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18 novembre 2017

CRIOPRECIPITATO

Il Crioprecipitato è una fonte di fattori:

-VIII (attività procoagulante),

-VIII:vWF (fattore di von Willebrand),

-XIII

-fibrinogeno


Esso é usato per trattare le seguenti condizioni:

A) Carenze di fattore quali

-carenza del fattore XIII

-emofilia A (deficit del fattore VIII) (concentrato di fattore VIII preferito)

-malattia di von Willebrand (generalmente sostituita da concentrati di fattore)

B) Stati di ipofibrinogenemia per esempio, Coagulopatia intravascolare disseminata


Il Crioprecipitato contiene: 
200-300 mg di fibrinogeno, 80-120 unità di fattore VIII; 40-60U del fattore XIII e 80U di fattore di von Willebrand; 1 mL di plasma normale contiene 1 unità di attività di fattore VIII.


Regola empirica per il trattamento dell’Ipofibrinogenemia è:
una sacca di crioprecipitato per 6 kg di peso corporeo.

Regola empirica per il trattamento della malattia di von Willebrand è:
una sacca del crioprecipitato ogni 10 kg di peso corporeo.

Nei bambini, una sacca per 6 kg aumenta il fibrinogeno di 75-100 mg/dL ed il fattore VIII del 30-40%.

Ricorda comunque che la maggior parte delle carenze di fattore solitamente sono sostituite da prodotti specifici.


Effetti collaterali del crioprecipitato includono:
reazioni allergiche e febbrili
vi può essere anche qualche rischio di trasmissione di parvovirus B19 e prioni


Il Crioprecipitato può essere conservato:
per 1 anno a-20 ° C o meno e richiede 15 minuti per scongelare in bagnomaria a 37 ° C.

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