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27 settembre 2018

Come prevenire la dispepsia: quali accorgimenti prendere


Se dopo aver mangiato o bevuto avvertite una fastidiosa sensazione, riconducibile ad una cattiva digestione, siete davanti ad un caso di dispepsia. Si tratta di una sindrome caratterizzata da sintomi sgradevoli che si presentano immediatamente dopo l’assunzione di cibo. Stiamo parlando di sintomi come dolore epigastrico, nausea, vomito, eruttazioni, precoce sazietà. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono le cause e, soprattutto, cosa fare per evitare questo noioso problema che, alle volte, può anche essere invalidante.
Per scoprire se si soffre di dispepsia, è necessario rivolgersi al proprio medico curante il quale, in base ai sintomi descritti, saprà prescrivervi l’esame diagnostico più indicato. Questa patologia può essere rilevata attraverso una ecografia addominale o, nei casi più gravi, attraverso una gastroscopia.

Esistono due tipi di dispepsia: quella organica e quella funzionale. Di seguito spieghiamo brevemente di cosa si tratta.

1. La dispepsia organica deriva da patologie legate al tratto digerente, i cui fattoi scatenanti possono essere: 

· una malattia da reflusso gastro esofageo;
· una neoplasia esofagea;
· un’ulcera peptica;
· una neoplasia gastrica;
· la litiasi biliare;
· pancreatopatie.

Nel caso delle malattie da reflusso, dell’ulcera, della litiasi biliare, sono sufficienti schemi alimentari mirati. Negli alti casi sarà necessario un intervento chirurgico. Queste sono tutte patologie digestive.

2. La dispepsia funzionale, invece, deriva da una funzione motoria che è stata causata dalla perdita di neuroni nitrergici nella parete dello stomaco.

Per prevenire questo tipo disturbi, potete ricorrere ad alcuni rimedi, cercando così di scongiurare il problema.

Ad esempio, nel caso di cattiva digestione, molto importante è la masticazione che deve sempre avvenire molto lentamente. Inoltre, una regolarità nei pasti è fondamentale: cercate di rispettare la piramide alimentare e la dieta mediterranea che indicano chiaramente che una corretta alimentazione deve avvenire attraverso cinque pasti giornalieri. Inoltre, una limitata assunzione di acqua o altre bevande durante i pasti vi aiuterà a sentirvi meno gonfi. La quantità di cibo deve essere sempre equilibrata ed è importante non far passare più di tre ore tra un pasto e l’altro.

Anche il metodo di cottura dei cibi, nel caso di cattiva digestione, può aiutare a migliorare la situazione. Saranno, infatti, più indicati i metodi di cottura più leggeri come la bollitura, la cottura a vapore e sottovuoto. Cercate di evitare quanto più possibile i cibi fritti o particolarmente grassi. Sarà necessario, infatti, abituarvi ad un’alimentazione in cui le calorie siano ripartite in maniera equilibrata.

Cercate di consumare latte o yogurt sempre parzialmente o totalmente scremati e limitate i formaggi. Via libera a carni magre e pesce azzurro e limitate le uova a un paio di volte a settimana. Stando sempre ai dettami della dieta mediterranea, condite sempre i vostri piatti rigorosamente con olio extravergine d’oliva.

Un particolare accorgimento per evitare questi disturbi è il consumo abituale di bevande, in particolare tisane, che aiutano a prevenire il dolore e i fastidi. A parte il rito piacevole di cui le tisane si rendono protagoniste, bere regolarmente una tisana che aiuti e favorisca una corretta digestione, che deriva anche dagli accorgimenti che vi abbiamo suggerito, è un vero toccasana e può realmente prevenire i disturbi nel caso di dispepsie più lievi che non siano il sintomo di problemi patologici.

Qui di seguito, qualche suggerimento per recarvi in erboristeria e richiedere la tisana che preferite

In commercio potete trovare moltissime tisane che favoriscono la digestione e che sono una miscela di erbe e piante dalle proprietà carminative.

Molti che soffrono di questo tipo di problema sanno che la tisana ai semi di finocchio riesce in modo efficace ad alleviare i sintomi di una cattiva digestione e anche a prevenirla. Valido aiuto contro il gonfiore addominale, questa tisana deve essere sempre bevuta dopo i pasti e non deve essere zuccherata. Vi basterà lasciare in infusione due cucchiaini di semi di finocchio in acqua bollente per circa 5-7 minuti. Se volete, potete anche aggiungere un cucchiaino di aghi di rosmarino, ricchi di proprietà depurative.

Se non soffrite di ulcera o gastrite, molto efficace è anche la tisana alla menta. È una bevanda molto valida anche nel caso di indigestione e stimola i succhi gastrici, rilassando i muscoli dello stomaco grazie al suo principio attivo, il mentolo.

Anche una buona tisana di cicoria riuscirà a favorire la digestione e fornirà un valido aiuto nella regolarizzazione dell’intestino. È una bevanda con un alto effetto depurativo e disintossicante se assunta regolarmente ogni sera o dopo il pasto principale.

Molto indicata è anche la tisana di genziana, una pianta ricca di proprietà digestive, toniche ed eupeptiche.

Anche le tisane a base di semi sono molto efficaci per prevenire i disturbi della dispepsia, soprattutto se assunte con regolarità.

L’anice, ad esempio, riesce a combattere il sintomo del fastidioso gonfiore addominale, dovuto principalmente alle fermentazioni. Altri semi da lasciare in infusione per prevenire i disturbi digestivi sono il cumino, il coriandolo e il cardamomo.

Va da sé che questi sono rimedi a cui si può ricorrere nel caso si dispepsie sporadiche. In caso di problema persistente, si consiglia sempre di rivolgersi al medico curante o ad uno specialista.