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28 luglio 2019

Gli inibitori SGLT2 (cotrasportatore sodio-glucosio) quali empagliflozin e canagliflozin e gli agonisti del recettore del GLP1 (GLP1-RA) quale liraglutide nella cardiovasculopatia diabetica

Si è dimostrato che questi farmaci possono ridurre il rischio cardiovascolare e dovrebbero essere presi in considerazione per l'abbassamento della glicemia nei pazienti con controllo del glucosio sub-ottimale di lunga durata e nella cardiovasculopatia diabetica consolidata. 

Liraglutide, empagliflozin e canagliflozin sono stati approvati negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration (FDA) per ridurre il rischio di gravi eventi avversi cardiovascolari, infarto, ictus e morte cardiovascolare negli adulti con diabete di tipo 2, e malattia cardiovascolare consolidata.

Siè dimostrato inoltre che gli inibitori SGLT-2 (cioè empagliflozin e canagliflozin) si sono rivelati utili per ridurre il rischio di ospedalizzazione nell'insufficienza cardiaca dei pazienti con diabete.

Gli inibitori SGLT-2 sono generalmente ben tollerati; tuttavia, sono state documentate alcune gravi reazioni avverse. 

Tali effetti avversi includono: 
-un più alto tasso di chetoacidosi diabetica
-la possibilitá di insufficienza renale acuta
-fratture, e/o amputazioni

In particolare, la FDA ha confermato un aumento del rischio di amputazioni di gambe e piedi con canagliflozin. 
L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) mette inoltre in guardia dal potenziale aumento del rischio di amputazione delle dita dei piedi con inibitori SGLT-2 approvati. 

La FDA e la UK Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) mettono in guardia sui casi di fascite necrotizzante del perineo (noto anche come gangrena di Fournier) osservati nella sorveglianza post-marketing degli inibitori SGLT-2. 

Così, gli inibitori SGLT-2 dovrebbero essere evitati in pazienti con condizioni che aumentano il rischio di amputazioni degli arti e nei pazienti inclini a infezioni del tratto urinario o genitale.