La cefalessina (o cefalexina) è un antibiotico semisintetico appartenente alla classe delle cefalosporine di prima generazione.
Agisce interferendo con la sintesi della parete cellulare dei batteri, portandoli alla morte (azione battericida).
In Italia è commercializzata principalmente con i nomi di farmaci noti come Keforal e Ceporex.
Indicazioni
La cefalessina viene prescritta per il trattamento di infezioni batteriche causate da microrganismi sensibili (principalmente batteri Gram-positivi e alcuni Gram-negativi). È efficace contro:
• Infezioni delle vie respiratorie: bronchiti acute, faringiti, tonsilliti e sinusiti.
• Infezioni dell'orecchio: otite media.
• Infezioni della pelle e dei tessuti molli: infezioni cutanee e ferite infette.
• Infezioni delle vie urinarie: cistiti e altre infezioni del tratto genito-urinario.
• Infezioni ossee e articolari.
Nota: come tutti gli antibiotici, è completamente inefficace contro virus (come quelli di influenza o raffreddore), funghi e parassiti.
Dosaggio e Modalità d'Uso
Viene somministrata per via orale sotto forma di compresse, capsule o sospensione liquida (sciroppo).
Può essere assunta sia a stomaco pieno sia a stomaco vuoto.
• Adulti: Il dosaggio standard varia generalmente da 250 mg a 500 mg ogni 6 o 12 ore, a seconda della gravità dell'infezione, ma può raggiungere dosi più elevate (fino a 1-4 grammi al giorno complessivi)
• Bambini: Il dosaggio viene calcolato dal pediatra in base al peso corporeo (di norma tra i 25 e i 50 mg per ogni chilo di peso al giorno, suddivisi in più somministrazioni).
• Durata del trattamento: In genere il ciclo dura dai 7 ai 10 giorni. È fondamentale completare l'intera terapia prescritta, anche se i sintomi scompaiono prima, per evitare lo sviluppo di resistenze batteriche.
Effetti Collaterali
La cefalessina è solitamente ben tollerata, ma può causare alcuni effetti indesiderati:
Frequenza
Effetti Indesiderati Comuni
Disturbi Gastrointestinali Diarrea (l'effetto più comune), nausea, vomito e dolori addominali.
Infezioni Secondarie Candidosi orale o vaginale (dovuta all'alterazione della flora batterica naturale).
Sistema Nervoso Mal di testa (cefalea) e vertigini.
Reazioni Cutanee Lievi Lieve orticaria, prurito o rash cutaneo.
Reazioni gravi (richiedono l'intervento immediato del Pronto Soccorso o dell'ospedale):
• Reazioni allergiche severe: shock anafilattico, gonfiore del viso o della gola (angioedema), gravi eruzioni cutanee con vesciche.
• Colite pseudomembranosa: diarrea grave, acquosa o con presenza di sangue, accompagnata da forti crampi addominali (spesso causata dal batterio Clostridioides difficile).
Controindicazioni e Avvertenze
• Allergie: È assolutamente controindicata per chi è allergico alle cefalosporine. Va usata con estrema cautela in caso di pregressa allergia alla penicillina, poiché esiste il rischio di allergia crociata tra le due famiglie di antibiotici.
• Problemi renali: Nei pazienti con grave insufficienza renale cronica, il medico dovrà monitorare la funzionalità e potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio, dato che il farmaco viene eliminato principalmente attraverso i reni.
• Gravidanza e allattamento: Va assunta solo in caso di effettiva necessità e sotto lo stretto controllo del medico
N.b.Non iniziare o cambiare dose, specialmente per polmonite da stafilococco serve che il dosaggio sia deciso in base ad antibiogramma, peso e funzione renale.
Agisce interferendo con la sintesi della parete cellulare dei batteri, portandoli alla morte (azione battericida).
In Italia è commercializzata principalmente con i nomi di farmaci noti come Keforal e Ceporex.
Indicazioni
La cefalessina viene prescritta per il trattamento di infezioni batteriche causate da microrganismi sensibili (principalmente batteri Gram-positivi e alcuni Gram-negativi). È efficace contro:
• Infezioni delle vie respiratorie: bronchiti acute, faringiti, tonsilliti e sinusiti.
• Infezioni dell'orecchio: otite media.
• Infezioni della pelle e dei tessuti molli: infezioni cutanee e ferite infette.
• Infezioni delle vie urinarie: cistiti e altre infezioni del tratto genito-urinario.
• Infezioni ossee e articolari.
Nota: come tutti gli antibiotici, è completamente inefficace contro virus (come quelli di influenza o raffreddore), funghi e parassiti.
Dosaggio e Modalità d'Uso
Viene somministrata per via orale sotto forma di compresse, capsule o sospensione liquida (sciroppo).
Può essere assunta sia a stomaco pieno sia a stomaco vuoto.
• Adulti: Il dosaggio standard varia generalmente da 250 mg a 500 mg ogni 6 o 12 ore, a seconda della gravità dell'infezione, ma può raggiungere dosi più elevate (fino a 1-4 grammi al giorno complessivi)
• Bambini: Il dosaggio viene calcolato dal pediatra in base al peso corporeo (di norma tra i 25 e i 50 mg per ogni chilo di peso al giorno, suddivisi in più somministrazioni).
• Durata del trattamento: In genere il ciclo dura dai 7 ai 10 giorni. È fondamentale completare l'intera terapia prescritta, anche se i sintomi scompaiono prima, per evitare lo sviluppo di resistenze batteriche.
Effetti Collaterali
La cefalessina è solitamente ben tollerata, ma può causare alcuni effetti indesiderati:
Frequenza
Effetti Indesiderati Comuni
Disturbi Gastrointestinali Diarrea (l'effetto più comune), nausea, vomito e dolori addominali.
Infezioni Secondarie Candidosi orale o vaginale (dovuta all'alterazione della flora batterica naturale).
Sistema Nervoso Mal di testa (cefalea) e vertigini.
Reazioni Cutanee Lievi Lieve orticaria, prurito o rash cutaneo.
Reazioni gravi (richiedono l'intervento immediato del Pronto Soccorso o dell'ospedale):
• Reazioni allergiche severe: shock anafilattico, gonfiore del viso o della gola (angioedema), gravi eruzioni cutanee con vesciche.
• Colite pseudomembranosa: diarrea grave, acquosa o con presenza di sangue, accompagnata da forti crampi addominali (spesso causata dal batterio Clostridioides difficile).
Controindicazioni e Avvertenze
• Allergie: È assolutamente controindicata per chi è allergico alle cefalosporine. Va usata con estrema cautela in caso di pregressa allergia alla penicillina, poiché esiste il rischio di allergia crociata tra le due famiglie di antibiotici.
• Problemi renali: Nei pazienti con grave insufficienza renale cronica, il medico dovrà monitorare la funzionalità e potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio, dato che il farmaco viene eliminato principalmente attraverso i reni.
• Gravidanza e allattamento: Va assunta solo in caso di effettiva necessità e sotto lo stretto controllo del medico
N.b.Non iniziare o cambiare dose, specialmente per polmonite da stafilococco serve che il dosaggio sia deciso in base ad antibiogramma, peso e funzione renale.