Incontinenza urinaria e vescica iperattiva


é la causa piú comune di incontinenza nell'anziano


La vescica iperattiva


Iperattivitá del detrusore con pollachiuria 

La vescica iperattiva è una condizione clinica caratterizzata da alterazioni della fase di riempimento vescicale. 

In questa fase il muscolo detrusore della vescica dovrebbe rimanere rilassato e consentire la distensione vescicale. 

In caso di vescica iperattiva invece, si verificano delle contrazioni involontarie del muscolo detrusore responsabili della comparsa dei disturbi clinici. 


Si tratta di una condizione che si verifica

sia nelle donne che negli uomini



Cause

Nell'uomo la vescica iperattiva si osserva spesso come conseguenza della


iperplasia prostatica benigna

In tale patologia l'aumento del volume prostatico determina un'ostruzione dello svuotamento vescicale che a sua volta causa alterazioni a livello del muscolo detrusore responsabili della comparsa dei sintomi


Altre cause di vescica iperattiva possono essere 

i calcoli vescicali

i tumori della vescica

le alterazioni dell'innervazione vescicale (come in caso di sclerosi multipla, ictus, morbo di Parkinson, lesioni del midollo spinale).



Sintomi e segni

pollachiuria ovvero necessità di urinare spesso 

nicturia o incremento notturno della frequenza minzionale

urgenza minzionale e 

incontinenza urinaria da urgenza



Terapia

Per favorire il rilassamento del detrusore si utilizzano farmaci con azione beta-adrenergica oppure con azione anticolinergica. 

I farmaci antimuscarinici sono anticolinergici e quindi appartengono al secondo gruppo summenzionato. 

Gli antimuscarinici agiscono bloccando l'azione dell'acetilcolina sui recettori muscarinici e riducendo pertanto le contrazioni del detrusore vescicale


Tra questi ricordiamo la 

tolterodina (nome commerciale Detrusitol) e 

oxibutinina (Ditropan)


Effetti collaterali degli antimuscarinici

Gli antimuscarinici possiedono discreta efficacia ma con essi si verificano frequenti effetti collaterali dovuti 

-all'azione anticolinergica vescicale (cioé un indebolimento della contrazione del detrusore durante lo svuotamento) 

-all'azione sistemica responsabile della costipazione, della secchezza della bocca e dei disturbi della vista


il Mirabegron (Betmiga

é un beta3 adrenergico cioé un agonista dei recettori beta 3 adrenergici

avrebbe un meccansimo d'azione sul detrusore vescicale diverso da quello dei farmaci antimuscarinici


A livello vescicale sono presenti 3 tipi di recettori beta adrenergici: beta 1, 2 e 3. Tra questi i recettori Beta 3 costituiscono il 95% del totale e sono localizzati sulle cellule muscolari lisce del detrusore, sulle cellule uroteliali e su cellule interstiziali. 


La selettività di questo farmaco verso i recettori beta 3 consente di osservare solo minori effetti collaterali sistemici dovuti alla stimolazione dei recettori beta 1 e 2, che sono maggiormente presenti in maggior quantitá a livello circolatorio, cardiaco e polmonare.


Il mirabegron si lega selettivamente ai recettori beta 3 inducendo il rilassamento del detrusore


Esso avrebbe una buona efficacia nel 

-ridurre il numero di minzioni nell’arco delle 24 ore

-aumentare il volume urinario per singola minzione 

-ridurre il numero degli episodi di incontinenza, se presenti


Nei pazienti affetti da ipertrofia prostatica benigna in cui sono prevalenti i disturbi urinari irritativi (pollachiuria, nicturia, urgenza minzionale e incontinenza da urgenza) Il mirabegon è risultato efficace senza peggiorare il flusso urinario e lo svuotamento vescicale, grazie all’assenza di attività anticolinergica. 


Nei pazienti in cui sono presenti anche sintomi urinari ostruttivi legati all’IPB (getto rallentato, attesa menzionale, minzione in più tempi..) si potrebbe utilizzare una terapia di associazione con mirabegron e farmaci alfa-litici (che solitamente vengono usati nella terapia sintomatica dell’ipertrofia prostatica benigna e di cui ricordiamo tamsulosina, alfuzosina, silodosina, terazosina


Effetti collaterali più frequenti del mirabegron sono 

infezioni delle vie urinarie, cefalea, aumento della pressione arteriosa, palpitazioni con tachicardia. 


Controindicazioni all'uso del mirabegron sono:

le tachi-aritmie cardiache 

una clearance della creatinina inferiore a 15 ml/min


Il flavossato (Genurin) é un miolitico pure usato nei sintomi

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