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23 luglio 2020

Attacco ischemico transitorio. Algoritmo di trattamento iniziale

*sospetto attacco ischemico transitorio
1° linea –
terapia antipiastrinica
Una volta esclusa un'ipoglicemia come causa di sintomi neurologici improvvisi, somministrare una dose di carico di aspirina (se non controindicata) immediatamente a pazienti con sospetto TIA. 

Prescrivere inoltre un inibitore della pompa protonica a chiunque sia affetto da dispepsia associato all’ uso di aspirina. 

Prescrivere clopidogrel come alternativa all’ aspirina in pazienti allergici o intolleranti all’ aspirina. 

aspirina: 300 mg per via orale come dose di carico
Opzione secondarie
clopidogrel: 300 mg per via orale come dose di carico


Inviare alla valutazione specialistica neurologica

Considerate tutte le persone con sospetti TIA ad alto rischio per avere un ictus. 

È importante confermare urgentemente o confutare la diagnosi di sospetti TIA con opinioni specializzate, poiché non esistono strumenti diagnostici affidabili 




*attacco ischemico transitorio confermato

1° linea –
terapia antipiastrinica
Inoltre 
statina ad alta intensità
Il trattamento raccomandato per tutti i pazienti in gruppo di pazienti selezionati

Iniziare immediatamente la terapia con statina ad alta intensità (ad esempio atorvastatina) a meno che non sia controindicata, in tutti i pazienti indipendentemente dai valori della lipoproteina a bassa densità basale per la prevenzione secondaria a lungo termine. 

Usare una statina alternativa alla dose massima tollerata se la terapia con statina ad alta intensità non è adatta o non tollerata.

Opzioni primarie quindi saranno

atorvastatina: 20-80 mg una volta al giorno

Considerare
anticoagulante (in caso di fibrillazione atriale)

Somministrare un anticoagulante con un rapido inizio di azione, se non controindicato, ai pazienti con fibrillazione atriale non appena è stata esclusa l’ emorragia intracranica. 

ad esempio:
un'eparina a basso peso molecolare
un nibitore della trombina diretto o inibitore del fattore Xa (in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare).
Richiedere consiglio specialistico per le alternative in pazienti con controindicazioni agli anticoagulanti ad insorgenza rapida.