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10 maggio 2009

DIGITALE

La digossina è il preparato digitalico più ampiamente usato e studiato


Nomi commerciali
Lanoxin cpr 0,625 - 0,125 – 0,250 mg
Lanoxin sciroppo 0,05 mg/ml
Lanoxin fiale 0,5 mg
Eudigox cps 0,100 – 0,200 mg


Concentrazioni efficaci: 0,8-2 ng/ml


Emivita in ore: 24-36 ore, aumenta nello scompenso e nell’uremia


Escrezione: viene escreta immodificata dal rene


Indicazioni
Scompenso cardiaco: quando il paz. rimane sintomatco nonostante l’assunzione di ace-inibitori e diuretici e quando presenta fibrillazione atriale che richiede un controllo della frequenza
Fibrillazione atriale ad alta frequenza in paz. con tireotossicosi
Scompenso cardiaco con fibrillazione atriale nel postinfarto


Controindicazioni
Aritmie ventricolari
Blocchi atrio-ventricolari
Stenosi subaortica ipertrofica
Disfunzione diastolica del ventricolo sinistro


Interazioni farmacologiche
L’eliminazione del farmaco è ridotta dall’assunzione di chinidina, verapamil, amiodarone
Gli ACE-inibitori aumentano i livelli di digossinemia per riduzione dell’escrezione renale. Tuttavia gli ACE-inibitori, limitando la perdita di potassio (per riduzione della secrezione di aldosterone) possono diminuire le aritmie correlate alla digossina.
I diuretici non risparmiatori di potassio producono ipokaliemia, con aumento della probabilità di tossicità digitalica.


TOSSICITA' DIGITALICA
I sintomi e segni includono:
Anoressia, nausea, vomito
Cefalea, visione offuscata, disorientamento, delirio, convulsioni
Variazione nella percezione dei colori (raro)

ECG: riduzione dell’ampiezza delle onde T, depressione ed accorciamento del tratto ST. Comparsa di aritmie di qualsiasi tipo e gravità

Digossinemia: al di sopra di 2 ng/ml


Trattamento dell'intossicazione digitalica
Sospendere il farmaco
Allettare il paziente
Correggere eventuali ipopotassiemie, ipomagnesemie ed ipercalcemie.
Una modalità molto efficace di somministrazione del K può avvenire per es. mediante diluizione di 40mEq di KCl in 500 cc di glucosata al 10%, aggiungendo 1UI di insulina ogni 3 gr di zucchero

In presenza di tachiaritmie risulta efficace la somministrazione di difenilidantoina o di lidocaina.

In caso di bradiaritmie severe (cioè che determinano deterioramento emodinamico): atropina ed in caso di mancata risposta è necessario ricorrere alla stimolazione ventricolare mediante pacemaker transcutaneo provvisorio

In caso siano disponibili, risultano efficaci gli anticorpi antidigitale! A tal proposito ricorda che l’emivita di questi è inferiore a quella della digossina per cui potrebbe essere richiesta una somministrazione ripetuta


Commenti
La diagnosi di intossicazione digitalica è clinica e non laboratoristica
L’ipopotassiemia potenzia la tossicità
La dialisi non rimuove in modo significativo il farmaco