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23 ottobre 2017

Bypass coronarico, alcune considerazioni

Un vaso sanguigno pervio prelevato da un'altra parte del corpo viene innestato sull'arteria coronaria interessata distalmente rispetto alla lesione.

Il nuovo vaso in tal modo "bypassa" l'ostruzione.

La grande o piccola safena, la vena basilica e le arterie mammarie interne destra e sinistra sono i vasi comunemente usati per l'innesto.

Ricorda che i vasi innestati potrebbero ugualmente occludersi a meno che la riduzione dei rischi e la modifica dello stile di vita seguano questa procedura.

La gestione del paziente dopo la cardiochirurgia coinvolge complesse strategie collaborative tra personale paramedico, chirurgo e rianimatore.

Di solito, un paziente lascia la sala operatoria con un catetere arterioso nell'arteria polmonare. Liquidi e farmaci sono somministrati secondo la risposta emodinamica del paziente dopo l'evento

Il monitoraggio delle complicanze presenta un ruolo essenziale.

Le complicanze precoci della cardiochirurgia comprendono:

ipotensione o ipertensione

emorragia

aritmie

ridotta gittata cardiaca

squilibrio idroelettrolitico

emorragia pericardica

febbre o ipotermia

ridotto scambio di gas

distensione gastrica e

cambiamenti dei livelli di coscienza.


Se il paziente ha una grande quantità di drenaggio da tubi mediastinici, può essere avviata un' autotrasfusione.

Nell'immediato periodo postoperatorio , il paziente potrá avere bisogno di una gestione delle vie aeree mediante un tubo endotracheale ed un supporto respiratorio con ventilazione meccanica.

Alcuni pazienti richiederanno anche una stimolazione cardiaca temporanea

I pazienti spesso possono avere necessitá di terapia con sangue, colloidi o cristalloidi per sostituire il sanguinamento o i liquidi persi

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