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7 ottobre 2019

Insufficienza cardiaca con frazione di eiezione normale

La maggior parte dei pazienti con insufficienza cardiaca ha una frazione di eiezione ventricolare sinistra a riposo bassa. 

Una minoranza significativa, tuttavia, ha una normale frazione di eiezione

In alcuni pazienti, la frazione di eiezione può essere normale nel momento in cui  viene misurata, ma anomala quando si sviluppavano i sintomi; questi pazienti possono presentare infatti ischemia transitoria, aritmie, esposizione tossica (ad esempio all'alcol) o ipertensione grave. 

Altri pazienti possono avere una frazione di eiezione normale, ma insufficienza cardiaca correlata al rigurgito mitralico. 
In altri pazienti, la diagnosi di insufficienza cardiaca può essere errata e i sintomi possono avere altre cause, come per es. la malattia polmonare. 

Ancora, in altri pazienti, una varietà di disturbi diversi può portare a un rilassamento e ad una conformazione ventricolare anomala, una maggiore rigidità vascolare e/o ad una riduzione della clearance renale del sodio, con conseguente elevazione delle pressioni di riempimento ventricolare e ipertensione venosa polmonare e capillare. 

Tali pazienti non possono aumentare la gittata cardiaca in risposta allo stress senza aumenti eccessivi della pressione di riempimento del  ventricolo sinistro e della congestione polmonare associata. 

Eziologia
La singola eziologia più comune è l'ipertensione. 

Le cardiomiopatie restrittive sono causate da condizioni come sarcoidosi, amiloidosi, emocromatosi e lesioni da radiazioni. 

Altre cause includono cardiomiopatia ipertrofica e costrizione pericardica. 


L'ecocardiografia può suggerire una funzione diastolica anormale in un paziente con un miocardio ispessito, una condizione predisponente o malattia pericardica. 

Il candesartan ha mostrato una tendente riduzione dell'endpoint primario della mortalità cardiovascolare o del ricovero per insufficienza cardiaca in questi pazienti, ma questa evidenza purtroppo non ha raggiunto un significato statistico 
Sono in corso una serie di studi supplementari. 

Sulla base di considerazioni fisiologiche, così come in base ai risultati in pazienti con ipertensione e Ipertrofia ventricolare sinistra, il consenso generale è quello di raccomandare un ACEinibitore o un ARB in pazienti con insufficienza cardiaca, frazione di eiezione conservata, e una storia di ipertensione. 

Nei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione normale, i diuretici sono spesso necessari per normalizzare l'equilibrio dei liquidi.
Le dosi devono essere titolate con attenzione perché questi pazienti sono spesso sensibili al volume e molti hanno una funzione renale marginale. 

L'ipertensione deve essere gestita in modo aggressivo (é importante nel contempomonitorare attentamente la funzione renale) 

Nei pazienti che continuano ad essere ipertesi nonostante gli ACEinibitori e i diuretici, è necessario considerare un beta-bloccante o un bloccante del calcio. 
I beta-bloccanti sono particolarmente utili nei pazienti con tachicardia, compresi quelli con fibrillazione atriale, in cui il controllo della frequenza rappresenta un importante obiettivo terapeutico. 
L'ischemia miocardica deve essere trattata con i farmaci necessari e, in caso sia necessario , con la rivascolarizzazione.