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30 gennaio 2021

Infiammazione e dolore muscolo-scheletrico: quando l’uso dell’antinfiammatorio è importante


Le infiammazioni muscolo scheletriche sono disturbi molto diffusi, per i quali può non essere facile trovare una causa. Spesso le cause principali sono dovute a traumi, correlati ad una caduta, all’attività fisica svolta nel corso dei giorni precedenti al manifestarsi dell’infiammazione oppure a lesioni correlate a incidenti di varia natura. L’infiammazione, detta anche flogosi, si manifesta attraverso sintomi specifici; che se ne conoscano le cause o meno è sempre bene intervenire tempestivamente, in modo da favorire l’alleviamento di tali sintomi.

I sintomi della flogosi

I sintomi dell’infiammazione, indipendentemente dalla causa della stessa, sono tipici; non sempre si presentano tutti, ma nella maggior parte dei casi sì. I sintomi che ci possono far pensare a un’infiammazione sono questi: Calor, Tumor, Rubor, Dolor, Functio lesa. Cerchiamo di comprendere il significato di questi termini in latino; calor significa calore, associato al dolor, ossia dolore, è quasi sempre presente nelle infiammazioni muscolo scheletriche. La parte dolente si scalda in modo avvertibile; spesso vi è anche tumor, ossia una tumefazione dei tessuti, che tendono a gonfiarsi. Il concetto di espresso dal termine rubor si riferisce al fatto che le zone colpite da flogosi tendono ad arrossarsi; mentre functio lesa significa che la parte dolente non si riesce ad utilizzare come si vorrebbe o si dovrebbe.

Come curare l’infiammazione

Un’infiammazione lieve ha un normale decorso della durata di alcuni giorni. Sin dai primi sintomi è possibile approfittare dell’ampia gamma di antinfiammatori a base di ibuprofene e diclofenac, due principi attivi che permettono di alleviare i sintomi della gran parte delle lesioni, dei traumi o delle problematiche che possono portare a un’infiammazione muscolo scheletrica. Per altro si tratta di farmaci per automedicazione, facilmente reperibili in qualsiasi farmacia. È comunque consigliabile chiedere consiglio al farmacista, sia per quanto riguarda il dosaggio, la posologia o anche la forma farmaceutica più pratica da utilizzare nel caso specifico. Oltre a questo, è sempre bene ricordare che se il dolore, la tumefazione e gli atri sintomi non mostrano un chiaro alleviamento nell’arco di un paio di giorni, andare dal medico di famiglia può essere la decisione più sensata.

Il dolore muscolo scheletrico cronico

Non sempre le cause del dolore e dell’infiammazione muscolo scheletrica sono occasionali. Vi sono infatti specifiche patologie che possono causare questo tipo di disturbo. Anche per questo, recarsi dal medico è sempre importante, soprattutto qualora i sintomi dell’infiammazione stentino a diminuire o tendano addirittura a peggiorare con il passare del tempo. Nel caso dell’artrite, ad esempio, l’infiammazione attacca le articolazioni ed è di tipo cronico. Si tratta di una malattia cronica autoimmune, per la cura della quale è possibile che si utilizzino anche farmaci antinfiammatori non steroidei; solitamente però si segue una terapia che si prolunga nel tempo, per la prescrizione della quale è bene consultare un apposito specialista.

Le cause dell’infiammazione

Posto che in alcuni casi le infiammazioni sono correlate a specifiche patologie croniche, o anche alla presenza di virus o batteri, in buona parte dei casi le principali cause sono invece dovute all’attività fisica svolta nel corso della giornata, alla postura che si mantiene per ore, o a traumi specifici, occorsi durante il movimento o per cause esterne. Qualsiasi sia la motivazione che porta all’infiammazione il primo passo da svolgere è quello di mettersi a riposo. Continuare la propria attività quotidiana può infatti peggiorare in modo evidente il dolore e tutti i sintomi dell’infiammazione. Se la causa è un trauma, è importante valutarne l’entità, in modo da ricorrere all’aiuto dei sanitari nei casi in cui si teme una frattura, uno stiramento muscolare o altre problematiche serie per le quali l’utilizzo di farmaci di automedicazione non è sufficiente.