in una che perdura nel tempo è importante capire quali siano i sintomi che ci devono far preoccupare, in modo da poter rapidamente eseguire i trattamenti necessari a risolvere il problema o, comunque, a renderlo meno grave. In molti casi la perdita dell’udito avviene in maniera graduale, capita però di avere una percezione dei suoni come se l’orecchio fosse imbottito di ovatta, oppure di non riuscire a comprendere ciò che ci viene detto, mentre le persone a noi vicine discorrono tranquillamente. Lo stesso può avvenire con la TV o la radio: noi ascoltiamo in tranquillità e le altre persone ci dicono di abbassare il volume. In tutte queste situazioni conviene recarsi da un otorinolaringoiatra, che potrà valutare la presenza di un’infezione, di un problema di tipo neurologico o di altro genere, o anche semplicemente valutare l’esistenza di un tappo di cerume. Questo tipo di impedimento è molto frequente e solo una pulizia regolare del condotto uditivo ci pone al riparo dalle recidive.

Trattamenti


L’ipoacusia può essere curata, ma molto dipende dalla problematica che ha causato il calo dell’udito. Come abbiamo appena detto, se si tratta di una mera questione di pulizia del condotto uditivo, prima si interviene e meglio è: la pulizia è scarsamente invasiva e per nulla dolorosa, solo leggermente fastidiosa, soprattutto nel caso dei bambini. In tutti gli altri casi il medico dovrà valutare sia la patologia che affligge l’apparato uditivo, sia il grado di ipoacusia che ci affligge. La terapia quindi dipende strettamente dall’eventuale malattia che ci affligge. Nel caso di traumi, o di problematiche a livello neurologico, può anche capitare che non esista alcuna terapia possibile, se non l’utilizzo di un apparecchio acustico, che amplifichi i suoi.


RICERCA TRA GLI OLTRE 6MILA ARGOMENTI