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31 maggio 2019

Antibiotici nelle diarree infettive

Il trattamento antibiotico: 
può non ridurre la durata della malattia. 
può selezionare ceppi resistenti di organismi e può causare una colite pseudomembranosa.

1 Salmonella. Di solito non richiede antibiotici a meno che il paziente non rimanga malato o sia predisposto a sviluppare complicazioni (osteomielite, batteriemia), come un paziente con malattia a cellule falciformi. 
Il trattamento può avvalersi di: cloramfenicolo, ampicillina, trimetoprim-sulfametossazolo (Bactrim), o ciprofloxacina.
2 Shigellosi. Gli antibiotici sono raccomandati per ridurre la durata della malattia e la quantità fecale. La sensibilità agli antibiotici è cruciale perché la resistenza, in particolare al trimetoprim-sulfametossazolo e all'ampicillina, è comune. 
Il trattamento è costituito da chinolonici due volte al di per 5 giorni, e come seconda terapia Trimethoprim-sulfametossazolo o ampicillina.
3 Clostridium difficile. Il trattamento raccomandato è il metronidazolo (Flagyl) 250-500 mg ogni 6 ore per 10 giorni. 
Se i sintomi persistono o si ripetono, si raccomanda un nuovo trattamento con metronidazolo. 
Se è necessario un terzo ciclo di trattamento, somministrare vancomicina 125 mg per os ogni 6 ore. Il metronidazolo è meno costoso ed è altrettanto efficace. L'aggiunta di colestiramina (Questran) una  volta al di può aiutare a controllare la diarrea se somministrato con antibiotici. Se il paziente non può assumere farmaci per via orale o attraverso un tubo nasogastrico, può essere utilizzato metronidazolo per via endovenosa
4 Campylobacter. 
Spesso la malattia è autolimitante. Con diarrea grave o persistente, eritromicina o ciprofloxacina per 5-7 giorni possono essere efficaci. È stata riportata resistenza ai fluorochinolonici