La chetoacidosi diabetica (DKA) associata all'uso di inibitori SGLT2 presenta una caratteristica insidiosa definita chetoacidosi euglicemica.
A differenza della forma classica, i livelli di zucchero nel sangue (glicemia) sono spesso normali o solo lievemente aumentati (sotto i 200–250 mg/dL).
Questa assenza di iperglicemia marcata può mascherare il problema e ritardare la diagnosi.
I segnali d'allarme, i fattori scatenanti e i comportamenti salvavita stabiliti dalle note informative di sicurezza dell'AIFA e dell'EMA includono:
Segnali d'Allarme da Monitorare
I sintomi iniziali sono spesso aspecifici e sfumati, motivo per cui non vanno mai sottovalutati se si assume una gliflozina:
-Disturbi gastrointestinali: nausea persistente, vomito inspiegabile, inappetenza e forti dolori addominali.
-Sintomi respiratori: fiato corto, respirazione accelerata e profonda (nota come respiro di Kussmaul).
-Segni olfattivi: alito dall'odore fruttato (simile a mela cotta o acetone) o sapore metallico in bocca.
-Sintomi neurologici: stanchezza estrema o insolita (astenia), sonnolenza, vertigini e stato confusionale.
-Segni metabolici: rapida e improvvisa perdita di peso.
Principali Fattori Scatenanti
La chetoacidosi si sviluppa quasi sempre in concomitanza con eventi che riducono i livelli di insulina o aumentano lo stress dell'organismo:
Interventi chirurgici: procedure programmate o interventi d'urgenza.
Malattie acute: infezioni gravi, stati febbrili, gastroenteriti o forte disidratazione.
Digiuno prolungato: forte riduzione dell'apporto calorico o diete a bassissimo contenuto di carboidrati.
Riduzione dell'insulina: riduzione eccessiva o sospensione impropria delle dosi di insulina (nei pazienti in terapia combinata).
Abuso di alcol: consumo acuto o cronico di elevate quantità di alcolici.
Non basarsi solo sulla glicemia: un valore glicemico normale sul pungidito non esclude la chetoacidosi.
Misurare i chetoni: se disponibile a casa, effettuare un test dei chetoni sulle urine (strisce reattive) o, preferibilmente, nel sangue capillare.
Contattare il medico o il Pronto Soccorso: comunicare immediatamente al personale sanitario i sintomi e specificare che si sta assumendo un inibitore SGLT2, richiedendo il dosaggio dei chetoni e un'emogasanalisi.